Avril Lavigne è Melissa Vandella? Parte II

Avril Lavigne ha ripreso la sua attività ma molti dubitano che sia davvero lei

I giornali mainstream cominciano a lanciare il sassolino ovviamente bollando tutto come “complotto”

Complotto di chi?

 

 

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Avril Lavigne: perché qualcuno la crede morta e rimpiazzata da un sosia

 

Una teoria del complotto ha (ri)preso a circolare in rete. La cantante canadese, dicono i fan, si sarebbe suicidata nel 2003 e sarebbe poi stata sostituita da una ragazza a lei identica

 

Lo spettacolo, però, è dovuto continuare. La casa discografica cui Avril Lavigne faceva capo e la famiglia di lei, il cui dolore è stato forse lenito dai cospicui guadagni, ha perciò deciso di rimpiazzare la ragazza con una sosia. Una tale Melissa Vandella che, identica alla canadese, è stata assunta – inizialmente – per sostituire la cantante nel corso di alcuni appuntamenti ufficiali.

 

Quando questa, però, si è tolta la vita, la Vandella ha finito per prendere il posto, imparando – come lei – a cantare, sorridere e muoversi. La bizzarra teoria, che nella reale esistenza di Melissa Vandella affonda le proprie radici, ha fatto capolino in rete, dove migliaia di fan hanno cominciato a riesumare vecchie foto. Dicono, questi, che Avril Lavigne negli anni sia cambiata. Il volto è diverso, e diverso è lo stile che la connota. Deve, dunque, essere morta davvero quella ragazzina scapestrata che nel 2002 si dimenava, dark, sulle note di Sk8ter Boy. I fan sono pronti a giurarlo e a nulla vale la smentita che, più volte, è stata data. La teoria del complotto secondo la quale la canadese sarebbe stata rimpiazzata da un clone ha preso piede per la prima volta nel 2004, quando un sito brasiliano ha diffuso la «notizia» e, poco dopo, il suo contrario.

 

Ovviamente queste “famose teorie del complotto”vengono sempre denigrate non rispondendo mai alla seguente domanda:

” Chi ci guadagna con queste informazioni?”

 

Continua…

 

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‘Kin’ Soundtrack by Mogwai

La colonna sonora per il film thriller ‘Kin’ creata dai Mogwai è musica per l’anima

 

 

Mogwai, nati come indie rock alternative o post rock hanno già suonato per creare delle colonne sonore.  ‘Zidane: A 21ST Century Portrait‘ e il più recente ‘Atomic’ sono stati i loro primi lavori. Per ‘Kin’ la band britannica suona per tutto il film creando un feeling unico. Delicata, intrecciata con ricordi sommessi ma anche adatto per un thriller è una colonna sonora da ascoltare come un disco per viaggiare nell’anima.

Consiglio per gli acquisti e per gli amanti del cinema!

 

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Pizzagate e lo star system: i media italiani cominciano a parlarne con quali toni?

Il Pizzagate è una realtà, l’arresto di Weinstein è la prima parte di uno scossone mondiale a tutto lo star system

Asia Argento è la nostra star invischiata in rapporti strani con minorenni e la stampa (di parte) scrive in maniera discriminante sul pizzagate.

Qanon è un carro armato che avanza e i poveri giornalisti costretti ad asservire i loro capi scrivono questi articoli definendo “complottismo” il pizzagate

L’articolo integrale di una famosa testata italiana che denigra e rende acqua zuccherata un fenomeno disgustoso:

 

C’è la teoria del complotto che crede che gli attentati dell’11 settembre siano stati preparati dagli stessi americani. Quella secondo cui lo sbarco sulla Luna sia solo una messinscena della Nasa. Ma ora una nuova teoria cospirazionista fa impallidire quelle già note. E son gli americani, cervellotici, a ordirla. Un nome all’origine di tutto: QAnon. Dietro a questo un mare di tesi bizzarre della destra statunitense, tanto care ai sostenitori di Trump, proliferate sul web. A farne le spese diversi vip, tipo Tom Hanks, pilastro della Hollywood liberale, accusato di essere un pedofilo. E pure Obama e i Clinton, tacciati di tenere le redini di un giro di pedofilia.

A sostegno di QAnon anche diversi nomi celebri americani, tipo la conduttrice televisiva Roseanne Barr

Cerchiamo di capire meglio cos’è la tentacolare teoria del complotto della destra trumpiana conosciuta come QAnon.

