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Galactic Cowboys ‘Space in your face’ Reissue

Ventisette anni fa usciva il disco dei Galactic Cowboys " Space in Your Face". La recensione

Ventisette anni fa usciva il disco dei Galactic Cowboys “Space in Your Face”

Usciti nell’estate del 1993, esattamente l’8 giugno, cambiarono la percezione della musica dura unendo un forte senso dell’umorismo nei testi

 

 

Appartenenti a quelle band rimaste nell’ombra del successo ma che avevano delle caratteristiche fuori dal comune, i Cowboys Galattici colpirono il mercato con questo platter. Uscito l’8 giugno del 1993, Space in Your Face modificò la percezione metal alternativo mischiando delle sonorità nuove a partiture più adatte al pogo ma con un senso dell’umorismo non indifferente. Space in Your Face non è un disco thrash , non è rock alternative ma un marchio tutto suo.

Infatti all’epoca il metal era conosciuto per le band che dominavano il mercato come Testament, Slayer, Anthrax e ovviamente i Metallica. La conformazione estetica e musicale era sempre la stessa. Musica quadrata con copertine, testi ed apparenza da veri duri. I Galactic Cowboys cambiarono le carte in tavola con questo disco.

Dopo l’intro di Space in Your Face, la canzone ci fa capire l’aria che tira in tutto il disco. I Do What I Do e’ un simbolo delle composizioni dei Ragazzi Galattici. La potente Circles in the Fields parte con un piede giusto e cori alternative, If I Were A Killer innesca un riffone heavy con contrappunti quadrati e un ritornello impossibile da dimenticare.

Blind inizia come una canzone lenta, acustica degna delle migliori ballad anni ’90. Pian piano scivola con un ritmo in crescendo e una voce languida verso un bellissimo solo di chitarra. Il basso è sempre in evidenza, distorto e dominante. Una stoppatissima About Mrs. Leslie ci delizia le orecchie con un bellissimo ponte e coro fino al cambio di velocità finale. Where are you now chiude il disco  con il basso distorto, il wha wha della chitarra e un coro melanconico bellissimo. La canzone è lunga ma dal minuto 3:12 cambia il tiro innescando un riff da pogo assoluto seguito da cambi duri e stoppati. Tutto contraddistinto da cori incredibilmente catchy. Fu coraggioso uscire con questo disco e possiamo dire che a distanza di tanti anni risulta ancora gradevole per la freschezza compositiva.

 

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Formazione

  • Ben Huggins – Vocals, acoustic guitar, blues harp
  • Dane Sonnier – Guitar, vocals
  • Monty Colvin – Bass, vocals
  • Alan Doss – Drums, vocals

 

Discografia

  • Galactic Cowboys August 20, 1991
  • Space in Your Face June 8, 1993
  • Machine Fish January 30, 1996
  • Feel the Rage (EP) October 8, 1996
  • The Horse That Bud Bought July 15, 1997
  • At the End of the Day September 22, 1998
  • Let It Go June 20, 2000

 

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