Jack Russell’s Great white – lo squalo morde ancora

I Great  White  sono una band hard rock che ha scritto ottimi dischi, di straordinaria qualità.

Da qualche anno il cantante Jack Russell ha creato dei nuovi Great White, a seguito del  rogo del 20 febbraio 2003. Sono rimasti oggi gli originali Great White (con Kendall/Lardie) e i Jack Russell’s Great White (Russell/Montana). A distanza di quindici anni dall’ottimo “For You”  e  il recente” The Gauntlet” il cantante californiano si rilancia sul mercato con questo “He Saw It Comin’” e il suo progetto JACK RUSSEL’S GREAT WHITE.

 

 

La recensione

A partire dall’opener e primo singolo Sign Of The Times, un rock leggero, ma con un bel ritornello e le seguenti She Moves Me e Crazy, il disco percorre le tappe migliori di un hard rock melodico, a volte funky  e altre volte più duro. Anything For You e He Saw It Comin’ mostrano il lato AOR della band La prima, acustica voce e chitarra con un Jack Russell che emoziona veramente. La title track, sostenuta dal ritmo incalzante di chitarra e tastiere risulta un buonissimo hard rock. Don’t Let Me Go ci riporta direttamente agli anni d’oro del rock duro e melodico. Love Don’t Live Here è accompagnato dalle chitarre di uno splendido e ispirato Montana e Lochner ed crea un’atmosfera blues molto calda. My Addiction parte con il  basso in evidenza e  Montana sfodera un grandissimo assolo di chitarra. Spy vs Spy  è la canzone più leggera del disco. Blame It On The Night invece ci porta sull’hard rock più classico.  Godspeed chiude il disco con un  brano con un atmosfera sixites.

 

 

Tracklist

01. Sign Of The Time
02. She Moves Me
03. Crazy
04. Love Don’t Live Here
05. My Addiction
06. Anything For You
07. He Saw It Comin’
08. Don’t Let Me Go
09. Spy Vs Spy
10. Blame It On The Night
11. Godspeed

 

Jack Russell’s Great White – He Saw It Comin’

La copertina del disco

Lineup

Jack Russell: voce
Tony Montana: chitarra e tastiere
Robby Lochner: chitarra
Dan McNay: basso
Dicki Fliszar: batteria

 

La discografia della band originale dei Great White

  • 1984 – Great White
  • 1986 – Shot in the Dark
  • 1987 – Once Bitten
  • 1989 – …Twice Shy
  • 1991 – Hooked
  • 1992 – Psycho City
  • 1994 – Sail Away
  • 1996 – Let It Rock
  • 1999 – Can’t Get There from Here
  • 2007 – Back to the Rhythm
  • 2009 – Rising
  • 2012 – Elation

Jack Russel con i Great White ha cantato i seguenti dischi:

Album in studio

  • Great White (1984)
  • Shot in the Dark (1986)
  • Once Bitten (1987)
  • …Twice Shy (1989)
  • Hooked (1991)
  • Psycho City (1992)
  • Sail Away (1994)
  • Let it Rock (1996)
  • Great Zeppelin: A Tribute to Led Zeppelin (1999)
  • Can’t Get There from Here (1999)
  • Back to the Rhythm (2007)
  • Rising (2009)

 

I dischi solista di Jack Russell

  • Shelter Me (1996)
  • For You (2002)
  • The Gauntlet (2016)

 

Ricordiamo per appunto  e completezza d’argomento lo stupendo disco dei Great White chiamato Psycho City del 1992, qui il singolo Old Rose Motel.

 

 

 

Ben tornato Jack!

 

David

 

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Dimostrazioni di controllo Mk-Ultra nei video italiani: Francesca Michielin – Lontano

Stiamo mostrando delle evidenze nei video sia esteri che italiani nella serie di articoli denominati

Dimostrazioni di controllo Mk-Ultra degli Illuminati nei video parte I: Rihanna – Russian Roulette

( il primo articolo )

per verificare con i propri occhi ed orecchie che il programma  Monarch Mk-Ultra è presente in maniera marcata dappertutto. Il mercato nostrano non è escluso e dopo la perdita d’identità del suono italiano, i video non fanno altro che da specchio a quanto deciso oltreoceano. Ciò significa che nel silenzio e accondiscendenza più totale delle case discografiche e delle Radio, non si prova nemmeno a spiegare cosa c’è dietro. Non si menzionano mai i video, vengono nominati solo per futili motivi  e nemmeno si prova a ragionare sul perchè si scelgano determinate immagini e simboli. Inutile dire che la complicità è netta, da parte di tutti, dalla creazione del video fino alla sua diffusione. Questo programma sostiene pratiche devianti e chi progetta tali video sa con assoluta certezza cosa si sta facendo. Il video Lontano è un altro esempio sulla dissonanza cognitiva e sull’esaltazione del progetto Monarch Mk Ultra. Ovviamente speriamo sempre che la cantante si renda conto di quello che sta effettivamente passando con determinate immagini. Vediamo perchè.

