Monumenti e risonanze : Il tempio di Salomone e il bodyprint

Dopo aver visto il potere delle Piramide a livello acustico, leggiamo ancora in merito ad altri tipi di particolarità sonore utilizzate nel passato

 

Il Tempio di Salomone e il mistero del Bodyprint

 

 

Hiram Abif, per esempio, era l’architetto del Tempio di Salomone. Riguardo alla sua morte si racconta che fu ucciso da due suoi operai perché non voleva rivelare i segreti di mastro muratore e della “parola segreta”, ossia il nome di Dio.

 

hiram

Hiram Abif sulla sinistra

 

I Templari, indagando riguardo alla vicenda che sapeva di metafora, trovarono i manoscritti degli Esseni di un antichissimo rituale risalente all’epoca dei primi Faraoni.

Si celebrava una cerimonia, quando il faraone era sul punto di morire, allo scopo di trasmettere il suo potere al successore. Si nota, nella storia, una partecipazione degli Hyksos, che si pensa fossero semiti, apparsi in Palestina e in Siria, che in seguito raggiunsero il controllo sull’intero Egitto. Verso la fine del periodo Hyksos vi fu uno scontro tra la dinastia legittima, rappresentata da Seqenenre ed Apepi I, sovrano degli Hyksos, noto col nome di Apophis, il maligno dio serpente egizio.

È Seqenenre a morire come l’architetto. Quando Emil Brugsh rinvenne la mummia del re dovette constatare che presentava la fronte spaccata, una frattura dell’orbita destra, del naso e lo sfondamento dell’osso mastoideo, fino alla prima vertebra del collo. Come era stato descritto nella storia riguardante Abif.

Le affinità massoniche

Simbolicamente tutto questo si ripete in una cerimonia massonica. Quindi esistevano segreti relativi ad una cerimonia di iniziazione che comprendeva la morte simbolica dell’iniziato, seguita dalla sua resurrezione, strettamente collegata alla rettitudine morale, simbolizzata nell’edificio del Tempio, come in Egitto. Manoscritti orientali parlano di un maestro di nome Yuz Asaph, che per alcuni corrisponderebbe allo stesso Gesù, sopravvissuto alla crocifissione, che viaggiò in oriente per portare il messaggio alle dieci tribù di Israele, identificate con il popolo Afgano e con gli abitanti della zona del Kashmir.

La tomba di Asaph si trova a Srinagar e si dice che contenga i resti del presunto Gesù.

A questo punto il nostro viaggio ci porta in India, ai piedi dell’Himalaia, vicino al Kailash, nella Valle del Kashmir, alla porta del Tempio dei Giudei, ove si troverebbe l’impronta del “Signore”. Siamo davanti ad una porta che si apre davanti a impensati scenari, le cui strade si diramano in varie direzione verso l’infinito. Sono strade che portano a concludere che se alla base di tutto esiste una bassa frequenza, una serie di ultrasuoni che producono vibrazioni simpatiche, si può cercare di fornire alcune spiegazioni riguardo ad alcuni fenomeni, o quantomeno ipotizzare che tali frequenze o vibrazioni siano il mezzo per provocare tali fenomenologie.

Le trasmissioni radio televisive, le comunicazioni telefoniche, utilizzano già queste onde di frequenza che viaggiano nell’etere, avvalendosi poi di satelliti e ripetitori che amplificano e trasmettono il segnale in ogni punto del pianeta. Un radio messaggio inviato anni fa nello spazio per farci conoscere agli altri ipotetici abitanti dell’universo, sembra abbia già avuto una risposta sotto forma di Crop Circle.

I crop circle

Indirizzando determinate frequenze in un preciso punto si potrebbe far assumere, dall’erba o dalle spighe di grano, precise figure, interferendo con le onde elettromagnetiche del luogo e dei vegetali?

Abbiamo detto che queste onde, frequenze, o “vibrazioni simpatiche”, possono influenzare e alterare le onde cerebrali, si può facilmente desumere, o forse qualcuno preferisce “ipotizzare”, che utilizzando una frequenza si può trasmettere nella mente di una persona, sintonizzata sulla stessa lunghezza d’onda, immagini visibili solo dal soggetto interessato pur trovandosi in mezzo ad altri. Così si crea il noto fenomeno delle “visioni”? Non è poi molto assurdo: ognuno di noi possiede certo una “frequenza personale”, quella che è stata definita “bodyprint”, le frequenza della vibrazione del nostro corpo, un impronta corporea personale che può essere monitorata attraverso un satellite.

La radioestesia pone in risalto tutto questo e fornisce una prova indiretta che questo corrisponde al vero, evidenziando che ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambiamento climatico, al vento, al caldo, al freddo, alle radiazioni cosmiche, ai colori, ai suoni. Si è venuta a stabilire una nuova forma di riconoscimento, dal momento che si manifestano variazioni individuali nel nostro organismo, in relazione al campo elettromagnetico nel quale siamo immersi.

Concludendo, siamo circondati e viviamo in mezzo a “frequenze”, solo trovando quella a noi più consona troveremo il perfetto equilibrio. Dobbiamo presupporre che gli antichi ne erano a conoscenza, come dimostrano i monumenti che ci hanno lasciato in eredità; forse essi avevano trovato la “giusta frequenza”, quella che governa e regola l’intero universo e le forze che in esso interagiscono.

Nel Tempio di Salomone, grazie agli scritti di Hiram Abif,  erano utilizzati fondamenti di musica adattati per i rituali di carattere massonico, usati ancora in tutto il mondo.

 

 

 

Corsivo  e foto David

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