The Haunting Hill House soundtrack

La serie Netflix sulla casa più paurosa d’America ha una colonna sonora da brivido

Pathos e tensione contrapposte a note delicate di pianoforte ne fanno da sfondo

 

 

Paramount Music pubblica una colonna sonora per la serie horror di Netflix ‘The Haunting of Hill House’. L’album presenta la musica originale composta da The Newton Brothers (Oculus, Ouija: Origine del maschio, estinzione, vita del crimine, The Bye Bye Man), incluso il tema principale dei compositori. The Haunting of Hill House è scritto e diretto da Mike Flanagan e vede la partecipazione di Michiel Huisman, Carla Gugino, Henry Thomas, Elizabeth Reaser, Kate Siegel, Timothy Hutton e Mckenna Grace. La serie è incentrata su una famiglia distrutta che si confronta con ricordi ossessivi della loro vecchia casa e gli eventi terrificanti che li hanno allontanati. Una serie intrecciata con dolori, ricordi e fantasmi. La musica è semplicemente magnifica per tutta la durata della serie.

 

Tracklist

1. The Haunting of Hill House (Main Titles) (1:06)
2. Come Home (5:11)
3. Larks and Katydids (4:33)
4. Darkness and Chaos (1:45)
5. That Night (1:47)
6. Take Her Down (1:26)
7. Whatever Walked There, Walked Alone (1:04)
8. Hill House (1:10)
9. Go Tomorrow (2:37)
10. Science vs. Religion (0:54)
11. What Did You Really See (1:19)
12. The Red Room (1:11)
13. Missing Things (1:06)
14. I Believe You (1:42)
15. 12:00 A.M. (1:45)
16. In the Shadow of Ghosts (1:34)
17. I Want to Wake up So Badly (3:16)
18. Luke (1:28)
19. Approaching the House (2:39)
20. Haunted Past (1:51)
21. You Remember (1:57)
22. Feel Nothing (2:39)
23. Beginning of the End Movement I (3:28)
24. Beginning of the End Movement II (Tea Party) (2:44)
25. Beginning of the End Movement III (2:29)
26. Beginning of the End Movement IV (3:27)
27. The End (2:48)

 

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Halloween 2018 John Carpenter soundtrack

Nel 2018 John Carpenter regala ai fan di Michael Myers il nuovo sequel dell’horror più famoso d’America

La colonna sonora supera forse la stessa pellicola giudicata troppo scontata?

 

 

 

La nuova colonna sonora rende omaggio alla classica soundtrack di Halloween che Carpenter ha composto e registrato nel 1978, quando ha cambiato per sempre il corso del cinema horror e della musica per sintetizzatori con il suo capolavoro low budget. Diverse nuove versioni del tema principale iconico sono il polso del film di Green, il suo familiare ritornello che colpisce la colonna sonora come il coltello di Shape. Il resto della colonna sonora è altrettanto avvincente, incorporando qualsiasi cosa, dal synth atmosferico, alle voci inquietanti del pianoforte e alle percussioni elettroniche che si susseguono. Mentre la nuova partitura è stata realizzata con poche risorse in più rispetto al famoso originale di Carpenter, il suo spirito musicale è stato preservato. Forse il film è un ‘only for fan’ ma la musica è adatta anche a chi non conosce affatto la storia di Myers.

 

Colonna sonora da brivido davvero!

 

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‘Altered Carbon’ Soundtrack

Jeff Russo crea una nuova colonna sonora per il distopico ‘Altered Carbon’

Suoni futuristi uniti a musica classica sono un perfetto connubio per la serie Netflix

 

 

Ambientata in un lontano e distopico futuro, dove la coscienza di una persona viene caricata su supporto detto “pila corticale”, inserito chirurgicamente nella colonna spinale, che ne consente il trasferito da un corpo all’altro in caso di morte (se si hanno i soldi per farlo ti scegli il corpo, altrimenti ti danno quello che capita). Qui seguiamo la storia di un soldato morto di nome Takeshi Kovacs, che è stato “trasferito” in un nuovo corpo. Takeshi viene assunto dall’uomo più ricco della Terra, Laurens Bancroft, che vuole che Kovacs indaghi sul suo omicidio.

 

Come ogni serie che si rispetti, la colonna sonora rappresenta sempre una parte fondamentale. Jeff Russo non sbaglia un colpo!

