L’apparenza esoterica nera nelle band di metal estremo Parte II

Il Black Metal è un genere veramente estremo?

Da dove trae origine tutta l’apparenza nera esposta dai suoi musicisti?

 

 

black6

 

E’ tutto vero oppure c’è altro dietro?

 

La storia ci racconta quanto accaduto negli anni ’90.

Back to the ’90s: dove tutto ebbe inizio

Pensando agli anni novanta e al metal la prima cosa che viene in mente è la scena fatta propria dal black, non un semplice genere musicale ma un vero e proprio stile di vita, una vera e propria fede. Se queste affermazioni vi sembrano esagerate e intrise di fervore forse qualcosa vi sfugge. Tanto per cominciare, il dichiarato anticristianesimo dei padri del genere quali Bathory, Mayhem, Marduk e via dicendo si trasformò in una vera e propria guerra. No, non sto esagerando. I roghi delle chiese in Norvegia furono forse le azioni meno rilevanti della faccenda, furono numerose le aggressioni alle band rivali o semplicemente ai musicisti che non si rispecchiavano nelle idee dell’inner circle, una setta che fece sua una vera e propria persecuzione di cristiani, omosessuali e chiunque non rientrasse nella visione di una società depurata. Ma cos’era l’Inner circle? Fondato da Euronymous (storico chitarrista dei Mayhem) che ne rivestì anche il ruolo di capo assoluto, aveva sede nel suo negozio di dischi a Oslo: l’Helvete. Ne fecero parte praticamente tutti i massimi esponenti del black metal norvegese accomunati dall’odio per i cristiani, dal conseguente satanismo e un forte nazionalismo di matrice pagana. In pratica i componenti di questa cerchia avevano una vera e propria missione: rendere la Norvegia uno stato libero dalle congetture del cristianesimo, guidato da un nazionalismo che trovava fondamento nel paganesimo norreno. La faccenda agli inizi degli anni novanta era scottante, basti pensare che per identificare tutto questo fenomeno la stampa ha utilizzato per lunghissimo tempo l’appellativo di “Black Metal Mafia”. Di mezzo non c’era solo la musica dunque, ma una vera e propria ideologia politica. Insomma, quello del black è stato senza dubbio il fenomeno musicale più importante della scena metal non solo per via delle ripercussioni sociali, ma anche per le innovazioni musicali che ha introdotto. Il gusto per l’orrido, il putrido e il blasfemo vennero sviluppati non solo in maniera estetica, ma anche musicale, con suoni di chitarra zanzarosi, blast beat, produzioni volutamente pessime, l’utilizzo frequente di strumenti rotti o mal funzionanti. Anche gli atteggiamenti sul palco erano orridi e brutali: sono note le storie di animali uccisi durante i concerti, autolesioni da parte dei musicisti e violenze varie ai danni del pubblico stesso. Tutto era portato all’estremo e le conseguenze furono fatali.

                                                   Burzum e Euronymous

Negli anni il gruppo crebbe e con lui anche la scia di violenze, vandalismi e morte si faceva più lunga. L’evento culminante avvenne nel 1993 quando il carismatico Euronymous venne brutalmente ucciso nel suo appartamento da Varg Vikernes, meglio conosciuto come Burzum. Cosa portò uno dei più grandi e noti componenti dell’Inner Circle ad uccidere il suo mentore è tuttora poco chiaro. C’è chi dice che, a causa delle sue origini lapponi, Euronymous venne ritenuto indegno di guidare il movimento da Burzum. C’è chi invece afferma che Varg fosse geloso del ruolo ricoperto da Euronymous, ritenendo inoltre molte delle sue idee incompatibili con l’Inner Circle. Oppure, come sostiene lo stesso Burzum, era lo stesso Euronymous a volerlo uccidere. Essendo venuto a sapere il tutto da altri suoi compagni ai quali il pilastro della Black Metal Mafia aveva confessato le sue intenzioni, Vikernes agì, a suo dire, secondo una personalissima forma di “auto difesa”. Le voci, le leggende e le dicerie sull’argomento si sprecano. Fatto sta che dopo tutto questo trambusto si aprirono le indagini e Burzum venne condannato per omicidio. Dalle indagini emerse la triste verità. I componenti dell’Inner Circle erano i responsabili di roghi, vandalismi e omicidi. Vennero arrestati anche Samoth e Bård Faust (componenti degli Emperor) per omicidio e incendio doloso. L’era della Black Metal Mafia era finita.

In seguito all’incarcerazione di Faust e Samoth, il bassista Mortiis fuggi in Svezia per paura di essere coinvolto nella fitta rete di arresti. Tutto questo accadeva mentre gli Emperor avevano già avviato le registrazioni di In the Nightside Eclipse. La band sembrava aver raggiunto il capolinea. Invece i componenti mancanti vennero rimpiazzati e l’album venne pubblicato nel 1994, un anno centrale nella nostra breve storia che risulta essere quanto meno produttivo.

                                 Gli Emperor in una foto del 1994

Gli Emperor fecero delle caratteristiche linee di tastiera, che contribuivano ad infondere un’atmosfera solenne e sinistra in tutto il disco, il loro marchio di fabbrica, scostandosi, anche se di poco, dal black metal delle origini. Questo piccolo passo, forse dettato proprio dalla fitta rete di arresti che vide coinvolta la gran parte della old school, rese possibile una progressione stilistica molto rapida nella seconda metà degli anni novanta e non solo. Le influenze di questa commistione di sinfonia e brutalità segnarono il percorso di band come Dimmu Borgir e Cradle of Filth che resero possibile la nascita e lo sviluppo del genere più violento e controverso di sempre: il symphonic black, ultimo baluardo del black nudo e crudo.

Si trattano altri argomenti, anche agli antipodi, perchè essendo musica dell’individualità è varia nelle tematiche, riflettendo la personale riflessione e personalità di chiunque lo suoni.  Paganesimo, leggende/folklore/mitologia, vampirismo, blasfemia, horror, solitudine, disperazione, suicidio, morte, panteismo, misantropia, esoterismo, violenza, perversioni, politica e nazionalismo, analisi filosofiche esistenziali a tutti gli aspetti oscuri e controversi dell’animo umano.

Tuttavia la scena black metal rappresenta una sorta di rete nera derivante da molteplici filoni esoterici. Infatti non tutte le band sono genuine nel senso che sanno veramente cosa fanno e dicono. Questi sono definiti posers in quanto scimmiottano un genere solo in apparenza ma poi nella vita privata sono persone alquanto tranquille.

Esiste il contrario ovvero chi crede veramente in determinate cose, sono personaggi con conoscenze profonde della magia nera e quando compongono scrivono dei testi con significati occulti. Il Black metal è questo, come una medaglia, da un lato abbiamo chi sa veramente cosa fa e dall’altro solo dei metallari abbastanza confusionari che sfruttano l’apparente cattiveria di questo genere. Come riconoscere chi è che veramente sa cosa fa e quali sono le band che rappresentano questo genere? Chi sono i finti black metallers? Quali sono i filoni esoterici originari che spingono queste band?

 

Continua…

 

Musicaeanima.com

 

Seguici anche qui

 Facebook

 

Fonte

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...