Avril Lavigne è Melissa Vandella? Parte II

Avril Lavigne ha ripreso la sua attività ma molti dubitano che sia davvero lei

I giornali mainstream cominciano a lanciare il sassolino ovviamente bollando tutto come “complotto”

Complotto di chi?

 

 

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Avril Lavigne: perché qualcuno la crede morta e rimpiazzata da un sosia

 

Una teoria del complotto ha (ri)preso a circolare in rete. La cantante canadese, dicono i fan, si sarebbe suicidata nel 2003 e sarebbe poi stata sostituita da una ragazza a lei identica

 

Lo spettacolo, però, è dovuto continuare. La casa discografica cui Avril Lavigne faceva capo e la famiglia di lei, il cui dolore è stato forse lenito dai cospicui guadagni, ha perciò deciso di rimpiazzare la ragazza con una sosia. Una tale Melissa Vandella che, identica alla canadese, è stata assunta – inizialmente – per sostituire la cantante nel corso di alcuni appuntamenti ufficiali.

 

Quando questa, però, si è tolta la vita, la Vandella ha finito per prendere il posto, imparando – come lei – a cantare, sorridere e muoversi. La bizzarra teoria, che nella reale esistenza di Melissa Vandella affonda le proprie radici, ha fatto capolino in rete, dove migliaia di fan hanno cominciato a riesumare vecchie foto. Dicono, questi, che Avril Lavigne negli anni sia cambiata. Il volto è diverso, e diverso è lo stile che la connota. Deve, dunque, essere morta davvero quella ragazzina scapestrata che nel 2002 si dimenava, dark, sulle note di Sk8ter Boy. I fan sono pronti a giurarlo e a nulla vale la smentita che, più volte, è stata data. La teoria del complotto secondo la quale la canadese sarebbe stata rimpiazzata da un clone ha preso piede per la prima volta nel 2004, quando un sito brasiliano ha diffuso la «notizia» e, poco dopo, il suo contrario.

 

Ovviamente queste “famose teorie del complotto”vengono sempre denigrate non rispondendo mai alla seguente domanda:

” Chi ci guadagna con queste informazioni?”

 

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Avril Lavigne è Melissa Vandella?

Avril Lavigne è realmente lei oppure è stata sostituita da Melissa Vandella?

Avril Lavigne sta male fisicamente da oltre cinque anni: chi  è comparsa al suo posto?

Il caso di Avril è l’ennesimo tentativo dello star system di camuffare la realtà nascondendo la verità?

 

 

 

Fatto sta che il binomio Avril/Melissa è sempre rigoglioso in rete e noi non possiamo far finta di nulla

Molti nel corso dell’ anno ci hanno scritto sul caso di Avril Lavigne. Musicaeanima ha sempre preso in considerazione le stranezze e le incongruenze delle star musicali e cinematografiche.

Lungi dal dare un giudizio non possiamo che constatare che dei fatti rimangono inspiegabili. Avril, la vera ed originale sta poco bene. Ha una patologia chiamata ‘lyme’. Perchè non ammettere il suo stato piuttosto di mandare avanti un sosia? Nel video sopraproposto abbiamo messo a confronto la sua voce, la sua altezza e la sua “attitudine”musicale e i conti non tornano.

Prima di tutto chi sarebbe Melissa Vandella?

Melissa Vandella è un attrice viva e vegeta che ha queste foto sul profilo Instagram visibili qui.

Melissa-Vandella

La cosa particolare che quest’attrice è chiamata tranquillamente dai media come “Avril Lavigne Double”ovvero il sosia!

Who is Melissa Vandella? Wiki, Instagram, & Facts about Avril Lavigne’s Alleged Body Double

 

Quindi un punto di partenza è che Melissa Vandella è praticamente identica ad Avril Lavigne, fa l’attrice e canta anche. Bene sono le stesse coordinate che abbiamo per gli altri casi di sosia.

 

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Fonte citata

 

 

 

Morgan Freeman è Jimy Hendrix? L’intervista alla radio Sirius XM

Morgan Freeman non sarebbe altri che Jimy Hendrix?

