Sanremo con i nastri colorati, un’altra versione ..

In questa edizione 2016 stiamo assistendo alla palese, evidente presa di posizione su queste “unioni civili”.

Fermo restando che l’Italia ha problemi ben più gravi delle “unioni civili” il Festival e’ utilizzato ancora una volta, tramite i cantanti ed il divertimento della manifestazione canora come esempio di manipolazione di massa. Questo avviene tramite l’utilizzo dei nastri colorati con le tinte dell’arcobaleno.
Che cosa significa questo e cosa c’e’ dietro? Chi ha scelto innanzitutto l’utilizzo di questo simbolo? Cosa rappresentano i colori dell’arcobaleno? Prima di leggere un’interpretazione un po’ diversa  vediamo come i giornali descrivono questa tendenza.

 

Un articolo di giornale che osanna Sanremo e il suo schieramento

Sanremo, anche oggi 10/02 nastri colorati arcobaleno pro unioni civili e ddl Cirinnà

I nastri colorati protagonisti nella prima puntata, colori arcobaleno pro Cirinnà anche nella seconda. Conferma l’adesione Patty Pravo

Sono stati i veri protagonisti della prima puntata del Festival di Sanremo, e lo saranno anche nella seconda in onda oggi 10/02/2016: stiamo parlando dei nastri colorati arcobaleno che hanno accompagnato le esibizioni di molti Big del Festival.

L’iniziativa partita dal web in sostegno del disegno di legge “Cirinnà” è stata accolta da molti artisti, e dopo la conferma di Patty Pravo siamo certi che lo saranno anche nella puntata odierna. Scopriamo insieme il significato dei nastri color arcobaleno e come è nata l’iniziativa #SanremoArcobaleno

L’arcobaleno a Sanremo: ecco perchè i nastri colorati 

Il disegno di legge Cirinnà arriva prepotentemente al Festival di Sanremo, ma tradendo le aspettative non è stato l’ospite internazionale Elton John a portare in scena il dibattito sulle unioni civili, ma la presenza dei nastri colorati “arcobaleno” che hanno accompagnato le esibizioni all’interno del Teatro Ariston degli artisti in gara.

A lanciare l’iniziativa è stato il regista, fotografo e video maker Luca Finotti, twittando proprio ai cantanti in gara la richiesta di salire sul palco con qualcosa che richiamasse i colori arcobaleno in sostegno delle unioni civili, correlando l’appello con l’hashtag #SanremoArcobaleno. A diffondere l’appello su Facebook è stato Andrea Pinna, vincitore dell’ultima edizione di Pechino Express seguitissimo sui social con le sue “Perle”. Andrea riprendendo l’appello di Finotti ha sottolineato che quest’iniziativa serve a far comprendere ai nostri politici che “l’amore ha gli stessi diritti per tutti”, definendo questo gesto una protesta contro le disuguaglianze

 L’appello di Pinna ha fatto registrare la prima adesione, con Arisa che ha commentato con un semplice “va bene”. Anche Noemi ha preannunciato la sua adesione sui social, pubblicando su Twitter la foto dei nastri colorati e la frase “Diritti uguali per tutti”, e Patty Pravo, storica icona gay che salirà sull’Ariston oggi 10 febbraio, ha già dato la sua adesione alla protesta.

I nomi degli artisti che si sono esibiti con i nastri colorati a Sanremo 2016

Non sono stati solo Arisa e Noemi ad esibirsi portando i colori Arcobaleno  a Sanremo. Su dieci artisti ben cinque si sono esibiti con i nastri colorati. Oltre alle due donne infatti Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari e il batterista dei BluVertigo hanno sfoggiato i lunghi nastrini, e vista l’adesione di Patti Pravo che si esibirà oggi, possiamo affermare che il fenomeno #SanremoArcobaleno è destinato a ripetersi nella seconda puntata, con altri artisti che manifesteranno contro le discriminazioni e le disuguaglianze nel campo dell’amore ma non solo. (Fine articolo)

Bene pare che l’iniziativa l’abbia presa  “il regista, fotografo e video maker Luca Finotti, twittando proprio ai cantanti in gara la richiesta di salire sul palco con qualcosa che richiamasse i colori arcobaleno in sostegno delle unioni civili, correlando l’appello con l’hashtag “#Sanremoarcobaleno”.

