Tiamat – Wildhoney- sospesi nel tempo

Wildhoney, uscito nel mercato discografico il primo settembre del 1994, rimane ancora un album stupendo dei Tiamat che ha superato la prova del tempo

 

tiamat
La copertina di Wildhoney e  sotto il retro del cd

 

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Cita una rivista del settore:

Cosa ha spinto, nel corso dei primi anni novanta, tante band del panorama doom, death e black metal a compiere una radicale metamorfosi con esiti tanto strepitosi quanto imprevedibili?

La mitologia e le tradizioni dell’antica civiltà mesopotamica (Tiamat è una divinità babilonese, la personificazione delle acque salate), e la natura, vista come elemento misterioso, oscuro, potente, divino sono da sfondo a questo capolavoro.

I testi sono tanto complessi quanto affascinati, densi di richiami alchemici, simboli religiosi o magici, il tutto saldamente unito da una propensione a una sorta di disordine mentale, che genera immagini sparse e apparente incoerenti, in cui ricorrono elementi naturali, oggetti comuni mutati e corrotti, e schegge di pensieri allucinati.

 

 

Questo disco è un viaggio indimenticabile senza tempo. Sono pochi i platter che contengono tutte queste caratteristiche di oscurità, gioia, speranza e dolore. Il salto qualitativo e  del genere fatto da parte di questa band dimostra ancora una volta la sensibilità di molti musicisti che nascosti hanno molto da dire. Alcuni  primordiali dischi di Black Metal contenevano parti strumentali e immagini latenti di dolore estremo pronte per essere trasformate. Questo è  il caso dei Tiamat. Schegge di musica immerse in atmosfere quasi surreali, chitarre elettriche e suoni della natura rendono Wildhoney un manifesto musicale per chi vuole e riesce a trasmutare la propria musica.

 

Tracklist

 

  • Wildhoney
  • Whatever That Hurts
  • The Ar
  • 25th Floor
  • Gaia
  • Visionaire
  • Kaleidoscope
  • Do You Dream of Me?
  • Planets
  • A Pocket Size Sun

La Special Edition Anniversary contiene anche:

  • Gaia (video edit)
  • The Ar (redio edit)
  • when you’re in (pink floyd cover version)
  • whatever that hurts (video edit)
  • the ar (ind mix)
  • visionaire (remixed long form version)
  • whatever that hurts
  • the ar
  • in a dream
  • 25th floor
  • gaia
  • visionaire
  • kaleidoscope
  • do you dream of me?
  • the sleeping beauty

 

Band

 

  • Johan Edlund – voce, chitarra
  • Johnny Hagel – basso
  • Lars Sköld – batteria
  • Magnus Sahlgren – chitarra solista
  • Waldemar Sorychta – tastiere
  • Birgit Zacher – voce addzionale

 

Data di uscita: 1994
Etichetta: Century Media

 

 

 

Il viaggio di questo disco è forse questo, una metamorfosi sonora legata al cambiamento.

Capolavoro assoluto da avere nella nostra collezione.

 

David

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Fonte citata

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