I 24 anni dei Galactic Cowboys – Space in your face

Ventiquattro anni fa usciva il disco dei Galactic Cowboys ” Space in Your Face”

Se non avete mai sentito il nome di questa band è più che normale. Appartiene a quelle  che sono rimaste nell’ombra del successo ma avevano delle caratteristiche fuori dal comune. Uscito l’ 8 giugno del 1993, Space in Your Face modificò la percezione delle partiture thrash metal. Space Your Face non è un disco Thrash ma utilizza le chitarre e la ritmica di questa derivazione musicale con risultati eccellenti!

 

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La copertina del disco

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Il retro del cd

Infatti all’epoca il thrash metal era conosciuto per le band che dominavano il mercato come Testament, Slayer, Anthrax e ovviamente i Metallica. La conformazione estetica e musicale era sempre la stessa. Musica quadrata con copertine e testi da veri duri. I Galactic Cowboys cambiarono le carte in tavola con questo disco. Infatti  Space in Your Face contiene canzoni appartenenti alla cultura rock più ariosa unita a  passaggi che al thrash tradizionale della Bay Area non avevano nulla da invidiare.

 

 

Dopo l’intro di Space in Your Face, la canzone ci fa capire l’aria che tira in tutto il disco. I Do What I Do e’ un simbolo delle composizioni dei Ragazzi Galattici. La potente Circles in the Fields parte con un piede giusto e cori alternative, If I Were A Killer innesca un riffone heavy con contrappunti quadrati e un ritornello impossibile da dimenticare.

Blind inizia come una canzone lenta, acustica degna delle migliori ballad anni ’90. Pian piano scivola con un ritmo in crescendo e una voce languida verso un bellissimo solo di chitarra. Il basso è sempre in evidenza, distorto e dominante. Una stoppatissima About Mrs. Leslie ci delizia le orecchie con un bellissimo ponte e coro fino al cambio di velocità finale. Where are you now chiude il disco  con il basso distorto, il wha wha della chitarra e un coro melanconico bellissimo. La canzone è lunga ma dal minuto 3:12 cambia il tiro innescando un riff da pogo assoluto seguito da cambi duri e stoppati. Tutto contraddistinto da cori incredibilmente catchy.

Fu coraggioso uscire con questo disco e possiamo dire che a distanza di tanti anni risulta ancora gradevole per la freschezza compositiva.

Formazione

 

  • Ben Huggins – Vocals, acoustic guitar, blues harp
  • Dane Sonnier – Guitar, vocals
  • Monty Colvin – Bass, vocals
  • Alan Doss – Drums, vocals

 

Discografia

  • Galactic Cowboys August 20, 1991
  • Space in Your Face June 8, 1993
  • Machine Fish January 30, 1996
  • Feel the Rage (EP) October 8, 1996
  • The Horse That Bud Bought July 15, 1997
  • At the End of the Day September 22, 1998
  • Let It Go June 20, 2000

 

Mettetevi il casco per viaggiare nello spazio!

 

David

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