L’amicizia tra Johnny Depp e Marilyn Manson: l’omicidio al locale di Johnny

La storia dell’amicizia tra Depp e Manson ha come prequel un giallo, la morte dell’attore River Phoenix avvenuto nel locale di proprietà di Johnny a Hollywood

 

Un giornale italiano riportava quanto segue su quella strana serata:

MORTE E GIALLO A HOLLYWOOD

WASHINGTON – Si è trattato di omicidio, forse preterintenzionale. Il sospetto assilla gli investigatori – lo sceriffo e l’ ufficiale sanitario di Hollywood – dalla misteriosa morte di River Phoenix, il James Dean degli Anni Novanta, domenica sul marciapiede del “Viper Club”. Gli agenti continuano a interrogare la clientela del locale, e a esaminare un video della fatale serata girato dal proprietario, Johnny Depp, con telecamere nascoste, per scoprire se qualcuno abbia versato della droga nel bicchiere del giovane divo.

La squadra omicidi teme che River Phoenix, 23 anni, figlio di missionari protestanti, ecologo e vegetariano, ma non alieno dall’ uso di stupefacenti, avesse già preso della cocaina. E che qualcuno gli abbia messo in una bevanda, a sua insaputa, altra droga: uno steroide liquido micidiale, detto Ghb. Come l’ attore John Belushi alcuni fa, River Phoenix sarebbe stato ucciso così da un’ overdose, forse somministratagli involontariamente da un amico o un’ amica. “Il mistero della morte di Phoenix non è stato risolto” ha dichiarato ieri il portavoce della squadra omicidi di Hollywood. “Le indagini continuano”.

Un’ altra ipotesi in discussione è che il giovane attore sia uscito malconcio da una rissa. Gli investigatori hanno scoperto che cadde a terra tra la folla all’ interno del “Viper Club”, che fu rianimato con un secchio d’ acqua sulla faccia, e fu portato fuori. Se l’ ipotesi fosse valida, River Phoenix sarebbe morto per un insieme di droga e di percosse. Ma la causa esatta del decesso si saprà soltanto tra una settimana, quando l’ ufficiale medico o coroner concluderà l’ autopsia. Ieri un quotidiano di New York, il “Daily News”, ha scritto che da un primo esame del suo sangue, condotto dal Cedars Sinai Hospital dove l’ attore fu portato d’ urgenza, sono emerse tracce di Valium e di cocaina: “I medici gli aprirono il petto nel vano tentativo di rianimarlo” ha spiegato “e condussero affrettati tests”.

La squadra omicidi e il coroner di Hollywood non hanno tuttavia confermato: “Sappiamo solo” ha detto il portavoce “che difficilmente Phoenix è morto di morte naturale; e speriamo che alcune testimonianze si dimostrino decisive”. I drammatici sviluppi hanno sconvolto la Mecca del cinema, che teme uno scandalo. Gli ultimi minuti del nuovo James Dean sono stati ricostruiti nei minimi particolari, dal momento in cui si abbatté in preda a convulsioni sul pavimento della discoteca. Con lui c’ era non solo il fratello minore Leaf, ma anche la sorella Rain. Fu Rain a provare la respirazione artificiale su River Phoenix, ma senza risultati. Brevemente rianimato dalla brutale doccia, il giovane venne portato di peso a un tassì. Ma perse nuovamente i sensi, e s’ accasciò sul marciapiede tremando. Leaf, terrorizzato, chiamò la Croce rossa: “Deve aver preso del Valium” gridò al telefono “aiutatemi”. Il ragazzo salì sull’ autombulanza col fratello. La sera, l’ annuncio della morte insieme con quello di Fellini in Italia.

Per Hollywood fu un duplice, atroce lutto. River Phoenix era considerato il miglior attore della sua generazione, un “all american boy”. Veniva da una famiglia inortodossa, di figli dei fiori degli Anni sessanta, oggi missionari protestanti: il suo nome significa fiume, quello del fratello foglia, quello della sorella pioggia. Teneva spesso conferenze sulla dieta e sulla natura, da vegetariano ed ecologo. La morte di River Phoenix ha scatenato una caccia spietata alla Ghb, la droga di moda a Hollywod. Come la “liquid Ecstasy” due o tre anni fa, si baserebbe su un aminoacido fuorilegge, il Gamma idrossibutirico, usato solo per ricerche in laboratorio. Un tempo, il Ghb veniva impiegato nelle cure dimagranti e dagli atleti, sotto supervisione medica. Ma nel 1990, dopo circa 30 casi di morte, gravi malattie, e improvvisi malesseri, venne vietato. Oggi, fiorisce il suo commercio clandestino, sebbene i suoi effetti nocivi siano noti (le iniziali stanno per grievous bodily harm, grave danno fisico). Viene venduto solitamente in forma di polvere, ma mescolato all’ acqua e fatto bollire può essere conservato in frigorifero. Il prezzo è modesto, circa 30 dollari al litro, meno di 50 mila lire. Il “Los Angeles Times” ha riferito che è un potente allucinogeno, e ha ammonito che in dose eccessive o mescolato ad altre droghe può essere fatale per alcune persone. Al “Viper Club”, l’ abuso di Ghb sarebbe stato frequente, anche se il proprietario sostiene di esserne rimasto sempre all’ oscuro. S

econdo il “Los Angeles Times”, il drammatico incidente occorso a River Phoenix non sarebbe stato il primo provocato dal Ghb. Anche Billy Idol, il controverso divo del rock, sarebbe caduto in preda a convulsioni all’ uscita di un altro club, il “Tatou”, a causa della nuova droga. Sarebbe stato ricoverato immediatamente in ospedale da alcuni amici e si sarebbe salvato. Il portavoce del cantante ha però attribuito l’ incidente al suo “stato di esaurimento fisico e mentale”.

 

Il giornale all’epoca pose molto accento sul discorso dell’ ecstasy liquida,  tra le righe si legge comunque un forte dubbio sulle vere cause dell’omicidio/suicidio. La prima riga riporta “ Si è trattato di omicidio, forse preterintenzionale”.

Chi voleva morto River Phoenix e perchè?

 

Continua…

 

David

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