Un piccolo fuoriprogramma: “Una poltrona per due”

Un piccolo fuoriprogramma su questo articolo scritto da me e pubblicato gentilmente da Jervè su ICONICON . Seppur tratti solo di una pellicola riprenderemo quest’argomento sulla serie di articoli chiamata HH o Hidden Hand legandolo alla musica.
State sintonizzati!

NESSUNA POLTRONA PER 2

una-poltrona-per-due

 

Un classico film che viene mandato in onda la vigilia di Natale è “UNA POLTRONA PER DUE” (TRADING PLACES) con Eddie Murphy e Dan Aykroyd.

Il film del 1983 diretto John Landis è una pellicola definita come commedia. Se da una parte si ride molto per le battute di Eddie Murphy dall’altra si assiste alle disavventure di Dan Aykroyd chiamato nel film Louis, che in pochissimi giorni si trova da ricco a nullatenente senza un dollaro in tasca, vittima di un complotto.

Quest’anno ho cercato di rivederlo, capire e cercare di rispondere alle seguenti domande: “Perché questo film è stato scelto per il classico film di Natale? Solo da noi viene mandato in onda oppure anche da altre parti?”
Vediamo la spiegazione della stampa: “Non c’è Natale senza… Oddio, in realtà non c’è una cosa che rappresenti l’essenza del Natale senza creare contrasti, da panettone contro pandoro a presepe contro albero. Sono davvero poche le cose che mettono d’accordo quasi tutti e tra queste ce n’è una particolarmente cara al pubblico della televisione: la sera della vigilia con “Una poltrona per due” su Italia1 tv.

La commedia, una rivisitazione moderna della fiaba del ricco (l’uomo d’affari Dan Aykroyd) e il povero (il senzatetto Eddie Murphy) ambientata a Philadelphia, è un appuntamento fisso di tutte le vigilie.

E quando diciamo tutte intendiamo davvero tutte. Negli ultimi 18 anni, la pellicola di culto con Eddie Murphy e Dan Aykroyd è stato il film della vigilia per 11 volte. E gli altri 7 anni si è guadagnato la sera del 25 dicembre (come la prima volta, nel 1997) o serate vicine, come il 23 e il 26.

E pensare che non è neanche un film natalizio: nelle sale americane, tanto per capirci, uscì l’8 giugno del 1983. Ma ormai, a modo suo, è diventato un simbolo del Natale. Ma come mai tutto questo successo? «Scegliere sempre lo stesso titolo è un’intuizione che ho ereditato da chi mi ha preceduto – spiega la direttrice di Italia 1, Laura Casarotto – ma credo che funzioni perché a Natale vogliamo sentirci raccontare sempre la stessa storia: ai bambini si parla di Babbo Natale e anche i più grandi vogliono la loro storia».

A spingere il canale verso una programmazione “tradizionalista”, poi, c’è di sicuro anche una ragione economica: costa molto meno mandare in onda un classicone, al posto di spendere per i diritti di qualche nuovo titolo. Ma in tv si chiudono i programmi dopo una sola puntata se gli ascolti vanno male, quindi non bastano i costi contenuti per spiegare la scelta di Italia 1. Nonostante il film sia sempre lo stesso da anni, infatti, il gradimento rimane alto: l’anno scorso il film è stato visto da 1 milione e 845 mila spettatori (10.23% di share) e nel 2013 da 2 milioni e 354 mila (11.87%). Quasi il doppio, pur facendo le debite proporzioni legate alle fasce orarie, della media di ascolti del canale, che nell’ultimo anno si è fermata al 5,99% di share.

Agli ascolti si aggiunge il fenomeno di costume: su Facebook c’è addirittura una pagina con più di 3000 fan che si ritrovano per commentare in diretta l’evento. Così, anno dopo anno, Dan Aykroyd perde il lavoro come sempre, Eddie Murphy viene proiettato dalla strada al mondo dell’alta finanza e dopo mille peripezie tutto si conclude con un happy end, ma non prima che uno dei due protagonisti si ubriachi e cerchi di suicidarsi con addosso un abito da Babbo Natale: «È una contro-favola – continua Casarotto – con un lieto fine ma tanti elementi comici e dissacranti, come il resto della nostra programmazione natalizia, che comincia con il Grinch e finisce con i Gremlins».

Insomma, niente vischio e buonismo: il pubblico preferisce i cari, vecchi, anni ’80.

Bene, il film viene proiettato non solo nel nostro paese per la vigilia di Natale.

