La frequenza del La 432 Hz: accordatura in armonia col Dna e imbastardimento della musica

Il 432Hz , argomento affrontato molte volte nel nostro blog, perchè e’ stato abbandonato dalle case discografiche e quando?

Ecco un estratto dell’articolo di Brendan D. Murphy tratto da PuntoZero di novembre 2015 (tradotto dall’inglese da Giampiero Cara)

L’umanità è vittima, in gran parte inconsapevole, di una secolare, se non addirittura millenaria, guerra di frequenze contro la nostra coscienza. L’obiettivo è stato chiaramente quello di mantenerci il più possibile ignari e sottomessi con molteplici mezzi.
Nella storia moderna in particolare, si è assistito a quella che il dottor Len Horowitz ha definito la “militarizzazione” strategica della musica, verificatasi nel 1939, quando il mondo della musica adottò l’accordatura della nota “La sopra il Do centrale” a 440 Hz. Nel 1910 un precedente tentativo di effettuare il medesimo cambiamento non aveva avuto molto successo. Una trentina d’anni dopo, il British Standards Institute (BSI) adottò lo standard La = 440 Hz grazie alla massiccia promozione da parte del consorzio Rockefeller-Nazisti ,

“nel momento preciso in cui i finanziatori della guerra appartenenti al settore petrochimico-farmaceutico stavano ultimando i preparativi alla seconda guerra mondiale”.(1)

Fu in quell’anno che il La a 440 Hz divenne lo standard internazionale.

L’American Federation of Musicians aveva già accettato il La 440 come tonalità standard nel 1917, seguito nel 1920 dal governo americano. (2) Bisogna senz’altro chiedersi perché mai il ministro della propaganda nazista, Joseph Goebbels, abbia sostenuto questa strana intrusione nella creatività musicale, convincendo i presunti nemici di Hitler in Gran Bretagna ad adottare tale “superiore” accordatura standard per la “razza ariana/padrona”. Cos’avevano i nazisti (e i loro segreti ma ormai ben documentati finanziatori statunitensi) da guadagnare da una cosa del genere?
È altresì interessante notare che nell’ottobre del 1953, malgrado i britannici e i nazisti spingessero per l’adozione dello standard La = 440 (disarmonico rispetto alle leggi psicoacustiche della creazione che governano la realtà), un referendum condotto tra 23.000 musicisti francesi risultò nettamente in favore del La = 432 Hz.(3) D’altronde negli ultimi secoli moltissimi musicisti hanno espresso la loro decisa preferenza per la tonalità di riferimento La = 432 Hz.

“Quest’accordatura [La = 432 Hz] venne approvata all’unanimità in occasione del Congresso dei musicisti italiani del 1881 e raccomandata dai fisici Joseph Sauveur e Felix Savart, oltre che dal musicologo italiano Bartolomeo Grassi Landi.” (4)

La vibrazione del suono

Secondo ricerche preliminari, analisi e discussioni professionali sostenute sul web da Walton, Koehler, Reid et al., la musica basata sul La a 440 Hz entra in conflitto con i centri energetici umani (i cosiddetti chakra) situati dal cuore alla base della spina dorsale [i quattro più bassi]. In alternativa, vengono stimolati i chakra sopra il cuore. In teoria, la vibrazione stimola l’ego e le funzioni della parte sinistra del cervello, reprimendo il “cuore-mente”, l’intuizione e l’ispirazione creativa.(5) È interessante notare come la differenza tra 440 e 741 Hz venga definita in musicologia “l’intervallo del diavolo”.

Per ottenere la massima repressione della coscienza umana, è necessario reprimere al massimo le frequenze con cui entriamo naturalmente in risonanza, e di cui possiamo beneficiare di più sul piano biologico e psico-spirituale. Si dice sia stato scoperto che, nell’antichità, gli strumenti degli egizi e dei greci fossero accordati a 432 Hz. Per molti chitarristi il La a 432 Hz sembra rappresentare l’accordatura migliore, più pratica e più risonante in sintonia con la biologia tra tutte quelle esistenti, anche se molti musicisti hanno preferito anche il La = 444 Hz (che appartiene a una scala diversa, in cui Do = 528 Hz).