 

Se i dubbi sull’uomo libero fossero solo fantasie, perchè mai Morgan Freeman dice che quando si esibisce nei locali con la sua chitarra (ma dai!) tutti gli chiedono di cantare e suonare Purple Haze?!

 

 

 

 

Continua la ricerca sul caso….

 

 

David

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Sosia e alterego, complotto o verità? Un’altra versione dei fatti

Musicaeanima si occupa da diverso tempo di incongruenze ed inesattezze sui casi dei sosia

 

Abbiamo trovato un video su alcuni sosia che abbiamo analizzato che vi mostriamo

 

Ovviamente la nostra analisi è accompagnata da diversi fattori tra i quali quello esoterico e la conoscenza delle dinamiche del Deep State. Tuttavia diamo una spazio ad una versione più light di queste situazioni che evidenzia solo una parte, quella più facile fatta da un visione superficiale d’insieme.

 

 

 

 

Lasciamo spazio ad ogni interpretazione.

 

 

David

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Morgan Freeman è Jimy Hendrix -Uncut- i dubbi aumentano?

Morgan Freeman non sarebbe altri che Jimy Hendrix?

 

Se i dubbi sull’uomo libero (ma davvero c’e’ chi porta questo cognome in America?) sono cresciuti spaventosamente nel corso del tempo, ad appesantire il fardello è arrivata la serie della RAI, trasmessa nei canali italiani, chiamata Jimy Hendrix the Uncut story.

 

Qui c’e’ il link per vedere le puntate

 

La compagna di Jimy- morta Monica Danneman

 

Risultati immagini per Monika Dannemann

 

Nella serie vengono evidenziate due cose assolutamente particolari:

Una è la morte o sparizione della compagna di Jimy Hendrix chiamata Monica Danneman. Accadde pochi giorni dopo la morte presunta del chitarrista. Sotto sono le foto che evidenziammo agli inizi sul nostro blog dei quattro a confronto. La presunta compagna di Jimy è guardacaso identica anche se invecchiata alla prima moglie ufficiale di Morgan Freeman. Che senso avrebbe avuto la sua morte improvvisa dopo quella di Jimy se non quella della sparizione concordata?

 

jimy monica

 

 

Le cause vere della morte di Jimy Hendrix e il suo funerale

Nelle interviste fatte ad amici e parenti, viene indicato che qualcosa di molto strano accadde per il funerale. Non solo le incongruenze sulla sua reale causa di morte (overdose, alcool ecc..) ma anche come fu svolto e come venne data la notizia. Guardate le dichiarazioni degli amici e anche come reagirono, come si posero di fronte a queste domande. E’ chiaro che, volendo far finta che sia stata tutta una coincidenza,  qualcosa di strano accadde veramente.

 

Leggi anche

Jimy Hendrix è Morgan Freeman? Parte IV – i giornali di allora sulla scomparsa del chitarrista più famoso al mondo

 

Noi inviatiamo ad una visione disincantata del reportage della Rai e trarre le proprie valutazioni. Se riteniamo impossibile un determinato fatto è altrettanto chiaro che dovrebbero essere “impossibili” anche determinate rassomiglianze e coincidenze.

 

Continua….

 

David

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Marilyn Manson ospite a “Music” su canale 5: chi andrà veramente? Lui o Nicolas Cage?

Registrato il 30 novembre, andrà in onda il 6 dicembre lo spettacolo condotto da Paolo Bonolis  “Music”con la partecipazione straordinaria del presunto Manson!

 

MUSIC-CANALE5

Il simbolo della trasmissione

 

C’e’ solo un piccolo particolare: il giorno dopo il cantante dovrebbe essere a Nancy per un concerto e successivamente dovrà tenere un altro live.

 

Il Link del concerto

 

Marilyn Manson live

Friday 01 December 2017

Marilyn Manson

Zénith de Nancy, Maxeville, France

 

 

Marilyn Manson non è in ottime condizioni di salute, quindi ci chiediamo:

 

Il 30 novembre chi sarà realmente il Manson che parteciperà a Music?

 

I fans fremono, molti dubbiosi anche sulla commercialità dell’evento, lontano dalle attitudini del vero Manson. E’ ritenuta un’ ospitata commerciale più consona ad un attore che al vero reverendo.

