Conoscere il tuo lato dominante e la musica

Il lato oscuro della Forza era ben definito nel film Star Wars. Cosa significa conoscere ed affrontare il lato oscuro? Che rapporto ha con la musica?

 

Risultati immagini per lato oscuro

 

La musica è espressione di noi stessi: parti interiori si manifestano fuori il nostro corpo attraverso la musica. La scelta del tipo di band edel genere scelto molte volte pensiamo che siano vincolanti e correlati al nostro interesse musicale. Non e’ così. Infatti nella nostra alternanza di sensazioni e di stati d’animo la musica ci accompagna come un fedele traduttore di sensazioni.

Qui di seguito l’intervista alla Dottoressa Claudia Casalboni (il link originale in fond0) spiega il lato oscuro dal punto di vista psicologico:

 

Dottoressa Claudia Casalboni

Il “lato oscuro”, quello che Jung definiva Ombra, è una parte significativa e ben radicata in ognuno di noi: accettare questa realtà è il primo passo per comprenderla.

Conoscere se stessi significa esplorare il buio, addentrarsi in profondità e prendere contatto con tutto ciò che rifiutiamo di vedere, perché sommerso al di sotto della coscienza, ma che può essere dedotto facendo luce sulle nostre paure, i fastidi che proviamo, ciò che tendiamo a evitare, le emozioni negative, i pensieri distruttivi.

 

Accettare il fatto di non poter eliminare questo lato oscuro ma solo controllarlo, è essenziale per riuscire a non esserne dominati. Scopriamo allora in cosa consiste e come convivere con esso.

Conoscere il lato oscuro

Ma come si origina l’Ombra? I contenuti psichici, la cui consapevolezza sarebbe intollerabile, vengono mascherati e rimossi, ma dal profondo continuano ad operare. Qui si annidano i desideri frustrati, i traumi, le esperienze negative, le delusioni, le limitazioni e i condizionamenti cuciti addosso al nostro vero essere, che portano allo sviluppo di determinati comportamenti e caratteristiche della personalità; sono le emozioni, i desideri, le condotte che odiamo, di cui ci vergogniamo, aspetti di noi che ci creano disagio e che giudichiamo in modo negativo, anche quando, di fatto, non lo sono.

 

Allo stesso modo, fanno parte del lato oscuro anche le potenzialità contenute al nostro interno, ma che non riusciamo a sviluppare: riconoscere che altri hanno raggiunto ciò che vorremmo, può generare in noi antipatia oppure un’adorazione non sana per queste persone, a seconda del bisogno interiore proiettato.

Tutto ciò che rifiutiamo di noi stessi non si limita a restare sotto la superficie, ma crea una pressione interna che può essere parzialmente liberata, utilizzando il meccanismo della proiezione. Siccome l’ombra è vissuta come inaccettabile, essa deve essere attribuita ad altri, infatti allontanandola è possibile controllarla e renderla innocua. Di conseguenza, non vediamo mai l’altro per quello che è veramente, ma possiamo osservare indirettamente quello che noi siamo e come i nostri desideri inconfessabili si rivelano.

Come si manifesta

I bisogni insoddisfatti che alimentano il lato oscuro premono per essere realizzati e le strade che seguono per ottenere l’energia necessaria sono subdole e camuffate.

Le manifestazioni tipiche sono:

  • la lamentela, la depressione, il comportamento vittimistico, l’incessante protesta contro le ingiustizie subite;
  • il senso di colpa, riversato su noi stessi o sugli altri, ai quali si attribuisce la causa dei propri insuccessi;
  • il bisogno di stordirsi, di evadere, le dipendenze per evitare il dolore della solitudine;
  • l’ostilità verso gli altri, il giudizio, la critica, il sospetto, la vendetta, il rancore;
  • perseguire i propri scopi senza scrupoli morali, la sete di potere e di successo, la manipolazione psicologica;
  • porsi aspettative irrealistiche e sperperare tempo ed energie inseguendo illusioni;
  • continuare a fuggire dalle proprie paure ed evitare le situazioni, rimanendo immobili;
  • l’invidia, l’adulazione;
  • ammirare eccessivamente qualcuno, idealizzarlo per compensare una propria carenza;

 

Come dominare il proprio lato oscuro

La polarità ombra è una parte della personalità di ognuno di noi, è invisibile ma inseparabile da ciò che siamo. L’obiettivo, quindi, non è quello di eliminarla, purificarla o tentare più efficacemente di reprimerla, bensì quello di integrarla nella totalità. Conoscere ciò che si nasconde permette di poterlo dominare.

In questo modo, si può trasformare l’energia negativa in una risorsa e in una guida per le nostre azioni, senza più esserne sopraffatti. Dobbiamo semplicemente iniziare ad osservarci, senza produrre giudizi, ma accettando quello che siamo: analizziamo le emozioni che proviamo, i comportamenti e le reazioni che abbiamo nei confronti degli altri, in particolare nelle situazioni di stress, quando le risposte non sono mediate dal filtro della coscienza.

Governare il lato oscuro, richiede una costante attenzione e un paziente lavoro su di sé per reinvestire l’energia, sottraendola da tutto ciò che è distruttivo o autodistruttivo (critiche, ostilità, lamentele, dipendenze ecc.) e indirizzandola verso occupazioni creative, che permettono l’auto-realizzazione e l’evoluzione.

Imparando a conoscere le nostre proiezioni, possiamo ritrovare il potere di scegliere e la responsabilità di agire, senza più incolpare l’esterno o trovare difetti in esso, per non affrontare la parte più spaventosa di noi stessi.

 

La musica fa da eco o specchio al nostro io interiore. Pertanto avere voglia di ascoltare musica malinconica non significa necessariamente esserlo. Significa solamente dare sfogo a quella sensazione. La gioia che ci spinge ad ascoltare la musica più allegra svolge la stessa funzione ma aumentando le nostre endorfine dentro il nostro corpo e procurando quindi benessere.

Osservando se stessi e le nostre scelte musicali possiamo avere un’indicazione generale sul nostro spirito, sulle nostre delusioni, le nostre ostilità. La musica di fatto è una bussola che possiamo utilizzare per conoscerci meglio dentro. Pertanto conoscere il nostro lato oscuro e’ strettamente correlato all’utilizzo della musica.

Pertanto ben vengano le nostre scelte musicali senza pregiudizio, senza permettere a nessuno di giudicarle.

 

David

 

Fonte intervista

 

Annunci

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...