La trascrizione dell’ultima intervista di Chester Bennington

Torniamo a parlare di Chester Bennington e la sua ultima intervista radio, pochi giorni prima la sua morte

La sua canzone “Heavy” e le sue parole alla radio potrebbero avere un altro senso?

 

 

 

L’intervista alla radio e la canzone “Heavy” – le connessioni

Il singolo “Heavy” dei LINKIN PARK, rilasciato nel febbraio di quest’anno, sembrava accennare al disagio dello spirito di Chester.

Concentrandosi sull’argomento della parola HEAVY  la canzone conteneva parole tattiche, tra cui: “Non mi piace la mia mente in questo momento / Vorrei staccare problemi che sono così inutili / desidero che qualcosa  possa rallentare le cose”.

Nel coro, si parla di come si  stava trascinando intorno dei problemi che lo avevano portato alla depressione prima di aggiungere: “Se mi lascio andare, sarei liberato.

Parlando a JoJo Wright del 102,7 KIIS-FM di iHeartRadio a Los Angeles questo scorso febbraio, Bennington ha rivelato l’ispirazione per i testi “pesanti”. Ha detto: “Non so se qualcuno là fuori può relazionarsi con me,  ho un momento difficile con la vita … a volte, a volte è fantastico, ma un sacco di volte per me, è davvero difficile. Mi trovo sempre a lottare con alcuni modelli di comportamento … mi trovo inchiodato nella stessa cosa che continua a ripetere più e più volte, e sono solo, come, “Come sono finito qui …? Come sono in questo? Sono stanco di sapere determinate cose”.

 

“SONO STANCO DI SAPERE DETERMINATE COSE”

Questa frase indicava il peso di queste informazioni?

Ed è proprio quel momento in cui sei dentro e allora vuoi separarti da quella situazione e la guardi e la vedi per quello che è, se sei in grado di fare qualcosa… Ora è rotto. Da quel cerchio, da quel ciclo. Dentro di me, nella mia testa..qui nel mio cranio, tra le mie orecchie c’e’ qualcosa di molto brutto. Non è facile sapere da solo certe cose, tutta la mia vita sembra essere gettata via. C’è un altro Chester che mi deprime.”

Continua fino a quando tira fuori l’argomento che di genitore e padre, connesso alla lotta alla pedofilia:

“Ci sono persone come me che sono papà, mariti, compagni e amici…C’e’ qualcosa di orribile di là, c’e’ un grande disordine”. Potrei fare qualcosa a questo proposito e facendolo, posso andare avanti e sbarazzarmi di questa realtà”

Questa frase dove si nominamo i  ruoli genitoriali secondo noi fa riferimento al fatto che lui essendo padre e marito aveva degli obblighi. Sapere certe cose lo spaventavano e voleva sbarazzarsi di questa realtà fatta di persone che utilizzano bambini per delle cose veramente inumane e meschine.

 

Conclusioni

Chester secondo il nostro parere è stato ucciso in maniera intenzionale, proprio come Chris Cornell in quanto legati dalla lotta contro la pedofilia. Chris Cornell sapeva come veniva gestito il giro eccellente del traffico di bambini, dalla migrazione clandestina fino a personaggi “eccellenti”. Tali legami erano visibili nella mail trafugate alla Clinton, dove in codice venivano organizzati festini orribili. Chris Cornell insieme a sua moglie avevano raccolto delle informazioni sensibili tramite la loro associazione dedicata appunto alla tutela dei bambini abusati. Chris confidò tutto questo a Chester che ne rimase ovviamente sconvolto. Chester Bennigton era distrutto per la morte del suo migliore amico e “qualcuno”aveva capito che lui sapeva troppo.

La storia di Chris Cornell e Chester Bennigton è stata valutata dai media in maniera inadeguata, superficiale a dimostrazione che certe persone e certi argomenti non possono essere trattati pubblicamente. Molti giornalisti stanno indagando negli States,  qualcuno anche da noi e forse molti italiani non riescono nemmeno a sostenere il pensiero che possano esistere certi personaggi. Non solo. Non possono concepire che alcuni membri dell’èlite televisiva, cinematografica e musicali compiano degli atti così bassi e disgustosi.

La scomparsa di Chris Cornell e Chester Bennington non deve essere vana, dovrebbe essere uno spunto per capire meglio la realtà che ci circonda. Dimenticarli in fretta è quello che vogliono gli esecutori, noi faremo diversamente.

 

David

 

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