Occhi aperti,  aspettiamo l’evento.

 

David

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Jimy Hendrix è Morgan Freeman? La coincidenza del servizio militare

Jimy Hendrix è Morgan Freeman?

Continuano le incredibili coincidenze tra Morgan Freeman e Jimy Hendrix

 

Morgan Freeman viene nominato in un sito militare specializzato e risulta essere un veterano di guerra. Cercando nei motori di ricerca tra le foto pare che anche Jimy Hendrix fosse un militare decorato!

Questa sono le foto. Sapreste distinguere Jimy Hendrix da Morgan Freeman ( a parte quella con la chitarra ovviamente)?

 

 

Bene, nella foto grande sarebbe Morgan Freeman e nelle altre due sarebbe Jimy Hendrix!

Ovviamente rileviamo ancora una volta una coincidenza impressionante, ognuno può dare a se stesso delle risposte.

 

Incredibile davvero!

 

David

 

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Marilyn Manson è Nicolas Cage? – Parte III – Nicolas al concerto dei Guns ‘n’ roses

Dal 2012 Marilyn Manson non è più lui in carne ed ossa

Appare in pubblico molto probabilmente Nicolas Cage come suo alter ego dallo stesso anno

Parlare di sosia o clone non è una cosa facile ma è pur vero che l’occhio e l’osservazione possono darci molte risposte coerenti. I collegamenti con fatti inspiegabili possono essere supportati da attenzione particolare.

Nicolas Cage come può incarnare Marilyn Manson?

Sono la stessa persona ora oppure era sempre Nicolas Cage fin dagli albori del successo del reverendo?

La risposta definitiva non possiamo averla ma riscontriamo dei fatti supportati da foto e filmati che hanno veramente dell’incredibile. Partendo da Manson che è un amico stretto di Cage ma a sua volta Nicolas è amico di Johnny. Singolarmente loro sono tutti e tre amici, stretti, molto stretti. Ma in tre non sono stati mai ripresi o fotografati.

Johnny Depp è amico di Cage da molto tempo. Eccoli qui circa trent’anni fa:

nic e cage

Depp e Cage giovanissimi

Un giornale americano posta il seguente articolo e foto:

Nicolas Cage era al concerto dei  Guns N ‘Roses. Ecco Andrew Dice Clay con lui. La foto è stata pubblicata sull’ Instagram della band.

 

cage-guns-nroses-09jun14-01

Si prega di dare uno sguardo da vicino allo stile di Cage: il cappello, le perle intorno al collo, la maglietta con il proprio volto, quella cintura, quello che sembra essere una frangia sui pantaloni, il bastone, ma soprattutto gli anelli, lo  stesso tipo che indossa Manson!

 

Risultati immagini per manson sosia

Manson che non è altri che Nicolas Cage conciato come lui

 

La sua  prima domanda appena entrato in camerino è stata secondo il giornale:

“Dov’è Johnny Depp?!!??”

 

Quindi Nicolas Cage à grande amico di Johnny Depp che a sua volta è amico intimo di Manson.

  • Se fosse vero che Manson è veramente Cage, che fine ha fatto il cantante che abbiamo tutti conosciuto?

  • Che rapporti ci sono tra Cage e Manson ufficiali?

  • Esistono delle foto insieme?

Quindi non solo amicizie ma straordinarie coicidenze, tra il look , altri particolari simili e  l’amicizia consolidata con il famoso attore Depp.

Continua…

 

David

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Sosia e clonazioni di star: è solo una fantasia? parte II

Clonare gli esseri umani: cosa c’è di più vicino a Dio nel decidere le fattezze di nuova creatura?

Lo star system come dimostrazione di questi esperimenti?

Per capire che la medicina era già avanzata anni indietro, fin dagli anni ’60, ecco questi articoli che dimostrano come sia possibile copiare le fattezze di un altro essere umano.