Cos’è e com’è nato QAnon

Tutto è cominciato il 28 ottobre 2017, quando “Q” è emerso dalla palude di internet sul sito 4chan, dove gli utenti possono pubblicare liberamente e in forma anonima e dove sono nati diversi fenomeni del web.
In una discussione intitolata “Calm Before the Storm” (La calma prima delle tempesta) e nei post successivi Q ha diffuso e consolidato la sua leggenda: si è presentato come un membro del governo, con accesso a informazioni di massima sicurezza, a conoscenza di una battaglia segreta per il potere che coinvolge Donald Trump, il “deep state” (lo stato profondo), Robert Mueller direttore dell’Fbi che sta indagando sul Russiagate, i Clinton, una catena pedofila e compagnia bella. 

Q ha continuato a pubblicare contenuti, sia su 4chan che su 8chan, promuovendo la community “QAnon”, che decodifica i messaggi di Q e cerca di capire la vera verità celata dai poteri forti. 

A provare, secondo i seguaci di Q, che Q è davvero un pezzo grosso vicino a Trump, ci sarebbe anche una foto che Q ha postato, che dovrebbe essere stata scattata niente meno che dall’Air Force One, l’aereo presidenziale. L’immagine alquanto sfocata mostra dall’alto le isolette sorvolate dal presidente durante il suo viaggio in Asia nel novembre 2017.

Cosa sostiene la teoria di QAnon

La comunità QAnon è per lo più a favore di Trump e contro lo “stato profondo”. Sostiene tesi tanto strambe quanto pesanti. Secondo QAnon lo “stato profondo” vorrebbe boicottare Trump perché ha messo in piedi una lotta sotterranea contro i potenti americani, invischiati in una tresca di pedofilia

Secondo il Guardian, come ogni teoria cospirazionista QAnon “è abbastanza flessibile da adattarsi a qualsiasi nuovo sviluppo che possa smentirla”. E ancora: “è probabile che più leggi su di essa, più ne resterai confuso. Immagina un mix volatile di Pizzagate, InfoWars e il panico satanico degli anni ’80, moltiplicato per la potenza di internet e con una spinta in più data da una manciata di celebrità conservatrici”.

QAnon in effetti ricorda abbastanza il Pizzagate, teoria cospirazionistata sfatata, diventata virale durante la campagna elettorale presidenziale americana del 2016, che voleva che i Clinton al centro di un sordido giro pedofilo che aveva come base la pizzeria Comet Ping Pong di Washington (folle idea nata da uno scambio di mail tra il proprietario della pizzeria e John Podesta, presidente della campagna elettorale di Hillary Clinton). 

Le bizzare tesi di QAnon

Secondo QAnon, non sarebbe Trump ad avere strani rapporti con la Russia ma sarebbero stati i Clinton e Obama a intessere relazioni ambigue coi russi; Trump avrebbe finto legami con Putin solo per far avviare le indagini del Russiagate. Alcuni vip di questo sporco sistema dello “stato profondo” sarebbero già sotto il controllo della polizia, forse tramite braccialetti elettronici (a sostegno di ciò le immagini di Hillary infortunata con tutore al piede e addirittura di John Cain, sempre con tutore post lesione tendine d’Achille: il tutore? per nascondere i braccialetti). 

L’ultimo sotto le grinfie di QAnon è stato Tom Hanks. Lunedì 30 luglio, chi ha cercato il nome dell’attore su YouTube si è imbattuto in una brutta sorpresa: il titolo del video in cima alla ricerca era “Sarah Ruth Ashcraft says Tom Hanks is a pedophile” (Sarah Ruth Ashcraft dice che Tom Hanks è pedofilo). Tra gli altri risultati in testa: “Tom Hanks’ Alleged ‘Sex Slave’ Speaks Out” (Le rivelazioni del presunto schiavo del sesso di Tom Hanks). I primi cinque risultati – e otto tra i primi 14 – erano variazioni sul tema della pedofilia, intervallati dagli hashtag #QAnon, #Pizzagate e #Pedogate. Evidentemente chi c’è dietro a QAnon sa muoversi bene con gli algoritmi di ricerca di YouTube. 

