Il successo per la tua band: il crowdfunding è la strada giusta, ne siamo sicuri?

Molte band si rivolgono al pubblico tramite il progetto denominato Crowdfunding

Il crowdfunding è un modo di raccogliere denaro per finanziare progetti e imprese. Esso consente ai fundraiser di raccogliere denaro da un gran numero di persone attraverso piattaforme online. Ma è davvero vantaggioso?

 

lot of hands hold a placard and money.

 

Rischi ed insidie da valutare

 

Il crowdfunding, indipendentemente dalla sua tipologia, potrebbe esporre ad una serie di svantaggi, ossia ad alcune controindicazioni che potrebbero trasformarsi in rischi o limiti.
Le criticità del crowdfunding possono essere esaminate per tipologie (svantaggi generali, svantaggi normativi e fiscali, svantaggi inerenti ai costi, svantaggi legati all’inesperienza e svantaggi dovuti al sistema-paese Italia) oppure tutte assieme proseguendo nella lettura delle righe seguenti. 


Dunque, tornando agli svantaggi, va anzitutto sottolineato come non è detto che si raggiunga l’obiettivo fissato nella campagna e, dunque, non sempre il progetto porta al successo. Sulla base del cd. modello delle 3F (family, friends and fools), il coinvolgimento iniziale della propria famiglia e dei propri amici, soprattutto sui social network (ricordando lo studio di E. Mollik sul rapporto diretto tra amici su Facebook e probabilità di raggiungere il target della campagna di crowdfunding), può aumentare la possibilità di raggiungere l’obiettivo, spingendo i ‘folli’ e, dunque, la folla a finanziare la propria idea. Tuttavia, in caso di insuccesso non è da escludersi la possibilità di un potenziale danno alla reputazione; soprattutto in Italia dove la ‘cultura’ del fallimento è molto diversa dal mondo anglosassone.

Va, poi, sottolineato che presentando un progetto creativo su un sito online ci si espone alla possibilità che qualcuno si impossessi liberamente dei diritti di proprietà intellettuale dell’idea. È vero che una tutela, in Italia, è comunque garantita dalla legge n. 633 del 22/04/1941 sul diritto di autore; ma chi conosce il web sa bene che online è molto difficile proteggere ciò che si diffonde in Rete e questo, purtroppo, si riflette spesso in una diffusione di informazioni limitate da parte dei progettisti2. Non è da escludersi neppure la possibilità di sottostimare i costi o, addirittura, violare la legge senza nemmeno esserne a conoscenza. Potrebbero altresì emergere problemi con la piattaforma e/o con i finanziatori.
Infine, soprattutto in Italia, la bassissima alfabetizzazione digitale, la scarsa conoscenza dei sistemi di pagamento online e la «mancanza di sensibilizzazione e di conoscenze»3 potrebbero far emergere la paura che il progetto lanciato sia una truffa4. La situazione è più delicata, rispetto ad altri Paesi, come gli Stati Uniti, in cui la Rete sa scovare le truffe. In tal senso «il vantaggio del crowdfunding è che aggrega le proposte e […] le mette in competizione tra loro. […] Negli Stati Uniti le campagne di crowdfunding non hanno quasi mai conseguenze negative in termini di truffe o imbrogli, perché la rete ha una grandissima capacità di autoregolamentarsi e scoprire l’inganno»5. In Italia, invece, per le donazioni e la beneficienza a controllare è la polizia giudiziaria e le verifiche vengono effettuate solo in caso di segnalazioni – non c’è quindi una tutela preventiva come negli investimenti6.
In ogni caso, la «mancanza di sensibilizzazione e di conoscenze», la difficile protezione dei diritti di proprietà intellettuale, la possibilità del verificarsi di frodi a danno dei consumatori, l’incertezza giuridica e, non ultimi, gli adempimenti normativi onerosi sono elementi non insoliti anche per altri tipi di finanziamento7.
Altri inconvenienti8 legati al crowdfunding per i progettisti e i sostenitori delle campagne. Da un lato chi lancia un progetto di crowdfunding può incorrere: in un elevato costo del capitale (dovuto9, in genere, ad un costo di raccolta che oscilla tra il 4% ed il 10% e da tutta una serie di ulteriori costi); in maggiori difficoltà nella gestione della campagna a causa dell’assenza esperienza nel lancio di un progetto tramite crowdfunding e in una limitata attività di crowdfunding al di fuori dei propri confini nazionali (cross-border activity) che riduce il mercato potenziale. Dal lato degli investitori/finanziatori di un progetto gli svantaggi principali sembrano connessi: all’accrescersi di fenomeni di ‘logica del branco’ con conseguente comportamenti imitativi della ‘folla’ che possono anche privare di importanti risorse progetti promettenti, allocandole in realtà meno scalabili ed all’incompetenza di chi propone una campagna di crowdfunding. Non mancano altresì problematiche10 legate all’asimmetria informativa, all’azzardo morale ed alla selezione avversa. Pesa, infine, in entrambe le direzioni, l’assenza di una chiara regolamentazione univoca del crowdfunding e della relativa imposizione fiscale.

Il crowfounding quindi contiene una serie di incognite che dovreste valutare prima di esporre pubblicamente il vostro progetto!

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