 

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Fonte recensione

Whale Fall – Sondersongs

Whale Fall ‘Sondersongs’ emoziona ancora una volta

I musicisti di Los Angeles ci fanno catapultare in suoni incredibilmente coesi e diversi per atmosfere uniche

 

 

 

‘Sondersongs’ è il disco dopo il magnifico album del 2014 dei The Whale Fall ‘The Madrean’. Immediatamente ci si chiede come possano seguire la loro intensità emotiva. La band si ripeterà semplicemente? Il prossimo album rivelerà i limiti della loro visione artistica?


Chiaramente, Whale Fall è una forza con cui fare i conti. Sondersongs riesce a suonare la quintessenza della band mentre si viaggia verso nuove e brillanti rive emozionali. Le influenze dell’album spaziano dal rock al prog, dal folk al classico – a volte all’interno della stessa canzone, come il beat rock di “Decades” si intreccia alla delicata chitarra di Ali Vazi.

La lineup di Sondersongs presenta sia strumenti archetipici rock / pop (chitarre, basso, batteria, tastiere) sia quelli (violoncello, sax, cornetta, flicorno, trombone) più associati alla musica classica, jazz o anche alla band, legati insieme al piano acustico e una spruzzata di “atmosfere” (accreditata al bassista / chitarrista Erik Tokle). Il genere è inteso come ‘cinematico’ come i Tuatara ma i confini vanno stretti a questi musicisti.

La risonanza di Sonder è evidente in tutto l’album, che mira a catturare in forma musicale l’intersezione e l’interazione della coscienza umana – dal suo lato più forte e collettivo al più caldo e intrecciato. Forse sorprendentemente dato l’argomento, è un album corto rispetto ai suoi predecessori: un set di 43 minuti, dieci canzoni abilmente progettato da Eric Palmquist (Bad Suns, Night Riots) e masterizzato da Pete Lyman di Infrasonic Sound (Tom Waits, Chris Stapleton).

Tracklist
1. True Places 00:00
2. Decades 04:38
3. Asunder 09:52
4. Holarctica 11:24
5. Cast Against Type 19:05
6. Reservoirs 21:35
7. El Llanto en Llamas 26:28
8. The Sondersong 28:03
9. This Cat Has No Moral Compass 34:05
10. Blue Hour 41:18
Buon ascolto!

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‘Sulla mia pelle’ -Soundtrack

‘Sulla mia pelle’ è il film sugli ultimi istanti  della vita di Stefano Cucchi

 

Una musica adeguata può raccontare tale dolore?

 

 

 

Un pugno nello stomaco di inaudita violenza. Di quelli che ti lasciano piegato in due, senza fiato.

Anche per questo non è facile scrivere di un film come “Sulla mia pelle”, dedicato alla terribile vicenda di cronaca di Stefano Cucchi, il 31enne romano morto nell’area detenuti dell’ospedale Pertini di Roma dopo una settimana di custodia cautelare, mentre era nelle mani dello Stato.

Duro, violento – ma senza bisogno di mostrarla, quella violenza – e mai banale. La colonna sonora ripercorre i momenti salienti della pellicola con altrettanta efficacia. Le note di piano ripercorrono con sommesso dolore le parti del cammino del giovane detenuto. Lasciando da parte ogni forma di giudizio, se quanto riprodotto sia la realtà dei fatti, non nascondiamo una certa emozione nell’ascoltare la musica anche dopo aver visto il film. Le note della ‘Sonata al chiaro di luna’ usate dai Mokadelic sono forse le più incisive e raccontano più di quanto si possa fare a parole.

Compositori:

Sulla mia pelle · Mokadelic Sulla mia pelle (Original Soundtrack) ℗ GDM Music srl Released on: 2018-09-12

Alberto Broccatelli Composer: Alessio Mecozzi Composer: Cristian Marras Music Publisher: GDM Music srl Composer: Luca Novelli Composer: Maurizio Mazzenga

 

Buon ascolto!

