Jovanotti e il suo Jova Beach Party: vi vendete per un panino e un drink?

Jovanotti da ormai diversi anni è un artista di una finta sinistra che sostiene concetti molto lontani dall’essenza di questa politica

 

Con il suo Jova Beach Party ha mostrato ancora una volta da che parte sta?

 

 

coop-jova-beach-party

 

Cita una testata:

 

Roma, 15 lug – Non esiste peggior paraculismo di quello degli pseudo artisti e intellettuali di sinistra. Perlomeno una certa destra non ha neppure mai fatto finta di essere dalla parte delle “classi subalterne” di gramsciana memoria – a volerla dire tutta, se ne sono proprio fottuti. Ma, come insegnano tutti i saggi dei peggiori bar di Caracas, è sempre meglio un figlio di puttana manifesto di un falso amico.

Schiavi o volontari?

L’ultimo a essersi distinto quanto a facciaculismo è Lorenzo Cherubini, in arte – arte? – Jovanotti, in occasione del suo seguitissimo tour, il Jova Beach Party. Per farla breve, secondo un complicatissimo sistema, alcuni aspetti della gestione degli eventi sono in mano a terzi, tra cui anche i Comuni coinvolti. Questi hanno ben pensato, invece che assumere dei lavoratori per quel che concerne per esempio il riciclaggio dei rifiuti, di chiamare a raccolta qualcuno disposto a farsi schiavizzare… Pardon, dei volontari che, in cambio dell’ingresso al concerto, due panini, due birre e una maglietta, saranno lieti di fare i servi della gleba… Volevo dire gli operatori ecologici. Scusate, la tastiera ha problemi con la neolingua…Sia ben chiaro: tutto ciò è legale. Ma, del resto, quando mai nella storia non è stato legale ciò che un governante aveva stabilito essere tale a mezzo di una legge? La morale non è quasi mai coincidente con ciò che sta scritto nei codici. Ciò non toglie che certe notizie facciano venire voglia di mettere mano, non al fucile, ma al napalm. 

Fare cassa con il sudore altrui

Ci si potrebbe chiedere perché sia consentito a un cantante, nel pieno esercizio del suo mestiere – perché questi concerti non sono mica gratuiti, o volti a finanziare l’Opera Pia San Vincenzo – di fare cassa sul sudore altrui. Inoltre ci si potrebbe domandare perché ci sia gente che ascolta un ex giovanotto il quale, già in precedenti occasioni, si era espresso a favore del lavoro volontario, con la scusa che è tutta esperienza – avete mai notato quanta gente ha a cuore l’esperienza dei giovani?

Schiavi col sorriso

Eppure, bisogna amaramente ribadirlo, l’autore di Penso positivo e altre boiate non ha contravvenuto a nessun principio scritto. Il volontarismo è una piaga molto diffusa e non certo di sua invenzione, per quanto sia diverso fare da volontari a un festival di poesia organizzato da appassionati per altri cultori della materia – insomma, per cinquanta persone in tutta Italia – o durante un evento da cui qualcuno ricava di che campare – e certo si fa fatica a immaginare Jovanotti che si conta i chicchi di riso in preda all’inedia più terribile. Ma dunque di chi è la colpa di tutto questo? Parafrasando uno dei più noti filosofi francesi, Jean Paul Sartre, e il suo “non esistono condizionamenti, solo persone che si fanno condizionare”, si potrebbe dire che non esistono schiavisti, solo persone disposte ad accettare la schiavitù. E, in effetti, semplificando, la colpa – per cui nessuno potrà mai assolverli – grava su tutti quei giovani. La società siamo noi. Anche in catene lo schiavo è libero, direbbe sempre il filosofo, perché può comunque progettare la sua fuga, ripetersi che il padrone è un maledetto sfruttatore. Ma lo pensano i ragazzi che vanno a raccogliere la merda altrui ai concerti di Jovanotti? No, anzi, scoppiano di entusiasmo: si consideri che, in tutta Italia le adesioni sono state più del previsto. Ma si può ancora chiamare “schiavo” chi, invece di vedersi mettere le catene ai polsi, va di sua spontanea volontà a farsi incatenare?

Naturalmente, Lorenzo Cherubini è ciò che è – meglio non dirlo! –, ma certo i suoi fan sono suoi degni seguaci. Insomma, i furbi esistono perché ci sono i fessi –  ciò è vero, anche senza fare riferimento a Sartre. Come possa, poi, il cantante in questione compiere certi abomini morali ed esaltare Santa Carola e la minchiata del #restiamoumani resta un mistero, un mistero di chi condivide la sua sinistra fede.

 

Fonte

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4 commenti

  1. È tutto alla luce del sole, del resto c’è a chi piace essere schiavo (o padrone),! Basta un po’ di democrazia cosmetica, condita da buonismo e simili dalla solita e martellante propaganda per mandare avanti il sistema dello sfruttamento. E i cosiddetti vip, guarda caso, sono sempre dalla parte giusta (per loro)

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