La mano musicale per le note

PRIMA DELLA SCRITTURA DELLA MUSICA E DELLE COMUNI REGOLE CHE METODO APPLICAVANO I MUSICISTI PER RICORDARE LE NOTE?

 

LE STRUTTURE MUSICALI  INIZIALMENTE AVEVANO FORME VOCALI E SI TRAMANDAVANO ORALMENTE. Una delle regole fondamentali era la mano guidoniana e la musica ficta.

 

55

LA MANO GUIDONIANA: La mutazione presentava molte difficoltà, così i posteri inventarono il sistema della mano armonica o guidoniana. Secondo questo metodo la successione dei suoni corrispondeva alle falangi e alle punte delle dita (come si può vedere nell’immagine )

Nel disegno c’e’ una mano a 6 dita. In questa sede non vogliamo approfondire la motivazione della scelta di una mano esadattile tuttavia possiamo leggerla come un conteggio mentale partendo da sinistra a destra e ove un dito a scelta del musicista poteva avere ambivalenza o un doppio ruolo. E’ notevole comunque che la prima mano guidoniana avesse sempre sei dita invece di cinque. Solo successivamente venne riprodotta come la nostra mano ‘umana’. Quello che conta era il collegamento che aveva il corpo con la struttura musicale .

Per conoscenza : polidattilia (dal greco antico πολύς polys “molto” + δάκτυλος daktylos “dito”).

 
LA MUSICA FICTA: Dall’XII sec. il numero di suoni alterati crebbe con la conseguente origine di nuovi esacordi. Per indicare l’alterazione si utilizzarono il b rotondo (o molle) per l’abbassamento di un semitono e il b quadrato (o duro) per l’innalzamento del semitono.

Visto che e’ chiaro il collegamento corpo umano/melodia come si conosce lo sviluppo delle note su tutto il nostro corpo? Altri metodi si sono susseguiti fino alla creazione delle regole dello spartito.

 

Musicaeanima.com

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

 

Annunci

La variazione del suono dal sonno alla nostra coscienza

Il rapporto tra coscienza, sonno e suono è molto più intenso di quanto immaginiamo

 

Tiziano Bellucci  ci spiega il legame musicale con la nostra coscienza e la notte

 

 

 

 

Buon ascolto…

 

David

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

 

I 438 Hz nel sarcofago della Grande Piramide d’Egitto

Scienziati scoprono misteriosa “vibrazione” a 438 Hz nel sarcofago situato nella Camera del Re nella Grande Piramide d’Egitto

Il musicista Paul Horn ha scoperto, insieme ad alcuni scienziati, una strana risonanza a 438 Hz causata dal sarcofago in granito situato nella Camera del Re nella Grande Piramide d’Egitto. Diversi ingegneri hanno determinato che la camera, il sarcofago e diversi punti della piramide hanno proprietà matematicamente perfette per originare un’acustica molto speciale. Ciò indicherebbe che gli egiziani avevano un’enorme conoscenza della musica e delle frequenze. Sono stati anche scoperti cristalli di quarzo all’interno della pietra che si trova nella piramide, che emana un campo elettromagnetico a bassa intensità.

 

Gli egiziani usavano le frequenze per influenzare le persone che entravano nella piramide? La frequenza dei 438 Hz veniva utilizzata nell’antichità come mezzo per indurre  uno stato meditativo, ma storicamente impiegata in alcuni teatri e corti europee, che fissa la centrale a 432 Hz come accordatura aurea o scientifica. Alcuni ricercatori sono convinti che questo tipo di vibrazione contribuisce all’pertura di Portali Dimensionali o Stargate.

LE QUATTRO FREQUENZE FONDAMENTALI DI OSCILLAZIONE UNIVERSALE

Le frequenze tra i 432 e 440 Hz, quindi compresa la frequenza dei 438 Hz, sono parte delle quattro frequenze di oscillazione universale, connesse armonicamente ai toni di risonanza della Grande Piramide di Giza e le basi del DNA. Infatti 438 Hz potrebbero contribuire all’apertura dei famosi e piccoli Portali chiamati Ringole. I Ringole si manifestano a livello del DNA creando l’apertura di un portale dimensionale che avviene anche durante la fase di meditazione.

 

Quindi, la Grande Piramide di Giza è stata costruita pensando al Principio dell’Allineamento Armonico! E le sue frequenze sono sub-soniche, fino a ½ hertz. Non c’è dubbio nella mia mente come ciò potrebbe servire per accoppiare armonicamente la piramide con la colla sonora dell’Universo e della Terra.  Le frequenze specifiche sono relative al corpo coinvolto. Solo il Principio dell’Allineamento Armonico è assoluto in tutto l’Universo. Ma le vibrazioni sonore registrate nei luoghi sacri come ad esempio a Stonehenge, oppure nella Piramide del Sole in Bosnia o nelle Piramidi in Egitto e in Sud America, sono accordate armonicamente con la risonanza della Terra, un fatto apparentemente intrinseco alla saggezza antica in una diversità di culture.

Come i suoni dei flauti sacri dell’Oregon, queste sono le frequenze responsabili dei Quattro Percorsi per la Luce e la Verità e sono le forze guida per tutto ciò che abbiamo studiato e sperimentato. Queste si manifestano nel Reame Fisico come le quattro forze in natura, le quattro stagioni, i quattro campi energetici e gli elementi antichi, le quattro funzioni filosofiche, le quattro nobili verità,  hanno tutte la loro origine nelle Quattro frequenze di Dio.

