Fabrizio De Andrè: Bocca di rosa e il suo significato nascosto- introduzione

Il nostro primo articolo su Fabrizio De Andrè ci ha sopreso, vista la mole di domande ricevute nella nostra mail

Lo scritto ha evidentemente aperto uno spiraglio in tutti quei fan che nutrivano forti dubbi sulla sua scomparsa ma anche tante perplessità

 

Premessa dell’articolo precedente su De Andrè

Facciamo una piccola premessa. Quando abbiamo riportato era scritto in prima persona dall’avvocato Franceschetti  ed era chiaro ed evidente che si stava parlando in uno stile forse molto tecnico. Infatti era dato per accertato che quei termini, l’uso della simbologia è adatto a chiunque conosca l’esoterismo ma anche il modus operandi di chi attua degli omicidi rituali di stampo massonico e deviato.

Comuque per ampliare meglio il discorso, vi vogliamo fornire altri particolari su De Andrè  e sulla famosa  “Bocca di Rosa”. Questa canzone è scritta in maniera talmente intelligente da rappresentarne un emblema. Il fatto di saperla scrivere in quel modo significa che Fabrizio, oltre ad essere una persona molto acuta, aveva capito il livello di scrittura e d’intrepretazione dei cospiratori della sua morte. Infatti il loro linguaggio è complicato con simbologie e numeri specifici.

Il testo  è stata interpretato sempre dal punto di vista dell’amore. In particolare è stata concepito per essere capito in questo modo ma di fatto De Andrè ne faceva intendere un altro. La canzone all’apparenza sembrava che si riferisse all’arrivo di una prostituta in paese. “Bocca di rosa” pertanto è stato scritto su due livelli di lettura: uno immediato e popolare e il secondo massonico occulto. Il suo è come un testamento da raccogliere e capire.

 

L’esoterismo, De Andrè, Tenco, Gaetano e Pasolini

La premessa numero due che vogliamo fare è che la parola esoterismo ha molte sfaccettature. Come un coltello da cucina che può essere usato per tagliare il cibo ma anche per uccidere, il modo d’interpretare la conoscenza derivante dell’esoterismo può rappresentare una doppia lama.

Questo significa che De Andrè conosceva come Pasolini, Rino Gaetano e Tenco i loro mandanti, come si muovevano, che ritualità e simboli era soliti usare e alcuni dettagli molto sottili. Molto probabilmente tutti  sono stati avvicinati da questo movimento massonico deviato ed omicida e loro hanno rifiutato di appartenervi. Pasolini forse vide da vicino i festini, denunciati nel film Salò. De Andrè cominciò a mandare messaggi cifrati nella canzone appunto “Bocca di Rosa”. Rino Gaetano mandò altri messaggi nei suoi testi.

 

Continua per l’interpretazione delle strofe della canzone…

 

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David

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Esamineremo il testo strofa per strofa nel prossimo articolo.

 

 

David

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