La strana morte di Jim Morrison

Jim Morrison è vivo oppure morto?

Il leader dei The Doors è scomparso davvero oppure è stato cambiato qualcosa?

 

I dubbi pervadono ancora i  fan di tutto il mondo e noi stiamo raccogliendo delle ipotesi davvero sorprendenti. Ecco la prima parte dei documenti tradotti  chiamata “La strana morte di Jim Morrison”

 

La strana morte di Jim Morrison24 agosto 2007

aggiornamenti: 2008-02-28

Il contrammiraglio G. S. Morrison,
l’attacco alla USS Liberty,
e la connessione sionista

3 novembre 2009

aggiornamenti: 2015-12-05

Chi c’era dietro i The Doors

25 marzo 2010

Jim Morrison è stato assassinato dagli ebrei?

26 febbraio 2016

La strana morte di Jim Morrison24 agosto 2007

aggiornamenti: 2008-02-28

[l’originale è qui]

Secondo la storia ufficiale, Jim Morrison è morto all’età di 27 anni nelle prime ore del mattino del 3 luglio 1971, nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi. Bill Siddons, l’agente [nel testo, manager] dei The Doors, giunse in aereo da Los Angeles ma non vide il corpo di Morrison; gli unici a vederlo furono pochi addetti al pronto soccorso e il dott. Max Vassile, oggi defunto. Costui non ha mai rilasciato interviste eccetto che per dire che Morrison è morto per “cause naturali” e, più precisamente, per infarto, motivo per cui non venne effettuata l’autopsia.In questo articolo apparso sulla rivista Rolling Stones, le cose sono cambiate abbastanza. Sembra che Jim Morrison sia morto nel bagno di un locale notturno a Parigi e che una cantante, Marianne Faithful, abbia giurato di mantenere il silenzio sugli eventi che hanno portato alla morte del cantante per overdose da eroina da lui stesso acquistata per la sua ragazza, Pamela Courson [nel seguito indicata anche come Pam, ndt] dagli spacciatori. Jim Morrison non aveva mai assunto eroina negli USA e aborriva sia le droghe che le siringhe.

Perché dunque avrebbe dovuto iniziare ad assumere eroina a Parigi, in Francia? E se ha avuto un’overdose da droga, perché individui misteriosi, quali la cantante menzionata in precedenza, hanno giurato di non parlare degli eventi di quella notte che hanno portato alla morte di Morrison? Questi eventi non sarebbero stati riportati dai principali organi di stampa parecchie settimane dopo? Cosa dunque è successo veramente a James Douglas Morrison?

E chi era e per cosa si batteva veramente questo poeta statunitense e cantante dei The Doors, gruppo musicale rock? Qui trovate uno spezzone tratto da un’intervista del 1970 a Morrison condotta da Lizzie James.

In questa intervista completa del 1970 il cantante parla con Lizzie James dell’avversione che provava per le droghe; d’altra parte, dovremmo credere che sia morto di infarto provocatogli da un’overdose da droga. Il dott. Derwin, il suo medico personale, però gli fece un controllo medico completo prima che partisse per la Francia e disse alla stampa che “Jim, prima di partire per Parigi, era in condizioni di salute eccellenti.”

 “Andammo al Garden Spot per cena su La Cienega, la sera in cui abbiamo parlammo di droghe. Gli raccontai le storie che avevo sentito delle sue scappatelle con gli acidi [sostanze allucinogene, ndt]; rise e disse: «Le droghe non mi interessano», quasi in modo sprezzante e sollevò il suo bicchiere di Martini verso di me, ruotandolo leggermente, con un sorriso che diceva che quella era la ’Crystal Ship’ (*). Un’altra volta gli offrii un po’ di speed (**) e marijuana, mentre, una volta o due, alcuni psicofarmaci eccellenti, ma lui rifiutò sempre, una volta scuotendo la testa in modo derisorio, dicendo: «Non ho bisogno di pillole».”

L’intervista della rivista Rolling Stone è stata rimossa da YouTube; ecco quindi un’altra intervista con Jim Morrison (il sonoro all’inizio è di bassa qualità).

(*) The Crystal Ship è il titolo di una canzone dei The Doors; il senso è che l’amore procura a Jim quelle emozioni che altri inseguono con la droga.
(**) Il termine speed fa riferimento ad anfetamine, metanfetamine e altre droghe psicostimolanti.
Aggiornamento del 28 febbraio 2008:

Ho notato uno schema ricorrente. I personaggi famosi o importanti, una volta uccisi, diventano leggende; si deve dunque fare qualcosa per allontanare da loro l’attenzione della popolazione generale, scrivendo menzogne come la seguente:
Secondo il sito internet ContactMusic.com, Morrison era bisessuale

Questo per prevenire che alla gente venga in mente di cercare di scoprire la verità su quelle morti; è meglio allontanare le masse prima che inizino a indagare i crimini commessi dai soliti, scoprendo cose terribili.

I tre rimanenti membri della banda, i suoi amici, e molti altri che conoscevano il cantante dissero che il libro Jim Morrison: Life, Death, Legend [letteralmente, Jim Morrison: la vita, la morte, la leggenda] di Stephen Davis diffonde menzogne asserendo che Morrison fosse bisessuale o omosessuale. Tutti affermano senza ombra di dubbio che era eterosessuale.

E amava una ragazza in particolare, la sua ragazza di lunga data, Pamela Courson, che morì due anni e nove mesi dopo di lui, il 25 aprile 1974, di overdose da eroina — che sorpresa! Negli anni 1960 e 1970, quante stelle della musica rock e relativi conoscenti sono morti di “overdose da eroina” o per cause strane? Guardate, per esempio, questa lista di stelle della musica rock morte, compilata dal dott. Ed Friedlander, patologo della polizia. Cosa c’è sotto?

Il libro No One Here Gets Out Alive [letteralmente, Qui nessuno ne esce vivo] di Jerry Hopkins e Danny Sugerman viene descritto come la prima bibliografia di Jim Morrison; la sorella Anne Morrison però disse “in quel libro non c’è mio fratello”; in altre parole, non considerava quel libro una bibliografia del fratello. Qualcuno su internet sarcasticamente fa riferimento a quel libro come a Nothing Here but Lies [letteralmente, Qui nulla eccetto menzogne] (*). Ray Manzarek fu talmente disgustato dal film di Oliver Stone sui The Doors nel quale Jim Morrison veniva ritratto come un pazzo scatenato che ha diretto un film per conto suo, The Soft Parade, per contrastare la propaganda e le menzogne sioniste. Di recente inoltre, When You’re Strange, un nuovo documentario su Jim Morrison e The Doors, è stato diffuso per contrastare ulteriormente la propaganda su Morrison e sul suo gruppo musicale.

(*) In inglese No One Here Gets Out Alive e Nothing Here but Lies sono in qualche modo assonanti.

 

 

Continua…

 

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Fonte

 

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