 

 

Fonte 1

 

Fonte 2

 

 

Monumenti e risonanze : Il tempio di Salomone e il bodyprint

Dopo aver visto il potere delle Piramide a livello acustico, leggiamo ancora in merito ad altri tipi di particolarità sonore utilizzate nel passato

 

Il Tempio di Salomone e il mistero del Bodyprint

 

 

Hiram Abif, per esempio, era l’architetto del Tempio di Salomone. Riguardo alla sua morte si racconta che fu ucciso da due suoi operai perché non voleva rivelare i segreti di mastro muratore e della “parola segreta”, ossia il nome di Dio.

 

hiram

Hiram Abif sulla sinistra

 

I Templari, indagando riguardo alla vicenda che sapeva di metafora, trovarono i manoscritti degli Esseni di un antichissimo rituale risalente all’epoca dei primi Faraoni.

Si celebrava una cerimonia, quando il faraone era sul punto di morire, allo scopo di trasmettere il suo potere al successore. Si nota, nella storia, una partecipazione degli Hyksos, che si pensa fossero semiti, apparsi in Palestina e in Siria, che in seguito raggiunsero il controllo sull’intero Egitto. Verso la fine del periodo Hyksos vi fu uno scontro tra la dinastia legittima, rappresentata da Seqenenre ed Apepi I, sovrano degli Hyksos, noto col nome di Apophis, il maligno dio serpente egizio.

È Seqenenre a morire come l’architetto. Quando Emil Brugsh rinvenne la mummia del re dovette constatare che presentava la fronte spaccata, una frattura dell’orbita destra, del naso e lo sfondamento dell’osso mastoideo, fino alla prima vertebra del collo. Come era stato descritto nella storia riguardante Abif.

Le affinità massoniche

Simbolicamente tutto questo si ripete in una cerimonia massonica. Quindi esistevano segreti relativi ad una cerimonia di iniziazione che comprendeva la morte simbolica dell’iniziato, seguita dalla sua resurrezione, strettamente collegata alla rettitudine morale, simbolizzata nell’edificio del Tempio, come in Egitto. Manoscritti orientali parlano di un maestro di nome Yuz Asaph, che per alcuni corrisponderebbe allo stesso Gesù, sopravvissuto alla crocifissione, che viaggiò in oriente per portare il messaggio alle dieci tribù di Israele, identificate con il popolo Afgano e con gli abitanti della zona del Kashmir.

La tomba di Asaph si trova a Srinagar e si dice che contenga i resti del presunto Gesù.

A questo punto il nostro viaggio ci porta in India, ai piedi dell’Himalaia, vicino al Kailash, nella Valle del Kashmir, alla porta del Tempio dei Giudei, ove si troverebbe l’impronta del “Signore”. Siamo davanti ad una porta che si apre davanti a impensati scenari, le cui strade si diramano in varie direzione verso l’infinito. Sono strade che portano a concludere che se alla base di tutto esiste una bassa frequenza, una serie di ultrasuoni che producono vibrazioni simpatiche, si può cercare di fornire alcune spiegazioni riguardo ad alcuni fenomeni, o quantomeno ipotizzare che tali frequenze o vibrazioni siano il mezzo per provocare tali fenomenologie.

Le trasmissioni radio televisive, le comunicazioni telefoniche, utilizzano già queste onde di frequenza che viaggiano nell’etere, avvalendosi poi di satelliti e ripetitori che amplificano e trasmettono il segnale in ogni punto del pianeta. Un radio messaggio inviato anni fa nello spazio per farci conoscere agli altri ipotetici abitanti dell’universo, sembra abbia già avuto una risposta sotto forma di Crop Circle.

I crop circle

Indirizzando determinate frequenze in un preciso punto si potrebbe far assumere, dall’erba o dalle spighe di grano, precise figure, interferendo con le onde elettromagnetiche del luogo e dei vegetali?

Abbiamo detto che queste onde, frequenze, o “vibrazioni simpatiche”, possono influenzare e alterare le onde cerebrali, si può facilmente desumere, o forse qualcuno preferisce “ipotizzare”, che utilizzando una frequenza si può trasmettere nella mente di una persona, sintonizzata sulla stessa lunghezza d’onda, immagini visibili solo dal soggetto interessato pur trovandosi in mezzo ad altri. Così si crea il noto fenomeno delle “visioni”? Non è poi molto assurdo: ognuno di noi possiede certo una “frequenza personale”, quella che è stata definita “bodyprint”, le frequenza della vibrazione del nostro corpo, un impronta corporea personale che può essere monitorata attraverso un satellite.

La radioestesia pone in risalto tutto questo e fornisce una prova indiretta che questo corrisponde al vero, evidenziando che ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambiamento climatico, al vento, al caldo, al freddo, alle radiazioni cosmiche, ai colori, ai suoni. Si è venuta a stabilire una nuova forma di riconoscimento, dal momento che si manifestano variazioni individuali nel nostro organismo, in relazione al campo elettromagnetico nel quale siamo immersi.

Concludendo, siamo circondati e viviamo in mezzo a “frequenze”, solo trovando quella a noi più consona troveremo il perfetto equilibrio. Dobbiamo presupporre che gli antichi ne erano a conoscenza, come dimostrano i monumenti che ci hanno lasciato in eredità; forse essi avevano trovato la “giusta frequenza”, quella che governa e regola l’intero universo e le forze che in esso interagiscono.

Nel Tempio di Salomone, grazie agli scritti di Hiram Abif,  erano utilizzati fondamenti di musica adattati per i rituali di carattere massonico, usati ancora in tutto il mondo.