 

 

Il video Lontano

 

Il video mostra i contatti con il progetto partendo dall’utilizzo del titolo scritto così

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Le lettere O, A scritte in quel modo affondano le radici in significati archetipici profondi. Vediamo cosa significano.

Significato dei simboli: IL PUNTO E IL CERCHIO OPPURE IL PUNTO NEL CERCHIO (come nel titolo)

 

Il punto rappresenta lo stato limite dell’astrazione del volume, il centro, l’origine, il principio dell’emanazione e il termine del ritorno, designa la potenza crescente e il termmine di tutte le cose, indica un elemento in più nelle figure geometriche e al centro del cerchio si tramuta nel binduche, sia nel buddhismo che nell’induismo, rappresenta  la forza maschile in contrasto con il cerchio che simboleggia quella femminile.

La stessa simbologia si ritrova tra i nativi americani, dove il punto al centro del cerchio rappresenta il simbolo del Sole: il cerchio è innanzitutto un punto esteso e partecipa della sua perfezione, così il punto e il cerchio hanno proprietà simboliche comuni, di perfezione, omogeneità, assenza di divisione e distinzione, al centro del cerchio tutti i raggi godono dell’unità e un solo punto contiene in sè tutte le linee rette in rapporto alprincipio unico dal quale derivano.

Il movimento circolare è perfetto, immutabile, senza inizio, nè fine, nè variazione e come tale simboleggia il Sole e il suo movimento, esso si ritrova con lo stesso significato presso tutte le civiltà, a questo proposito è interessante notare che, a partire dal frutto dell’albero del bene e del male del paradiso terrestre, ai pomi delle Esperidi e a qualunque frutto o seme o erba commestibile, tutti hanno forma o sezione circolare.

I primi mezzi di sussistenza dell’uomo hanno sempre avuto questa forma poiché non esistono alberi o piante che producano frutti quadrati o triangolari, il cerchio è simbolo delle rivoluzioni planetarie, del ciclo annuale delle stagioni e della rotazione delle colture suggerisce quinid l’idea del movimento e della rotazione, si tratta di una forma chiusa ciò che sta all’interno del cerchio è orientato, potenziato e delimitato, il Sole è spesso rappresentato da un cerchio e così anche la luna piena, il tempo stesso può essere rappresentato dal cerchio come nel simbolo dell’Uroborus, il serpente attorcigliato che si morde la coda.

Il cerchio è universalmente il simbolo di ciò che è celeste, il cielo, Dio, l’anima, in contrapposizione al quadrato simbolo della Terra: i Babilonesi lo hanno suddiviso  in 360 gradi e scomposto in sei segmenti di 60 gradi ricavandone il concetto di tempo infinito, ciclico e universale che si è trasmesso nell’antichità, esso rappresenta l’eternità anche nella iconografia cristiana, presso i Nativi americani e nel mondo celtico.

In quanto forma avvolgente è un simbolo il cui significato è protezione e per questo spesso usato come cordone di difesa intorno alle città, ai templi e alle tombe, per impedire ai nemici, alle anime vaganti e ai demoni di entrarvi.

 

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Esoterismo significato dei simboli il Triangolo

Significato dei simboli: il Triangolo

Comunica dinamismo e serve da indicatore di direzione, con i suoi tre lati e tre punti rappresenta la completezza e nel contempo l’origine di qualsiasi evoluzione.

Il triangolo equilatero rappresenta la divinità, l’armonia, la proporzione e nel cristianesimo è simbolo della trinità, mentre nelle civiltà orientali esso con il vertice verso il basso è simbolo femminile, mentre quello col vertice in alto del maschile. Allo stesso tempo il triangolo rappresenta anche la mente, il corpo e lo spirito del mago o dell’esoterista, che deve apprendere come ottenere una unione equilibrata di tutte le sue “parti” per farle ricongiungere in un nuovo essere o Super Io che guiderà meglio e con più potere colui che avrà raggiunto tale stato interiore. Il triangolo serve anche per concentrare meglio l’attenzione durante i riti infatti nei riti di evocazione si usa far “apparire” lo spirito che si evoca nel triangolo, contrariamente a quanto asseriscono certi che invece lasciano queste pseudo entità libere di “vagare” al di fuori del cerchio.

