Ratboys ‘Printer’s Devil’- la recensione

I Ratboys hanno etichettato il loro suono come un ‘post-country’ ma ‘Printer’s Devil’ è qualcosa in più

Rock leggero, folk, a tratti come la Morissette sognante al confine con i Paramore nelle parti più rock

 

 

Recensione

Quando uscirono sul mercato, i Ratboys etichettarono il loro suono come “post-country”, ma forse era qualcosa in più. Il loro album del 2017, ‘GN‘ era più implicito che esplicito,  l’intero platter sembrava esistere in un felice terra di mezzo tra il folk popolare e le chitarre acustiche.

‘GN’ era una specie gemma, il tipo di album che è difficile da replicare e nel follow-up ‘Printer’s Devil’, i Ratboys non ci provano nemmeno. La condivisione per anni di palcoscenici con band più punk come i PUP ed i Dowsing ha rafforzato il loro suono, così come la solidificazione di una sezione ritmica più coesa. Forse ci aspettavamo un suono diverso ma il risultato globale ci piace. 

La cantante Julia Steiner ha una sua individualità sia come cantante che come autrice. La sua voce sfilacciata come un paio di cesoie da cucina ricorda la miglior Alanis Morissette. Il suo calore e la sua anima capricciosa penetrano anche nelle canzoni più importanti di ‘Printer’s Devil’. In ‘I Go Out at Night’, uno dei rari momenti più morbidi del disco, si crea un’immagine ironica ma anche una metafora malinconica per crescere.

I Ratboys hanno come base dei testi dell’album la vuota casa d’infanzia di Steiner, secondo lei è stato emotivamente faticoso affrontare quel tipo di abbandono. Quell’esperienza potrebbe spiegare il dolore e la malinconia latente in queste canzoni. Steiner riempie ‘Printer’s Devil’ con scatti di adolescenza tra le le colline in estate, un giro sopra un simulatore di aeroplano al centro commerciale  e altri ricordi apparentemente insignificanti. L’effetto è rassicurante allo stesso tempo, come rivisitare il parco giochi della tua scuola elementare da adulto. Le altalene sono ancora lì; puoi sederti e tornare spensierato. Qualunque cosa si speri recuperare è ormai lontana e questa sensazione pervade tutte le tracce di questo disco.

ratboys

 

Tracklist

A1 Alien With A Sleep Mask On
A2 Look To
A3 My Hands Grow
A4 A Vision
A5 Anj
B1 I Go Out At Night
B2 Victorian Slumhouse
B3 Clever Hans
B4 Listening
B5 Printer’s Devil

 

Ottimo ritorno.

 

Musicaeanima

 

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