 

 

 

Corsivo  e foto David

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

Fonte

Il significato archetipico delle sette note musicali

Il numero sette – è una casualità che le note musicali dominanti siano proprio in questo numero?

 

Per capire la profondità di questo numero e NON SIA una casualità che i toni maggiori siano SETTE desideriamo collegare i seguenti fatti derivanti dalla storia e dall’esoterismo. Possiamo capire come effettivamente queste conoscenze possano ampliare la nostra conoscenza interiore ed allargare i nostri orizzonti musicali.

Prima di addentrarci nelle differenze tecniche delle diverse scale esistenti  vorremmo prima esaminare il numero sette in quanto rappresenta ben più di un numero. Infatti non ha solo valenza matematica ma RAPPRESENTA una serie di eventi.

 

settebis

 

Matematicamente il sette e’ il numero primo più alto divisibile solo per se stesso. Rappresenta quindi una unicità e un dominanza sul numero stesso. Già questa affermazione, per chi e’ digiuno di argomentazioni dal punto di vista esoterico, rappresenta uno spunto di riflessione. Infatti nell’utilizzo del numero sette vi e’un riflesso nel suo uso che rappresenta UNICITA’ nella sua espressione. Si usa il termine “dominanza” in quanto superiore su gli altri numeri come PRIMO NUMERO DISPARO divisibile solo per stesso. Questo significa che non puo’ essere generato da numeri fattoriali.

La scuola Pitagorica chiamava il SETTE AMITOR (SENZA MADRE) formato unicamente da una somma di numero pari, il QUATTRO e da un numero dispari sacro il TRE. Il sette era ”veicolo di vita ” in quanto formato dal quattro che rappresenta AZIONE+MATERIA+FEMMINILE aggiunto al tre che rappresenta esotericamente SPIRITO+MATERIA +MASCHILE.

Significa che un numero che detiene in se stesso una componente sia maschile che femminile e pertanto unico, sacro e soprattutto immobile e dominante. Il valore sacrale di questo numero è determinato dall’essere composto dall’unione del ternario e del quaternario. Questo è un binomio che, nella tradizioni esoterica, costituisce il segno del divino.
In questo modo il simbolismo divino, cioè il tre, e il simbolismo dell’universalità, cioè il quattro, si sono uniti in un’unica dimensione, in cui il mondo spirituale e il mondo fisico sono destinati a convivere.

 

Risultati immagini per numero 7

 

Il numero sette nella storia

Gli Egizi fondarono una strutturazione matematica sul numero sette che derivano dall’astrologia in quanto: riconoscevano l’esistenza di sette pianeti o razze diverse da quelle umane (come poi facevano a saperlo chissà) e dividevano le fasi lunari in sette parti. La divisione della “SETTI-MANA” che noi abbiamo comunemente accettato fin da bambini è una suddivisione del tempo in sette parti.

I nomi dei sette giorni anche questi hanno origine sacre. Cambiando continente i Cinesi adoravano i sette spiriti, i Giapponesi i sette genii della Felicita’, i Rig-Veda parlano di sette razze dominanti sulla superficie della terra di cui cinque estinte ( due ancora in divenire) ed altre sostituite. Nell’antica Mesopotamia si credevano che il mondo era dominato da sette deita’ cosmogoniche. I sette saggi accostati agli  Dei al Pantheon babilonese sono  sempre sette. Nella tradizione sempre egizia Thoth emana sette raggi dalla sua corona di luce o disco solare. Il  Dio Bacco aveva sette raggi, i Caldei innalzavano torri a sette a piani.

Il numero sette viene definito anche un numero profetico.

Nella cultura popolare  si dice che i settimi figli dei settimi figli hanno poteri soprannaturali. Gli antichi astronomi conoscevano sette macrocosmi, il cui movimento poteva influenzare il destino umano. Essi attribuivano un significato mistico al fatto che ognuna delle fasi lunari duri sette giorni. Nella Bibbia il numero sette assume una grande importanza ed un grande valore. Nella Genesi il settimo giorno il “Signore-Dio-Sovrano”- si riposa mentre  la Grande Bestia dell’Apocalisse ha sette teste. Esso è utilizzato settantasette volte, e Gesù dice di “perdonare il prossimo settantasette volte sette”.
I Caldei pensavano che questo numero fosse sacro e lo avevano consacrato a due divinità del sole. Il numero sette è anche il numero dei pianeti e delle loro divinità, il numero dei vizi capitali. Sette sono i Sacramenti e i doni dello Spirito Santo, sette sono anche i segni della Passione di Cristo. Secondo le tradizioni popolari ogni sette anni la vita di una persona subisce un cambiamento, una sorta di passaggio da uno stato all’altro. Dal punto di vista negativo, ricordiamo la superstizione basata sulla rottura di uno specchio, che causerebbe sette anni di disgrazie. Nella cosmologia degli antichi Egizi il sette corrispondeva esotericamente alla vita eterna.

Anche al di fuori delle religioni ebraiche e cristiane il sette è un numero divinatorio: “le sette fatiche di Ercole”, “il mostro dalle sette teste”, “i sette colli su cui sorse il villaggio di Rumon” (Roma), e proprio per dargli natali divini “i Re di Roma furono sette” (impossibile per la realtà storica in quanto la Monarchia romana, dal 753 a.C. al 509 a.C., divisa in sette darebbe un periodo medio di regno di 35 anni, pari quasi alla vita media di un umano dell’epoca, cioè 40 anni). Le sette vacche grasse (abbondanza) e le sette magre (carestia) sognate da Giuseppe potrebbero configurarsi come cicli della natura stabiliti al di fuori della portata della mente umana. La carica di Presidente della Repubblica (proprio per dare autorità quiritica ad essa) dura sette anni.

