La Musica Italiana vera che fine ha fatto?

Come è diventata veramente la Musica Italiana?

Che cosa rappresenta oggi nel 2018?

E’ importante qualificare il termine MUSICA ITALIANA in quanto e’ cambiato notevolmente nel tempo. Se partiamo dagli anni ’50 ad oggi cosa notiamo della scena nostrana? Ha cambiato identità.

Le band storiche e i cantanti che hanno mantenuto il loro marchio di fabbrica quante sono? Poche? Nessuna ? La musica italiana è stata annientata?

Il passato

Per rispondere a queste domande osserviamo il passato:

Parlare di  MUSICA ITALIANA significava parlare di Modugno, Mina, De Andre’, Battisti, Baglioni o la napoletana. Tutto questo tipo di musica è praticamente sconosciuto ai giovani ragazzi di oggi. I tempi sono cambiati ma gli esordi di questa musicalità è questa.
In America oggi l’Italia e’ ancora rappresentata dalla canzone “O’sole mio” seppur accostata ovviamente a Laura Pausini, Nek e altre nuove proposte.

O’sole mio

Scritta da Giovanni Capurro e Eduardo di Capua conosciuta come miglior interpretazione italiana da Enrico Caruso , e’ la canzone ITALIANA più cantata al mondo.

 

 

 

O’ Surdato nnmmurato

‘O surdato ‘nnammurato (in italiano: Il soldato innamorato) è una delle più famose canzoni in lingua napoletana, scritta dal poeta santegidiano Aniello Califano.

Il testo fu scritto da Aniello Califano e musicato da Enrico Cannio nel 1915. La canzone descrive la tristezza di un soldato che combatte al fronte durante la Prima guerra mondiale e che soffre per la lontananza dalla donna di cui è innamorato. Molto famosa è l’interpretazione di Anna Magnani, nel film La sciantosa.

 

 

La musica italiana come si sta evolvendo?

La cultura POP americana in primis, le decisioni delle case discografiche e poi Sanremo hanno cambiato profondamente il concetto di MUSICA ITALIANA.
I piu’ grandi musicologi del mondo tra i quali Lomax fece queste osservazioni: con le sue registrazioni ha scoperto buona parte del blues (Muddy Waters, tra i tantissimi altri), i padri del jazz (Jelly Roll Morton, ripescato in un infimo albergo), molta musica sudamericana, e ha reso consapevoli gli spagnoli di possedere un tesoro chiamato flamenco.
Bene, proprio Lomax nel 1954-55 riuscì a organizzare un viaggio in Italia, sponsorizzato dalla Bbc, insieme a un giovane ricercatore (da quel momento in poi considerato il fondatore dell’etnomusicologia italiana) Diego Carpitella. Registrazioni nelle strade, nelle piazze, nelle case di paese: dai canti dei pescatori calabresi di pescespada ai cori della Liguria.
Sorpresa: secondo Lomax “il paesaggio sonoro italiano era il più ricco, vario e originale” da lui mai incontrato, come ha ricordato la figlia Anna.
Lomax riteneva la tradizione musicale italiana la più interessante in Europa. Il resoconto del viaggio si legge nel libro autobiografico L’anno più felice della mia vita (Il Saggiatore) e si ascolta nella serie dei dischi Italian Treasury. Accessibilissimi, e a tutti sconosciuti meno agli specialisti.
Lomax riteneva la tradizione musicale italiana la più interessante in Europa. Bene: Sanremo l’ha distrutta?
E qui viene il bello, o meglio, il giallo, o meglio il noir. Lomax entusiasta, dopo aver incontrato Alberto Moravia e Francesco Rosi, e dopo aver fornito le sue registrazioni a Pier Paolo Pasolini (che le userà per Decameron, senza citarlo), andò a parlare alla dirigenza Rai. Citò l’esempio delle piccole stazioni radio negli Usa, che trasmettevano musica del posto finanziandosi con la pubblicità locale. Il dirigente, il maestro Giulio Razzi, nel frattempo sorrideva.

 

Le scelte delle RAI

Fu una scelta precisa della Rai, puntare su Sanremo (di cui Razzi era uno degli organizzatori) per la tv. La più potente e centralista azienda culturale italiana decise di concentrarsi sulla canzone derivata dalla tradizione Usa di Tin Pan Alley, il popolare italiano venne tolto di mezzo dai media prima ancora di entrarci. Risultato di questa scelta di paradigma: il pop della penisola nacque facendo fuori le proprie radici, e imitando la canzone Usa.

Quindi l’approdo del mainstrean americano tramite le radio e Sanremo, ha creato il nuovo concetto di musica italiana POPolare!

 

Non più un POPolare italiano ma assolutamente americano! La canzone italiana com’era concepita e’ stata abbandonata per far largo a blandi imitatori della canzone americana. Osservate i nomi, i grandi nomi in voga adesso: quanto rassomigliano a blandi canovacci di musica americana?

 

Ritornerà una canzone italiana vera? Non sappiamo.

 

 

David

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

 

 

Fonte corsivo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...