Ma c’è di più: la coclea, la parte dell’orecchio interno che converte gli impulsi acustici in segnali elettrici, ha una forma a spirale simile a una conchiglia. Una sezione trasversale bilaterale della coclea è descrivibile matematicamente attraverso la successione di Fibonacci (il rapporto aureo/Phi così come si manifesta in natura).(6) Secondo Chas Stoddard in A Short History of Tuning and Temperament, questa frattalità/ricorsività permette di decodificare le ottave nello stesso punto in ogni strato della spirale, e potrebbe quindi spiegare perché riusciamo a discernerle. Ciò significa che, senza questa conformazione della coclea, sentiremmo soltanto la tonalità alzarsi o abbassarsi, senza essere in grado di riconoscere che 256 Hz è Do come pure 512 Hz.vii Il concetto di ottava sarebbe quasi privo di senso e impossibile per noi da rilevare a livello acustico.
In un modo o nell’altro, il genio visionario austriaco Rudolph Steiner (1861-1925) era consapevole di tutto questo. Disse infatti:

“La musica basata su Do = 128 Hz (nota Do in concerto La = 432 Hz) aiuterà l’umanità nel suo percorso verso la libertà spirituale. L’orecchio interno dell’essere umano è costruito sul Do a 128 Hz.”

Il fatto che il Phi/Rapporto aureo sia così essenziale alla morfogenesi (il processo biologico che fa sì che un organismo sviluppi la propria forma) negli esseri umani e in tutta la natura indica che potrebbe esistere un interessante, benché poco noto, rapporto tra l’armonica galattica di 432 che emerge nel nostro sistema solare e il rapporto aureo.

La = 432 è, nella peggiore delle ipotesi, una frequenza biologicamente neutrale, considerata però benefica o curativa sul piano bio-energetico se impiegata intenzionalmente. La musica da meditazione a 432 Hz è senz’altro rilassante e lenitiva, ma non ritengo vi sia alcunché di “trasformativo” in essa, mentre noi abbiamo un disperato bisogno proprio di misure trasformative per influenzare positivamente il nostro percorso collettivo in questo momento. In qualità di musicista e di individuo che utilizza le frequenze del Solfeggio per eseguire attivazioni del DNA e della kundalini a beneficio di persone alla ricerca di servizi curativi ed evolutivi del genere, mi sentirei di sostenere, in effetti, che a questo punto della nostra storia il Solfeggio con Do a 528 Hz, e non a 512 Hz, potrebbe risultare addirittura più prezioso nella nostra ricerca di un ricongiungimento con il Sé e con la Fonte, oltre a facilitare senz’altro il distacco delle persone dalla Matrix. È ampiamente associato all’attivazione e/o riparazione del DNA, oltre che alla trasformazione umana (per maggiori informazioni su questo argomento, vi prego di leggere un mio articolo precedente intitolato: Diary of a DNA Potentiator – A Personal DNA “Hack-tivation” Story).

Osservate lo spettro della luce visibile e le lunghezze d’onda dei colori. Cercate 528 e guardate dove vi porta: nella regione del “raggio verde”, parlando in termini esoterici. L’armonica superiore del raggio (o frequenza) verde viene assorbita e metabolizzata dal vortice del chakra cardiaco. Non è una coincidenza che anche la lunghezza d’onda della luce visibile a 528 nm sia verde. L’una è un’armonica dell’altra.