 

Il sette per la personalità umana

Parlando  di chi ha come numero dominante il 7 ( sia nella data di nascita che nel tema natale)

– Pensatore ed idealista, il 7 è l’individuo che analizza le situazioni passate ed è pronto ad affrontare la vita con coraggio. E’ un personaggio silenzioso e meditativo che si sente disturbato dal rumore e dalla folla. Per questo motivo tende ad isolarsi, per dare spazio alla sua fantasia creativa di vagare alla ricerca della perfezione. Possiede un intuito ed una natura analitica piuttosto rare che fanno di lui un profeta in grado di prevedere gli eventi futuri. Sa comprendere molto bene la natura umana, e non è facile trarlo in inganno, dato che non si ferma alle apparenze, ma va al di là degli eventi nel profondo delle situazioni. Essendo un introverso, egli resta un mistero per molti. Non accetta le idee convenzionali, ma di solito cerca le sue che, spesso, ritrova nella cerchia di tradizionali istituzioni educative e religiose. Il 7, però, deve porre attenzione alla propria introversione: deve imparare a prestare ascolto alle idee degli altri, ai loro consigli, e non deve permettere ai suoi modi distaccati di allontanarlo troppo da coloro che ama.

Non è quindi una casualità che le note musicali dominanti siano proprio in questo numero in quanto rappresentano delle vibrazioni dominanti sul nostro Universo e nostro piano di realtà.

 

David

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

Fonte

L’amicizia tra Johnny Depp e Marilyn Manson – la verità nera e la profezia di Halloween

Halloween è una festa solo pagana oppure c’e’ un fondo di verità?

Cosa centra questo con la storia di Manson e Depp?

Il nostro capitolo  finale del dossier sulla strana amicizia tra  Johnny Depp e Marilyn Manson

 

Halloween1

Prima di leggere la fine leggi tutti gli articoli precedenti qui:

Johnny Depp e Marilyn Manson, la loro storia: tutti gli articoli pubblicati prima del “gran final”

 

L’amicizia tra Johnny Depp e Marilyn Manson: l’omicidio al locale di Johnny

 

Johnny Depp e Marilyn Manson – Say10 – il suggello di sangue

 

 

Il ragazzo sacrificato la sera al locale

La profezia di LaVey e Marilyn

Marylin Manson frequentava quel periodo Anton LavEy e lo psicomago Alejandro Jodorowski. Questo nome fu ripreso da Lady Gaga  nella canzone Alejandro riferendosi proprio a lui e non ad un fantomatico fidanzato della cantante. Il testo conteneva una serie doppi sensi riferiti allo psicomago.

Questi personaggi a dir poco loschi, oltre ad insegnare concetti distorti sia di magia che di occultismo, frequentavano Marilyn. LaVey insegnò che per ottenere dei beni materiali bisogna offrire dei sacrifici rituali di sangue al Diavolo. La notte preferita dal Satanismo e’ la notte appunto tra il 30 e il 31 ottobre. La festa di Halloween è pertanto una festa celtica con un significato occulto molto importante ma trasformata dal Satanismo di LaVey per fare offerte di sangue. Se da profani pensate che tutto ciò sia senza senso o una casualità vi invito a cercare quanti film siano dedicati a Halloween e quanti omicidi eccellenti siano stati perpretati proprio in quella notte.

Si suppone per logica che Marylin Manson abbia insegnato a Depp le pratiche impartite da LaVey e Jodorowski.

Nel nostro articolo abbiamo evidenziato queste strane coicidenze

L’amicizia tra Johnny Depp e Marilyn Manson: l’omicidio al locale di Johnny

 

Uno scherzo oppure una macambra coincidenza?

Risultati immagini per river phoenix

La vittima della serata

 

Le amicizie negate

Quindi riassumendo la serata: Depp assiste dal palco ad un omicidio/suidicio di un suo conoscente con la totale immobilità dei presenti. Le telecamere non registrano nulla stranamente. Marilyn Manson profetizzava a Depp che un sacrificio di sangue del 31 ottobre avrebbe portato fortuna a lui e al suo locale.  Anche se ciò non è stato dimostrato non possiamo che notare che una serie incredibile di coincidenze.

La cosa particolare, sono in pochi a saperla, che oltre Manson e Depp, sono amici Leonardo Di Caprio e Flea, amici a loro volta di molti personaggi del cinema. Sembrano quasi estranei nel mondo pubblico. Nessuno è stato comunque coinvolto nell’indagine dell’omicidio di River, come se fossero già intoccabili da perfetti sconosciuti. Infatti dalle analisi si appurò che la sostanza che aveva in corpo era stata ingerita tramite un cocktail adulterato. Significa che bevve una sostanza servita nel locale di Johnny e non fu un’overdose a porre fine alla sua giovane vita. Nessuno sa della partecipazione di Di Caprio a quella serata maledetta per esempio. TUTTI I PRESENTI QUELLA SERA  comunque, in maniera fortunosa e magica, divennero famosi a livello mondiale nel mondo della musica e del cinema!

