John Lennon e il nuovo caso di Mark Staycer Parte III

Tutti hanno appurato che John Lennon sia morto ma è davvero così?

Chi è allora Mark Staycer?

E’ tutta una farsa ancora una volta? Siamo di fronte ad un ennesimo caso di sosia?

Continua l’esame da parte di un crimilogo

Un’altra ipotesi

Un’altra invece, propugnata con convinzione da un certo Stephen Lightfoot, vede come mandanti sempre Nixon, Reagan e i loro apparati reazionari, ma differisce da quelle di Bresler e Constantine nella figura dell’esecutore, che secondo Lightfoot non sarebbe Chapman bensì… tenetevi forte… Stephen King! Si, proprio lui, il celebre scrittore… In effetti, Chapman somiglia abbastanza a King, e sarebbe stato scelto come sua “controfigura” per sviare i sospetti. Francamente, leggendo il materiale pubblicato sul sito di Lightfoot, LennonMurderTruth.com, i motivi del coinvolgimento di Stephen King non sono riuscito a capirli come sono espressi ma credo di sapere semmai il motivo se cio’ fosse vero maqui ci spingiamo verso argomenti “neri” che in questa sede forse non e’ il caso di affrontare.Sta di fatto che molti personaggi “rich and famous” hanno legami con degli omicidi.Ma qui mi fermo.Il mio e’ un finale alternativo ricordatevelo sempre..
In ogni caso, tutte le spiegazioni dell’omicidio di John Lennon, ufficiali o cospiratorie che siano, si fondano su un unico fatto considerato unanimemente incontrovertibile: l’ex-Beatle fu ucciso nella tarda serata di quel fatidico 8 dicembre 1980. Su questo fatto, si dirà, non ci piove.
E in effetti, per tanti anni non si è sentita neanche una goccia. Poi però, il 29 maggio del 2009, si comincia a percepire un possibile temporale in arrivo. In un cinema di Toronto, Canada, viene proiettato per la prima volta un film dal suggestivo titolo di… Let Him Be.
Voglio parlarvene un po’. I minacciosi nuvoloni potrebbero dissiparsi dopo qualche goccia, oppure provocare una vera e propria alluvione… Tenete comunque sottomano un ombrello, perché non si sa mai…

“LASCIATELO STARE” – APPUNTI SU UN FILM MISTERIOSO

Let Him Be (con evidente riferimento alla celebre canzone dei Beatles “Let It Be”) è un film di produzione e ambientazione canadese che pochi conoscono. E non potrebbe essere altrimenti, visto che, consultando la pagina che gli dedica l’Internet Movie Database, sembra sia stato proiettato soltanto in sale cinematografiche del Canada, e precisamente a Toronto e a Vancouver, tra la fine di maggio e i primi di giugno del 2009. Dopo un paio d’anni è stato pubblicato su un doppio DVD (uno per il film e un altro per il “Making of”), ma poi è stato ritirato quasi subito dalla grande distribuzione e attualmente non è acquistabile né su Amazon né su alcun altro grosso sito di ecommerce (a parte Ebay che, almeno fino a qualche tempo fa, ne vendeva una rara copia a 118 dollari).
Tra l’altro IMDB è l’unico sito importante a dedicare una pagina a questo film, di cui non c’è traccia, per esempio, né su MyMovies né su Wikipedia. Oltretutto, la pagina in questione contiene ben poche informazioni, nonché i link a soltanto due recensioni di lettori del sito e due di siti esterni (sarebbero tre, ma un link porta a una pagina che non esiste più).
Tutto dunque lascia pensare a un film talmente scadente e/o insignificante da poter sparire dalla circolazione dopo aver vissuto il proverbiale spazio d’un mattino. Strano, perché la trama appare invece piuttosto succulenta. In una vecchia videocamera del padre, un giovane studente di cinema canadese, Tim, scopre per caso il video di un uomo sulla sessantina che, oltre a cantare e suonare la chitarra come John Lennon, somiglia in tutto e per tutto all’ex-Beatle come avrebbe potuto essere se fosse sopravvissuto. Potrebbe trattarsi veramente di lui? Tim se lo chiede e cerca di trovare una risposta coinvolgendo la sua ragazza e compagna di corso, Kathleen (interpretata da Kathleen Munroe, l’unica attrice abbastanza nota del film), in un viaggio in una zona remota dell’Ontario alla ricerca, apparentemente folle, di un John Lennon che, sopravvissuto in qualche modo all’attentato, potrebbe essere ancora vivo…

Beh, questo mi sembra già abbastanza per stuzzicare la curiosità non solo dei milioni di fan di Lennon e dei Beatles, ma anche di chi, come me, non si è mai scaldato più di tanto per la pur leggendaria produzione musicale dei quattro di Liverpool.
Allora, non essendo possibile reperirlo attraverso i canali tradizionali, mi sono messo a cercare il film in rete, e ho scoperto che, oltre a guardarlo in streaming presso il sito shock share.com o a scaricarlo da qualche sito pirata (cosa che, essendo illegale, ovviamente non consiglio), è possibile acquistare sia il dvd del film sia il cd della colonna sonora, intitolato Abracadabra – Listen to the Picture, dal sito http://lethimbethemovie.com/. Si tratta di un sito molto interessante – contenente, tra l’altro, una quindicina di link ad altre recensioni del film – ma ovviamente poco conosciuto, che sfugge sia a molti motori di ricerca sia ai radar di Alexa, il principale strumento online per monitorare la popolarità dei siti web.
In ogni caso, quando sono riuscito a vederlo, il film ha confermato, anzi superato, le mie aspettative. Anche se è stato girato con pochi mezzi (ufficialmente è costato, sempre secondo IMDB, solo mezzo milione di dollari canadesi), Let Him Be è un finto documentario (o mockumentary, come si dice oltreoceano) godibilissimo che fino all’ultimo tiene lo spettatore col fiato sospeso, indeciso se credere o no a una premessa difficile da accettare. Ma anche se la storia non interessasse, varrebbe la pena di guardarlo soltanto per vedere e ascoltare questo Mark Staycer, il quale, con l’aspetto e la voce di John Lennon, canta non “Imagine” o altri vecchi successi, bensì delle nuove canzoni che sembrano in tutto e per tutto canzoni che Lennon potrebbe scrivere oggi, se fosse ancora vivo. Belle, tra l’altro, in particolare quella intitolata “I was there”, “Io c’ero”…
Insomma, sembra di trovarsi di fronte quantomeno a un potenziale commerciale notevole che, stranamente, nessuno ha saputo – o voluto – sfruttare a dovere. Nel tentativo di capire perché, ho cominciato a pormi domande simili a quelle del personaggio che dà il via alla ricerca del film. E come lui, ho cominciato a indagare anch’io…

 

Fonte

 

Annunci