I vip sostenitori di QAnon

Ci sono anche alcune celebrità a credere a QAnon. Tipo Roseanne Barr, l’attrice di Pappa e ciccia fan di Donald Trump. Prima di venire licenziata dalla sua sitcom per il suo tweet razzista contro Valerie Jarrett (paragonò a una scimmia l’ex consigliera di Obama), Barr ha twittato vari “cinguettii” che invocavano QAnon. Alludevano alla presunta esistenza di centinaia di circoli pedofili (uno di questi: Hollywood) che Trump sta smantellando.

Tra i vip al seguito di QAnon anche Curt Schilling, ex giocatore di baseball diventato fervente sostenitore di Trump. 

 

 

Ad ognuno le sue valutazioni personali. Il pizzagate è una realtà comprovata e non una fantasia. Se questo si chiama “giornalismo” in Italia…

 

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Fonte citata

The Last Sighs Of The Wind – We Are Trees- il post rock perfetto

The Last Sighs of the Wind  – We are Trees è il post rock ambient perfetto

An absolutely Magnificent & Relaxing Instrumental Musical-Journey of an Experience ~ è la definizione giusta per questo platter

 

 

 

 

Provenienti dalla Bielorussia, Mogilev, i ragazzi creano un disco davvero emozionante solo al primo ascolto. Distese di neve appena caduta, acqua e scogliere, boschi incontaminati su orizzonti di maestose montagne sono evocati nei titoli delle canzoni ma anche nell’immaginazione che fanno emergere ascoltando queste tracce.

‘We Are Trees’ è un album emozionante e provocante in pochi termini. Un disco nemmeno complesso ma un viaggio di un post rock tutto da esplorare. ‘We Are Trees’ è incredibilmente stratificato, complesso e dinamico. Scrivere dei dischi strumentali non è per tutti. Eppure qui si salta e sembra quasi che i membri della band suonino da tanto tempo in mezzo ad un bosco innevato o su una cima di una montagna tanta è l’inspirazione di queste tracce. Non c’è un solo passo falso e si ascolta tutto di un fiato.

 

 

 

 


 

Tracklist

01. Your Wave Caresses Me 00:00

02. Anxiety 04:48

03. Despair 08:35

04. The Return Of Thunder 13:47

05. New Horizons 19:53

06. Bird’s Song 24:49

07. Euphoria 28:55

08. Phobia 33:24

09. Vanity 37:50

10. The Frozen Moment 44:36

 

Band

Oleg – chitarra
Eugene – basso
George – chitarra
Janis – batteria

 

Buon ascolto!

 

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La Musica è una medicina!

Da anni Musicaeanima collega la musica alla salute fisica e psichica

La rivista Airone di questo mese parla sia del significato del numero 7 che degli effetti benefici della melodia

 

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Siamo ben felici che qualcuno ne parli e speriamo che in ambito medico sia sempre più estesa la ricerca.

 

Se vuoi leggere gli articoli sul numero 7 qui

 

Gli articoli dedicati alla SALUTE e MUSICA qui

 

Buona musica sempre!

 

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Asia Argento riabilitata mediaticamente tramite X-Factor?

Asia Argento è quasi immediatamente riabilitata moralmente tramite il mondo della musica?

X Factor la esclude dalla giuria ma c’è chi piange la sua assenza!

X Factor ha escluso Asia Argento per forza di cose. Sappiamo che la trasmissione, oggetto di molte contestazioni nelle edizioni passate anche quest’anno vorrebbe partire alla grande. Tuttavia alcune testate musicali cercano di ripulire la faccia di Asia Argento.

Leggiamo basiti un articolo che elogia la figlia del famoso regista dimenticando il suo coinvolgimento in attività di carattere molto discutibile. Il suo finto interesse per gli abusi chiamato ‘Me too’  si  è rigirato immediamente  contro Asia in quanto è stata accusata di molestie da parte di Jimmy Bennet (all’epoca minorenne). Questo è solo l’inizio dopo l’arresto di Weinstein.

Ricordiamo che oltre questo, la cosa più grave nascosta dai media è il profilo di Instagram dell’attrice che ha molte foto in codice  legate alla pedofilia conclamata. Segno che la storia è ben più ampia!

 

Una foto dall’Instagram di Asia Argento

 

Riportiamo di seguito un articolo che dimentica tutto questo e addirittura vengono inseriti dei post da parte dei fan (sicuramente con gli occhi bendati) che osannano la loro attrice preferita!