Una fonte come Repubblica cita su quella serata:

Si è trattato di omicidio, forse preterintenzionale. Il sospetto assilla gli investigatori – lo sceriffo e l’ ufficiale sanitario di Hollywood – dalla misteriosa morte di River Phoenix, il James Dean degli Anni Novanta, domenica sul marciapiede del “Viper Club”. Gli agenti continuano a interrogare la clientela del locale, e a esaminare un video della fatale serata girato dal proprietario, Johnny Depp, con telecamere nascoste, per scoprire se qualcuno abbia versato della droga nel bicchiere del giovane divo. La squadra omicidi teme che River Phoenix, 23 anni, figlio di missionari protestanti, ecologo e vegetariano, ma non alieno dall’ uso di stupefacenti, avesse già preso della cocaina..

 

L’amicizia di Johnny Depp è legata con  Marilyn Manson non solo per motivi nobili ma anche per questo sottile legame esoterico e magico nero. Entrambe i personaggi, sia Depp che Manson, mostrano pubblicamente messaggi anche indiretti di occultismo nero e massonico, suggellato anche dal video Say10. Ancora non è chiaro come sia legato Depp anche a Nicolas Cage, che sta svolgendo il ruolo di alterego a Manson, è chiara anche la predominanza di tematiche occulte nei suoi film che esamineremo nel nostro dossier dedicato ai sosia del reverendo.

Hallowen quindi non è solo una festa pagana ma è considerata una ritualità vera con risvolti efferrati. Halloween è stata la notte che ha “iniziato” Johnny Depp al successo con i presenti al suo locale in quella maledetta notte, su indicazioni di Manson, guidato da La Vey. L’omicidio non fu ne’ casuale ne’ causò grande dolore nei clienti del locale, come se tutti sapessero. Johnny fu complice di quell’omicidio?

 

Il nostro dossier proseguirà sull’intreccio tra il vero Manson, Depp e Nicolas Cage nel ruolo di alterego del reverendo.

 

David

 

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

 

 

 

 

Monumenti e risonanze acustiche: l’uso del Fa# dall’Egitto al sistema solare

Dopo aver visto il potere delle Piramide a livello acustico, leggiamo ancora altri tipi di particolarità sull’uso del suono

 

L’USO DEL SUONO

In questa nuova ottica, la piramide non è una tomba ma una sorta di Tempio, ove queste risonanze furono intenzionalmente inserite nella struttura. Molte esotiche proprietà sono state ascritte al potere della Piramide, ma alcuni dei fenomeni sono causati da proprietà acustiche. I suoni in questione sono stati studiati anche per il programma spaziale, per osservare gli effetti sugli individui. (Alfa ritmi)

Nel 1996 Paul Devereux e Robert Jahn elencarono un numero di antiche strutture, in Inghilterra e Irlanda, apparentemente destinate ad aumentare basse frequenze nei toni di voce. Al loro interno usavano cantare i Mantra per ottenere l’effetto. Emerge che gli antichi aveva il controllo di questi principi. Inoltre, gli sciamani americani intagliano ossa e legno per fabbricare flauti che producono la stessa nota: un Fa Diesis. Cosa dire del flauto ritrovato da Leopoldo Batres nella Piramide del Sole a Teotihuacan, andato ovviamente perduto, che produceva una scala musicale, a sette note, diversa da quella europea?

 

Risultati immagini per leopoldo batres piramide del sol

Leopoldo Batres

Una piccola curiosità: nel cartone animato Arsenio Lupin il famoso ladro scassa le casseforti usando una vibrazione modulata sul Fa Diesis, questo a conferma che la cosa è nota. Dunley ribadisce che la composizione della sabbia, esaminata in un vano dietro la camera della Regina, datata da alcune fonti ad un epoca precedente la glaciazione, per il contenuto di metalli, reperibile a Sud di Giza e che altre fonti, come la Waseda University Giapponese, sembra provenire dal Sinai, sia composta dal 99% di quarzo. Appare quindi l’intenzionalità nell’usare specifici materiali per ottenere delle risonanze. Il quarzo, infatti, è in grado di risuonare come una campana e generare energia costante.

Risultati immagini per quarzo

Il quarzo

Studi effettuati sugli effetti di suoni a bassa frequenza hanno appurato che gli ultrasuoni alterano l’attività cerebrale e altre funzioni biologiche. La piramide potrebbe essere stata adoperata per alterare lo stato cerebrale e mutare il livello di coscienza. Oggi sappiamo bene che esistono apparecchiature che, combinando luci e suoni, riescono a indirizzare le onde cerebrali su di una data frequenza. Non è richiesta nessuna pratica consapevole, il soggetto è passivo.

La gamma di frequenza è al livello basso dello spettro uditivo, inferiore alle frequenze udibili. Le dimensioni del sarcofago sono tali da produrre un amplificazione acustica nella gamma vocale di bassa frequenza. Il suono quindi è stato da sempre usato per creare, amplificare uno stato emotivo, come ho già accennato, vedi gli organi nelle cattedrali, la musica dei film, e in discoteca.

Il nostro sistema “Solare”, ha come radice la  parola che qualcuno indica derivante dalle tre note Sol, La, Re. Ovviamente per sua natura, il sistema solare ha una sua armonia a prescindere la sua forma vera o illusoria. Il suono permea comunque in ogni caso la sua dimensione e la sua espansione.  Come vi è un cambio di registro nella voce umana e nel sistema Solare, vi è una corrispondenza diretta fra geometria del sistema Solare e quella del sistema Musicale. Tutta la materia, corpo umano compreso, è composta di atomi, che vibrano secondo determinate lunghezze d’onda. La malattia è una alterazione di queste frequenze; ne abbiamo dimostrazione anche con le apparecchiature Bio elettroniche di tutti i tipi. Recenti studi, nel laboratorio Europeo di ricerca sulle particelle sub nucleari, hanno confermato che ogni particella sub nucleare è influenzata dalle variazioni lunari, terrestri e solari, alterazioni dei campi magnetici, macchie solari, terremoti, dai campi elettromagnetici, per cui abbiamo la dimostrazione che tutta la materia vivente è interagente con qualsiasi altra materia a livello sub atomico.  Le misure del sarcofago e dell’intera piramide acquistano un senso.