Il Vaticano e la questione della bandiera

 

Ora vediamo come la Chiesa Cattolica  si interessava a questa questione tempo indietro.Leggiamo qui :
Vaticano: “Bandiere arcobaleno via dalle chiese”
Roma – Perché preti e laici cattolici usano la bandiera arcobaleno come simbolo di pace invece della croce? Non sanno che quella bandiera è collegata alla teosofia e al New Age? È netto e documentato il giudizio contenuto in un articolo pubblicato da «Fides», l’agenzia della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli diretta da Luca De Mata, nei confronti del vessillo, simbolo del movimento pacifista, appeso anche nelle chiese e da qualche prete pure sull’altare. Come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano – si chiede “Fides” – hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno». L’agenzia vaticana ipotizza qualche risposta in proposito, vale a dire «la lunga litania degli eventi in cui la Chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione», dalle Crociate alla caccia alle streghe ai roghi di eretici. «Fides» a questo proposito ricorda però che non è il simbolo della croce in quanto tale «ad aver bisogno di essere emendato», quanto piuttosto «gli atteggiamenti degli uomini che, guardando a tale segno, possono ritrovare motivo di conversione». Poi rilancia: «Questi uomini e donne di chiesa sanno qual è l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo, non se ne preoccupano più di tanto».
Le origini della bandiera della pace vanno ricercate, spiega l’agenzia, «nelle teorie teosofiche nate alla fine dell’800. La teosofia (letteralmente “Conoscenza di Dio”) è quel sistema di pensiero che tende alla conoscenza intuitiva del divino». Da sempre presente nella cultura indiana, ha preso la sua moderna versione dalla Società Teosofica, «un movimento mistico, esoterico, spirituale e gnostico fondato nel 1875 da Helena Petrovna Blavatsky, più nota come Madame Blavatsky». Il pensiero della corrente rappresentata dalla bandiera arcobaleno si basa sullo «gnosticismo», sulla «reincarnazione e trasmigrazione dell’anima», sull’esistenza di «maestri segreti» e riconduce al New Age, mentalità che predica la libertà più assoluta e il relativismo, l’idea dell’«uomo divino», il rifiuto della nozione di peccato.
«Fides» spiega che esistono diverse versioni di questa bandiera, una delle quali è riconosciuta ad Aldo Capitini, fondatore del Movimento nonviolento, «che nel 1961 la usò per aprire la prima marcia per la pace Perugia-Assisi», mentre un’altra «segnala che la sua origine risale al racconto biblico dell’Arca di Noè» e dunque sarebbe un simbolo cristiano a tutti gli effetti. In realtà – scrive l’agenzia dopo aver ricordato che è anche il simbolo dei movimenti di liberazione omosessuali – la bandiera rappresenta un’idea secondo la quale «per esempio è possibile mettere sullo stesso piano partiti politici o gruppi culturali che rivendicano, legittimamente, la difesa della dignità della donna, e gruppi, come è accaduto recentemente in Europa, che rivendicano la depenalizzazione dei reati di pedofilia. Si tratta ovviamente di aberrazioni possibili, solo all’interno di una mentalità relativistica come quella che caratterizza le nostre società occidentali».
La bandiera, conclude «Fides», è un simbolo sincretistico, che propone l’unità New Age nella sintesi delle religioni. Introdurla nelle chiese e nelle celebrazioni è da considerarsi «un abuso».

Cosa significa questa idea?

Avete letto bene? Ce lo scrivono i giornali:”la bandiera (con i colori dell’arcobaleno) rappresenta un’idea secondo la quale «per esempio è possibile mettere sullo stesso piano partiti politici o gruppi culturali che rivendicano, legittimamente, la difesa della dignità della donna, e gruppi, come è accaduto recentemente in Europa, che rivendicano la depenalizzazione dei reati di pedofilia (!!!!!).

Vi sembra che l’origine di questo simbolo sia per la parita’ dei diritti?
Bene, fatta questa premessa in riferimento alla scelta optata dal Vaticano  si capisce inoltre  che esporre, avere e mostrare l’arcobaleno ha UNA VALENZA MOLTO PROFONDA altrimenti se era una cosa futile il Vaticano non si sarebbe preoccupata di toglierlo al suo interno.