X Factor, l’abilità di Asia Argento come giudice

 

Tutti i social network puntati sull’attrice e il suo “debutto” alle audizioni. E già qualcuno rimpiange che non sarà in giuria

Asia Argento piace e convince. È stata questa la reazione, decisamente inaspettata, da parte del pubblico di X Factor. Come annunciato in conferenza stampa e ribadito dal conduttore Alessandro Cattelan in un messaggio che ha introdotto la prima puntata, la produzione ha deciso di mandare in onda le registrazioni delle selezioni così come realizzate, ovvero con la presenza di Argento nella giuria.

Solo a partire dai live, infatti, Argento sarà sostituita da un nuovo giudice, la cui identità è ancora ignota (qui qualche ironica ipotesi).Quando alcuni mesi fa era stata annunciata la presenza di Asia Argento dietro al bancone del talent di Sky Uno, gran parte del pubblico si era scagliato contro questa scelta sostenendo che l’attrice non avesse le competenze musicali per poter svolgere il ruolo di giudice. La produzione ha, invece, sempre sostenuto la propria scelta che, questa sera, si è dimostrata giusta.
Asia Argento non solo è perfettamente a suo agio nel ruolo di giudice, ma è riuscita a inserirsi bene all’interno di una giuria già rodata. Il quartetto Maionchi, Agnelli, Fedez e Argento funziona: i caratteri e soprattutto i rispettivi bagagli di esperienze e di conoscenze si compensano e, laddove uno è più carente, lascia subito spazio al collega più esperto

 

 

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Fonte

Terrorvision- Regular urban survivors

A differenza del nome stesso della band, i Terrorvision crearono un disco rock assolutamente fresco e divertente

Regular urban survivors è un disco ancora godibile

 

 

Il senso dell’umorismo e dei doppi sensi non erano mai mancati ai Terrorvision. Se il nome del monicker poteva apparentemente richiamare band di metal estremo, per loro era in realtà l’inverso. Infatti gli atteggiamenti umoristici della band contagiavano le loro copertine, i loro testi e i loro video. Usciti nel periodo più fiorito del grunge, dove la disperazione aleggiava nei testi dei vari Nirvana dell’epoca, loro si proposero con questo platter contrario alla moda.

Seguendo l’indubbio successo di “How to Make Friends and Influence People“, i Terrorvision hanno raggiunto il loro picco della carriera con “Regular Urban Survivors” del 1996. Rimanendo sintonizzati con l’umorismo che la band ha infuso in tutta la loro musica, il progetto è stato spinto nella promozione come una colonna sonora di un film fittizio in stile James Bond.

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Le locandine dell’epoca in stile film

C’è un sacco di umorismo nel rock groove che la band ha perfezionato nei loro dischi precedenti fino a questo piccolo gioiello. Il disco ha dei riff sbarazzini ed allo stesso tempo dei testi intelligenti. C’e’ l’inno alla sbronza in in ‘If I Was You ‘ e l’arrivo degli alieni in ‘Conspiracy’. Insomma tutto quello che cominciava a risultare depressivo i Terrorvision lo rovesciarono con un disco godibilissimo ancora oggi. ‘Enteralterego‘ ha forse il testo più delirante ma divertente di Regular Urban Surivivors seguita dalla quasi brit-pop ‘Superchronic’ con i wha-wha grunge dell’epoca.

 

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La copertina del disco

 

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Il retro del cd

 

Tracklist

  1. “Enteralterego” – 3:21
  2. “Superchronic” – 2:50
  3. “Perseverance” – 3:11
  4. “Easy” – 3:10
  5. “Hide the Dead Girl” – 3:03
  6. “Conspiracy” – 3:15
  7. “Didn’t Bleed Red” – 4:10
  8. “Dog Chewed the Handle” – 2:50
  9. “Junior” – 3:29
  10. “Bad Actress” – 4:12
  11. “If I Was You” – 2:02
  12. “Celebrity Hit List” – 3:05
  13. “Mugwump” – 3:39

 

Passando tra qualche chitarra acustica, i fuzz alla Oasis, qualche tratto punkeggiante leggero e i cori dei ritornelli, c’è un’aria di freschezza compositiva in tutto il disco. Nel complesso si tratta di una raccolta di brani hard-rock, divertente ed estremamente orecchiabile.
Acquisto consigliato!