«La clonazione umana entro 50 anni»

Secondo Gurdon, Nobel per la medicina, una tecnica sicura sarebbe accettata dall’umanità. Soprattutto se servisse per chi ha perso un figlio o a curare patologie serie

MILANO – Agli inizi degli anni Sessanta il bioetico Leon Kass, rispondendo all’entusiasmo del genetista Joshua Lederberg sull’ipotesi di clonazione umana, scriveva «la riproduzione programmata dell’uomo, in effetti, finirà per disumanizzarlo». Il dibattito non si è mai placato e vari film e libri hanno delineato, talvolta anche in modo ironico, il ritratto di un mondo dove sia possibile creare una coppia geneticamente identica di un essere umano. Ora lo scienziato John Gurdon, tra i pionieri dell’umanità in fatto di clonazione, aggiunge una voce autorevole al dibattito, spingendosi a previsioni imminenti quanto azzardate, ma anche decisamente semplificate dalla stampa straniera, che enfatizza le previsioni dello scienziato entro 50 anni estrapolandole dal contesto di un’intervista molto approfondita.

DUPLICARE, CREARE – Clonare gli esseri umani: cosa c’è di più vicino a Dio nel decidere le fattezze di nuova creatura, magari facendo rivivere un figlio perso prematuramente e donandogli le stesse sembianze del compianto figlioletto? Una cosa meravigliosa secondo alcuni, inquietante secondo altri, ma in tutti i casi per nulla fantascientifica a sentir parlare Sir John Gurdon, vincitore quest’anno del Nobel per la medicina grazie ai suoi studi sulle staminali pluripotenti indotte, che in una lunga intervista alla Bbc si è soffermato a lungo sulle varie ipotesi di clonazione umana, osservando che la clonazione riproduttiva comporta soprattutto problemi riguardo alla probabilità di anomalie, mentre quella terapeutica sarebbe un grande vantaggio per l’umanità, offrendo una sorta di clone a servizio dell’individuo originale.

LE PREVISIONI DI JOHN GURDON – Se la tecnica fosse messa a punto con raffinata precisione, cosa assolutamente possibile, secondo Sir John Gurdon la clonazione dell’essere umano sarebbe eticamente accettata tra non molto. Il Nobel sostiene che entro cinquant’anni potrebbe trattarsi di uno scenario reale e fa riferimento anche al decesso tragico di un figlio per giustificarlo e addirittura spingerlo. Basterebbero un ovocita della madre e alcune cellule epiteliali del bambino defunto per creare un clone. Parlando alla radio della Bbc lo scienziato dell’Università di Cambridge, che in passato ha lavorato sui primi progetti di clonazione riguardanti gli anfibi (molto prima della pecora Dolly), ha dichiarato che di per sé il meccanismo della clonazione è molto semplice: «Si tratta semplicemente di copiare ciò che la natura ha già prodotto».

PRO E CONTRO – Certo le questioni calde riguardanti la bioetica non sono poche né riguardano argomenti lievi, ma secondo Gurdon questo progresso scientifico verrà accettato dalla gente perché consentirà di alleviare le sofferenze umane e migliorare la qualità di vita. Lo scienziato, grande sostenitore e studioso della clonazione, fa poi notare di interpellare regolarmente a questo proposito i partecipanti alle sue letture pubbliche presso l’Università di Cambridge, rilevando che una media del 60 per cento tra gli uditori è favorevole a clonare l’essere umano. «Le ragioni del no – fa notare ancora il Nobel per la medicina – riguardano i sentimenti del nuovo bambino, che sentirebbe chiaramente di essere venuto al mondo per rimpiazzare qualcuno, ma non si può impedire a un padre e una madre colpiti da un dolore così atroce di seguire questa strada». In fin dei conti, come nota Gurdon, le innovazioni vengono sempre guardate con un certo sospetto: basta pensare alla fecondazione in vitro, che scatenò al tempo un’ondata di proteste e di lettere intimidatorie. Ma dopo la nascita di Louise Brown, la prima test tube baby, anche questa rivoluzione diventò largamente accettata.

50 ANNI, A METÀ STRADA TRA 10 E 100 – Ma perché proprio tra cinquant’anni? Gurdon specifica di aver dato la stessa risposta che diede quando, al tempo in cui lavorava sulla clonazione degli anfibi (nel 1958), gli furono chieste previsioni riguardo a un’ipotesi di clonazione sui mammiferi o gli esseri umani: «In realtà è possibile che la clonazione umana si verifichi tra dieci come cento anni. Facciamo cinquanta?».