Per mezzo del triangolo equilatero vengono rappresentati i quattro elementi: il triangolo equilatero con il vertice in alto è simbolo del fuoco, se attraversato da una linea orizzontale diviene simbolo dell’aria, il triangolo con il vertice in basso è simbolo dell’acqua mentre se con un trattino orizzontale diviene simbolo della madre terra.

La congiunzione di due triangoli equilateri (di cui uno con il vertice in basso e uno con il vertice in alto) dà origine al sigillo di Salomone che indica l’insieme degli elementi dell’universo (terra, acqua, fuoco, aria) con lo spirito al centro del disegno rappresentato dal vuoto. Nell’immagine di sopra la cantante forma due triangoli rovesci con la punta verso il basso che stanno a significare l’esaltazione di energie verso il basso.

Quindi il simbolo è come se fosse neutro ma inserito in questo contesto, non fa che potenziare le caratteristiche del messaggio principale del video.

 

Il Simbolo della Farfalla

 

 

 

Il progetto MK-ULTRA, o MKULTRA, era il nome in codice di una sezione occulta della CIA che si occupava della gestione degli interrogatori e del controllo mentale, gestito dall’Ufficio della Scientific Intelligence e ha come simbolo la FARFALLA MONARCA come sopraevidenziata, presente nel video.

Il programma è iniziato nei primi anni ’50, continuando almeno fino alla fine del 1960, vennero utilizzati i cittadini americani come banco di prova.

Le prove pubblicate indicano che il Progetto MK-ULTRA ha comportato l’uso surrettizio di molti tipi di droghe, così come di altri metodi, atti a manipolare i singoli stati mentali e di alterare la funzione del cervello.

Il Progetto MK-ULTRA per la prima volta fu portato all’attenzione del pubblico nel 1975 dal Congresso degli Stati Uniti, attraverso indagini da parte della commissione interna, e da una commissione presidenziale nota come la Commissione Rockefeller. Il progetto è ancora attivo nei circoli degli Illuminati e transitato nello svago come musica, cinema e televisione.

Gli sforzi investigativi sono stati ostacolati dal fatto che il direttore della CIA Richard Helms ha ordinato che tutti i file riguardanti il progetto MK ULTRA venissero distrutti nel 1973, le indagini della commissione interna e di quella Rockefeller si basarono sulle testimonianze giurate di partecipanti diretti e dal numero relativamente piccolo di documenti che sono sopravvissuti alla distruzione di Helms. Ancora oggi esistono molti sopravvissuti a feste dove le pratiche Mk Ultra erano inneggiate.

PROGETTO MONARCH

Si tratta di una tecnica di controllo mentale che espone il soggetto ad un trauma così violento che la sua mente crea una dissociazione.

Il cervello della vittima diventa debole e con più personalità, esso viene poi modellato ed educato da manipolatori che fanno emergere la personalità che più li aggrada.

Quando una persona sta vivendo il trauma indotto dall’elettroshock, si evidenzia una sensazione di leggera vertigine, come se uno svolazzasse come una farfalla.

Vi è anche una rappresentazione simbolica riguardante la trasformazione o la metamorfosi di questo insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che tornerà al suo punto di origine.
Questo è il modello migratorio che rende questa specie unica .

Durante la loro rieducazione, i soggetti sarebbero esposti a numerosi simboli come alberi, ragnatele, maschere, labirinti, farfalle, ecc… che sono definiti attivatori.

 

Il significato archetipico del video

Il video rappresenta una giovane cantante che, pur essendo posizionata in un comodo divano, si sente frastornata ma felice. Infatti l’immagine si rovescia in verticale più volte, simbolo che la realtà si capovolge. Questo accade con i continui passaggi di farfalle monarca sopra la sua testa. Mentre passeggia  la Michielin controlla sempre con lo sguardo in alto, a cercare appunto le farfalle. Questi lepidotteri modificano lo stato mentale della cantante che dopo il loro passaggio, ha le luci dei riflettori alle spalle. Questo è uno dei premi riservati a lei e come altri cantanti, non hanno remore nell’appoggiare questo progetto nei loro video. Ricordiamo che la ragazza apriva lo scorso anno il  Coca Cola Summer Festival insieme a, guardacaso, Fedez,  altro portabandiera di tematiche deviate nei suoi video.

