Come funziona la musica nella tua testa

La musica come sviluppa il piacere?

Un video esplicativo

 

 

 

Buona visione!

 

David

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Pearl Jam – Yellow Ledbetter – storia di una canzone

I Pearl Jam propongono spesso dal vivo una canzone fantasma chiamata Yellow Ledbetter

Dov’e’nata questa canzone e quali caratteristiche ha?

 

 

Clicca sul link per vedere il video su You Tube

 

Questa canzone oltre ad essere bellissima non ha una definizione esatta. Infatti fu scritta ai tempi di Ten, come singolo B-Side di Jeremy. Il produttore televisivo David Crane l’ascoltò e non la fece pubblicare perchè l’acquistò per l’ultima puntata della serie Friends. Dopo quell’utilizzo la canzone era contrattualmente del produttore che permise comunque di farla suonare dal vivo. Ecco quindi perchè la canzone contiene tutte le coordinate di Ten, Vitalogy e Versus nonstante non appaia in nessuno di questi. La canzone dal vivo ha anche un’altra pecularietà: non ha un testo ufficiale. Eddie Vedder cambia in versione live il testo, il chitarrista McCready mantiene solo la nota di base o fondamentale armonica cambiando sempre il solo. Anche i bpm sono inalterati in tutte le versioni.

Il nome della canzone deriva dal nome di un vecchio amico di Chicago di Vedder, chiamato Tim Ledbetter. Deriverebbe anche dal vecchio scioglilingua inglese Yellow Letter, Red is better dove appunto si ricevano velocemente le parole e spesso il risultato è il titolo del pezzo. Si ricollega anche alla “Lettera Gialla”, che è la lettera che significava la morte di un soldato; infatti questa canzone è considerata una delle più belle mai scritte contro la guerra. Il testo della canzone è risultato non interpretabile sia dal vivo che nella versione studio, siccome Eddie Vedder mormora la maggior parte del testo lasciando comprendere solo pochi versi, come quello in cui dice “I said, I don’t know whether I was the boxer or the bag” (in italiano, “E dissi, non sapevo se fossi il pugile o il sacco [d’allenamento]”), che è presente in ogni performance live della canzone. Capita che i fan più giovani non riconoscano dal vivo la canzone e hanno ragione!

E’ una canzone unica, molto bella e particolare.

Buon ascolto!

 

 

David

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Fonte

 

 

I 438 Hz nel sarcofago della Grande Piramide d’Egitto

Scienziati scoprono misteriosa “vibrazione” a 438 Hz nel sarcofago situato nella Camera del Re nella Grande Piramide d’Egitto

Il musicista Paul Horn ha scoperto, insieme ad alcuni scienziati, una strana risonanza a 438 Hz causata dal sarcofago in granito situato nella Camera del Re nella Grande Piramide d’Egitto. Diversi ingegneri hanno determinato che la camera, il sarcofago e diversi punti della piramide hanno proprietà matematicamente perfette per originare un’acustica molto speciale. Ciò indicherebbe che gli egiziani avevano un’enorme conoscenza della musica e delle frequenze. Sono stati anche scoperti cristalli di quarzo all’interno della pietra che si trova nella piramide, che emana un campo elettromagnetico a bassa intensità.

 

Gli egiziani usavano le frequenze per influenzare le persone che entravano nella piramide? La frequenza dei 438 Hz veniva utilizzata nell’antichità come mezzo per indurre  uno stato meditativo, ma storicamente impiegata in alcuni teatri e corti europee, che fissa la centrale a 432 Hz come accordatura aurea o scientifica. Alcuni ricercatori sono convinti che questo tipo di vibrazione contribuisce all’pertura di Portali Dimensionali o Stargate.

LE QUATTRO FREQUENZE FONDAMENTALI DI OSCILLAZIONE UNIVERSALE

Le frequenze tra i 432 e 440 Hz, quindi compresa la frequenza dei 438 Hz, sono parte delle quattro frequenze di oscillazione universale, connesse armonicamente ai toni di risonanza della Grande Piramide di Giza e le basi del DNA. Infatti 438 Hz potrebbero contribuire all’apertura dei famosi e piccoli Portali chiamati Ringole. I Ringole si manifestano a livello del DNA creando l’apertura di un portale dimensionale che avviene anche durante la fase di meditazione.