 

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Satanismo, potere e il mondo della musica- tutti gli articoli

La musica e il Satanismo sono stati sempre associati

In che modo è corretto abbinare questi due termini?

 

Come la Musica ha utilizzato questo tipo di potere?

 

Pentacle- Religious symbol satanism

 

Leggi i nostri articoli estratti:

 

Satanismo e potere, da Charles Manson a Michael Jackson PARTE I

 

Satanismo e potere, da Charles Manson a Michael Jackson PARTE II

 

Satanismo e potere, da Charles Manson a Michael Jackson PARTE III

 

David

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Il Pizzagate- tutti gli articoli sul caso più sanguinoso e violento dello star system

Il pizzagate è la connessione esistente tra tutte le star mondiali, la politica e i potenti del mondo

Il codice Pizza è stato decodificato dai servizi di Trump e molte star stanno cominciando a perdere la testa

Gli arresti continueranno fino ai coniugi Clinton e al suo staff?

 

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ATTENZIONE CONTIENE TEMATICHE ADULTE

 

Le star musicali e il Pizzagate PARTE I

 

Le star musicali e il Pizzagate PARTE II

 

Le star musicali e il Pizzagate PARTE III- Mamma ho perso l’aereo

 

Le star musicali e il Pizzagate PARTE IV- Katy Perry

 

Aucan- Rise of the serpent- le prove del pizzagate

 

Avicii scomparso: un’altra vittima del sistema Pizzagate?

 

Weinstein: qualcuno incomincia a tremare…

 

Eminem – Framed- minacce alla figlia di Trump?

 

Lady Gaga, Marina Abramovic e il party aberrante con gli Illuminati

 

Continua…

 

David

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Le copertine di Alex Steinweiss

Chi disegna le copertine dei dischi?

Analisi, autore e il messaggio che ci vogliono trasmettere sono parte integrante del mondo della musica.

Alex Steinweiss fu il primo al mondo

 

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Quando compriamo un cd o un vinile la copertina trasmette delle emozioni e dei messaggi. Chi le disegna? Chi sono gli autori? Come fanno ad inserire certi messaggi? Oggi partiamo dal primo autore di copertine. Si chiamava Alex Steinweiss.

La storia di Alex Steinweiss

 

“Il 18 luglio 2011 è morto all’età di 94 anni Alex Steinweiss, il graphic designer statunitense che ha inventato le copertine dei dischi in vinile. Fino agli anni Quaranta, infatti, le copertine dei dischi erano tutte uguali. Steinweiss fu il primo ad avere l’idea di personalizzarle con delle immagini artistiche, per illustrare e accompagnare la musica.

Nel 1939 Steinweiss, che aveva 22 anni, venne assunto dall’etichetta discografica Columbia Records e propose subito di disegnare le nuove copertine in modo originale. «Il modo in cui vendevano i dischi era ridicolo», ha raccontato Steinweiss in un’intervista del 1990 riportata dal New York Times. «Le copertine erano di carta marrone, marroncina, o verde. Non erano attraenti, non ti facevano venire voglia di comprarle». Nonostante i primi dubbi legati a un incremento dei costi, la Columbia gli diede via libera e nel 1940 Steinweiss, in qualità di direttore artistico, disegnò la prima copertina illustrata. Si trattava di un 78 giri con una collezione di canzoni di Rodgers e Hart, e la copertina raffigurava il tendone di un teatro dai titoli illuminati stagliato sul fondo di un vinile. Il disegno era reso più acceso dal contrasto dei colori usati, il nero, il bianco e l’arancione. L’idea di Steinweiss ebbe un enorme successo e in pochi mesi la Columbia aumentò di ben otto volte le vendite di dischi.

 

Steinweiss, che è nato a Brooklyn nel 1917 da genitori immigrati, ha inventato anche la confezione in cui vengono conservati i 33 giri. I 78 giri infatti venivano avvolti in una carta piuttosto pesante che rovinava la superficie degli Lp e la Columbia lo incaricò di inventare una copertina più adatta agli Lp, da poco lanciati sul mercato.