 

Fonte

 

Corsivo  e foto David

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

Il 432 Hz: e’ un mito o una certezza? – parte II – i violini Stradivari

Continua l’analisi critica verso il 432 Hz. Che cosa pensa chi si oppone al fenomeno della frequenza aurea?

 

Risultati immagini per stradivari

 

Il ‘La’ a 432 Hz è un mito? Emmanuel Comte scrive contro la “fantasia” del 432 Hz

I violini Stradivari, dal nome del loro creatore, sono oggetto di una speculazione irragionevole, mentre blind test hanno dimostrato che gli strumenti moderni suonavano meglio. Questo non diminuisce la qualità dei violini di Stradivari che può essere spiegata con l’uso di una geometria segreta, sulla base aurea, applicata all’acustica. Stradivari, secondo le testimonianze, fu iniziato da Alessandro Capra, architetto e matematico di Cremona, patrigno della prima moglie Francesca Ferraboschi.

Se la frequenza di accordatura dei violini Stradivari corrispondesse alla nota Do a 512 Hz, l’intonazione del La dovrebbe essere a 432 Hz della scala Pitagora. 512 Hz corrisponderebbe ad un ‘LA’ a 430,55 Hz nella scala convenzionale di Verdi e a 430,33 Hz in altri sistemi. Giuseppe Verdi era interessato agli esperimenti di Félix Savart e decise di adottare la frequenza 432 Hz per intonare il ‘LA’. Ma tutto questo rimane molto poco chiaro.

Per noi è solo una curiosità. Vi è tuttavia un movimento militante che cerca di dimostrare goffamente che il 432 sarebbe migliore del 440.

Ho anche visto una scena, a titolo di archivio, dove un esecutore canta la stessa aria d’opera, accompagnato da due pianoforti accordati successivamente con una differenza di 8 Hz, uno a 432 ed il secondo a 440. Il cantante inizia con il 440, canta la sua aria, poi si muove, seguito dal suo accompagnatore, e canta la stessa aria intonandola sul secondo piano, di 8 Hz più basso. Dopo lo spettacolo, il pubblico è in fermento e molti usano questo estratto per dimostrare che una frequenza di riferimento è migliore di un altra.

Tutto questo è molto personale. Questo è un sotterfugio in grado di ingannare molte persone, in qualche modo un’illusione, un trucco di magia. Il famoso baritono Piero Cappuccilli ha fatto questa dimostrazione. Era già convinto e aveva una preferenza evidente: la frequenza di 432 Hz. Voleva dimostrare che una frequenza è migliore di un’altra. La sua emozione, le sue espressioni facciali e comportamenti inconsci hanno avuto la capacità di influenzare il tono della sua voce e dare una migliore interpretazione di un tono piuttosto che dell’altro. Quindi non stiamo parlando di un esperimento scientifico, ma di una manifestazione emotiva.

L’argomento che i pianoforti non supportano l’alta tensione dell’accordatura a 440 Hz è confutabile. Il Direttore Herbert von Karajan intonava i suoi pianoforti a 445 Hz, per esempio. I produttori progettano i loro strumenti in modo da supportare diverse tensioni a causa di umidità o cambiamenti orchestrali.

Lungi dal lasciare le cose come stanno, alcuni autori sviluppano altre teorie discutibili su questa accordatura. Da varie argomentazioni, arrivano alla conclusione dubbia che 432 Hz risuona con l’universo, la precessione degli equinozi, la Piramide di Cheope, i templi Maya, la frequenza del cuore umano e quello dell’acqua, senza alcuna prova scientifica solida. Questo sembra pura fantasia e inadeguato. Una frequenza musicale come quella dell’universo non può essere fissa e varia continuamente. I suoni cambiano di altezza a seconda della temperatura e la qualità della umidità dell’aria che si trova sulla Terra, il suo mezzo di distribuzione principale.

Nel nostro metodo “Toucher par les Sons®”, usiamo due diversi ‘LA’ dalla nostra scala di diapason terapeutici: il ‘LA’ a 432 Hz, che corrisponde al rapporto 27/16 in scala pitagorica, e dà un Do a 256 Hz; e il ‘LA’ a 426,6 Hz nella scala di Zarlino che è più accurato di quello precedente. Esso corrisponde al rapporto 5/3 e fa parte della scala detta “just intonation” (o scala naturale – ndt). Diciamo semplicemente che il Do a 256 Hz – da cui derivano molti diversi ‘LA’, a seconda della scala e del sistema di intervallo selezionato – è un’ottava (multiplo – ndt) di 8 Hz, noto per essere in accordo con la frequenza di Risonanza di Schumann scoperto da Nikola Tesla e l’interfaccia tra le onde cerebrali alfa e theta.

Io uso anche diversi flauti durante i miei concerti. Alcuni sono intonati a 440, altri a 415. I flauti elettronici possono essere accordati su richiesta e si può facilmente dare la frequenza desiderata, regolata grazie ad un piccolo potenziometro. Quando è l’autore stesso a suonare lo shakuhachi, intonato a 440 Hz, è facile per lui variare il tono con la posizione delle labbra e la pressione del fiato.