 

Quindi, la Grande Piramide di Giza è stata costruita pensando al Principio dell’Allineamento Armonico! E le sue frequenze sono sub-soniche, fino a ½ hertz. Non c’è dubbio nella mia mente come ciò potrebbe servire per accoppiare armonicamente la piramide con la colla sonora dell’Universo e della Terra.  Le frequenze specifiche sono relative al corpo coinvolto. Solo il Principio dell’Allineamento Armonico è assoluto in tutto l’Universo. Ma le vibrazioni sonore registrate nei luoghi sacri come ad esempio a Stonehenge, oppure nella Piramide del Sole in Bosnia o nelle Piramidi in Egitto e in Sud America, sono accordate armonicamente con la risonanza della Terra, un fatto apparentemente intrinseco alla saggezza antica in una diversità di culture.

Come i suoni dei flauti sacri dell’Oregon, queste sono le frequenze responsabili dei Quattro Percorsi per la Luce e la Verità e sono le forze guida per tutto ciò che abbiamo studiato e sperimentato. Queste si manifestano nel Reame Fisico come le quattro forze in natura, le quattro stagioni, i quattro campi energetici e gli elementi antichi, le quattro funzioni filosofiche, le quattro nobili verità,  hanno tutte la loro origine nelle Quattro frequenze di Dio.

 

 

Fonte 1

 

Fonte 2

 

 

Scopri i lati opposti della musica tramite lo spartito

Come si trasmette l’emozione in musica?

Come possiamo scrivere i colori delle nostre sensazioni?

 

Lo spartito e’ formato da macchie nere su un foglio bianco. Tanti possono eseguire un brano ma pochi sanno dar vita a quelle note. Quante volte abbiamo ascoltato musica e cover suonate da strumentisti eccezionali ma non ci hanno trasmesso nessuna emozione?
Cosa c’e’ dietro l’emozione vera di un pezzo? Ci sono molti fattori.

Infatti la musica puo’ essere eseguita in maniera soddisfacente solo da un essere umano e’ un fatto cosi’ ovvio che nessuno può negarlo eppure le sue implicazioni non sono capite più di tanto. Affascina l’idea che i nostri instinti prettamente umani e quindi soggettivi riguardo alla musica possano essere amplificati oppure sublimati al beneficio dell’esecuzione musicale stessa. La negazione in musica e’ arte divina forse alchemica. La negazione nasce quando dobbiamo eseguire delle note che non ci sentiamo dentro e che non fanno parte della nostra armonia interiore.
Non e’ forse arrogante il musicista che antepone le proprie idee tanto da sovrapporre il suo contenuto e distorcendo il contenuto musicale di un’ opera qualsiasi genere esso sia?
Cosa serve per eseguire in maniera giusta una cover? Non serve una negazione di sè stessi? Quale liberta’ di espressione ha il musicista? Se poi vuole o deve eseguire una partitura complessa di un compositore cosa deve fare? Bisogna saper leggere o scrivere uno spartito.

 

spartito
Si cercano spesso delle risposte ma alla base ci deve essere impegno, studio di teoria musicale e pratica dello strumento unita alla conoscenza dello spartito, argomento tabù per moltissimi.

Manca anche un’altra cosa: la negazione di sè. Infatti prima di scrivere una musica eccezionale un musicista autore e compositore creerà un nuovo spartito che altri dovranno studiare. Li servira’ una nostra rinucia, una concentrazione quasi matematica e una conoscenza esatta della simbologia musicale. Quante risposte si possono cercare in una composizione? Quanto tempo ci e’ voluto idearlo e scriverlo correttamente? Uno spartito sa trasmettere emozioni o solo l’esecuzione lo farà?

Se per intuzione, cosa rara per molti musicisti, abbiamo in testa tutto lo svolgimento musicale, come potremo mettere per iscritto se non tramite lo spartito? Capite dove si trova il limite della negazione del musicista? L’intuizione e’ la prima parte ma la negazione e’ la sua controparte, il suo ying e yang, in maniera profonda connessi senza che uno non possa esistere senza l’altro. La scrittura completa delle nostre idee passa per questo foglio a righe che moltissimi credono non serva più di tanto.