SIR JOHN GURDON – Gurdon ha vinto il premio Nobel per la medicina nel 2012, con il collega giapponese Shinya Yamanaka, per il lavoro sulle cellule staminali pluripotenti indotte. Nel 1958 fece uso di tecniche di trapianto nucleare per clonare un anfibio del genere Xenopus, realizzando la prima clonazione di un vertebrato tramite l’utilizzo di un nucleo proveniente da una cellula adulta completamente differenziata. L’ipotesi di una clonazione umana attualmente potrebbe avere molti tipi di applicazione: da quella terapeutica, rivolta alla medicina rigenerativa, al prelievo di cellule staminali da individui clonati, dalla clonazione come rimedio al processo di senescenza per finire con quella di “rimpiazzamento” (termine suggerito da Preston Epstep). In tutti i casi John Gurdon nell’intervista colloquiale esplora vari scenari, correndo anche il rischio di essere male interpretato. E del resto il giornalista cita la testimonianza dell’insegnante di biologia, che lo ricorda come uno «che faceva le cose a modo suo».

LA LEGISLAZIONE – Attualmente in Australia è consentita la clonazione a fini terapeutici e la creazione di embrioni umani per la ricerca sulle cellule staminali. In Europa invece la convenzione europea sui diritti umani e la biomedicina (“European Convention on Human Rights and Biomedicine”) proibisce la clonazione umana in uno dei suoi protocolli aggiuntivi, che però è stato ratificato solo dalla Grecia, dalla Spagna e dal Portogallo. La carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea proibisce esplicitamente la clonazione umana riproduttiva, ma il capitolo non è vincolante giuridicamente. In America le legislazioni dei vari Stati sono disomogenee e si va dagli Stati che la proibiscono a quelli che vietano solo la clonazione riproduttiva. Tutto può essere dunque nel futuro imminente e lo scetticismo e l’ostilità che colpirono più di cinquanta anni fa le intuizioni del giovanissimo Gurdon dimostrano che la scienza va avanti, che le resistenze culturali si attenuano e che il primo clone umano potrebbe arrivare tra non molto. Ma anche i Nobel possono sbagliare.

Gia’ nel 2001 erano stati clonati perfettamente dei geni umani!

L’annuncio choc è stato dato oggi dalla Advanced Cell
Technology, compagnia per la ricerca del Massachusetts
Usa, prima clonazione
di un embrione umano

“Non vogliamo clonare un essere umano ma servirci
di questa scoperta per curare molti tipi di malattia”

WASHINGTON – E’ stata effettuata con successo la prima clonazione di un embrione umano. Per la prima volta nella storia della biogenetica, l’embrione sarebbe stato ricreato in laboratorio, attraverso una particolare applicazione delle tecniche di clonazione alle cellule staminali. L’impresa, unica nel suo genere, è stata annunciata dalla compagnia Usa per la ricerca genetica Advanced Cell Technology Inc. di Worchester, nel Massachusetts.

Il procedimento utilizzato è stato descritto dal vice presidente della società americana nonchè responsabile specifico della ricerca, Joe Cibelli, come clonazione classica. Per portarlo a termine ci si è serviti di un ovulo umano nonchè di una cellula dell’epidermide ricavata da un uomo adulto: il Dna originario dell’ovulo è stato eliminato, e al suo posto è stato impiantato quello estratto dal nucleo della cellula adulta.

Ricorrendo a tecniche di coltura l’ovulo modificato si è così sviluppato come se fosse stato fecondato da uno spermatozoo; ma, invece di trasformarsi in un feto completo, si è fermato allo stadio di mero agglomerato cellulare. Si tratta del medesimo sistema già usato per clonare pecore, bovini o scimmie, ha puntualizzato Cibelli; il quale tuttavia non so è spinto fino al punto di rivelare se dallo pseudo-embrione in tal modo clonato siano state poi effettivamente tratte cellule staminali per ulteriori impieghi.

“Questa è davvero una pietra miliare nella clonazione teraupeutica”, ha rivendicato Ann Liebert, direttore responsabile del giornale specialistico online “E-biomed”, sul quale sono apparsi i risultati della ricerca condotta nel Massachusetts.

