‘Leaving Neverland’ e Michael Jackson: il documentario delle false accuse

Ricco di giocattoli, arcade e anche una ruota panoramica, Neverland Ranch sembrava essere il posto più divertente sulla Terra

Neverland era un posto particolare e fu trasformato in un luogo oscuro. Ma da chi?

 

Il materiale trovato nell’ultimo raid fatto dalla polizia, non era semplicemente di natura lussuriosa. Alcune delle immagini presenti nel ranch erano in realtà intrise di simbologia MK ULTRA MONARCH, dimostrando che si trattava di qualcosa di più grande e implicito nelle notizie. Ora Hollywood proverà ancora una volta a demolire la figura di Michael Jackson con il documentario Leaving Neverland?

 

 

Cita una testata:

Leaving Neverland, il trailer del docufilm scandalo su Michael Jackson

 

Sono arrivate le prime immagini della pellicola che sta facendo, e farà parlare, parecchio

Ha già scatenato un discreto putiferio alla sua anteprima mondiale, tenutasi nelle scorse settimane al Sundance Film Festival 2019. Possiamo soltanto immaginare cosa provocherà a breve la trasmissione per il grande pubblico statunitense di Leaving Neverland, il film documentario su Michael Jackson e in particolare su alcune nuove accuse di molestie nei suoi confronti.

Il docufilm andrà in onda negli Usa in due parti sul network HBO il 3 e il 4 marzo. La pellicola, diretta da Dan Reed, si concentra sulle accuse rivolte da Wade Robson e James Safechuck, oggi giovani uomini, che all’epoca dei presunti abusi avevano 7 e 14 anni.

A suscitare il disappunto da parte dei fan e della famiglia del Re del Pop è soprattutto il fatto che il film non propone uno spazio per un’eventuale replica o difesa da parte dell’accusato, scomparso il 25 giugno del 2009, o comunque dei suoi legali.

A proposito di questo controverso lavoro, la famiglia di Michael Jackson ha rilasciato un comunicato in cui dichiara:

“Leaving Neverland non è un documentario, è quel genere di massacro da tabloid di un personaggio che Michael Jackson ha sopportato in vita, e che ora gli tocca anche dopo la morte. Il film prende accuse non confermate legate a cose che presumibilmente sono accadute 20 anni fa e le tratta come fatti”.

 

 

Hollywood e il mondo malato è stato scoperto ed oggi provano a trovare dei capri espiatori, presumibilmente scomparsi dalle scene, come Michael. Il mondo del cinema ha paura e questi documentari ne sono una dimostrazione.

 

Musicaeanima.com

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3 commenti

  1. Certo accuse a chi non può difendersi. Mah, sono cose che fatte a posteriori sanno di falso. Credo che la famiglia abbia ragione. Perché accusare ora? Jackson è stato un grande artista, infangare ora ulteriormente la sua memoria mi sembra tutto costruito ad hoc. E’ morto, dopo sofferenze di vario tipo e fu all’epoca accusato ingiustamente. Lasciamolo riposare in pace. Ciao Davide. Isabella

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