Riflessioni sulla frase:”Ma a che serve continuare a fare così tanti dischi?”

Un importante blog di musica  ha avuto la forza di pubblicare un articolo con questo titolo:

Ma a che serve continuare a fare così tanti dischi?

La domanda suona molto sensata ed ecco un punto focale:

Il peggio è, fra l’altro, che nella maggior parte dei casi non si tratta di dischi “brutti”, e scusate se uso un aggettivo così generico; ma si tratta di dischi inutili, dei quali nessuno sente il bisogno, perché non sono più l’esito di un faticoso percorso di selezione, ma semplicemente la trasposizione in files digitali della convinzione (infondata) di troppa gente di essere in grado di proporre delle canzoni interessanti e pregevoli.

Poi non ci si può lamentare se i giornali non ti recensiscono, se le radio non ti trasmettono, se i promoter non riescono a promuoverti e se le agenzie di booking non riescono a procurati serate.

E’ la solita, eterna questione della domanda e dell’offerta: troppa gente vorrebbe far sentire la musica che fa, poca gente è disposta a spendere tempo (e figuriamoci denaro…) per ascoltare quella musica con attenzione e curiosità.

Nei nostri articoli circa la musica italiana qui  e qui  evidenziamo come alcuni musicisti abbiano dimenticato le loro origini e svalutato il loro talento al servizio del denaro e delle scelte commerciali.Vogliamo unire il discorso di questo articolo alla motivazione VERA che spinge  una band ad uscire  allo scoperto e pubblica (o fa pubblicare) un disco.

Infatti esistono varie tipi di band e musicisti e magari ognuno dovrebbe serenamente valutare con la massima onestà quanto segue.Tu a quale appartieni?

Le tipologie di band

  1. Le band di amici che suona per divertimento;
  2. Le band di musicisti che non hanno mai studiato e suonano le cover;
  3. Le band di musicisti dove uno ha studiato ed e’ preparato e gli altri non sanno nemmeno cos’e’un 4/4 o uno stacco in levare;
  4. Le band di musicisti dove il cantante e’bravissimo e dotato ma il resto della band è limitata tecnicamente;
  5. Le band di musicisti dove il cantante è scarso e il resto della band e’ preparata tecnicamente;
  6. Le band di musicisti dove tutti sono scarsi;
  7. Le band di musicisti dove tutto funziona, tutti sanno suonare ma non sanno cos’e’l’ispirazione;
  8. Le band di musicisti dove la creatività latita;
  9. Le band senza una identità propria.

 

Tu serenamente a quale gruppo appartieni? Se suoni in una band che non possiede nulla di quanto scritto sopra ed hai seguito i consigli qui riportati credi che il tuo disco cambierà il panorama musicale?

Il tempo di uscita

Sono in pochi a considerare che esiste un altro fattore importantissimo:VALUTARE ATTENTAMENTE QUANDO USCIRE.Che cosa significa?

 

Il tempo di uscita tiene conto dell’osservazione dell’offerta musicale del momento.Infatti un buon disco può finire nel dimenticatoio immediatamente se ha una sonorità troppo simile ad un gruppo famoso uscito negli stessi giorni.

Facciamo un esempio italiano: i The Kolors.

I ragazzi sono usciti con quel tipo di disco che deve molto alla musica funky in un periodo dove le proposte musicali erano lo pseudo-rap di Fedez ,le ballate melanconiche di Noemi,Chiara,Laura Pausini e  i Modà.

Significa che quel suono mancava all’appello nel panorama musicale italiano in quel dato momento.Poi aggiungiamo la spinta di Amici,aggiungiamo il look che ha contraddistinto il gruppo da altri e il successo è arrivato.Ma il tempo di uscita è stato fondamentale.

Un esempio dal passato

Un altro esempio passato degli anni ’90 è stato il grunge.Questo fenomeno ha abbracciato molte band che hanno modificato il suono delle chitarre ,perdendo una loro identità per rassomigliare a quelle dei Soundgarden o dei Nirvana.

Che cosa ha prodotto questo? Sono stati immessi nel mercato dei dischi validi,potenti eppure che sono stati all’epoca bocciati o dimenticati immediatamente.Questo perchè il tempo di uscita è stato sbagliato.Per cavalcare un’onda di una moda molte case discografiche fanno pubblicare un disco con quel suono insieme a tanti altri e pur essendo buono l’identità svanisce e si perde immediatamente la visibilità nonostante ci sia tutto sulla carta per fare successo.

Un esempio classico è stato il disco degli Skid Row

Subhuman Race (1995)

Questo disco contiene delle tracce stupende con il capolavoro Eileen ma ha una produzione non degna degli Skid Row.Purtroppo avendo troppo le chitarre simili ad altri gruppi dell’epoca  questo disco fu criticato e bistrattato.

Il tempo di uscita fu deleterio per il successo degli Skid Row nonostante contenga delle bellissime canzoni.

 

RIASSUMENDO

Rispondendo alla domanda posta all’inizio “ Ma a che serve continuare a fare così tanti dischi?”sarebbe positiva se la produzione  della musica fosse valida al cento per cento.Putroppo non è così ma è importante capire che un disco,specie il primo di una band,deve avere il suo tempo.

Se la tua band ha margini di miglioramento è bene studiare la musica.Se tutti siete bravi ma il vostro cantante stona o non è semplicemente adatto alla vostra musica,cambiatelo.Se siete invece dei veri portenti con la voce e il vostro chitarrista sbaglia sempre gli accordi o gli assoli,cambiatelo.

La fretta fa male anzi malissimo all’uscita di un disco.Quando tutto sembra pronto guardare con attenzione cosa propone la radio e’ fondamentale.Accodarvi ad un gruppo con le stesse sonorità,testi,immagini vi farà solo perdere tempo.

Il cd farà questa fine

 

La storia musicale insegna questo!

 

David

 

 

Articolo citato

 

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