A rotazione viene mandato in onda anche negli States. A questo punto ho capito che forse ho una versione un po’ diversa: gli Arconti dovevano transitare NECESSARIAMENTE un messaggio anche in questo insospettabile film. Per tutti quelli che non conoscono quest’argomento degli Arconti vi invito a cercare il film serie musica THE DARK CITY

 

Cosa trasmette UNA POLTRONA PER DUE?

 

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Confrontiamo la trama ufficiale:

Film del 1983 diretto da John Landis. Trama: i due soci della Duke & Duke di Filadelfia, una delle società di brocheraggio più importanti d’America, fanno una scommessa, per un dollaro. Riuscire a scambiare le vite di due sconosciuti agli antipodi della società: un manager di successo, bianco con uno spiantato, senzatetto, nero. Il manager che verrà scelto è Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd), uno dei più brillanti agenti di cambio della società Duke & Duke. Il nero senzatetto è invece Billie Ray Valentine (Eddie Murphy), falso reduce del Vietnam che viene arrestato dalla polizia. Billie Ray riuscirà, in breve tempo e con successo, a prendere il posto del brillante agente di cambio che invece si trasformerà in un deliquente di strada. La vita dei due sarà comunque destinata a cambiare di nuovo quando, insieme, scopriranno di essere stati i soggetti di un esperimento dai fratelli Duke.

La spiegazione Finanziaria del film è così esposta dal blog di IL POST.IT:

Cosa sono i Futures. I Duke avevano corrotto un commissario per farsi consegnare in anteprima un rapporto sui raccolti delle arance. Sapendo in anticipo come stava andando la produzione di arance, i Duke avrebbero potuto comprare dei contratti Futures per speculare in borsa. I Futures sono dei contratti per cui due parti si accordano per scambiare, in una data futura, una certa quantità di merce a un prezzo prestabilito. Nei Futures chi vende sta scommettendo che il prezzo della merce scenda in futuro: se così sarà, gli basterà comprare la merce sul mercato poco prima della data di scadenza e poi incassare la differenza di prezzo tra quanto l’ha pagata e a quanto la vende secondo il contratto. Chi compra fa invece la scommessa inversa: se il prezzo si sarà alzato, gli basterà rivendere subito dopo la data di scadenza quello che ha comprato con il Future e incassare la differenza. La scena finale. Vedendo in anticipo il rapporto sui raccolti di arance, i Duke potranno sapere se nell’immediato futuro il prezzo delle arance – in realtà nel film si tratta di un prodotto derivato, il succo di arancia – salirà o scenderà e quindi stipulare dei contratti Futures di conseguenza. Winthorpe e Valentine riescono a intercettare il commissario che deve consegnare il rapporto ai Duke e scoprono che nel rapporto c’è scritto che nonostante l’inverno rigido il raccolto delle arance è andato bene. Se il raccolto è andato bene vuol dire che ci saranno tante arance, quindi il loro prezzo scenderà immediatamente dopo l’annuncio ufficiale. Winthorpe e Valentine fanno arrivare ai Duke un falso rapporto con l’informazione inversa: i raccolti sono andati male e quindi il prezzo salirà. Ricevuto il rapporto i Duke investono tutti i loro soldi in contratti Futures come compratori, altri agenti di borsa li copiano e quindi il prezzo inizia ad alzarsi; a quel punto Winthorpe e Valentine vendono moltissimi Futures nei minuti precedenti all’annuncio ufficiale del ministro dell’Agricoltura. L’annuncio conferma quanto scritto nel rapporto: i raccolti delle arance sono andati bene. A quel punto tutti vogliono vendere e Winthorpe e Valentine sono ben contenti di comprare da tutti a prezzi ribassati – tranne che dai Duke, che perdono tutti i loro soldi.

Bene, dopo queste due spiegazioni interpretiamo archetipicamente il film UNA POLTRONA PER DUE: i due ricchissimi DUKE e DUKE broker affermati, sono persone fredde senza nessun personale affetto. Sono snob che affemano la loro ricchezza con parole di disprezzo per chiunque specie per i loro dipedenti.
Rappresentano una parte dell’elite che domina il mondo in questo momento: affaristi ricchissimi che operano in Borsa disonestamente e che abusano della loro posizione.
I Duke & Duke hanno alle loro dipendenze un losco figuro, chiamato Clarence Beekse che risulta beneficiario dei pagamenti dell’azienda e al quale lo stesso nipote dei DUKE, Louis Winthorpe III, non riesce a capire la sua funzione.