Per le sue copertine Steinweiss si è servito di immagini vivaci, disegni stilizzati, simboli, richiami alle opere d’arte e grafica innovativa. La sua opera, che comprende più di 25.000 copertine, è stata definita dai critici «musica per gli occhi». «Amo la musica da morire», diceva lo stesso Steinweiss, «e avevo l’ambizione di fare cose che andavano ben al di là di quel che mi pagavano. Volevo che le persone guardando le copertine potessero ascoltare la musica». Le opere di Steinweiss, che si è ritirato nel 1955, sono state raccolte in un volume curato dai grafici Kevin Reagan e Steven Heller.”Cosi commenta il Post.it.

“Il newyorkese non solo ha avuto l’idea di inserire i dischi singolarmente nelle grandi e sottili buste di carta, ma di trasformare l’originale anonimo involucro marrone in qualcosa di più accattivante e artistico. Era il 1939 quando un giovanissimo Alex Steinweiss entrava a lavorare nella casa discografica Columbia Records come designer grafico. Con un’idea in tasca che cambiò per sempre l’album come lo conosciamo oggi. Se sfogliamo la libreria musicale sul nostro iPod o cerchiamo tra vecchi dischi di un mercatino delle pulci, ciò che vediamo è l’eredità di Alex Steinweiss. E’ stato infatti il primo a trasformare le copertine dei dischi, a unire l’immagine con la musica, con colori e disegni. In realtà, fino a quel momento i dischi venivano venduti in copertine di carta di colore verde, marrone, o beige. «Era una cosa ridicola, triste», aveva raccontato Steinweiss nel 1990 in un’intervista al New York Times, «Le copertine non avevano nessun appeal tra i consumatori».

All’inizio la sua intuizione non convinse i capi della Columbia che, anzi, dubitavano dell’impatto promozionale sul pubblico e temevano costi aggiuntivi per la stampa colorata. Il giovane, poco più che ventenne, non si lasciò abbattere. Ed ebbe ragione: le anonime copertine monocrome trasformate in vivaci pezzi da collezione furono un bestseller. La sua rivisitazione dell’«Eroica» di Ludwig van Beethoven aumentò di colpo le vendite del disco di quasi il 900%.

IL PRISMA DEI PINK FLOYD

Il pioniere della grafica, primo direttore artistico presso la Columbia, è stato attivo nella progettazione delle copertine dei Long-Play (LP) per quasi quattro decadi. Il suo non è un nome famoso al grande pubblico. Ciò nonostante, nella lunga carriera ha realizzato oltre 2500 copertine di album di classica, jazz e pop per le case Columbia, Decca, Everest e London. Molte sono leggendarie e ricercatissime dai collezionisti. Tra le più note: quella del disco di George Gershwin, «Rhapsody in Blue», e la «Sonata per pianoforte n. 5» di Beethoven. Quel prisma multicolore su quest’ultima è stato ripreso sull’album «Dark Side of the Moon» dei Pink Floyd. Insomma, un vero artista pop d’altri tempi.

Nel 1972, all’età di 55 anni, il rivoluzionario del design decise di ritirarsi. Raccontava Steinweiss: «Un giorno stavo aspettando in una sala d’attesa di una casa discografica, in giacca e cravatta – come si conveniva. Accanto a me c’era un tipo coi capelli lunghi e la giacca di cuoio. E’ stato allora che ho capito che ero completamente fuori moda e che era giunto il momento di appendere al chiodo il mio set da disegno». Si dedicò alla pittura col nome d’arte Piedra Blanca. Nel 1974 si trasferì con la moglie Blanche a Sarasota. Lei è morta lo scorso anno dopo 71 anni di matrimonio. Mercoledì si è saputo che quattro giorni prima se n’era andato anche Alex Steinweiss. Lascia due figli adulti, sei nipoti e un’idea per la quale milioni di fan della musica lo ringrazieranno ancora per lungo tempo.”Cosi’ commenta il Corriere della Sera.

Alex e molti altri sono gli autori di copertine che pian piano hanno avuto sempre piu’ importanza nella vendita del prodotto commercialmente parlando.Infatti non basta  buona musica e un’azzeccata produzione a far vendere nel mercato,serve una copertina accattivante e un simbolo riconoscibile per il nome della band. Scopriremo insieme prossimamente le piu’ belle copertine e anche le piu’ complesse.

Restate sintonizzati su Musicaeanima!

 

David

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Fonti 1

Fonte 2