Myrkur ‘Folkesange’ la recensione

Myrkur torna spiazzando ancora l’ascoltatore

 

Il turbinio emozionale di ‘Folkesange’ tra folk e mistero

 

 

 

Recensione

A prima vista, sembrerebbe non esserci praticamente alcuna connessione tra il Death metal e musica folk, eppure su ‘Folkesange’, Myrkur ha colmato questa lacuna. Dopo la nascita di suo figlio, si è ritrovata attratta dalla musica scandinava, derivante dalla sua stessa cultura danese. Scavando a fondo, suona tutti gli strumenti dell’album e canta ogni linea vocale, creando qualcosa che stupisce.

‘Ella’ inizia come un battito cardiaco, creando immediatamente una connessione che centra l’ascoltatore, lasciandolo in un mondo molto diverso. Strati di voci entrano nel mix generando una sensazione eterea. In tutto l’album l’enfasi è posta sugli strumenti acustici tradizionali, mandolini, lire e nyckelharpa, radicando la musica verso fonti che giacciono profondamente nel passato. L’album, tuttavia, non è un pezzo da museo. ‘Leaves of Yggdrasil’ è brunito con le cadenze del medioevo, come scritto da Bruun, combina l’amore tragico e la mitologia in un mondo di meraviglie da fiaba, mentre sono anche in mostra le debolezze umane. Risalente al 1600, ‘Ramund’ è una canzone tradizionale con nyckelharpa, uno strumento a corda scandinavo.

‘Tor I Helheim’ si apre con l’incredibile voce di Amalie che suona selvaggiamente come il vento per rivelare una poesia degli Eddas islandesi. C’è un mistero nella sua padronanza di così tanti strumenti tradizionali, ancora di più nella sua padronanza dell’inglese. Suonata principalmente con la chitarra acustica, questa è la storia di un giovane che trova una donna, racconta come le fa abbandonare suo figlio e suo marito, solo per annegare poi in mare. La creazione di un coro per la prima parte di ‘Gudernes Vilje’ si trasforma in qualcosa di altrettanto incantevole ma più tradizionale. Il coro di voci su ‘Vinter’ trasforma ciò che è essenzialmente un pezzo di piano solista, portandolo in un’altra dimensione accattivante.

 

 

12 Jacket (3mm Spine) [GDOB-30H3-007}

 

Tracklist

  1. Ella
  2. Fager som en Ros
  3. Leaves of Yggdrasil
  4. Ramund
  5. Tor i Helheim
  6. Svea
  7. Harpens Kraft
  8. Gammelkäring
  9. House Carpenter
  10. Reiar
  11. Gudernes Vilje
  12. Vinter

 

Band

Amelie Bruun tutte le composizioni e gli strumenti

 

 

Mentre cambiare direzione non è una novità per i musicisti, la trasformazione dal Death Metal a folk acustico è il tipo di swing che la maggior parte non avrebbe mai intrapreso o perlomeno pensato. Eppure Amalie Bruun non solo lo affronta, ma colma con successo il divario rendendo ‘Folkesange’  un album che deve essere ascoltato almeno una volta per provare delle emozioni diverse. Incantevole.

 

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