Korn – The Nothing – ritorno alle origini?

Il 2019 ci porta ancora delle band famose negli anni ’90 rinnovate come i Korn?

I Korn 3.0 come sono? The Nothing colpisce il segno?

 

Korn-The-Nothing

 RECENSIONE


Sarebbe dovuto succedere ad un certo punto quest’anno, no? Mentre ci avviciniamo all’ultimo trimestre del 2019 e concludiamo il decennio, quest’anno non solo ha dimostrato di essere abbastanza sbalorditivo per la musica di qualità ma un ottimo invio per gli anni ’10. In particolare, parte della musica più grande e migliore di quest’anno proviene dal rock e dal metal; una rinascita che ha visto il paradigma della musica pop diffondersi in testa mentre guardiamo una band come Tool surclassare Taylor Swift dalla vetta delle classifiche o i Rammstein che vendono i biglietti per il più grande tour della loro carriera in pochi secondi.

Contraddice l’idea che questi generi si stiano estinguendo. Ma più precisamente, queste due band in particolare sono riuscite a superare probabilità quasi imbattibili offrendo album che, per lo meno, soddisfano i livelli di aspettativa di livello elevato. Anche le band che sono state via per alcuni anni sono tornate all’ovile con una ferocia che ci ha colto di sorpresa. Sì, con il senno di poi, l’output di qualità del 2019 è sicuramente attribuito ai vecchi tempi della scena riproposto in chiave moderna!

Quindi come suonano i Korn oggi? Dopo aver ascoltato The Nothing  però siamo ancora un pò scioccati. È uno spettacolo che non vede solo Davis. The Nothing sta cercando di attingere alle radici problematiche della band. Questo è essenzialmente il tema che viene seguito. In “The End Begins“si sente Davis piagnucolare e piangere fino a quando l’intro non svanisce, “Cold” ci sembra indicare le lotte che sta affrontando nell’accettare il terribile passato che ha avuto con il suo padre. E’ difficile trascurare il cinismo che sta effettivamente riportando a “Daddy“dal passato. Premesso questo, The Nothing racconta la rabbia vocale di Davis ma la scrittura musicale è quella che ci aspettavamo. Il basso che suona metallico,”grasso”, punzecchiante, saltellante e i cori con le strofe che abbiamo ascoltato dal passato.

Torna in mente il Nu- Metal  e The Nothing è che accoppia tutte le stanche abitudini di scrittura della band con i loro problemi moderni, solo ora, poiché puntano su un suono di venti anni fa. Il disco implementa i crolli del rap NU-metal con una spietata verità. Detto questo, la musica è la grazia salvifica, nonostante sia completamente non ispirata e ogni volta che le canzoni cominciano ad essere quel genere che oggi è sparito (il Nu Metal appunto) ecco che riprendono in un stile moderno 3.0.

Nel complesso, The Nothing sembra un enorme passo indietro per la band. The Paradigm Shift e The Serenity of Soffering erano tutt’altro che perfetti ma cavalcavano una linea che equilibrava una visione contemporanea con le loro caratteristiche personali che The Nothing ricopia da lontano. Il merito c’è nell’ aver capito che molti fan avevano voglia di riascoltare la loro band Nu-Metal preferita, lasciando una linea sottile tra la nostalgia e i riff già ascoltati inserendo delle confacenze provenienti dallo stile di Marilyn Manson.

TRACKLIST

1 The End Begins
2 Cold
3 You’ll Never Find Me
4 The Darkness Is Revealing
5 Indiosyncrasy
6 The Seduction Of Indulgence
7 Finally Free
8 Can You Hear Me
9 The Ringmaster
10 Gravity Of Discomfort
11 H@rd3r
12 This Loss
13 Surrender To Failure

 

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