Per inciso, la differenza di 8 Hz tra le due frequenze 440 e 432 Hz è molto piccola, circa un sesto di tono e sarebbe fuorviante dire che una è giusta e non l’altra, perché la differenza è appena percettibile. Inoltre, 440 Hz è l’ottava superiore dei 220 Hz, che è essa stessa una frequenza di guarigione, secondo la ricerca svolta dal Dr. Royal Rife.

Affermare che i cantanti irritano la loro voce quando cantano a 440 Hz rispetto ai 432 è eccentrico, considerando la differenza di un sesto di tono tra le due accordature. I cantanti dicendo questo non possono essere presi sul serio. Un sesto di tono è più piccolo di un quarto di tono. E’ esagerato, per non dire di più!

Affermando che nessuna musica etnica o antica è stato intonata a 440 non è corretto: per l’antica musica etnica, non lo sappiamo. Per la musica più vecchia, l’intonazione è stata fissata a 440 in Europa fino dal 1670 sui corni e altri strumenti a fiato.

Come promemoria, l’accordatura a 440 Hz è stata trovata in Italia tra il 1730 e il 1800 o su organi in Olanda, Italia, Francia e Inghilterra, nel periodo 1770-1800, nel 1834 a Stoccarda; e l’accordatura a 442 Hz è stata trovata a Parigi in precedenza. Gli strumenti erano accordati in modo diverso a seconda che fossero suonati nei templi o nelle corti reali.

Per la musica più vecchia, non lo sappiamo. Nel 1543, il La era intonato a 481 Hz ad Amburgo; e nel 1640 a 458 Hz a Vienna. Prima di questo, nel Medioevo, non vi era alcun riferimento specifico in uso in qualsiasi ordine monastico. C’erano solo i toni basati sulla voce umana (alta, media e bassa) e tutto questo variava costantemente in base alle stagioni e ai monasteri.

 

Fonte

Il 432 Hz: e’ un mito o una certezza?

Il 432Hz affrontato da molti studiosi è una verità certa? Potrebbe essere un mito?

 

Riportiamo fedelmente quest’articolo  che ne parla.

 

Il ‘La’ a 432 Hz è un mito?
di Emmanuel Comte

Alcuni storici si sono resi conto che il diapason è in realtà un problema moderno che non esiste prima del XVI secolo, e che la più antica musica occidentale, come la maggior parte della musica del mondo, semplicemente non conosceva il concetto di diapason. (Christophe Guillotel-Nothmann)

 

Riassunto:


Le ricerche fatte dai musicologi di fama e accademici sull’intonazione musicale, dimostrano oltre ogni dubbio che:
– Non c’era standard per stabilire una frequenza di riferimento per il ‘La’ prima del 1859 (435 Hz) e 1936 (440 Hz).
– La frequenza a 432 Hz del ‘La’, di cui parleremo qui, non è uno standard e sembra non sia stata utilizzata in preferenza ad altri tipi di frequenze. Abbiamo letto su di essa solo una volta tra i 1500 riferimenti citati da Bruce Haynes, a proposito dell’organo della chiesa di San Giovanni Battista in Magnano, Italia, 1794.
– Il ‘La’ a 435 Hz era in uso a Parigi nel IXX secolo.
– Il ‘La’ a 440 Hz non è stato creato dal regime nazista, era già in uso prima del 1670 in Olanda, tra il 1730 e il 1770 in Italia e in Inghilterra, tra il 1770 e il 1800 in Francia, e dal 1700 in Germania.

bruna1

Sarebbe troppo lungo descrivere in dettaglio l’origine della nota ‘La’; una convenzione nella nostra cultura francofona (l’autore è francese n.d.T.) che corrisponde alla anglosassone ‘A’. Io sviluppo questo argomento nel mio libro “Le Son de Vibrations” (Il Suono delle Vibrazioni), pubblicato dalla Quebecor nel 2014. Spiego in dettaglio da dove viene questo ‘La’, i nomi delle note attualmente utilizzati nella cultura francofona e perché. La standardizzazione dell’attuale ‘La’, 60 anni fa, è stato imposto come l’unico ‘La’, riferito a 440 Hz, così come lo conosciamo oggi. Sebbene questa frequenza a 440 Hz fosse in vigore per l’accordatura degli strumenti molto prima del XX secolo, la sua standardizzazione è chiaramente un’invenzione recente.

Nel 1859, il musicologo francese Adrien de la Fage pubblicò un libro intitolato “De l’unité tonique et de la fissazione d’un diapason universel” (circa l’unità tonica e impostando un’accordatura musicale universale). A quel tempo, una ‘LA’ di riferimento si rese necessario per facilitare il commercio di strumenti musicali e la pratica musicale di musicisti d’orchestra che viaggiavano da un paese all’altro.

Se l’accordatura francese barocca variava intorno ai 392-415 Hz, quella inglese barocca della seconda metà del 17° secolo era lì vicino. Per contro, in Italia, se l’intonazione era bassa al Sud, saliva a seconda della latitudine. La troviamo a 393 Hz a Roma, mentre è di circa 460 Hz a Venezia. Dal 1511-1953, l’intonazione del ‘LA’ è passata da 377 Hz (nel 1511) a 440 Hz (nel 1955). Il lavoro di Bruce Haynes merita di essere menzionato. Ha studiato l’intonazione di circa 1200 strumenti dal periodo barocco. Egli ne ha aggiunti più di 300, che si sono sovrapposti dal periodo rinascimentale fino all’epoca romantica.

