Tame Impala ‘The Slow Rush’- il ritorno al vintage modernista

Leggerezza e un tocco vintage nel nuovo disco dei Tame Impala ‘The Slow Rush’

 

ll primo album che li vede allontanarsi dalle chitarre per entrare nel songwriting mega-pop a tratti psichedelico

 

 

Recensione

‘The Slow Rush’ è il quarto album in studio di Tame Impala. Da quando hanno pubblicato ‘Currents’, il frontman Kevin Parker ha collaborato con Lady Gaga (“Perfect Illusion”), The Avalanches (“Going Home”), Travis Scott (“Skeletons”), ZHU (“My Life”) e Theophilus London (“Whiplash “), tra gli altri. Cosa aspettarsi da questo platter oggi? Sicuramente una continuità di fondo che li ha fatti maturare molto. A livello di composizione ma anche di concezione dei suoni.

Le domande sul tempo permeano ‘The Slow Rush’ – in particolare, l’ansia per il passare del tempo e la minaccia che si esaurisca. Al primo ascolto – o forse alla prima manciata di minuti – questo disco sembra più “lento”. Ma c’è una qualità umana nella sua struttura fluida e talvolta indecisa; i momenti leggeri il più delle volte sono interrotti da picchi seventies davvero stupendi a tratti psichedelici. Accuratamente messo a punto in studio, ‘The Slow Rush’ fornisce ai Tame Impala la forza necessaria per i tour degli stadi, pur evolvendo in modo significativo un suono complesso e liquido.
Il sound dei synt anni ’70 si evolve donando un senso vintage modernista. ‘Lost in Yesterday’ ad esempio è una canzone caleidoscopica che assomiglia molto al marchio Tame Impala. Il suono delle tastiere ricorda veramente la musica da discoteca anni ’80 ma con un tenore diverso. Questa fluidità rendono questo disco gradevole dall’inizio alla fine senza mai stancare. In un momento di chiarezza sulla bellissima “Tomorrow’s Dust”, Parker si libera da queste pressioni autoimposte e ricorda che “non serve a nulla cercare di relazionarsi con quella vecchia canzone; e inutile cercare di dire se la campana ha suonato o meno”. Con questa realizzazione imposta, il disco diventa più malleabile nel suono e i suoi orizzonti si espandono. Una direzione gradevole, leggera, quasi da sottofondo per ascoltare e divertirsi un rock spensierato con dei momenti più intimisti.

 

tale1

Tracklist

1. “One More Year”
2. “Instant Destiny”
3. “Borderline”
4. “Posthumous Forgiveness”
5. “Breathe Deeper”
6. “Tomorrow’s Dust”
7. “On Track”
8. “Lost in Yesterday”
9. “Is It True”
10. “It Might Be Time”
11. “Glimmer”
12. “One More Hour”

 

Veramente gradevole dall’inizio alla fine.

 

Musicaeanima

 

Seguici anche qui

 Facebook

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...