Infatti Beeks riesce ad incastrare in modo fraudolento Louis, corrompe la polizia, dichiara il falso piu’ volte e riesce ad ottenere delle relazioni sui raccolti prima che venga diffusa notizia ufficialmente. Segno che il Beeks ha a sua volta corrotto persone dello Stato per ottenere quelle informazioni preziose per i suoi datori di lavoro.

I fratelli Duke scommettono per un solo dollaro sulla vita di due persone, quella del nipote Louis e quella di Valentine. È questo il nocciolo del film e ben rappresenta lo status dell’elite che non da alcun valore alle vite delle persone.
Infatti utilizzando menzogne, corrompendo, fanno sembrare un ladro il loro stesso nipote davanti all’HERITAGE CLUB. Louis cade anche a livello esoterico, verso un risveglio che gli farà accorgere che effettivamente non ha nessun affetto vero intorno. Infatti la fidanzata lo lascia subito l’arresto e gli amici gli girano le spalle deridendolo proprio al Club Heritage. La risalita economica di Louis e’ accompagnato da un brusco risveglio che gli cambierà anche i modi di fare.

Continuando arriviamo al preavviso più vecchio che è stato inciso su pellicola sul famigerato 9- 11 (o undici settembre).

Infatti sono molte le pellicole esaminate che mostrano la data dell’undici settembre come preavviso di questo evento (in disonore) ma sono tutte successive a questa datata 1983!
Cercatele nei film, cercate nei blog ce ne sono molti .

Bene, vediamo anche questo pezzettino di film:

 

Cosa contiene questa piccola parte del film? Vediamo:

  • Il taxi che si ferma ha sulle fiancate i numeri separati 11/9.
  • I due attori sono sotto le Torri Gemelle e viene fatta un’inquadratura dal basso verso l’alto.
  • Louis dichiara: “Nessun avvenimento precendente può prepararti alla carneficina al quale assisterai tra poco”. Il dialogo è applicato alla battaglia finanziaria che si sarebbe consumata da lì a poco ma le parole risultano sporporzionate all’evento stesso.

Ma non è sproporzionato all’evento dell’11 settembre! Infatti ascoltate bene le parole ed applicatele all’11 settembre e guardate le due torri.

Qual’è l’ulteriore conferma del preavviso della data? Appena entrano dentro la Borsa, viene inquadrato l’orologio e a che ora sono posizionate le lancette? Alle 9 e 11! (cercate nel film).
Ma come mai vengono indicati sempre questi orari? Perché proprio le Twin Towers? Facendo finta che sia tutta una combinazione perché proprio quei numeri e quel luogo?
L’esperienza ci insegna che molti film hanno “preavvisato” (in disonore) quello che sarebbe accaduto.

Il film è il mezzo principale per il transito di messaggi che in pochi riescono a carpire. Cercate e vedrete che tutti i colossal, film famosissimi, primo su tutti THE TRUMAN SHOW, transitano messaggi VERITIERI mascherati da fantasia. Ancora una volta ci troviamo davanti alla verità spacciata per divertimento, un arma arcontica di cui consiglio di tener conto ogni volta vedete un film. La cosa sconcertante che la pellicola e’ del 1983, pensate da quanto tempo stanno organizzando questo attentato avvenuto nel 2001!

Traéte le vostre conclusioni.

Personalmente osservare in questo modo il film vi insegna ad aguzzare la vista per bene e a non dormire esotericamente parlando. Riguardate il film con questi occhi e anche se il finale del film lo conoscete tutti ricordate che i FILM, LE SERIE TV,  I TELEFILM che vengono proposti spessissimo in maniera regolare contengono MESSAGGI fondamentali a livello archetipico ed esoterico.
Non voglio demonizzare questo film anzi, “Una poltrona per due” rimane un grande cult, definito come commedia ma di fatto nasconde qualcosa in più!
Aguzzate la vista, quindi!

 

David
www.musicaeanima.wordpress.com

Fonte recensione film 

Riferimento uno https://www.lastampa.it/2015/12/23/spettacoli/perch-a-ogni-vigilia-di-natale-c-una-poltrona-per-due-su-italia-yFBmsiobgCaGXoUlOShWsM/pagina.html

http://www.ilpost.it/2015/12/24/una-poltrona-per-due-finale/

Articolo scritto da David Pangrazi pubblicato da

http://www.iconicon.it/blog/2015/12/nessuna-poltrona-due/

 

 

 

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