 

David

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I love ’90- Inxs !

Una dedica ad una delle band più famose degli anni ’90!

La scomparsa di Michael Hutchence, mai del tutto chiarita, è oggetto di investigazione, dopo le dichiarazioni di ex membri della band e del fratello

 

Intanto un piccolo omaggio:

 

 

 

 

 

 

Buon ascolto, a presto per aggiornamenti su questo caso irrisolto.

 

David

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Le star musicali e il Pizzagate PARTE I

Alcuni ci scrivono in merito al Pizzagate, ne abbiamo parlato spesso ma vogliano approfondire il discorso con i nostri lettori

 

“Cos’e’ questo Pizzagate?” è la domanda più diretta al quale vogliamo rispondere

pizzagate

La piantina dei collegamenti del Pizzagate

 

Molti hanno deriso l’attuale mania della cospirazione #pizzagate, definendola una finzione, una “trappola”, una bufala, una “psy-op” (operazione psicologica) e altri epiteti altrettanto sprezzanti. Ieri è stato arrestato l’ex Presidente Francese Nicolas Sarkozy e contemporaneamente sono stati attaccati sia Facebook che Google. Il motivo vero di fondo è il #Pizzagate anche se non l’avete mai ascoltato ancora dai media del mainstream.

Tra i giornalisti dell’establishment – meglio conosciuti in questi giorni come “media Mockingbird”o diremmo pseudogiornalisti al soldo dei potenti – il vero scandalo di #pizzagate non ha nulla a che fare con le accuse di traffico sessuale di bambini d’élite, ma con la promulgazione delle cosiddette “notizie false”, un meme nuovo e abbastanza odioso ipocritamente spinto dal branco di ficcanaso ben pagati e fradoulenti la cui sfrenata disonestà è stata così selvaggiamente esposta di recente. Da una parte abbiamo queste presunte fake news e dall’altra abbiamo le prove. Le prime: le mail scambiate tra la Clinton, Podesta e ad esempio Marina Abramovic.

Tuttavia sembra che #pizzagate sia troppo legittimo per uscire alla luce. Nonostante sia apparentemente “sfatato” (inseriamo il termine tra virgolette perché il detto “smascherare” è generalmente consistito in poco più che dichiarare “Notizie false, notizie false, queste accuse non sono vere, queste persone sono pazze, non c’e’ niente da vedere qui, notizie false, notizie false !!! ” senza altro contestare), #pizzagate sta guadagnando una maggiore trazione ogni giorno. È cresciuto fino al punto in cui viene persino menzionato di sfuggita anche nei canali YouTube. I nostri giornalisti italiani invece stanno mostrando tutta la loro vigliacchieria. Una menzione di sfuggita, di corsa, ogni tanto tra le righe ma niente di più. Naturalmente, è ovvio che questi riferimenti sono state carini, beffardi e generalmente privi di contenuto.

Tuttavia, il fatto che queste fonti mainstream non osano in Italia pronunciare il nome di #pizzagate dimostra che sono consapevoli della sua formidabilità come fenomeno. Anche se non desiderano riconoscere che i suoi aderenti possiedono qualche traccia di credibilità, non possono ancora permettersi di ignorarlo.

In altre parole … hanno paura.

 

comet

Le pizzerie Comet dal quale è nato il nome “Pizzagate”

 

Paura di cosa? Paura che tutto il loro giro, ci riferiamo anche ai collegamenti in Italia, venga fuori. Pizzagate e Comet sono i termini per indicare non solo il grande scandalo degli States ma anche il piu’ nero, marcio simbolo dell’alchimia nera che domina “chi ci comanda”. Chi è al ponte di controllo o sa cosa succede oppure ne è complice. Primi su tutti: Papa Bergoglio e Raztinger. A catena sotto: i politici, tutti ( il primo arresto eccellente è appunto Sarkozy ). La Regina d’Inghilterra lo stesso.

