Threshold – Legend of the Shires – progressive d’autore

 

I Threshold tornano nel 2017 con questo monumentale disco Legend of the Shires

Capaci di coniugare ritmiche serrate con momenti delicati, dominati da una voce stupenda riescono a distinguersi sia nel panorama progressive che power metal

 

threshold

La copertina evocativa di Legend of the Shires

 

Lo stato d’animo del disco e le canzoni

L’album mescola sapientemente i tempi e gli stati d’animo, con tracce più aggressive e pungenti come “Small Dark Lines”, “Trust the Process”, “Snowblind”, offset come “Superior Machine” e la dolce “State of Independence”.

Il disco entra con un delicata “The Shire Parte 1” seguita dalla roboante “Small Dark lines”. Questa traccia ha un qualcosa di power metal nelle ritmiche quadrate e le chitarre feroci, ma il ritornello apre alla speranza come poche canzoni riescono a colpire nel segno. Forse questa dualità fusa dai Threshold  è il trademark di questo platter.

 

 “Stars and satellites”evoca il progressive più complesso ma dannatamente assimilabile. La capacità dei Threshold è stata forse sempre questa: suonare in partiture difficili, con cambi di tempo repentini ma senza mai far sbadigliare. Troppe band, chiuse nel circolo del progressive più complicato, creavano canzoni “cieche”troppo dedite ai cambi ritmici ma suscitando una profonda noia generale. “Stars and Satellites”rappresenta l’opposto come “State of Independence”.

 

 

Un disco, quando contiene canzoni che si avvicinano o superano i dieci minuti di timing, la noia potrebbe essere dietro l’angolo. Fortunatamente per noi, i Threshold hanno così dannatamente talento affinchè questo non possa accadere. Pochissime band potrebbero tirare fuori qualcosa come questo, utilizzando le atmosfere degli Yes e Pink Floyd nelle composizioni fondendole  con  le migliori tecniche metal. “The Man Who Saw Through Time” riesce  dal minuto 2:40 a farci volare in un luogo incantato come la copertina, ammaliato da un solo di chitarra da brivido.

Quello che ci colpisce è l’intento e l’atmosfera dei testi che con la prima parte affrontano l’ottimismo giovanile. Nella seconda parte trovando il protagonista più adulto, crescendo sopraffatto dalle lotte e dalle tribolazioni della vita, perde forse la speranza e la fiducia per poi riprendersi. Forse una parabola degli adulti di oggi. La speranza non dovrebbe morire mai anche davanti alla peggiori difficoltà. Solo chi smette di combattere ha perso veramente.

 

Tracklist Legend of the Shires

CD parte 1
1. The Shire (Part 1)
2. Small Dark Lines
3. The Man Who Saw Through Time
4. Trust The Process
5. Stars And Satellites
6. On The Edge

CD parte 2
1. The Shire (Part 2)
2. Snowblind
3. Subliminal Freeways
4. State Of Independence
5. Superior Machine
6. The Shire (Part 3)
7. Lost In Translation
8. Swallowed

Discografia Threshold

  • 1993 – Wounded Land
  • 1994 – Psychedelicatessen
  • 1997 – Extinct Instinct
  • 1998 – Clone
  • 2001 – Hypothetical
  • 2002 – Critical Mass
  • 2004 – Subsurface
  • 2007 – Dead Reckoning
  • 2012 – March of Progress
  • 2014 – For the Journey
  • 2017 – Legends of the Shires

 

 

Un’altra perla alla storia di questa band. Acquisto quasi obbligato.

 

David

 

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2 commenti

  1. Un grande ritorno, rispetto all’ultimodisco mediocre.
    In questo ci hanno messo tanta attenzione, parti soliste di chitarra ricercate e molto ben riuscite.
    Solo la voce risulta un pò piatta rispetto al precedente vocalist.
    Cmq, ottimo lavoro

    Mi piace

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