Musica e I grandi Compositori – Albinoni Giazotto e l’adagio in Sol Minore

Esiste una composizione che tutti alla fine hanno ascoltato almeno una volta nella sua magnificenza: ADAGIO IN SOL MINORE. Ascoltiamolo:

 

Questo capolavoro ci porta in luoghi lontani, ci fa sognare, è una meraviglia, tuttavia CHI ha composto questo capolavoro?  La storia presunta di questa composizione ha due versioni: l’ufficiale, dove vede Tomaso Albinoni come suo creatore. Tuttavia Tomaso si definiva un “musico da violino dilettante veneto.  Era troppo modesto? Possibile che un musicista “dilettante”fu capace di scrivere un’opera di questa portata e bellezza? Ma poi cosa scrisse realmente Albinoni? Tantissimo. Albinoni ha composto sessantaquattro concerti pubblicati, otto sinfonie e novantasette fra sonate e balletti.

Le composizioni di Albinoni

 

Risultati immagini per Albinoni

 

  • Op. 1 1694 12 Sonate a tre.
  • Op. 2 1700 6 Sinfonie e 6 Concerti a 5.
  • Op. 3 1701 12 Balletti da Camera a tre.
  • Op. 4 1704 6 Sonate da chiesa per violino e basso continuo, pubblicate da Roger ad Amsterdam nel 1708.
  • Op. 5 1707 12 Concerti per violino e basso continuo
  • Op. 6 1711 12 sonate da camera.
  • Op. 7 171612 Concerti per 1 o 2 oboi e archi
  • Op. 8 1722 6 Sonate e 6 Baletti a tre
  • Op. 9 1722 12 Concerti per 1 o 2 oboi e archi.
  • Op. 10 1735 12 Concerti a 5.
  • Op. 11 Sonate a tre (perdute).

Altre sinfonie

  • Si 1: Sinfonia in re maggiore per il primo atto di Zenobia (per tromba, 2 violini, 2 violette, violoncello e basso continuo), 1694
  • Si 2: Sinfonia in fa maggiore per il primo atto di Engelberta (for 2 violins, 2 violas, cello and basso continuo), 1709
  • Si 3: Sinfonia in la maggiore (for 2 violins, viola, violone, and basso continuo), 1707–15 ca.
  • Si 4: Sinfonia in re maggiore (for 2 violins, viola and basso continuo; manuscript versions for 2 oboes and bassoon), 1707 ca.
  • Si 5: Sinfonia in la maggiore (for 2 violins, viola and basso continuo), 1707–15 ca.
  • Si 6: Sinfonia in si maggiore (for 2 violins, viola, bassoon and basso continuo), 1715–22 ca.
  • Si 7: Sinfonia in sol maggiore(per 2 flauti, 2 oboi, 2 violini, 2 violette, fagotto e basso continuo), 1715–22 ca.
  • Si 8: Sinfonia in sol maggiore (for 2 violins, viola and basso continuo), 1722–35 ca.
  • Si 9: Sinfonia in fa maggiore (for 2 violins, viola and basso continuo), 1722–35 ca.

Composizioni diverse spurie

  • Mi 1-25
  • Mi 26: Adagio in sol minore (per organo e archi) di Remo Giazotto, 1958 )??
  • Mi 27-30

Cantate per soprano o contralto

 