L’immagine finale è questa:

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La ragazza forma lo sguardo che tutto vede del NWO circondata dalle farfalle monarca. Il significato archetipico è il seguente: la cantante appoggia il progetto NWO che gli sta dando popolarità  e osanna il progetto  Monarch. Non ci è dato da sapere se la cantante effettivamente conosca realmente cosa sia transitando con il suo video e pertanto sia soltanto un’attrice nelle immagini. Sta di fatto che come nel caso di  Rihanna, la simbologia sottile trasmette il suo significato occulto.

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Francesca Michelin in una posa riprodotta molte volte

La libertà della nostra coscienza passa da qui, dal sapere cosa effettivamente si ascolta e si vede. Specie per chi ha dei figli adolescenti, è importante interessarsi e saper spiegare cosa si osserva nei video musicali.

Leggi anche i seguenti articoli:

Non dovete credere, dovete dubitare !

La musica come mezzo di risveglio interiore: dove iniziare?

 

Il mercato nostrano non è escluso come abbiamo detto nell’introduzione, i video non fanno altro che da specchio a  pratiche devianti. Anche di fronte ad apparente innocenza con il simbolo della farfalla monarca si esalta il contrassegno di pratiche orrende. Nell’immaginario collettivo questi bellissimi lepidotteri ce le fanno legare all’amore, alle cosiddette “farfalle nella pancia” nella fase di innamoramento. Ma non in questo caso. Al prossimo articolo su questo delicato argomento!

 

David

 

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Sinfonie della paura – Parte III

Vi proponiamo una nostra selezione di  inquietanti temi utilizzati nella colonna sonora di celebri film horror, dai classici fino alle serie tv.

 

 

Halloween – La notte delle streghe (1978, regia di John Carpenter, musiche di John Carpenter)

 

Uno dei rarissimi casi nei quali regista e compositore sono la stessa persona, Halloween è solo uno dei vari esempi all’interno della filmografia di John Carpenter nei quali si osserva questa convergenza di ruoli, avendo lui composto la colonna sonora di buona parte dei propri film. Carpenter non è comunque un maestro musicale di formazione tradizionale (ha ammesso di non saper leggere né scrivere le note): le sue composizioni sono piuttosto semplici ma dal grande effetto suggestivo, sicuramente efficaci nel suscitare climax ascendenti di tensione. Halloween è sicuramente il suo capolavoro come regista, uno slasher movie che ha segnato la storia del cinema horror dagli anni ’70 in poi, dando origine a svariati remake e ponendosi come modello imprescindibile nel genere. Parte considerevole del suo successo è certo ascrivibile alla colonna sonora, un tema essenziale, composto al sintetizzatore, ma capace di donare con poche note un ritmo inquietante al film, aggiungendo sapore ad uno dei grandi cult del cinema horror.

 

Alien (1979, regia di Ridley Scott, musiche di Jerry Goldsmith)

 

Solo un compositore di talento come Jerry Goldsmith poteva aggiungere tensione e terrore ad un film già di per sé terrificante come Alien. Si tratta di uno di quei film che puntano tutta la loro forza sull’atmosfera, dunque primariamente sugli elementi della scenografia e della colonna sonora, qui in effetti molto curati per volere del regista Scott. Goldsmith è un compositore d’esperienza e il suo tocco ha regalato al film un’impronta inquietante, specialmente grazie all’utilizzo di un particolare effetto sonoro, l’echoplex, capace di prolungare la durata di un particolare suono dando l’impressione di un’eco e, dunque, suggerendo una sensazione spaziale (la profondità dell’astronave all’interno della quale è ambientato il film) oltre che emotiva. Dopo l’Oscar ottenuto con la colonna sonora de Il presagio, Alien segna un ulteriore grande successo del compositore nell’ambito del cinema horror.

 

Hellraiser (1987, regia di Clive Barker, musiche di Christopher Young)

 

 

Un vero cult del cinema horror, anche per merito della fama di Clive Barker, romanziere e regista, il film affronta in maniera originale il rapporto tra piacere e dolore, introducendo nell’immaginario dell’horror un misterioso artefatto in forma di puzzle (la scatola di Lemarchand) in grado di accogliere colui in grado di risolverlo in un’altra dimensione, popolata da demoni dalle intenzioni ambigue. Per quanto riguarda la colonna sonora, inizialmente Barker si rivolse al gruppo di musica sperimentale Coil, rifiutando però il loro lavoro (oggi raccolto nell’album The Unreleased Themes for Hellraiser). Optando per qualcosa di più tradizionale, si affidò quindi a Christopher Young, autore di una delle colonne sonore orchestrate più note ai cultori del cinema horror.