Cosa centra questo con la musica? Semplice: lo star system è complice di questa situazione. Il primo elemento è  che esso rappresenta una sorta di bacino di raccolta di ragazzi che osannano i loro produttori. Sono gli stessi che vengono invitati ai party di Marina Abramovic, che a sua volta organizza queste cose indicibili tramite i fratelli Podesta ed le pizzerie appunto chiamate Comet. Si conoscono tutti, si ricattano a vicenda. Il terzo  elemento che questi cantanti o mantengono il silenzio o vengono uccisi. Capite com’è manipolato il mondo della musica? Capite che cosa sono questi strani omicidi definiti “suicidi” delle giovanissime star? State unendo i puntini?

 

Noi scriviamo perchè la musica vera ha altre sensazioni da trasmettere. Stanno provando a distruggere il significato vero della melodia e del suo mondo come essenza ma non durerà a lungo. Il coperchio è scoperto.

 

Cominciate a capire la vastità del Pizzagate?

 

 

Continua…

 

David

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John Lennon e il nuovo caso di Mark Staycer Parte I

I Beatles continuano ancora a suscitare attenzione anche dopo molto anni

Tutti hanno appurato che John Lennon sia morto ma è davvero così? Chi è allora Mark Staycer?

E’ tutta una farsa ancora una volta? Siamo di fronte ad un ennesimo caso di sosia?

Ecco Lennon e Mark Staycer a confronto:

 

 

Il giallo ha nuovi sviluppi ed un investigatore privato ha seguito Staycer fino a cercarlo a casa. Le sue scoperte sono di nuovo incredibili e il caso di Paul is Dead si allarga fino a John Lennon.

 

Continua…

 

David

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Dolores O’ Riordan è stata avvelenata?

Dolores O’ Riordan dei The Cranberries è stata uccisa?

Perchè si raccontano ancora banalità sui cantanti morti giovani? Possibile che dobbiamo leggere sempre la stessa identica spiegazione  per tutte le star morte prematuramente?

 

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Siamo ad un punto di svolta. Dopo quello che sta emergendo nel mondo delle star, ci riferiamo sia al caso Weinstein ma soprattutto al caso Pizzagate, cominciano a credere che la realtà sia ancora più fantasiosa della stessa immaginazione. Non è solo dura da credere ed accettare ma ci fa rendere conto che  la tana del Bianconiglio sia situata ancora più in basso.

Esiste un circuito ben definito che uccide i cantanti, giovani star divenute scomode e poco dopo il mainstream le marchierà come “depresse” ed “abusate”. Il canovaccio è sempre uguale: persone appassionate di musica, in giro per il mondo per promuovere il disco, alcuni senza alcun rapporto con droga ed alcol, con dei figli, che muoiono tutti “suicidi”in maniera poco credibile.

Il massimo si è forse raggiunto con la morte ravvicinata di due amici nella vita ovvero Chris Cornell e Chester Bennington. La morte è legata a fatti che riguardano da vicino l’èlite, la pedofilia e gli snuff. Ad appesantire la situazione c’è il fatto che i familiari rimasti in vita ricevono minacce.

Dolores O’ Riordan è morta esattamente in maniera inaspettata come loro?

 

Cosa hanno scritto i giornali della cantante

 

Dan Waite, il suo produttore, poco dopo la morte ha raccontato lo stato d’animo della cantente: “Era contenta, scherzava e sembrava entusiasta di poter vedere me e mia moglie questa settimana”. La polizia di fatto ha sottolineato come le cause della morte non “risultino sospette”.

 

Gli abusi infantili e il tentato suicidio

Secondo vari media, i problemi psicologici della cantante derivavano da abusi che aveva subito durante l’infanzia. In un’intervista ad un giornalista del «Belfast Herald» lei stessa aveva raccontato di aver subito abusi sessuali quando aveva solo quattro anni. Secondo quanto riporta «Tmz», inoltre, la cantante nel 2013 aveva tentato di togliersi la vita: soffriva di depressione.

Ma le voce su cosa abbia ucciso O’Riordan sono numerose. Nel novembre 2014 la cantante, che pare soffrisse di un disturbo bipolare della personalità, era stata arrestata all’aeroporto di Shannon, in Irlanda, per aver aggredito una hostess e un poliziotto. In passato, negli anni Novanta, la cantante aveva sofferto di anoressia, e anche all’epoca la band si era fermata. Lei aveva rivelato: «Avevo semplicemente smesso di mangiare, la mia dieta si basava su sigarette e caffé».

