Sosia e clonazioni di star: è solo una fantasia?

Musicaeanima ha evidenziato come lo star system sia stato manipolato e modificato in maniera artefatta grazie ai sosia

I casi di  Marilyn Manson, Paul Mc Cartney, Eminem, Beyoncè sono esempi inspiegabili, strani e veramente controversi.

In comune hanno l’esistenza e l’uso di cloni o sosia quasi perfetti ma comunque non identici. Altezze, distanza degli occhi, lobi di orecchie e quant’altro non possa essere modificato chirurgicamente erano dimostrazioni palesi ed evidenti dell’uso dei sosia.

Fantasia? Non tanto visto che qualche incongruenza è stata rilevata per la moglie di Trump. Ecco l’integrale articolo di Sky24:

“Melania Trump ha una sosia”: le foto diventano virali sui social

Melania Trump ha una sosia, che sarebbe apparsa in diverse occasioni pubbliche impersonando la parte della first lady accanto all’uomo più potente del pianeta. La nuova teoria complottista è diventata virale in poco tempo sui social network e sul web. Alcuni utenti hanno analizzato fotografie e video, scovando presunte incongruenze e dettagli che dimostrerebbero come la donna che accompagna Donald Trump, in alcuni casi, non sia la moglie ma una sua controfigura. Il Washington Post ha smontato questa tesi.

La teoria del complotto

Tutti i media statunitensi hanno dedicato approfondimenti alla vicenda: Newsweek cita alcune teorie del complotto, secondo cui la persona che si nasconde dietro i vistosi occhiali da sole che di solito porta la First lady non sarebbe appunto la signora Trump ma invece una controfigura. A tradire l’ipotetica falsa Melania sarebbe la forma del naso. Altre immagini mettono a confronto l’altezza dei coniugi. In alcune foto la First lady sembrerebbe più alta del marito, in altre più bassa.

Il video sospetto

In particolare i sostenitori della teoria hanno isolato alcune sequenze di un video che mostra la First Lady accanto al presidente durante un confronto con la stampa sugli aiuti a Porto Rico devastata dall’uragano e sull’accordo nucleare con l’Iran. Nel video Trump chiama in causa la moglie dicendo: “Mia moglie Melania, che è proprio qui”. Una precisazione non necessaria, che secondo i complottisti proverebbe che si è trattato di un tentativo di coprire il fatto che la vera Melania fosse altrove.

Il Wp smonta la teoria

Il Washington Post si è preso la briga di confutare tutte le ipotesi, spiegando come si sono diffuse. Il risultato finale dell’analisi è che non esisterebbe alcuna controfigura.

Anche Clinton accusata di avere una sosia

Non è la prima volta che una First Lady viene accusata di usare una sosia. In passato è successo spesso anche a Hillary Clinton, la quale secondo alcuni complottisti avrebbe usato Teresa Barnwell, una sua imitatrice dal 1993, anche durante la campagna presidenziale del 2016.

 

 

 

Mica avremo ragione nel sostenere che i Governi e lo star system hanno a disposizione tecnologia e chirurgia tali da rendere questi sosia quasi perfetti?

 

David

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Fonte

 

 

 

 

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