 

 

X-files (1993-2002, serie creata da Chris Carter, musiche di Mark Snow)

 

Con quest’ultimo esempio non vogliamo parlare di un film ma di una delle serie tv cult degli anni ’90, nata dalla spinta offerta dal successo di Twin Peaks, serie che aveva mescolato efficacemente elementi sovrannaturali a investigazioni degli agenti federali americani (FBI). Il successo della serie creata da Chris Carter è stato enorme, tanto da garantire alla fiction ben nove stagioni. L’unione di elementi drammatici, fantascientifici e horror con ritmi da thriller, congiunti da una storia di fondo solida, hanno fatto di X-files un’opera da imitare ed allo stesso inimitabile (sono in effetti pochi gli eredi televisivi al suo livello). Anche in questo caso le musiche occupano un ruolo importante nel ricreare un’atmosfera aliena all’interno degli episodi. L’allucinante sigla composta da Mark Snow è una perfetta introduzione ai misteri irrisolti (denominati appunto dall’FBI casi “X”) contenuti in ogni episodio.

 

Vedi anche

Sinfonie della paura – Parte I- Bernard Herrman

Sinfonie della paura – Parte II-

Il ritorno di David Lynch e di Twin Peaks

 

Fonte

 

Perchè tanta differenza tra il video e la canzone?

Perchè nei video musicali mostrano immagini che non centrano nulla con la canzone?

La risposta è quantomai semplice ma sconcertante: per creare dissonanza cognitiva!

La dissonanza cognitiva è un concetto introdotto da Leon Festinger nel 1957 in psicologia sociale, e ripreso successivamente in ambito clinico da Milton Erickson, per descrivere la situazione di complessa elaborazione cognitiva in cui credenze, nozioni, opinioni esplicitate contemporaneamente nel soggetto in relazione ad un tema si trovano a contrastare funzionalmente tra loro; esempi ne sono la “dissonanza per incoerenza logica”, la dissonanza con le tendenze del comportamento passato, la dissonanza relativa all’ambiente con cui l’individuo si trova ad interagire (dissonanza per costumi culturali).

Un individuo che attivi due idee o comportamenti che sono tra loro coerenti, si trova in una situazione emotiva soddisfacente (consonanza cognitiva); al contrario, si verrà a trovare in difficoltà discriminatoria ed elaborativa se le due rappresentazioni sono tra loro contrapposte o divergenti. Questa incoerenza produce appunto una dissonanza cognitiva, che l’individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa del marcato disagio psicologico (ad esempio riduzione dell’autostima) che essa comporta; questo può portare all’attivazione di vari processi elaborativi, che permettono di compensare la dissonanza (e ripristinare l’autostima).

Un’applicazione esemplificativa di tali processi si può avere, ad esempio, quando un soggetto disprezza esplicitamente i ladri, ma compra un oggetto a un prezzo troppo basso per non intuire che sia di provenienza illecita. Oppure quando uno ascolta una canzone e il video mostra immagini che nulla hanno a che fare con le parole. Accade anche quando si ascolta una melodia gradevole e le immagini sono cruente, quindi non adatte.

La musica è piena di questi video, ne postiamo uno come simbolo,  per farvi capire che la psiche è sempre sottoposta a pressione in maniera sottile.

 

 

 

Esamineremo questo video nei particolari perchè oltre ad essere cruento mostra sottilmente molto più di quanto si possa solo immaginare. Ogni frame, ogni particolare è studiato non solo per creare dissonanza cognitiva ma per operare a livello psicologico.

La dissonanza cognitiva domina molti video musicali ma saperli interpretare libera la nostra mente e la nostra coscienza!

 

David

 

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La programmazione di Neverland parte III – l’irruzione della polizia

Ricco di giocattoli, giochi arcade e anche una ruota panoramica, Neverland Ranch sembrava essere il posto più divertente sulla Terra. E ‘stato l’esatto contrario.


Come scritto negli articoli precedenti,  ecco il materiale trovato in questo raid fatto dalla polizia. Non era semplicemente materiale di natura lussuriosa. Alcune delle immagini presenti nel ranch erano in realtà intriso di simbologia MK ULTRA, dimostrando che si trattava di qualcosa di più grande e implicito nelle notizie. Senza giudizio, guardiamo queste immagini postate per capire fino a dove arriva la verità e dove nasce la manipolazione.