Alla Advanced Cell Technology hanno tenuto a precisare che il loro obiettivo non era, né è, la creazione vera e propria di un essere umano completo bensì, più semplicemente, il dotarsi di embrioni da usare per ricavarne cellule staminali, da impiegare nella cura delle malattie.

“Questi risultati preliminari, che rafforzano il peso delle prove in base alle quali riprogrammare le cellule umane è possibile – ha aggiunto Liebert – sono estremamente significativi data l’importanza del settore della medicina rigenerativa, un settore in crescita”.

Secondo le leggi federali in materia degli Stati Uniti, utilizzare denaro pubblico per la clonazione di esseri umani è proibito; ma la Advanced Cell Technolgy è una società di diritto privato, i fondi su cui conta sono di origine privata, perciò è libera di agire come crede.

(25 novembre 2001)

 

Se nel 2001 la scienza si esponeva così pubblicamente c’e’ da stupirsi se ogni tanto dal 2013, spuntino dei casi sospetti di sosia perfettamente artefatti nel mondo dello spettacolo?

 

 

David

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Sosia e clonazioni di star: è solo una fantasia?

Musicaeanima ha evidenziato come lo star system sia stato manipolato e modificato in maniera artefatta grazie ai sosia

I casi di  Marilyn Manson, Paul Mc Cartney, Eminem, Beyoncè sono esempi inspiegabili, strani e veramente controversi.

In comune hanno l’esistenza e l’uso di cloni o sosia quasi perfetti ma comunque non identici. Altezze, distanza degli occhi, lobi di orecchie e quant’altro non possa essere modificato chirurgicamente erano dimostrazioni palesi ed evidenti dell’uso dei sosia.

Fantasia? Non tanto visto che qualche incongruenza è stata rilevata per la moglie di Trump. Ecco l’integrale articolo di Sky24:

“Melania Trump ha una sosia”: le foto diventano virali sui social

Melania Trump ha una sosia, che sarebbe apparsa in diverse occasioni pubbliche impersonando la parte della first lady accanto all’uomo più potente del pianeta. La nuova teoria complottista è diventata virale in poco tempo sui social network e sul web. Alcuni utenti hanno analizzato fotografie e video, scovando presunte incongruenze e dettagli che dimostrerebbero come la donna che accompagna Donald Trump, in alcuni casi, non sia la moglie ma una sua controfigura. Il Washington Post ha smontato questa tesi.

La teoria del complotto

Tutti i media statunitensi hanno dedicato approfondimenti alla vicenda: Newsweek cita alcune teorie del complotto, secondo cui la persona che si nasconde dietro i vistosi occhiali da sole che di solito porta la First lady non sarebbe appunto la signora Trump ma invece una controfigura. A tradire l’ipotetica falsa Melania sarebbe la forma del naso. Altre immagini mettono a confronto l’altezza dei coniugi. In alcune foto la First lady sembrerebbe più alta del marito, in altre più bassa.

Il video sospetto

In particolare i sostenitori della teoria hanno isolato alcune sequenze di un video che mostra la First Lady accanto al presidente durante un confronto con la stampa sugli aiuti a Porto Rico devastata dall’uragano e sull’accordo nucleare con l’Iran. Nel video Trump chiama in causa la moglie dicendo: “Mia moglie Melania, che è proprio qui”. Una precisazione non necessaria, che secondo i complottisti proverebbe che si è trattato di un tentativo di coprire il fatto che la vera Melania fosse altrove.

Il Wp smonta la teoria

Il Washington Post si è preso la briga di confutare tutte le ipotesi, spiegando come si sono diffuse. Il risultato finale dell’analisi è che non esisterebbe alcuna controfigura.

Anche Clinton accusata di avere una sosia

Non è la prima volta che una First Lady viene accusata di usare una sosia. In passato è successo spesso anche a Hillary Clinton, la quale secondo alcuni complottisti avrebbe usato Teresa Barnwell, una sua imitatrice dal 1993, anche durante la campagna presidenziale del 2016.

 

 

 

Mica avremo ragione nel sostenere che i Governi e lo star system hanno a disposizione tecnologia e chirurgia tali da rendere questi sosia quasi perfetti?

 

David

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