Sinfonie della paura – Parte III

Vi proponiamo una nostra selezione di  inquietanti temi utilizzati nella colonna sonora di celebri film horror, dai classici fino alle serie tv.

 

 

Halloween – La notte delle streghe (1978, regia di John Carpenter, musiche di John Carpenter)

 

Uno dei rarissimi casi nei quali regista e compositore sono la stessa persona, Halloween è solo uno dei vari esempi all’interno della filmografia di John Carpenter nei quali si osserva questa convergenza di ruoli, avendo lui composto la colonna sonora di buona parte dei propri film. Carpenter non è comunque un maestro musicale di formazione tradizionale (ha ammesso di non saper leggere né scrivere le note): le sue composizioni sono piuttosto semplici ma dal grande effetto suggestivo, sicuramente efficaci nel suscitare climax ascendenti di tensione. Halloween è sicuramente il suo capolavoro come regista, uno slasher movie che ha segnato la storia del cinema horror dagli anni ’70 in poi, dando origine a svariati remake e ponendosi come modello imprescindibile nel genere. Parte considerevole del suo successo è certo ascrivibile alla colonna sonora, un tema essenziale, composto al sintetizzatore, ma capace di donare con poche note un ritmo inquietante al film, aggiungendo sapore ad uno dei grandi cult del cinema horror.

 

Alien (1979, regia di Ridley Scott, musiche di Jerry Goldsmith)

 

Solo un compositore di talento come Jerry Goldsmith poteva aggiungere tensione e terrore ad un film già di per sé terrificante come Alien. Si tratta di uno di quei film che puntano tutta la loro forza sull’atmosfera, dunque primariamente sugli elementi della scenografia e della colonna sonora, qui in effetti molto curati per volere del regista Scott. Goldsmith è un compositore d’esperienza e il suo tocco ha regalato al film un’impronta inquietante, specialmente grazie all’utilizzo di un particolare effetto sonoro, l’echoplex, capace di prolungare la durata di un particolare suono dando l’impressione di un’eco e, dunque, suggerendo una sensazione spaziale (la profondità dell’astronave all’interno della quale è ambientato il film) oltre che emotiva. Dopo l’Oscar ottenuto con la colonna sonora de Il presagio, Alien segna un ulteriore grande successo del compositore nell’ambito del cinema horror.

 

Hellraiser (1987, regia di Clive Barker, musiche di Christopher Young)

 

 

Un vero cult del cinema horror, anche per merito della fama di Clive Barker, romanziere e regista, il film affronta in maniera originale il rapporto tra piacere e dolore, introducendo nell’immaginario dell’horror un misterioso artefatto in forma di puzzle (la scatola di Lemarchand) in grado di accogliere colui in grado di risolverlo in un’altra dimensione, popolata da demoni dalle intenzioni ambigue. Per quanto riguarda la colonna sonora, inizialmente Barker si rivolse al gruppo di musica sperimentale Coil, rifiutando però il loro lavoro (oggi raccolto nell’album The Unreleased Themes for Hellraiser). Optando per qualcosa di più tradizionale, si affidò quindi a Christopher Young, autore di una delle colonne sonore orchestrate più note ai cultori del cinema horror.

 

 

X-files (1993-2002, serie creata da Chris Carter, musiche di Mark Snow)

 

Con quest’ultimo esempio non vogliamo parlare di un film ma di una delle serie tv cult degli anni ’90, nata dalla spinta offerta dal successo di Twin Peaks, serie che aveva mescolato efficacemente elementi sovrannaturali a investigazioni degli agenti federali americani (FBI). Il successo della serie creata da Chris Carter è stato enorme, tanto da garantire alla fiction ben nove stagioni. L’unione di elementi drammatici, fantascientifici e horror con ritmi da thriller, congiunti da una storia di fondo solida, hanno fatto di X-files un’opera da imitare ed allo stesso inimitabile (sono in effetti pochi gli eredi televisivi al suo livello). Anche in questo caso le musiche occupano un ruolo importante nel ricreare un’atmosfera aliena all’interno degli episodi. L’allucinante sigla composta da Mark Snow è una perfetta introduzione ai misteri irrisolti (denominati appunto dall’FBI casi “X”) contenuti in ogni episodio.

 

Vedi anche

Sinfonie della paura – Parte I- Bernard Herrman

Sinfonie della paura – Parte II-

Il ritorno di David Lynch e di Twin Peaks

 

Fonte

 

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