 

Le nostre considerazioni

 

Le indagini nel mondo della musica sono sempre superficiali, contradditorie e piene di lacune. Dolores è morta con  questa stessa sostanza avrebbe provocato anche la morte di Prince e di Michael Jackson. Le spiegazioni date dai giornali come potete notare sono semplicemente ridicole. Pochi giorni prima della sua morte, il produttore di Dolores che la conosceva bene ovviamente, dichiarava che stava benissimo. Era entusiasta. La polizia invece etichetta tutto come “non sospetto”. Poi si parla di abusi e di depressione. Per tutti. Volendo cambiare il nome della vittima pare che la stampa usi lo stesso testo.

In comune invece i cantanti hanno voglia di vita, entusiasmo, amano la musica, sono estranei al mondo della droga e dell’alcol e come Chester dei Linkin Park e Chris Cornell avevano dei figli. La nostra versione è ben differente: questi cantanti si accorgono che esistono cose gravi nel circuito dello star system e vengono uccise. La stampa termina il lavoro facendo dimenticare in fretta depistando.

Gli arresti dei produttori avanzano inesorabili, faremo tutti i conti per rendere giustizia per questi ragazzi che oltre a regalarci emozioni, sono state sottratte troppo presto alla vita.

 

Leggi anche:

Smascherati e prossimi all’arresto: il tempo dei giochi è finito

 

In arrivo la tempesta: produttori perversi verso l’arresto!

 

I Vip, i politici e i produttori – Comincia la paura dell’arresto?

 

L’hackeraggio del Twitter di Talinda Bennington

 

David

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Sanremo, il caso Meta Moro un mese dopo: la dignità dei cantanti dov’e’ finita?

Sanremo è finito da un mese ma non termina la mancanza di dignità!

 

Giustificazioni, falsità, e uno squallore mediatico sul Festival più manipolato di sempre da parte della F&P

 

meta moro

 

Ermal Meta e Fabrizio Moro si sono sentiti indignati quando hanno sentito la parola ‘plagio’ e hanno dichiarato: ‘Questa situazione ci offende. Noi siamo degli autori, siamo stati presenti a tanti Festival anche solo come parolieri e compositori. Non avevamo certo bisogno di creare questo caso. Il pezzo del 2016 era nostro, perché non rielaborare una buona idea che avevamo già avuto?’

Certo come no. Pensa che idioti tutti gli altri cantanti che hanno creato da zero un nuovo inedito proprio come è scritto nel regolamento di Sanremo!

 

Cosa leggiamo sui giornali

 

“Furbacchioni? No cantautori”. Così Meta e Moro dopo le accuse

“Abbiamo mantenuto intatta la nostra dignità artistica”

 

baglioni

 

Baglioni: “Meta-Moro? Non è plagio ma auto-citazione”

Baglioni difendendo chi in parte lo ha fatto stare li su quel palco ovvero il produttore-padrone della F&P, tira fuori la parola “auto-citazione”. Davvero siamo arrivati a questi livelli?

La cantante saccheggiata della canzone ovvero Ambra Calvani ha scritto anche lei qualcosa di imbarazzante sulle sue pagine social per non inimicarsi il suo autore Andrea Febo. Infatti lui ha scritto la canzone nel 2016 che è stata miseramente scartata nell’edizione di quel Festival. Perchà mai dargli addosso visto che magari potrebbe uscire qualche royalty?

Come fare quindi per far quattrini facili? Tiriamo fuori una canzone già fatta, la facciamo cantare a due ragazzi che sono anche carini e il gioco à fatto! Non è forse andata così? Possiamo anche notare che una canzone reputata nemmeno artisticamente interessante nel 2016, tanto da non arrivare alla finale, solo due anni dopo sia la vincitrice. Testo molto simile, stesso ritornello, stesso mood solo un cambio di tonalità.

Sì ma la dignità? Imbarazzanti.

 

David

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Il nome di chi ha potere su Sanremo e il suo conflitto di interessi

 

Fonte 1

 

Fonte 2

 

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