Avengers: Endgame – la colonna sonora

‘Avengers: Endgame’ la colonna sonora

 

Nessuno spoiler del film ecco la stupenda soundtrack del colossal

 

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Hollywood Records e Marvel Music hanno pubblicato l’album ufficiale della colonna sonora per ‘Avengers: Endgame’ di Marvel Studios. L’album presenta la musica originale del film composta da Alan Silvestri (Ritorno al futuro, Forrest Gump) che in precedenza ha segnato il film originale Avengers, così come i Vendicatori dello scorso anno: Infinity War e Captain America: The First Avenger. La colonna sonora verrà rilasciata digitalmente domani, 26 aprile e sarà disponibile per il download.

Avengers: Endgame è diretto da Anthony & Joe Russo e vede la partecipazione di Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Paul Rudd, Brie Larson, Karen Gillan, Danai Gurira, Benedict Wong, Jon Favreau, Bradley Cooper, Gwyneth Paltrow e Josh Brolin. Il film a fumetti verrà distribuito nei cinema a livello nazionale questo fine settimana. 

 

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4 commenti

  1. Del Marvel Cinematic Universe ho visto:

    – Fase 1: The Avengers;
    – Fase 2: Iron Man 3;
    – Fase 3: Spider – Man: Homecoming e Black Panther.

    Ne consegue che ho una visione molto limitata di questo progetto. Ad ogni modo, per quel che ho potuto vedere, questi film hanno finito per diventare tutti uguali: un supereroe incontra un cattivo apparentemente invincibile, ma alla fine scopre il suo punto debole e lo sconfigge. E’ un canovaccio che esisteva già prima dell’MCU: i lettori di fumetti sanno bene che in fondo le storie di supereroi si reggono su questi presupposti fin dalla loro creazione. Tuttavia, nei fumetti spesso c’è qualcosa che rende la storia un po’ più ricca e meno banale di così: ad esempio le parti “senza costume”, in cui lo scrittore si focalizza sulla vita privata del supereroe e quindi lo rende interessante al di là del fatto che prenda a pugni questo o quel cattivo. Per dire, Daredevil ha una vita privata così intensa che uno scrittore potrebbe farlo stare senza costume anche per un anno e tirar fuori comunque delle storie molto coinvolgenti.
    Nell’MCU invece questo qualcosa che rendeva la storia diversa da tutte le altre non ce l’ho visto quasi mai: di conseguenza, ho lasciato perdere senza esitazione quasi tutti i cinecomic della Marvel (e pure quelli della DC) che sono usciti negli ultimi anni. Oltre alle 4 eccezioni sopra menzionate, gli unici cinecomic che sono andato a vedere sono quelli che uscivano fuori dai canoni del genere: è il caso di Suicide Squad, Venom e i 2 Deadpool.
    Tirando le somme, negli ultimi anni ho visto 4 cinecomic “classici” e 4 “politicamente scorretti”. Mi sono piaciuti tutti e 8, ma il mio preferito è sicuramente Suicide Squad, perché in pratica è un film d’azione con dei supercattivi al posto dell’Arnold di turno (e infatti David Ayer si era fatto le ossa proprio dirigendo un film di Schwarzenegger): dato che l’action movie è in assoluto uno dei generi che amo di più, era inevitabile che Suicide Squad mi facesse venire gli occhi a cuoricino dal primo all’ultimo minuto.
    Mi è piaciuto molto anche Black Panther. L’ho trovato un’originale reinterpretazione dell’episodio di Caino e Abele: in quel caso era il fratello cattivo a uccidere quello buono, qua invece lo schema viene ribaltato. Meno originale, ma comunque significativa la riflessione che il film suggerisce sulla corretta gestione del potere: il cattivo del film regna in modo tirannico e dispotico, e quindi finisce per perdere tutto; Black Panther invece è un sovrano saggio e moderato, e quindi i suoi sudditi non gli voltano le spalle neanche nel momento di maggiore difficoltà. Sembra un messaggio banale, ma evidentemente non è così ovvio per tutti, dato che in tutto il mondo abbiamo dei politici che gestiscono il loro potere con lo stesso odio e la stessa spietatezza di Killmonger (da Trump a Salvini).
    Nonostante i meriti che ho elencato, reputo comunque esagerato il successo di critica e di pubblico riscosso da Black Panther. Ritengo che su di esso abbiano influito dei fattori esterni al film: per quanto riguarda gli incassi abnormi, sono dovuti al fatto che per la prima volta la comunità afroamericana ha avuto un supereroe di colore in cui identificarsi, e quindi è andata a vederlo in massa (trainando poi anche il resto degli spettatori); per quanto riguarda le numerose candidature all’Oscar, le imputo al fatto che l’Academy negli ultimi anni ha ricoperto d’oro tutti i film che fossero etichettabili come anti – Trump, e in questo senso un cinecomic con un protagonista nero si prestava perfettamente allo scopo.
    Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

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    • Caro Wayne quello che scrivi è condivisibile. Dal punto di vista dei più grandi di età, è stato comunque bellissimo vedere i nostri eroi nei film che sono diventati dei colossal mondiali. Negli anni ’90 era praticamente impossibile vedere oltre Spider Man e un Bat Man sovrappeso nei telefilm dei veri e propri film. Le storie della Marvel classiche hanno fatto diverse strade. Da una parte la storia dell’ Uomo Ragno divisa in capitoli abbastanza fedele a quella originale. Stesso dicasi della profondità di Daredevil e anche del bellissimo Black Panther. Stupendo è stato il Doctor Strange anche se è stata molto ampliata la sua storia. Per quanto riguarda Iron Man, gli stessi Avengers nei film ci sono tracce delle storie vere scritte da Stan Lee ma le vere e proprie pellicole hanno un loro percorso. Hollywood ha incentrato molto sulla guerra. gli attacchi e la scena combattiva per ottenere grande scenografia. Pertanto la storia degli Avengers, i Guardiani della Galassia, gli ultimi X Men sono molto simili tra di loro a livello visivo. E’ chiaro che chi ha letto i Marvel fin da ragazzino come me ad esempio, è molto bello cercare di capire dove ogni particolare è stato innestato nella pellicola. E’ altrettanto vero che è anche deludente vedere stravolte delle storie che sappiamo come sono in realtà. E’ come nei film basati sui libri già letti: lo sai come dovrebbe essere ma spesso vengono cambiati. Pertanto rispondendo alla tua domanda, la scenografia di alcuni Marvel sono stati dedicati ai cattivoni e alla guerra, altri sono più intimisti e magari anche molto adulti come Deadpool.

      Grazie a te per il tuo commento

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      • Anch’io leggo i fumetti Marvel (e DC) fin da ragazzino. Tra l’altro il mio supereroe preferito è sempre stato uno di quelli da te nominati, Daredevil: hai ragione nel dire che la serie tv a lui dedicata gli rende pienamente giustizia, ma a me non era dispiaciuto neanche il suo film con Ben Affleck. Grazie a te per la ricchissima risposta! 🙂

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