Colonne Sonore

Cyberpunk 2077 Official Original Game Soundtrack

Un gioco completo di un'ambientazione distopica di una bellezza ammaliante, un sound design intrigante da abbinare e - naturalmente - una colonna sonora piuttosto apocalittica

Cyberpunk 2077 è il gioco che sta facendo impazzire il mondo dei gamer

Apocalittica, distopica, futuristica la colonna sonora dell’attesissima avventura open world Cyberpunk 2077 è finalmente arrivata

 
 
 
 
Un gioco completo di un’ambientazione distopica di una bellezza ammaliante, un sound design intrigante da abbinare e – naturalmente – una colonna sonora piuttosto futuristica. Questo album in esame oggi è stato rilasciato gratuitamente insieme al gioco  è uno sforzo di collaborazione tra i compositori Marcin Przybyłowicz, Paul Leonard-Morgan e P.T. Adamczyk e arriva in poco più di due ore e trentasette tracce. Quindi non esitiamo oltre e saltiamo subito dentro. La colonna sonora inizia con V, un set tematico di due minuti e mezzo per il personaggio principale che nel complesso imposta un tono piuttosto duro, basato sull’elettronica per Cyberpunk 2077.
 
Note di synth profonde e minacciose sono al centro della scena, sottolineate da un’elettronica quasi distorta e una chitarra elettrica silenziosamente drammatica per il primo minuto prima che venga raggiunto un breve crescendo e battiti ad alto volume si uniscano alla mischia, trasformando l’atmosfera da silenziosamente inquietante a rumorosamente epica per la metà posteriore della stecca.
 
Extraction Action si sposta quindi in un territorio più ambient, utilizzando un sintetizzatore silenzioso e un’elettronica cupa e sporca per cinque minuti di colonna sonora atmosferica (presumibilmente). I ritmi sintetici ad alto volume tornano quindi in The Rebel Path, componendo la colonna sonora in un territorio di azione rapida per alcuni minuti ad alta voce ottimisti e frenetici. Finora, è difficile non fare paragoni musicali con quelli delle colonne sonore di Blade Runner di Vangelis o Benjamin Wallfisch / Hans Zimmer in quanto sono anche di un calibro di colonna sonora simile (per non parlare di impostazioni simili): atmosfera cupa e lunatica senza temi di per sé, ma spunti così ricchi di atmosfera e stile che i temi non sono quasi davvero necessari. Il cyberpunk finora ha avuto la prima parte di quello inchiodato di sicuro, anche se resta da vedere se la colonna sonora sarà stilisticamente abbastanza intrigante da reggersi sulle sue uniche due gambe.
 
 
Va inoltre sottolineato che quei primi tre brani sono stati segnati da Marcin Przybyłowicz, Paul Leonard-Morgan e P.T. Adamczyk rispettivamente, in quest’ordine – e sebbene ogni compositore abbia certamente il proprio stile riconoscibile, tutti gli spunti hanno funzionato piuttosto bene insieme, il che è un’impresa non facilmente ottenibile con tre compositori che lavorano tutti allo stesso progetto, quindi anche lì. Leonard-Morgan prende quindi il ruolo di protagonista in The Streets Are Long-Ass Gutters, il primo spunto di una serie di scene delicatamente atmosferiche che non solo creano un’atmosfera particolarmente rilassante, ma ti permettono anche di cogliere davvero l’atmosfera maestosa della notte. City, il gigantesco grattacielo cyberpunky del gioco. Outsider No More e Cloudy Day continuano quindi la serie con i propri set e stili di sintetizzatore silenzioso e strumenti elettronici pensosi, anche se quest’ultimo spunto inizia a ravvivarsi un po ‘con ritmi aggressivi nel suo ultimo minuto.
 