 

Attenzione : immagini adatte ad un pubblico adulto

 

The hand written note on the report mentions that the words "Are you scared yet" are "code message equating safety to sex - frighten child and get them in bed". In MK terms, they may be trigger words.

 

Various artbooks that feature children in various, unsettling settings.

 

Two headed mannequin represent Monarch programming.

Speaking of mannequins, some recently released pictures of the raid show that the ranch contained several life-sized mannequins of children. What were they used for?

This one was found oddly placed on a Michael Jackson throne.

 

Michael Jackson’s secret closet

 

Michael Jackson’s secret closet

 

Sulla base della mia formazione, questo tipo di materiale può essere utilizzato come parte di un” grooming ” un processo attraverso il quale le persone (coloro che cercano di molestare i bambini) sono in grado di abbassare le inibizioni delle loro vittime designate e facilitare la molestia delle vittime” ha detto uno dei psicologi.

Queste parole stanno a sottointendere il programma Mk Ultra ma ci sono altre domande irrisolte.

  • Perchè postare ORA queste immagini?
  • Che prove ci sono che questi giochi, libri e foto  erano presenti prima e non siano state introdotte DOPO la morte di Michael?
  • Cosa lega Michael in maniera inequivocabile a questi oggetti?
  • Se Michael era un tale mostro come mai le mamme e i padri accompagnavano ed erano presenti con i loro  figli a Neverland guardandoli giocare?
  • Chi custodiva il ranch quando Michael era in giro per il mondo?
  • Che cosa legava la residenza all’odiato presidente della Sony, Mr. Mottola?

 

Se queste immagini siano quantomeno inquietanti è chiaro che mancano molti tasselli per arrivare alla verità. Il programma Mk Utra era attivo e il ranch era diventato qualcosa di più grande.

 

Continua

 

David

 

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Vedi le parti precedenti dedicate a Michael Jackson

Neverland: dove finisce la menzogna ed inizia la verità? Michael Jackson era innocente?

 

Dossier Michael Jackson e Neverland: l’inizio

 

La programmazione di Neverland – Parte II

 

 

 

Fonte foto

 

 

 

 

La cultura Illuminata secondo la stampa e la programmazione definita Gender

Nei nostri articoli dedicati alla “cultura illuminata”non facevamo che mostrare come il sistema sia integrato ed indirizzato in una sola direzione denominata “d’agenda”.

I cosiddetti Illuminati, padroni dei mezzi di comunicazione, utilizzando la leva della musica e dell’intrattenimento, del cinema e della moda, hanno in questo momento il desiderio di far accettare una sorta di ibridazione umana, il gender. Questo che segue è un esempio di come la stampa si accodi silenziosa a questi “progressi  sociali”. Addirittura la medicina si è scomodata per dare il nome a questa “malattia”, la sindrome di Morris.

Hanne Odiele, modella intersessuale: “sono orgogliosa di me, ma ora voglio aiutare anche gli altri bambini ad accettarsi”

 

HANNE ODIELE

 

Si chiama sindrome di Morris: una malattia rara che colpisce circa l’1,7% della popolazione. Solo che, spesso, chi ne è affetto non ne parla, perché essere intersessuale – ovvero avere i testicoli interni senza però ovaie né utero – ancora spaventa.

Invece Hanne Gaby Odiele, modella belga intersessuale, non ha avuto paura: è il primo personaggio famoso ad aver annunciato apertamente di essere affetta da questa sindrome, come racconta Vanity Fair. Hanne ha sfilato per le maggiori case di moda, da Dior a Chanel, da Givenchy a Prada, e ha deciso di rompere il tabù per aiutare chi è come lei ad accettarsi per quello che è, senza farsi influenzare dalle pressioni esterne.

Chi è affetto dalla sindrome presenta cromosomi sessuali maschili, ma gli ormoni prodotti dai testicoli non sono in grado di sviluppare caratteri maschili perché i tessuti fetali sono insensibili agli androgeni. Allo stesso tempo, però, lo sviluppo degli organi femminili è interrotto da un ormone prodotto dai testicoli.

Hanne ha subito due interventi chirurgici, uno a 10 anni e uno a 18. Si tratta di interventi invasivi che non rispondono ad una precisa esigenza medica. La prima volta però i medici avevano detto ai suoi genitori che i testicoli avrebbero potuto causare un tumore; la seconda volta, si è trattato solo di un intervento per ricostruire la vagina.