12 Cantate da camera a voce sola op. 4 (per voci e basso continuo), Venezia 1702

N. 1: Amor, Sorte, Destino (per soprano)

N. 2: Da l’arco d’un bel ciglio (per contralto)

N. 3: Del chiaro rio (per soprano)

N. 4: Riedi a me, luce gradita (per contralto)

N. 5: Lontananza crudel, mi squarci il core (per soprano)

N. 6: Filli, chiedi al mio core (per contralto)

N. 7: Ove rivolgo il piede (per soprano)

N. 8: Mi dà pena quando spira (per contralto)

N. 9: Parti, mi lasci, ah quale (per soprano)

N. 10: Son qual Tantalo novello (per contralto)

N. 11: Poiché al vago seren di due pupille (per soprano)

N. 12: Chi non sa quanto inumano (per contralto)

18 Cantate per Soprano e Basso continuo, Staatsbibliothek Berlin, ms. 447

N. 1: Il bel ciglio d’Irene

N. 2: Già dal mar sorgea l’alba

N. 3: Amarissime pene, suonate ormai

N. 4: (come op. 4 n. 5)

N. 5: Sorgea col lume in fronte

N. 6: Lontan da te, mia vita

N. 7: Sovra letto d’erbette

N. 8: (come op. 4 n. 11)

N. 9: Il penar senza speranza

N. 10: Senti, bel sol, deh senti

N. 11: Quest’è l’ora fatale

N. 12: Di tante ree sciagure

N. 13: Fileno, caro amico

N. 14: Sovra molle origliere

N. 15: Clori nel ciel d’amor lucida stella

N. 16: Dubbio affetto il cor mi strugge (Amante timido)

N. 17: Rivolse Clori un giorno

N. 18: Donna illustre del Latio

 

La seconda versione

Bene la seconda versione è questa: ci fu un incendio e dei lavori di Albinoni andarono perduti durante la seconda Guerra Mondiale per la distruzione da parte degli alleati della Libreria di Stato Di Dresda. Molte partiture originali andarono bruciate. E l’adagio in G minore? Ed è proprio da questo evento che inizia l’arcano relativo al famoso adagio.

In quegli anni, c’è un noto musicologo romano, Remo Giazotto, che acquista meriti accademici studiando e catalogando la musica barocca, con particolare riferimento all’opera di Albinoni. Costui dichiarò di essersi imbattuto in una serie di frammenti di composizione del musicista veneziano, ritrovati proprio tra le macerie della biblioteca di Stato di Dresda, in base ai quali sarebbe riuscito a ricostruire un movimento lento di sonata (o di concerto) in sol minore, per archi e organo: il famoso adagio di Albinoni, appunto.

Risultati immagini per Giazotto

In realtà, qualche tempo dopo, e per l’esattezza nel 1998, anno della morte del “fantasioso” musicologo, si scoprì che l’adagio di Albinoni altro non è che una composizione originale dello stesso Giazotto, poiché nessun frammento o registrazione è stata mai trovata in possesso della Biblioteca Nazionale Sassone. Come abbia fatto Giazotto (peraltro accusato poi di aver manipolato anche partiture vivaldiane) a convincere per circa quarant’anni il mondo accademico dell’autenticità dell’adagio, resta un mistero.

Di certo, quello perpetrato dal musicologo ( a questo punto direi anche musicista, romano) è uno dei più clamorosi falsi della storia della cultura italiana (ai pari, credo, delle teste di Modigliani falsificate da quattro buontemponi livornesi). Una meraviglia, insomma, con cui Albinoni, pur non avendo meriti, è riuscito a scrivere il proprio nome nell’immaginario collettivo dell’umanità. Riassumendo Giazotto potrebbe essere la vera mente dietro la composizione dell’Adagio utilizzando il fatto dell’incendio e la fama di Albinoni.

Potrebbe essere vero che l’opera fosse stata creata da Albinoni, tuttavia a noi rimane quest’opera magnifica e ciò che appare indubitabile è che l’adagio è una musica bellissima, così struggente nel suo andamento malinconico, da aver rapito i cuori di milioni di ascoltatori e da aver acquisito una fama ben più vasta di quella che ebbe il suo presunto autore; tanto coinvolgente ed emozionante da essere stata inserita nella colonna sonora di svariati film (Gli Anni Spezzati di Peter Weir su tutti), da essere stata utilizzata o reinterpretata da molti musicisti rock (i Doors nell’album An American Player del 1978), e da aver accompagnato eventi ufficiali, quali i funerali di Enrico Berlinguer nel 1984 e Margareth Thatcher nel 2013.

 

La verità assoluta esiste in questo caso?

 

 

Remo Giazotto Roma 4 settembre 1910-Pisa 26 agosto 1998

Tomaso Giovanni (Zuane) Albinoni Venezia 8 giugno 1671-Venezia 17 gennaio 1751

 

 

David

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