A questo punto, se l’umanità ha bisogno di potenziare qualcosa nella propria anatomia bioenergetica, si tratta senz’altro dell’intelligenza del cuore, che porta alla compassione, all’empatia e all’intuizione (ne abbiamo più che abbastanza della scaltrezza dell’intelligenza cefalica guidata dall’ego). Qui abbiamo dunque un indizio della potenza e dell’importanza del Do a 528 Hz, ma non voglio divagare troppo.
Torniamo all’argomento principale. Nel suo libro Intervals Scales Tones and the Concert Pitch C=128hz, Maria Renold sostiene di avere le prove definitive del fatto che l’accordatura La = 440 Hz (sopra il “Do” principale scientifico = 128/256/512, in cui La = 432 Hz)

“dissocia il collegamento della coscienza al corpo e crea nell’umanità condizioni antisociali”.

La moderna accordatura a “temperamento equabile” (TE) doveva  essere la scusa grazie alla quale i musicisti potevano suonare in consonanza, ma secondo il ricercatore Brian T. Collins (che appoggia con forza il libro della Renold) essa in realtà fa diminuire la percezione del tono e dell’armonia di risonanza.(8)
Sembra che molti approvino il punto di vista secondo cui, pur essendo più eccitante (o aggressiva, a giudizio di alcuni), la musica basata sul La a 440 Hz è più orientata verso la mente e scollegata dai centri umani dell’emozione, e soprattutto dal cuore (che ha di gran lunga il campo elettromagnetico più grande rispetto a tutti gli altri organi del corpo, compreso il cervello). Come ci dimostrano la storia e la nostra condizione attuale, la disconnessione del cuore dal cervello risulta catastrofica su scala planetaria; per molte ragioni, ma fondamentalmente perché ci disconnette dalla saggezza e dalla compassione innate in noi esseri senzienti, scollegandoci gli uni dagli altri e dagli altri esseri intelligenti con cui condividiamo questo pianeta (per non parlare del pianeta stesso, che è un’intelligenza vivente).
Le antiche pratiche di accordatura impiegavano il sistema di “intonazione naturale”, consistente di

“intervalli puri tra ogni nota, collegati matematicamente da rapporti di piccoli numeri interi in grado di produrre un suono molto più puro”.

Secondo Joachim Ernst-Berendt, da circa il XVI secolo in avanti, l’accordatura denominata Temperamento equabile in 12 toni o 12-TET ha dato inizio a una distorsione dell’accordatura di tutti gli intervalli consonanti tranne l’ottava.(9)

Da chitarrista che scrive musica soprattutto su chitarra elettrica, preferisco accordare in alto verso La = 444/Do = 528, invece di accordare verso il basso a 432 (poiché già accordo di un tono più in basso l’elettrica e una delle mie acustiche, non voglio allentare ulteriormente la tensione delle corde). Il 528 deriva dall’antica scala Solfeggio, così come è stata riscoperta dal dottor Joseph Puleo, il quale ha collaborato con il dottor Len Horowitz alla realizzazione di un libro ben documentato e coraggioso intitolato Healing Codes for the Biological Apocalypse. Con La = 444 riesco a sentire la risonanza quasi a livello cellulare: le vibrazioni mi attraversano e la chitarra sembra quasi parte di me. Il tono è bello e luminoso, molto risonante. Ciò non avviene quando uso i 440 Hz (l’accordatura occidentale standard). Le chitarre elettriche, che mancano di una cavità risonante, non rendono la distinzione altrettanto facile, ma ciò non significa che le nostre cellule non apprezzino la sottile differenza. Parlerò ancora della scala Solfeggio e del perché il 528 sia così importante in un prossimo articolo.

Lo strano caso del 432

Abbiamo appena osservato un interessante rapporto tra il 432 e il “numero del completamento” che emerge quando esaminiamo il materiale sottostante. I numeri indicano che la costante “universale” o solare di 432 ha a che fare con il “completamento” (o la completezza) del mondo materiale manifesto.