Questa idea stilistica costruttiva viene quindi pienamente realizzata nelle Wushu Dolls particolarmente sfacciate, con un’elettronica ad alto volume e un synth distorto che praticamente rompono gli altoparlanti per due minuti e mezzo di azione ad alto volume. Musorshchiki continua quindi più o meno nella stessa vena drammatica per altri pochi minuti aggressivamente imponenti prima che l’atmosfera tranquilla ritorni in Close Probing e There Gonna Be A Parade !, con l’elettronica fredda che crea un’atmosfera piuttosto inquietante nella traccia precedente, e note di synth che portano un Vangelis-esque Blade Runner-y tono al tavolo in quest’ultimo. Potenti percussioni in stile EDM salgono in prima linea musicale con Trouble Finds Trouble, un set d’azione piuttosto frenetico che non perde assolutamente tempo per aumentare il tono in un territorio drammaticamente epico. Le cose poi si calmano leggermente anche se rimangono ancora piuttosto tese per The Heist, un altro spunto d’azione che continua l’uso di ritmi EDM ed elettronica in-your-face. Il volume poi si alza di nuovo con Patri (di) ots dove una chitarra elettrica dal suono piuttosto tosto è al centro della scena, prima che le cose si calmino di nuovo in territorio ambient in Mining Minds, con note di synth estese e fredde che ancora una volta evocano un Blade Runner- y tono.
 
La musica poi sfuma in Rite Of Passage, uno spunto in cui arrivano voci minacciose e un sintetizzatore dal suono distorto (con quest’ultimo strumento che si dissolve in entrata e in uscita), cambiando l’atmosfera da fredda a quasi inquietante per quasi cinque minuti di agghiacciante atmosfera musicale. Questa idea tonale continua in The Voice In My Head, dove la colonna sonora raggiunge uno stile quasi horror, completo di elettronica distorta ad alta tonalità e un synth piuttosto snervante che suona stranamente come voci spettrali in alcuni punti. Il solenne sintetizzatore conduce in The Sacred And The Profane, con il tono che diventa piuttosto rattristato per quattro minuti di partitura particolarmente malinconica prima che le cose tornino all’azione drammatica con Kang Tao Down, dove le percussioni elettroniche a bassa tonalità accennano sottilmente allo stile d’azione Blade Runner 2049 con synth silenzioso che mantiene un ambiente persistentemente on-edge. Il ritmo veloce raggiunge quindi il picco in Cyberwildlife Park, dove i ritmi ad alto volume in stile EDM tornano insieme all’elettronica frenetica drammaticamente in faccia da prima per due minuti di punteggio d’azione particolarmente feroce.
 
 
cyber2
 

Tracklist

01 – V [0:00]

02 – Extraction Action [2:34]

03 – The Rebel Path [7:30]

04 – The Streets Are Long-Ass Gutters [11:41]

05 – Outsider No More [14:30]

06 – Cloudy Day [18:20]

07 – Wushu Dolls [23:25]

08 – Scavenger Hunt [25:46]

09 – Мусорщики (Scavengers) [29:34]

10 – Close Probing [31:21]

11 – There’s Gonna Be A Parade! [34:22]

12 – Trouble Finds Trouble [39:08]

13 – You Shall Never Have To Forgive Me Again [41:40]

14 – Code Red Initiated [44:56]

15 – The Heist [48:01]

16 – Streetfighters [50:25]

17 – Patri(di)ots [53:38]

18 – Mining Minds [57:41]

19 – Rite Of Passage [1:00:34]

Disco 2

01 – The Voice In My Head [1:06:09]

02 – Modern Anthill [1:09:17]

03 – The Sacred And The Profane [1:12:40]

04 – Kang Tao Down [1:17:16]

05 – Cyberwildlife Park [1:21:29]

06 – Consumer Cathedral [1:23:41]

07 – Juiced Up [1:29:54]

08 – Bells Of Laguna Bend [1:32:01]

09 – Urban Downunder [1:36:22]

10 – Atlantis [1:38:32]

11 – Cyberninja [1:43:15]

12 – The Suits Are Scared [1:45:33]

13 – Tower Lockdown [1:48:05]

14 – To Hell and Back [1:51:37]

15 – Adam Smasher [1:55:03]

16 – Hanako _ Yorinobu [1:58:28]

17 – Been Good To Know Ya [2:01:23]

18 – Never Fade Away (SAMURAI Cover) – feat. Olga Jankowska

 

Composers: Marcin Przybyłowicz P. T. Adamczyk Paul Leonard-Morgan

 
 

 
 

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