Pizzagate e lo star system: i media italiani cominciano a parlarne con quali toni?

Il Pizzagate è una realtà, l’arresto di Weinstein è la prima parte di uno scossone mondiale a tutto lo star system

Asia Argento è la nostra star invischiata in rapporti strani con minorenni e la stampa (di parte) scrive in maniera discriminante sul pizzagate.

Qanon è un carro armato che avanza e i poveri giornalisti costretti ad asservire i loro capi scrivono questi articoli definendo “complottismo” il pizzagate

L’articolo integrale di una famosa testata italiana che denigra e rende acqua zuccherata un fenomeno disgustoso:

 

C’è la teoria del complotto che crede che gli attentati dell’11 settembre siano stati preparati dagli stessi americani. Quella secondo cui lo sbarco sulla Luna sia solo una messinscena della Nasa. Ma ora una nuova teoria cospirazionista fa impallidire quelle già note. E son gli americani, cervellotici, a ordirla. Un nome all’origine di tutto: QAnon. Dietro a questo un mare di tesi bizzarre della destra statunitense, tanto care ai sostenitori di Trump, proliferate sul web. A farne le spese diversi vip, tipo Tom Hanks, pilastro della Hollywood liberale, accusato di essere un pedofilo. E pure Obama e i Clinton, tacciati di tenere le redini di un giro di pedofilia.

A sostegno di QAnon anche diversi nomi celebri americani, tipo la conduttrice televisiva Roseanne Barr

Cerchiamo di capire meglio cos’è la tentacolare teoria del complotto della destra trumpiana conosciuta come QAnon.

Cos’è e com’è nato QAnon

Tutto è cominciato il 28 ottobre 2017, quando “Q” è emerso dalla palude di internet sul sito 4chan, dove gli utenti possono pubblicare liberamente e in forma anonima e dove sono nati diversi fenomeni del web.
In una discussione intitolata “Calm Before the Storm” (La calma prima delle tempesta) e nei post successivi Q ha diffuso e consolidato la sua leggenda: si è presentato come un membro del governo, con accesso a informazioni di massima sicurezza, a conoscenza di una battaglia segreta per il potere che coinvolge Donald Trump, il “deep state” (lo stato profondo), Robert Mueller direttore dell’Fbi che sta indagando sul Russiagate, i Clinton, una catena pedofila e compagnia bella. 

Q ha continuato a pubblicare contenuti, sia su 4chan che su 8chan, promuovendo la community “QAnon”, che decodifica i messaggi di Q e cerca di capire la vera verità celata dai poteri forti. 

A provare, secondo i seguaci di Q, che Q è davvero un pezzo grosso vicino a Trump, ci sarebbe anche una foto che Q ha postato, che dovrebbe essere stata scattata niente meno che dall’Air Force One, l’aereo presidenziale. L’immagine alquanto sfocata mostra dall’alto le isolette sorvolate dal presidente durante il suo viaggio in Asia nel novembre 2017.

Cosa sostiene la teoria di QAnon

La comunità QAnon è per lo più a favore di Trump e contro lo “stato profondo”. Sostiene tesi tanto strambe quanto pesanti. Secondo QAnon lo “stato profondo” vorrebbe boicottare Trump perché ha messo in piedi una lotta sotterranea contro i potenti americani, invischiati in una tresca di pedofilia

Secondo il Guardian, come ogni teoria cospirazionista QAnon “è abbastanza flessibile da adattarsi a qualsiasi nuovo sviluppo che possa smentirla”. E ancora: “è probabile che più leggi su di essa, più ne resterai confuso. Immagina un mix volatile di Pizzagate, InfoWars e il panico satanico degli anni ’80, moltiplicato per la potenza di internet e con una spinta in più data da una manciata di celebrità conservatrici”.

QAnon in effetti ricorda abbastanza il Pizzagate, teoria cospirazionistata sfatata, diventata virale durante la campagna elettorale presidenziale americana del 2016, che voleva che i Clinton al centro di un sordido giro pedofilo che aveva come base la pizzeria Comet Ping Pong di Washington (folle idea nata da uno scambio di mail tra il proprietario della pizzeria e John Podesta, presidente della campagna elettorale di Hillary Clinton). 

Le bizzare tesi di QAnon

Secondo QAnon, non sarebbe Trump ad avere strani rapporti con la Russia ma sarebbero stati i Clinton e Obama a intessere relazioni ambigue coi russi; Trump avrebbe finto legami con Putin solo per far avviare le indagini del Russiagate. Alcuni vip di questo sporco sistema dello “stato profondo” sarebbero già sotto il controllo della polizia, forse tramite braccialetti elettronici (a sostegno di ciò le immagini di Hillary infortunata con tutore al piede e addirittura di John Cain, sempre con tutore post lesione tendine d’Achille: il tutore? per nascondere i braccialetti). 

L’ultimo sotto le grinfie di QAnon è stato Tom Hanks. Lunedì 30 luglio, chi ha cercato il nome dell’attore su YouTube si è imbattuto in una brutta sorpresa: il titolo del video in cima alla ricerca era “Sarah Ruth Ashcraft says Tom Hanks is a pedophile” (Sarah Ruth Ashcraft dice che Tom Hanks è pedofilo). Tra gli altri risultati in testa: “Tom Hanks’ Alleged ‘Sex Slave’ Speaks Out” (Le rivelazioni del presunto schiavo del sesso di Tom Hanks). I primi cinque risultati – e otto tra i primi 14 – erano variazioni sul tema della pedofilia, intervallati dagli hashtag #QAnon, #Pizzagate e #Pedogate. Evidentemente chi c’è dietro a QAnon sa muoversi bene con gli algoritmi di ricerca di YouTube. 

I vip sostenitori di QAnon

Ci sono anche alcune celebrità a credere a QAnon. Tipo Roseanne Barr, l’attrice di Pappa e ciccia fan di Donald Trump. Prima di venire licenziata dalla sua sitcom per il suo tweet razzista contro Valerie Jarrett (paragonò a una scimmia l’ex consigliera di Obama), Barr ha twittato vari “cinguettii” che invocavano QAnon. Alludevano alla presunta esistenza di centinaia di circoli pedofili (uno di questi: Hollywood) che Trump sta smantellando.

Tra i vip al seguito di QAnon anche Curt Schilling, ex giocatore di baseball diventato fervente sostenitore di Trump. 

 

 

Ad ognuno le sue valutazioni personali. Il pizzagate è una realtà comprovata e non una fantasia. Se questo si chiama “giornalismo” in Italia…

 

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