Artisti scomparsi

AstraZeneca, cantante Lord Zion muore a 48 anni per emorragia cerebrale dopo vaccino

Cominciano le morti post vaccino anche nel mondo della musica

Sono tutte coincidenze? A morire sono sempre persone ‘sacrificabili’ per il sistema ma sono comunque vittime di una violenza collettiva senza precedenti nella storia dell’uomo 4.0. Riporta una testata:

AstraZeneca, cantante di una rock band muore a 48 anni per emorragia cerebrale dopo vaccino

L’artista cantava in un gruppo britannico della scena punk glam, gli Spit like This. Il certificato preliminare di morte menziona lesioni cerebrali irreversibili dovute alle “complicanze di un vaccino contro il virus Covid-19”. Lord Zion, questo il suo nome d’arte, aveva ricevuto il vaccino 8 giorni prima.

Un musicista rock della scena punk glam britannica è morto a 48 anni per emorragia cerebrale, due settimane dopo aver ricevuto la dose di vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca al centro Penrith Auction Mart in Cumbria, Regno Unito.L’artista era noto come Lord Zion e cantava nella rock band Spit like This, che aveva formato assieme alla fidanzata attorno al 2002, dopo l’incontro in un locale londinese. Successivamente, nel 2014, la coppia si era trasferita ad Alston, vicino al confine tra Northumberland e Cumbria, secondo quanto riporta il Daily Mail.

La morte di Lord Zion

L’odissea di Zion inizia il 13 maggio, quando il cantante inizia ad avvertire un forte mal di testa esattamente ad una settimana dalla prima dose. Due giorni dopo la comparsa dei sintomi, quando non riesce più ad alzarsi dal letto, si rivolge ad un’ambulanza, ma gli viene risposto che è passato troppo tempo per un collegamento con la vaccinazione.”Il primo soccorritore ha preso tutte le informazioni e ha pensato che fosse rilevante che avesse avuto il vaccino, ma il paramedico ha detto che era troppo tempo fa e sono giunti alla conclusione che aveva un’emicrania”, racconta Vikki Spit, la fidanzata di 38 anni, al Mail. Dopo pochi giorni, il 19 maggio, il cantante degli Spit like This muore al Royal Victoria Infirmary di Newcastle.

La coppia si sarebbe dovuta sposare ad aprile ma la pandemia aveva fatto saltare le nozze.

La richiesta di risarcimento danni

La fidanzata, che afferma di essere completamente devastata dalla perdita, sebbene dica si essere ancora pro-vaccini, chiede al governo di istruire meglio il personale medico sugli effetti collaterali. Chiede inoltre un risarcimento per i danni se si dimostrerà che la morte sia stata provocata dal vaccino. Il governo britannico non prevede un risarcimento a meno che non si possa dimostrare che Zion era “disabile al 60%” prima di morire.

La coppia si sarebbe dovuta sposare ad aprile ma la pandemia aveva fatto saltare le nozze.

Questo è solo l’inizio. Noi lo mettiamo per iscritto. Moriranno tante altre persone dopo aver fatto le dosi e la stampa ufficiale darà sempre la colpa a qualcos’altro come sempre ha fatto anche per gli omicidi rituali. Stampatelo bene in mente questo. E’ dovere di un vero giornalismo non essere complici di quanto sta accadendo.

Musicaeanima

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