Pertanto, il ‘LA’ ha ampiamente fluttuato e la ricerca musicologica dimostra che l’aumento non è costante. In realtà non ce n’è alcuno. E ‘stato dimostrato che il 440 esisteva in epoca barocca e il La è stato anche suonato a frequenza più alta. L’intonazione poteva variare nella stessa città e all’interno dello stesso tempio. Il ‘LA’ accordato a 440 Hz è stata adottato in Germania nel 1834.

Tra gli anni 1830 e 1840, Franz Liszt e Richard Wagner hanno favorito il ‘LA’ su un’accordatura più alta del solito, 440 Hz e oltre. Anche allora, l’intonazione era molto variabile e alcuni ‘LA’ molto diversi sono stati trovati in vari teatri europei. Al contrario, i nazisti sostenevano l’adozione della frequenza di riferimento 440 Hz; ma dire che il 440 Hz è una frequenza nazista è fuorviante. Questa frequenza esisteva molto prima che questo regime fu adottato e ha voluto renderlo un riferimento assoluto. Tale frequenza può essere stata usata dai nazisti, ma niente di più. La stessa osservazione può essere fatta circa la svastica, che non è in origine un simbolo nazista, è stato utilizzato solo dai nazisti. E ‘ormai riconosciuto che la svastica, indipendentemente dal suo senso di rotazione, appartiene alla tradizione vedica e si trova in tutto l’Oriente sui templi e statue che rappresentano Buddha.

Dopo questa lunga ma necessaria premessa, c’è un altro aspetto che vorrei chiarire: l’accordatura a 432 Hz, chiamata l’accordatura di Verdi, è diventata una sorta di mito. Handel aveva la sua, a 423 Hz, e Mozart a 422 Hz.
A quel tempo, quando il diapason vibrava alla frequenza di 435 Hz a Parigi per decisione ministeriale, e di 439 Hz a Londra con regio decreto, il celebre compositore italiano Giuseppe Verdi adottava la frequenza 432 Hz.

Partendo da questo punto, alcuni autori hanno scritto a proposito del ‘LA’ a 432 Hz, contrapponendo il corrente La (a 440 Hz) con questa diversa frequenza. Usando diverse argomentazioni, questi autori cercano di portare il pubblico a credere che una frequenza sia meglio dell’altra, basandosi su fragili dimostrazioni.

Come ho brevemente riassunto il ‘LA’ del diapason è un’invenzione recente e la sua standardizzazione è stata fatta mezzo secolo fa. Da notare che il ‘LA’ sintonizzato a 430 Hz ad una temperatura di 15 ° C può salire o scendere tra 427 e 434 Hz, in funzione della variazione di temperatura; così come la temperatura e l’umidità influenzano l’altezza dei suoni.

Alcuni strumenti storici hanno mantenuto la loro propria accordatura. Su un corno, un clarinetto o una tromba, il Do può vibrare a 392 Hz (Sib), 370 Hz (La) o 294 Hz (Fa).
Questi sono retaggi di un tempo in cui l’accordatura non era stata fissata e dove un Do poteva suonare come un La, un Fa o Sib.

Félix Savart, menzionato in precedenza in relazione ai suoi esperimenti cimatici con violini – vedi il libro Le Son de Vie (The Sound of Life) – ha prestato molta attenzione ai violini realizzati dal noto produttore italiano Antonio Stradivari. La sua ricerca intrapresa con il famoso produttore di strumenti a corda Jean-Baptiste Vuillaume gli ha permesso di trovare una frequenza di risonanza del suono dei violini Stradivari, misurata a 512 Hz. Ciò che rimane sconosciuto è se Antonio Stradivari utilizzasse i rapporti pitagorici per definire il range delle altre note, il che sembra probabile. In tal caso, l’accordatura del ‘LA’ a 432 Hz sui violini di Stradivari è plausibile.

Tuttavia, una domanda sorge spontanea: gli esperimenti di Did Savart sono stati rifatti utilizzando moderni strumenti scientifici? Ci chiediamo, sapendo che il diapason normale di Parigi, impostato a 435 Hz, progettato e realizzato da Lissajous Secretan nel 1858, in realtà vibra a 435,4 Hz. Pertanto, la risonanza misurata da Savart era davvero 512 Hz? Nessuna temperatura è specificata, ci riserviamo di verificare su questa affermazione, almeno fino a quando saranno completate altre misurazioni scientifiche.

 

strad-evid

 

FINE PARTE I

 

 

 

Fonte

 

David Bowie e The Villa of Ormen – parte II

La villa di Ormen è ancora attiva anche dopo la presunta scomparsa di David Bowie.

Qualcuno ipotizzava che il sito era stato creato da David stesso ma non è così. Nulla si sa esattamente, non ci è dato di sapere sulle identità che sono dietro questi caricamenti  a dir poco inquietanti nel blog qui, densi di magia, esoterismo ma anche molta oscurità. David Bowie non era un eroe, era un mago che si era convertito all’occultismo nero e la Villa di Ormen era luogo di funesti incontri.

Nel suo testo di Black Star raccontava la sua esperienza nella Villa.

 

 

Risultati immagini per the villa ormen

David Bowie nel suo ultimo video Black Star

 

'Nella villa di Ormen': misteri e presagi di Blackstar, l'album-testamento di Bowie

 

David Bowie chiuso quasi impazzito dopo aver visto la Villa

Seguono immagini tratte dal blog, attenzione, possono causare disturbo visivo

 

 

 

Risultati immagini per the villa ormen

 

kulturtava: “Rosario Puglisi ”

 

 

 

Continua…

 

David

 

Seguici anche qui

Google+

 Facebook

 

Leggi anche la prima parte qui:

David Bowie e The Villa of Ormen