Dolores O’ Riordan è stata avvelenata?

Dolores O’ Riordan dei The Cranberries è stata uccisa?

Perchè si raccontano ancora banalità sui cantanti morti giovani? Possibile che dobbiamo leggere sempre la stessa identica spiegazione  per tutte le star morte prematuramente?

 

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Siamo ad un punto di svolta. Dopo quello che sta emergendo nel mondo delle star, ci riferiamo sia al caso Weinstein ma soprattutto al caso Pizzagate, cominciano a credere che la realtà sia ancora più fantasiosa della stessa immaginazione. Non è solo dura da credere ed accettare ma ci fa rendere conto che  la tana del Bianconiglio sia situata ancora più in basso.

Esiste un circuito ben definito che uccide i cantanti, giovani star divenute scomode e poco dopo il mainstream le marchierà come “depresse” ed “abusate”. Il canovaccio è sempre uguale: persone appassionate di musica, in giro per il mondo per promuovere il disco, alcuni senza alcun rapporto con droga ed alcol, con dei figli, che muoiono tutti “suicidi”in maniera poco credibile.

Il massimo si è forse raggiunto con la morte ravvicinata di due amici nella vita ovvero Chris Cornell e Chester Bennington. La morte è legata a fatti che riguardano da vicino l’èlite, la pedofilia e gli snuff. Ad appesantire la situazione c’è il fatto che i familiari rimasti in vita ricevono minacce.

Dolores O’ Riordan è morta esattamente in maniera inaspettata come loro?

 

Cosa hanno scritto i giornali della cantante

 

Dan Waite, il suo produttore, poco dopo la morte ha raccontato lo stato d’animo della cantente: “Era contenta, scherzava e sembrava entusiasta di poter vedere me e mia moglie questa settimana”. La polizia di fatto ha sottolineato come le cause della morte non “risultino sospette”.

 

Gli abusi infantili e il tentato suicidio

Secondo vari media, i problemi psicologici della cantante derivavano da abusi che aveva subito durante l’infanzia. In un’intervista ad un giornalista del «Belfast Herald» lei stessa aveva raccontato di aver subito abusi sessuali quando aveva solo quattro anni. Secondo quanto riporta «Tmz», inoltre, la cantante nel 2013 aveva tentato di togliersi la vita: soffriva di depressione.

Ma le voce su cosa abbia ucciso O’Riordan sono numerose. Nel novembre 2014 la cantante, che pare soffrisse di un disturbo bipolare della personalità, era stata arrestata all’aeroporto di Shannon, in Irlanda, per aver aggredito una hostess e un poliziotto. In passato, negli anni Novanta, la cantante aveva sofferto di anoressia, e anche all’epoca la band si era fermata. Lei aveva rivelato: «Avevo semplicemente smesso di mangiare, la mia dieta si basava su sigarette e caffé».

 

Le nostre considerazioni

 

Le indagini nel mondo della musica sono sempre superficiali, contradditorie e piene di lacune. Dolores è morta con  questa stessa sostanza avrebbe provocato anche la morte di Prince e di Michael Jackson. Le spiegazioni date dai giornali come potete notare sono semplicemente ridicole. Pochi giorni prima della sua morte, il produttore di Dolores che la conosceva bene ovviamente, dichiarava che stava benissimo. Era entusiasta. La polizia invece etichetta tutto come “non sospetto”. Poi si parla di abusi e di depressione. Per tutti. Volendo cambiare il nome della vittima pare che la stampa usi lo stesso testo.

In comune invece i cantanti hanno voglia di vita, entusiasmo, amano la musica, sono estranei al mondo della droga e dell’alcol e come Chester dei Linkin Park e Chris Cornell avevano dei figli. La nostra versione è ben differente: questi cantanti si accorgono che esistono cose gravi nel circuito dello star system e vengono uccise. La stampa termina il lavoro facendo dimenticare in fretta depistando.

Gli arresti dei produttori avanzano inesorabili, faremo tutti i conti per rendere giustizia per questi ragazzi che oltre a regalarci emozioni, sono state sottratte troppo presto alla vita.

 

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David

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