La valenza archetipica dell’arcobaleno

Infatti lo studio del simbolismo archetipico ed ermetico ci spiega che scegliere di adottare un simbolo e mostrarlo ha una valenza su piu’ piani:

  • sul pensiero di massa;
  • sullo spirito dominante legato a quel simbolo;
  • all’energia originale di quel simbolo;

 

Vediamo cosa esprime l’ermetismo sacro su questo argomento:

“La Natura, nella sua straordinaria forza espressiva, ci ha regalato una magnifica evidenza della pace, qualcosa più di un simbolo: è l’arcobaleno, con la sua capacita di congiungere il cielo e la terra e di esprimere nel contempo tutta la potenzialità della vita e la gamma delle sue vibrazioni. L’arcobaleno è il simbolo dell’Antahkarana (l’unione fra la realtà concreta e quella degli archetipi) e riporta ad unità, nel segno del Bello, la percezione della realtà.
Vogliamo qui pensare all’arcobaleno come realtà, esperienza e relazione. Realtà di un fatto fisico che esprime una forza simbolica universale; esperienza di un vissuto individuale e collettivo; relazione fra ciò che è e ciò che potrebbe essere l’esistenza spiritualmente intesa. La mitologia greca ha dato ad Iride, la celeste messaggera degli dei, figlia di Taumante e della ninfa oceanina Elettra, e sorella delle Arpie, il compito di personificare l’arco-baleno. Iride era addetta al servizio di Giunone, regina degli Dei, come consigliera e portatrice di saggezza. Ma il suo compito più delicato – e che va intuito – era quello di portare all’Olimpo l’acqua del fiume infernale Stige, perché gli Dei potevano fare i loro giuramenti solo versando quella acqua. Se un dio spergiurava, decadeva per un periodo di cento anni dal dono privilegiato della divinità.
Ricollegare l’arcobaleno “fisico” al suo significato simbolico e vederlo poi rappresentato in un segno, come la bandiera,o un nastro  ha di  certo un non banale significato”.

L’arcobaleno e la disposizione dei colori

Comunque sia, è interessante anche notare che anche il simbolo dell’arcobaleno nella bandiera della pace risulta rovesciato.

Difatti l’arcobaleno in natura è così:

La tabella dei colori dell’arcobaleno:

Rosso
Arancio
Giallo
Verde
Blu
Indaco
Violetto

Comunque sia, un simbolo della pace alternativo e magari da abbinare a quello tradizionale, potrebbe essere così:

Così:

O così :

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Oppure, per essere equilibrati:

Quindi  i colori della PACE disposti al contrario, effettivamente trasformano  il SIMBOLO  con un messaggio opposto ovvero di GUERRA. Nelle tradizioni ermetiche rovesciare un simbolo significa esprimere l’esatto contrario come significato.

 

I nastri colorati di Sanremo sono confusi  (vedi foto in testa all’articolo ) ed effettivamente rappresentano la situazione CAOTICA in cui versa, sul piano sessuale in questo momento la popolazione mondiale umana. Non si tratta di diritti, si tratta di spingere l’accelleratore sull’accettazione sessuale FORZATA di modificazioni genetiche, fisiche che si riversano in  situazioni familiari, esistenziali  e quindi sociali, programmate da tempo per il genere umano.

Vi invito a leggere gli articoli sul TRANSUMANESIMO in questo blog perche’ l’argomento e’ coerente.

Conclusioni

Rispondendo alle domande di apertura, il nastro  messo confusamente, senza un ordine preciso fa leva sul significato inconscio dell’arcobaleno:  la fine della tempesta e la seguente pace ma per com’e’ disposto ed evidenziato lo si  associa ad altro. L’importanza e l’associazione del simbolo dei COLORI DELL’ARCOBALENO ha un fine non propriamente onorevole, creato da Helena Petrovna Blavatsky, più nota come Madame Blavatsky.
Si abbina pertanto un simbolo importante alla SCELTA e al direzionare un nostro pensiero, magari durante Sanremo non abbiamo proprio bisogno di pensare delle scelte politiche,  ma ce lo fanno fare inconsapevolmente. Bandiera o nastro colorato quello che conta e’ il richiamo ai COLORI in questi termini.
La politica e’ dentro il Festival in maniera prepotente e la modifica del PENSIERO DOMINANTE si attua in questo modo. Nello spettacolo si inseriscono argomentazioni di interesse politico o spirituale ed utilizzando un simbolo, un nastro in questo caso, si adopera una modifica DI MASSA su quel determinato argomento. Tanto e’ vero che forse anche voi, pur non interessandovi a queste argomentazioni, avete una forma pensiero di accettazione. Queste metodologie sono tecniche di manipolazione, restate sempre attenti quando guardate la Tv. Utilizzare un simbolo senza spiegare, dando PER SCONTATO cosa significhi abbinandolo alla bellezza dei colori rappresenta ancora una volta una trasmissione di valori piegati e modificati.
La manipolazione sottile avviene sempre tramite spettacoli gradevoli come abbiamo sempre affermato nel nostro blog. Occhi aperti! Non facciamoci trattare da“Babbani”!

 

David
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