I Mötley Crüe e i loro eccessi: verità o finzione?

I Mötley Crüe erano nella realtà com’erano descritti dalla stampa?

 

 

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Ecco una incredibile intervista al loro autista pubblicata in Italia da una testata

Mötley Crüe: sesso, droga e Black Sabbath, ecco la verità. L’autista della band: “The Dirt è nulla in confronto alla realtà!”

Al Bowman ha raccontato di orge con vergini e party satanici, rivelando particolari omessi nel biopic

Sono passati ormai dieci giorni dalla sua uscita su Netflix, ma The Dirt, il biopic che racconta la storia dei Mötley Crüe, continua a far discutere per alcune sue scene molto esplicite che mostrano le vita dissoluta della band.

Ma se pensate che, in fondo, queste cose sono, ed erano soprattutto in passato normali per le rock band, sappiate che il film in confronto alla realtà è quasi “banale”: a dirlo è Al Bowman, l’ex autista dei Mötley Crüe che, negli anni d’oro della band, li scarrozzava in giro a bordo di una limousine. L’uomo, oggi 60enne e residente nella città di Henderson, in Nevada, ha rivelato dei particolari scabrosi in un’intervista per The Sun Online: ha raccontato, ad esempio, di quando i componenti della band gli affidavano il compito di trovare per loro delle groupies vergini, o di portarli avanti e indietro a prendere la droga dai loro pusher, o ancora di accompagnarli a strane feste sataniche. Senza contare delle innumerevoli volte in cui Bowman è stato costretto a ripulire i sedili della sua limousine dai preservativi e da altre schifezze lasciate in giro.

Insomma, Al Bowman ha davvero tante storie da raccontare sui Mötley Crüe, molte di più di quelle mostrate in The Dirt: “Il film mi è piaciuto – ha detto – ma nella realtà la loro vita è stata molto più dissoluta. Molte delle loro abitudini sessuali erano davvero disgustose ma mi rendo conto che non si può certo mostrare tutto in 90 minuti di film”. Al è stato a servizio della band per 5 anni e ben presto, come abbiamo anticipato, da semplice autista quale era, le sue mansioni si sono diversificate: “A un certo punto sono diventato il quinto membro della band – ha raccontato – li portavo a comprare la droga e a prendere le ragazze, oppure li andavo a recuperare quando stavano fatti, praticamente mi chiamavano a qualsiasi ora”. Non a caso, lo hanno soprannominato “Al, the rock-n-roll limo man”.

Nella sua carriera, in realtà, Al ha fatto da autista anche ad altri grandi artisti, come ad esempio Prince, Whitney Houston e Madonna. In tanti anni di lavoro, sono tante le star che hanno avuto rapporti sessuali nella sua limousine, ma quelli che più gli sono rimasti impressi sono gli incontri sessuali sfrenati di Tommy Lee: “Quando faceva sesso con una donna – ha raccontato – la macchina per poco non si ribaltava quando ci fermavamo al semaforo e poi si sentivano le ragazze urlare dal piacere. In quei momenti io pensavo ‘Ti prego, diventa verde, tutti ci stanno guardando’”.

Secondo il racconto di Al, se tutti i membri dei Mötley Crüe erano soliti abusare di cocaina, alcool e altre sostanze stupefacenti e fare sesso nella sua limousine, Tommy Lee tra tutti era quello che più amava questo particolare luogo per i suoi incontri intimi con le ragazze, anche se non sono mancati problemi. “A volte si è messo nei guai – ha spiegato Bowman – ad esempio quando stava con una ragazza che si chiamava Candace, ma poi è andato a letto con un’altra che, tra l’altro, era impegnata. All’improvviso una sera spuntò fuori il fidanzato che iniziò a minacciarlo con un coltello. Tommy si è dovuto rifugiare proprio nella limousine per scappare”.

“Un’altra volta – ha continuato l’ex autista – gli ho fatto qualche foto mentre era nella limousine con alcune ragazze e poi gliel’ho date, ma la sua fidanzata poi le ha trovate e lo ha preso a padellate in testa. Poi lui mi ha chiamato e mi ha detto ‘Perché mi hai dato queste foto, lei è pronta ad uccidermi, brutto st****o!’. Un’altra volta ancora mi ha chiamato da una cabina telefonica di North Hollywood a mi ha chiesto un po’ di cocaina per tirarsi su, poi d’un tratto è caduta la linea. Così mi sono precipitato nel luogo dove mi aveva detto di trovarsi e in effetti l’ho trovato proprio lì, svenuto nella cabina telefonica, con la sua macchina sportiva ancora accesa. Ho dovuto trascinarlo nella limousine e portarlo a casa. L’ho salvato più di una volta”.