Ora Hanne ha deciso parlare, per fare in modo che i bambini non debbano più sottoporsi necessariamente a interventi del genere e siano liberi di decidere cosa fare dei loro corpi. Gli interventi per Hanne sono stati un trauma, e le hanno reso ancora più difficile la strada per accettarsi: ma deve essere così per tutti.

 

Come abbiamo più volte scritto, non si tratta di razzismo ma della obbligata imposizione che è spacciata per progresso, mentre di fatto ha ben altri scopi questa “integrazione”.

Ognuno tragga le sue conclusioni.

Leggi anche:

L’industria musicale, gli Illuminati e il gender-fluid

 

David

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Fonte

Il deserto secondo i Raibow Bridge

Finalmente un disco stoner di origine italiana molto interessante! ‘Dirty Sunday’ dei Rainbow Bridge centra il segno del desert-rock.

 

Rainbow Bridge – Dirty SundayLa copertina di Dirty Sunday

 

Dal profondo della Puglia, Giuseppe Piazzola, Paolo Ormas  e Fabio Chiarazzo confezionano uno dei dischi più validi di stoner rock degli ultimi anni. La musica nelle tracce ‘Dusty’, ‘Dirty Sunday’, ‘Maharishi Suite’, ‘Hot Wheels’ e ‘Rainbow Bridge’ ci portano in un sound hard rock, bluesy e uno stoner che ci ricorda i migliori Kyuss, Blue Cheer, Ten Years After, Cactus, i Cream e i giri chitarristici di Jimy Hendrix.

Anche se l’atmosfera è veramente coinvolgente, le sonorità ci portano davvero in un polveroso deserto fatto di note sentite ed emozionanti. Un hard rock sanguigno non originale ma fatto come si dovrebbe fare. Il blues che si avvolge sulle chitarre distorte e la ritmica che tira dritta  fa di ‘ Dirty Sunday’  un Ep da ascoltare tutto senza interruzioni, soprattutto se siete amanti dello stoner.

 

I riferimenti allo stile di Jimy Hendrix non fanno altro che risaltare i giri di chitarra che, a ruota libera, volano sopra le armonie. Avere un riferimento così grande è difficile da gestire ma a loro non importa.  Energia, improvvisazioni chitarristiche fanno da sfondo a questa piccola perla.

 

Tracklist

01. Dusty
02. Dirty Sunday
03. Maharishi Suite
04. Hot Wheels
05. Rainbow Bridge

Band

Giuseppe “Jimi Ray” Piazzolla: guitar
Paolo Ormas: drum
Fabio “Fabass” Chiarazzo: bass

Riferimenti band:

https://www.facebook.com/rainbowbridgemusic  
https://therainbowbridge.bandcamp.com

 

 

David

 

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Monumenti e risonanze acustiche: dal passato inizio così…

 

Risultati immagini per Ticci Viracocha

Come abbiamo visto, dal Tibet giungono storie incredibili che narrano di un tempo in cui i nostri antenati erano a conoscenza di una tecnologia sonica impiegata nelle costruzioni, un valido aiuto nel lavoro manuale.

Una tecnica simile a quella narrata dagli Indios di Tiahuanaco agli spagnoli. Circa ventimila anni fa la città Inca fu eretta da uomini capaci di sollevare pietre e trasportarle dalle cave situate sulle montagne, al suono di una tromba.

Erano gli uomini di Ticci Viracocha, alto di statura, con la pelle chiara, gli occhi azzurri, i capelli biondi e una folta barba. Egli muoveva le pietre utilizzando un fuoco celeste che le avvolgeva senza consumarle e permetteva di sollevarle con le mani.

Tra le rovine di Tihuanaco sono state trovati monoliti con sezioni a più strati, ad angolo retto, scavati nei fianchi, che si ipotizza potessero servire a definire l’esatta frequenza di risonanza dei blocchi di pietra.

Anche i Maya presentano racconti simili, dove una razza di nani riuscivano a posizionare le pietre al posto voluto utilizzando un fischio.

Alcuni racconti Greci parlano di un figlio di Zeus, Anfione, gemello di Zete, con il quale cinse di mura Tebe, utilizzando ciclopiche pietre che da sole si posizionarono una sull’altra al suono della sua lira. Si racconta che quando suonava lo strumento le pietre lo seguivano. La cosa più curiosa è che era stato istruito da Mercurio, l’Ermes greco, guarda caso il Thoth egizio tenutario di tutta la conoscenza.

