La cultura Illuminata secondo la stampa e la programmazione definita Gender

Nei nostri articoli dedicati alla “cultura illuminata”non facevamo che mostrare come il sistema sia integrato ed indirizzato in una sola direzione denominata “d’agenda”.

I cosiddetti Illuminati, padroni dei mezzi di comunicazione, utilizzando la leva della musica e dell’intrattenimento, del cinema e della moda, hanno in questo momento il desiderio di far accettare una sorta di ibridazione umana, il gender. Questo che segue è un esempio di come la stampa si accodi silenziosa a questi “progressi  sociali”. Addirittura la medicina si è scomodata per dare il nome a questa “malattia”, la sindrome di Morris.

Hanne Odiele, modella intersessuale: “sono orgogliosa di me, ma ora voglio aiutare anche gli altri bambini ad accettarsi”

 

HANNE ODIELE

 

Si chiama sindrome di Morris: una malattia rara che colpisce circa l’1,7% della popolazione. Solo che, spesso, chi ne è affetto non ne parla, perché essere intersessuale – ovvero avere i testicoli interni senza però ovaie né utero – ancora spaventa.

Invece Hanne Gaby Odiele, modella belga intersessuale, non ha avuto paura: è il primo personaggio famoso ad aver annunciato apertamente di essere affetta da questa sindrome, come racconta Vanity Fair. Hanne ha sfilato per le maggiori case di moda, da Dior a Chanel, da Givenchy a Prada, e ha deciso di rompere il tabù per aiutare chi è come lei ad accettarsi per quello che è, senza farsi influenzare dalle pressioni esterne.

Chi è affetto dalla sindrome presenta cromosomi sessuali maschili, ma gli ormoni prodotti dai testicoli non sono in grado di sviluppare caratteri maschili perché i tessuti fetali sono insensibili agli androgeni. Allo stesso tempo, però, lo sviluppo degli organi femminili è interrotto da un ormone prodotto dai testicoli.

Hanne ha subito due interventi chirurgici, uno a 10 anni e uno a 18. Si tratta di interventi invasivi che non rispondono ad una precisa esigenza medica. La prima volta però i medici avevano detto ai suoi genitori che i testicoli avrebbero potuto causare un tumore; la seconda volta, si è trattato solo di un intervento per ricostruire la vagina.

Ora Hanne ha deciso parlare, per fare in modo che i bambini non debbano più sottoporsi necessariamente a interventi del genere e siano liberi di decidere cosa fare dei loro corpi. Gli interventi per Hanne sono stati un trauma, e le hanno reso ancora più difficile la strada per accettarsi: ma deve essere così per tutti.

 

Come abbiamo più volte scritto, non si tratta di razzismo ma della obbligata imposizione che è spacciata per progresso, mentre di fatto ha ben altri scopi questa “integrazione”.

Ognuno tragga le sue conclusioni.

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L’industria musicale, gli Illuminati e il gender-fluid

 

David

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