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Mosses ‘T.V. Sun’ – la recensione

I Mosses atterrano sul pianeta terra con un disco surreale Il turbinio emozionale di 'T.V. Sun' e le incredibili remiscenze rock vintage, psichedelia e folk

I Mosses atterrano sul pianeta terra con un disco surreale

 

Il turbinio emozionale di ‘T.V. Sun’ e le incredibili remiscenze rock vintage, psichedelia e folk

 

 

 

 

Recensione

Arrivano dei dischi a volte che sono delle autentiche boccate d’aria. Sì, abbiamo dannatamente bisogno di dischi suonati fuori dagli schemi che riescono a scatenare dei ricordi. Troppo facile catalogare un disco lineare folk o country. Tuttavia è impossibile ragionare razionalmente su un disco come quello dei Mosses. ”T.V. Sun” è un platter che ti sciocca tanta è la conoscenza musicale che trasuda dai solchi di questo vinile. Coordinate come folk, country, blues, psichedelia, elettronica a tratti ne fanno un genere tutto per se. Ryan Jewell è un genio di prim’ordine nel rock indie che da tempo mostra lampi di potenziale all-star. Ma ne il suo ampio elenco di collaborazioni con Ryley Walker, Neil Hagerty, Steve Gunn, Psychedelic Horseshit, le sue uscite indie, sia da solo che con la sua band Mosses, possono prepararti totalmente per l’eclettica eccellenza su cui si basa ‘T.V. Sun’.

Le intuizioni di ‘T.V. Sun’ sono incredibili. Ma Jewell e la principale partner musicale Danette Bordenkircher – che contribuisce con il piano, la voce e il flauto al nuovo disco – hanno perfezionato le loro variegate influenze in composizioni che mostrano un profondo apprezzamento del rock degli anni ’70 e della musica elettronica mentre inondavano il campo con il loro suoni distintivi. Le loro ispirazioni potrebbero non essere un mistero, ma il gusto musicale di Jewell e Bordenkircher è impeccabile, le strutture di canzoni inventive di Mosses smentiscono rapidamente qualsiasi accusa di derivatività. I Doors sfiorano le composizioni ma questo è magnifico.

Tall Bearded Iris Speckled” alza il sipario su una band che si scatena in campi verdi prog-folk britannici. Dopo un’introduzione di disorientanti cascate di chitarra, tastiere e paradisi marziali, la voce di Jewell e Bordenkircher evoca con la forza una strofa allucinata.”C’è una leggerezza sul lato oscuro della luce / C’è un’oscurità sul lato chiaro del buio”, cantano, stabilendo la loro paradossale, autentica osservazione della natura. Il basso fuzz di Eve Lenker e l’organo religioso di Jewell danno alla canzone l’aria fantasiosa.

Da qui in poi, accanto a Danette Bordenkircher e ospiti come John Allen, Meg Baird e Lisa Bella Donna, Jewell ha assemblato un mosaico caleidoscopico di un disco con innumerevoli piccoli suoni, generi e trame unici. Cosa potresti desiderare di più da un album? Secondo quanto riferito Jewell ha trascorso anni creando il suono di questo disco da vari pezzi che ha registrato, sovrainciso in soggiorni e camere da letto in tutto il paese mentre era in viaggio. Questo approccio al collage a lavorazione lenta è immediatamente evidente, poiché ogni canzone galleggia di stile in stile, frammentata con molte tracce strumentali e vocali di provenienza unica, tutte con qualità ed effetti di produzione variabili.

Prendiamo ad esempio “MSR“. La canzone inizia con la dissolvenza del banjo di Jewell dalla traccia precedente, mentre nastri nastro confusi e manipolati sfarfallano e danzano con iper-energia, mentre un battito di tamburi guida frizzante entra in azione con una nebbia di droni di organi. Successivamente, compaiono le voci multitraccia di Jewell, che si armonizzano dolcemente prima che scoppino i synth a duello econ le chitarre elettriche, guidando la traccia in una delirante jam. Ciò che forse è più impressionante dal punto di vista sonoro in questa canzone è che Jewell equipaggia il drum kit che ascolti nel canale stereo di sinistra, mentre un altro batterista, Troy Kunkler, suona a destra. Questo album é un moderno Frankenstein fatto a mano del suono.

I cambiamenti di tono radicali in questo album suggeriscono che i musicisti si stanno divertendo molto. Jewell racchiude così tante idee geniali in ogni canzone da far sembrare molti dei suoi contemporanei come underachievers. “T.V. Sun” dimostra che non tutte le nostalgie musicali sono uguali. Alti ed esoterici sono i punti di riferimento dei Mosses, le canzoni che ne scaturiscono esprimono una vitalità che fa da ponte alle epoche vissute con una speciazione del mixaggio tra i generi incredibile.

 

mosses

 

Tracklist

1 Bearded Iris Speckled
A2 T.V. Sun
A3 Moonstone
A4 Another Plan
A5 Ahh Auspicious
B1 Crazy Wind
B2 MSR
B3 Time In Yer Mind
B4 Mynd
B5 You Can’t Fall Off A Mountain

 

Band

Ryan Jewell – organ, vocals, drums, bells, nylon string guitar, drum machine
Danette Bordenkircher – inside piano, vocals, flute
John Allen – double bass
Eve Lenker – fuzz bass
T.V. Sun

Ryan Jewell – vocals, guitars, oscillator, drum machine
Eve Lenker – bass
Troy Kunkler – drums

 

Disponibile su https://mosses.bandcamp.com/album/t-v-sun

‘T.V. Sun’ dei Mosses è sicuramente uno dei dischi più surreali, allucinogeni dell’anno e probabilmente dell’ultimo decennio.

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