Dagli scritti di Sanconiatone veniamo a conoscenza che quando gli uomini vivevano in armonia con gli Dei, durante la famosa età dell’Oro, uno degli dei, Taautus, il Thoth egizio, fondò la civiltà Egizia.

Era il tempo in cui Urano, chiamato anche Cielo, fondò la città di Biblo, “Betulla”, “creando pietre che si muovevano come dotate di vita propria”.

Innegabile però che nei territori Maya vi siano luoghi che presentano inspiegabili proprietà acustiche. A Chichen Itza, il sussurro emesso nel tempio situato a nord nello Sferisterio, simile ad un campo da gioco a cielo aperto, lungo centosessanta metri e largo sessantotto, può essere udito all’altro lato, nel tempio situato a sud, a centoquaranta metri di distanza.

Nel 1931 il direttore d’orchestra Leopoldo Stokowski, in collaborazione con Silvanus Morley, trascorse ben quattro giorni per cercare di carpire il segreto dell’acustica Maya senza riuscirvi. Spostarono il fonografo, con il quale suonavano le ultime incisioni di Stokowski e dell’orchestra Sinfonica di Filadelfia, in svariate posizioni per definire le superfici riflettenti, ma il segreto acustico è uno dei misteri irrisolti dell’America antica.

Sempre a Chichen Itza si trova il Castiglio, una piramide dalla forma particolare. Emettendo un leggero suono, o parlando a voce bassa restando alla sua base, l’eco prodotto alla sua sommità diviene un urlo acuto. Se una persona parla mentre si trova sulla sua cima, l’eco può essere udito a grande distanza, qualità riscontrata anche in un’altra piramide a Tical e in altri siti.

A Palenque tre persone che si trovassero sulla vetta delle tre piramidi esistenti nel luogo, potrebbero parlare fra loro come se fossero una accanto all’altra.

Un suono prodotto alla base della Piramide del Mago ad Uxmal, secondo le leggende locali eretta da una razza di nani che usavano spostare le pietre emettendo un fischio, riproduce alla sua sommità una specie di cinguettio.

Le guide di Tulum indicano che il tempio fornisce un prolungato sibilo quando cambia la velocità del vento e dichiarano che è utilizzato come segnale di pericolo in caso d’uragani e grandi tempeste.

L’esploratore Wayne Van Kirk ha scritto di aver avuto modo di osservare, grazie ad una guida del luogo, una specie di bossoli di cartucce in pietra, che una volta percossi davano dei suoni perfettamente sintonizzati, con i quali si poteva suonare un motivo.

Dobbiamo considerare che i Maya conoscevano molto di più di quanto viene loro accreditato e la produzione di quei suoni di uguale intensità, da est ad ovest, di giorno e di notte, è uno dei tanti eccezionali risultati ingegneristici, realizzati dalle antiche tecniche Maya migliaia d’anni fa. Tecniche che a tutt’oggi, architetti e archeologi, non sono ancora capaci né di riprodurre, né di spiegare.

Gli archeologi hanno considerato che tali risonanze sia prodotte dallo stato di rudere cui sono ridotti gli edifici, ma Manuel Sansores, che è stato impegnato nella loro ricostruzione, dichiara che se gli edifici fossero completi permetterebbero al suono di divenire più chiaro e forte.

 

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Fonte

La morte di Paul Mc Cartney e le domande sospese – il video

Un approfondimento sulla tematica del vero/falso Paul Mc Cartney.

La cosa più curiosa è che il sistema ne parla come se fosse un fatto incredibile ma sono sempre più i servizi dedicati a questo contradditorio argomento.

Ricordiamo che l’articolo del nostro blog

Ringo Starr e il falso Paul Mc Cartney

riceve migliaia di letture settimanalmente!

 

Ecco il link per il video:

 

http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/369226/la-morte-di-paul-mccarty.html

 

Segno evidente che qualcosa di vero ed interessante c’e’…

 

 

David

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Todd La Torre e i Metal Church

Queste sono quelle collaborazioni che ti fanno saltare sulla sedia!

Todd La Torre, fenomeno che ha sostituito l’inarrivabile Geoff Tate nei nuovi Queensryche, si cimenta in una collaborazione con la grandiosa e granitica formazione dei Metal Church eseguendo Fake Healer.

La canzone contenuta nel mastodontico Blessing in Disguise del 1989, è un tuffo incredibile nel passato. Il duetto con Mike Howe non fa altro che dimostrare l’incredibile qualità di molti cantanti in ambito heavy metal.

 

 

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Todd La Torre

 

La canzone originale

 

 

Monumentali!

 

David

 

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