Diametro del sole = 864.000 miglia (432 x 2)
È interessante notare che 8 + 6 + 4 = 18 (1 + 8) = 9, il numero del completamento
Diametro della luna = 2.160 miglia (432 x 5 = 2.160)
2 + 1 + 6 + 0 si risolve in un 9, così come 4 + 3 + 2 = 9 e 5 x 9 = 45 e 4 + 5 = ancora 9
Precessione degli equinozi della Terra = 25.920 anni (432 x 60)x
Anche 2 + 5 + 9 + 2 + 0 = 9, mentre 6 x 9 = 54, e 5 + 4 = sempre 9.

Un particolare interessante è che il principale esperto di acustica ai tempi di Beethoven era Ernst Chladni (1756-1827), il padrino della cimatica. Il suo testo di teoria musicale definiva esplicitamente il Do come pari a 256/512 Hz, in corrispondenza con l’accordatura “scientifica” (in questa scala standard il La sopra il Do centrale corrisponde a 432 Hz).
Forse questo è in relazione con il fatto che 432 al quadrato – 186.624 (1 + 8 + 6 + 6 + 2 + 4 = 9) – corrisponde quasi esattamente (con un margine di errore inferiore all’1%) alla velocità della luce (186.282 miglia al secondo, un numero che, sommandone le singole cifre, si risolve anch’esso in un 9!). La radice quadrata della velocità misurata della luce è pari a 431,6 (!). Seguendo un ragionamento deduttivo, potremmo speculare che

“le note accordate in base al La 432 si armonizzano direttamente con il corpo di luce [campi aurici], consentendo alle vibrazioni di penetrare e, attraverso il cosiddetto entrainment (trascinamento, NdR) di equilibrare la nostra essenza energetica. L’entrainment è la tendenza di una vibrazione forte a influenzare una vibrazione più debole”.(11)

Per contro, l’accordatura La = 440 Hz potrebbe produrre un effetto dissonante o “agitante” sull’aura/mente, e qualunque cosa interrompa o disturbi il DNA creerà controindicazioni nell’aura a causa dell’innato meccanismo di traduzione suono-luce del DNA stesso. Naturalmente l’aura umana è, tra le cose che siamo riusciti a indicare, quella che maggiormente si avvicina alla “coscienza” o alla “mente” nel mondo manifesto e misurabile, come dimostro in The Grand Illusion: a Synthesis of Science & Spirituality.

Usando 256 Hz come punto di riferimento per il Do (laddove La = 432), tutte le occorrenze del Do corrispondono a una potenza di 2. La cosa interessante è che la risonanza di Schumann – il “battito cardiaco” della Terra a livello elettromagnetico, che esiste all’interno dell’atmosfera tra la superficie della Terra e la nostra ionosfera – va in media da circa 7,83 a 8 Hz, che è un valore molto vicino (se non uguale) a 23. Questo non sorprende molto, se si considera la frequenza della rotazione assiale della Terra: la sua “tonalità” (cicli al secondo/Hertz) mentre ruota è il Sol, un quarto al di sotto del Do teorico che si trova 24 ottave sotto il Do centrale, quando Do = 256 Hz. Pertanto il Do = 256 e il La = 432 sono intonati con la rotazione della Terra,xii che a sua volta è “intonata”  con la velocità della luce, che è “intonata” con il diametro del Sole, che è “intonato” con il diametro della Luna, che a sua volta è “intonato” con la precessione degli equinozi!


Sopra: collocazione delle frequenze del DNA per ogno molecola di base, arrangiate da “basse” ad “alte” su una tastiera.


C’è molta armonia in tutto questo, e non dovremmo aspettarci altro da un universo olo-frattale (in scala) e basato sul plasma…

Puoi continuare a leggere l’articolo di Brendan D. Murphy su PuntoZero di novembre 2015…

… e per approfondire l’argomento, non perdere il primo libro in materia pubblicato in lingua italiana: 432 Hertz: la Rivoluzione Musicale di Riccardo Tristano Tuis (seconda edizione a colori)!

Fonte

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