Nella parte finale dell’intervista, Al Bowman ha raccontato forse le cose più scandalose sui Mötley Crüe che, a quanto pare, erano sempre a caccia di ragazze illibate così da “poterle sverginare”. “Erano continuamente a caccia di vergini – ha raccontato l’ex autista – durante il tour con i Black Sabbath mi dicevano sempre ‘Al va a vedere se ci sono groupies vergini là fuori e in caso portacele, le vogliamo’. Ricordo che una volta sono riuscito a trovarne due per Nikki e Vince e loro per ringraziarmi hanno preso una stanza anche per me in hotel. È stata una serata divertente quella”.

Nonostante tutti i vizi, gli eccessi e i problemi ai quali lui doveva sempre porre rimedio, Al Bowman sostiene di essersi divertito molto con i Mötley Crüe anche se avevano un lato oscuro, in particolare Nikki Sixx. L’ex autista ha infatti raccontato che in diverse occasioni ha dovuto accompagnare la band a strane cerimonie o a riti satanici nei dintorni di Los Angeles. “Ricordo che tutti loro avevano un interesse per i rituali satanici e per questo motivo li portavo spesso a questi party in questa villa di Hollywood dove c’era gente che faceva le cose più strane e inquietanti – ha spiegato Al – Nikki era quello più coinvolto nelle arti oscure, Alistair Crowley, incantesimi, stregoneria e tutte queste cose”.

Una volta Bowman ha persino accompagnato Nikki Sixx e il famoso occultista Anton LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana, a una cerimonia organizzata in una casa vicino al famoso club di Hollywood, il Whisky A Go Go: “In macchina stavano intonando degli strani canti – ha raccontato ancora – nella limousine avevo un interfono quindi potevo ascoltare tutto ciò che dicevano anche quando tiravano su il divisore”.

Dovendolo aspettare per poi riaccompagnarlo a casa, l’ex autista ha visto cosa accadeva a quei party: “Facevano strani rituali e c’era tutto un via vai di attrici – ha detto – c’erano cerchi, candele, sangue e crini di cavallo. A quel tempo pensavo ‘Ah, questa è Hollywood, è comunque un grande show horror’. Poi chiedevo ai ragazzi se per caso non stessero pensando di fare un film horror. Una volta ho chiesto a Nikki il perché di queste cose, se per caso non avesse intenzioni di chiamare qualche angelo dal paradiso affinché guidasse la band. Lui mi ha risposto ‘No, sto invocando dei demoni dall’inferno per guidare la band’. E io gli ho risposto ‘Ah, quindi li chiami per farli salire e non per farli scendere’. Era divertente”.

Le cose per la band sono apparentemente cambiate nel 1984, con l’incidente stradale provocato da Vince Neil nel quale morì il suo amico Nicholas ‘Razzle’ Dingley, batterista degli Hanoi Rocks, e rimasero ferite altre due persone. Il cantante prima dell’incidente era con i compagni in un negozio di liquori, dove erano andati dopo una festa: “Mick Mars aveva appena divorziato e stava festeggiando con quattro ragazze nella limousine – ha raccontato Al – ci siamo fermati in quel negozio, vivevamo tutti nella stessa zona in quel periodo, a Redondo Beach e Hermosa Beach. Ci eravamo resi conto che Vince e Razzle erano ubriachi così gli abbiamo detto di venire con noi in limousine. Ma Vince ha insistito per prendere la sua macchina, una Pantera, non proprio adatta per andarsene in giro in città, perché era enorme e rumorosa. Doveva sempre dare spettacolo”.

In realtà, non appena uscito dal carcere dopo aver scontato la sua pena per quell’episodio, Vince Neil tornò subito a fare baldoria: “Il giorno in cui è uscito di galera o poco dopo – ha concluso Bowman – l’ho portato a un concerto a Santa Monica. Tutti lo hanno accolto come se non fosse successo nulla. Non era cambiato, era il Vince di sempre”. Il Sun riporta che i Mötley Crüe hanno preferito non commentare l’intervista rilasciata da Al Bowman; tuttavia, un loro rappresentante ha solo voluto precisare che la band a quell’epoca aveva più di un autista e dunque appare poco credibile che Bowman fosse sempre con tutti loro. Lui ha replicato spiegando che tutti nell’ambiente lo conoscevano come il loro autista personale, come dimostrano anche le foto in suo possesso che lo ritraggono con loro.

Probabilmente la verità è che tutto ciò che i Mötley Crüe vogliono che il pubblico veda del loro passato è contenuto in The Dirt, un film che in ogni caso rende bene l’idea di come i quattro musicisti abbiano vissuto quegli anni all’insegna dell’eccesso.

 

 

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