 

 

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Fonte citata

 

 

 

Ghost Stories- la colonna sonora del thriller dell’anno

Ghost Stories il film thriller dell’anno ha una superba colonna sonora

La soundtrack scritta e diretta  da Frank Ilfman con la London Metropolitan Orchestra fa emozionare il suo pubblico

 

L’album presenta la musica originale del film composta e diretta da Frank Ilfman (Big Bad Wolves, The Etruscan Smile) che ha registrato la sua colonna sonora con la London Metropolitan Orchestra presso gli Air Lyndhurst Studios. La colonna sonora anche in questo caso supporta notevolmente le atmosfere tese del film. Nei momenti di suspense si raggiungono dei notevoli picchi di qualità musicale paragonabili a pochi altri film con delle improvvise note di pianoforte basse contrapposte agli archi e  piccole fughe con dei cambi di tempo davvero emozionanti. Sono incluse anche le canzoni Why di Anthony Newley e Monster Mash di Bobby ‘Boris’ Pickett. La colonna sonora è stata rilasciata digitalmente e fisicamente il 13 aprile 2018 da Varese Sarabande ed è ora disponibile su Amazon.

Ghost Stories è diretto da Jeremy Dyson e Andy Nyman e le star Martin Freeman, Andy Nyman, Paul Whitehouse e Alex Lawther. Il film segue un professore che intraprende una ricerca di tre casi di “inseguimenti” inspiegabili.

 

Tracklist

1. We Have To Be So Very Careful (Dialogue) (0:04)
2. The Allerton Suite (2:09)
3. Tony’s Case (0:13)
4. A Voice From Beyond (Dialogue) (0:17)
5. The Cassette (2:31)
6. Three Cases (2:08)
7. The Chase (2:04)
8. That Place Has A History (Dialogue) (0:19)
9. The Meshuggeners (2:41)
10. Why (Anthony Newley) (2:27)
11. Dada (1:34)
12. Mophead Max (2:55)
13. Nobody’s Home (Dialogue) (0:11)
14. The Yellow Dress (2:03)
15. Tell Me Everything (Dialogue) (0:18)
16. Into The Woods (1:37)
17. The Helion (1:33)
18. Something Is Coming (1:58)
19. Stay (1:52)
20. Woolly (1:36)
21. Simon’s Story (0:11)
22. The Last Key (Dialogue) (0:04)
23. Priddle’s Theme (3:07)
24. Safe In Your Home (Dialogue) (0:23)
25. Snowbound (2:22)
26. 3:45 AM (1:53)
27. Maria? (Dialogue) (0:04)
28. Maria’s Theme (1:58)
29. The Uncanny (1:46)
30. Back To No. 79 (0:20)
31. Bubbelah (Dialogue) (0:06)
32. Things Are Not What They Seem (1:11)
33. Running Away (0:28)
34. The Brain Sees What it Wants To See (1:48)
35. Can We Cut? (Dialogue) (0:15)
36. The Train Tracks (1:42)
37. Daddy’s Got Meow Meow: The Lullaby (1:44)
38. Corridor Of Truth (2:17)
39. Monster Mash (Bobby ‘Boris’ Pickett and The Crypt-Kickers) (3:12)
40. Goodman’s Theme: End Titles (4:28)

 

Colonna sonora d’autore!

 

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Mekong Delta – Interludium -Begging for Mercy

A dimostrazione di quanto sia senza confine la musica nella sua essenza piu’ profonda, non possiamo non citare la band dei Mekong Delta

La musica classica del cinema poteva essere unita alle chitarre elettriche?

La band progetto che nacque per rimanere segreta è in effetti semisconosciuta. Tuttavia “Interludium (Begging for Mercy)” è una traccia strumentale che dopo un’ introduzione in chitarra acustica si carica di livelli crescenti di complessità in diversi stili. Il brano sembra uscito dal tema del film “Reanimator” di Stuart Gordon nel 1985, con le sue influenze Hitchcockiane alla “Psycho”, solo riarrangiato in chiave Thrash Metal. Un incrocio di due stili che rendono il pezzo inquietante quanto un racconto di Lovecraft. Non a caso i Mekong Delta dedicano l’album che lo contiene proprio al grande scrittore del Rhode Island, intitolandolo “The Music of Erich Zann”.

 

 

Buon ascolto !

 

David

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Thor Ragnarok – Soundtrack inaspettata

Thor Ragnarok è un film potente, complesso nella sua interezza con un’azzeccata colonna sonora e un Theme indimenticabile

Taika Waititi utilizza sintetizzatori e composizioni di Jean-Michel Jarre. Il mix della soudtrack salta (come i fa tra i due mondi lo stesso protagonista) dalla musica anni ’70 dei Led Zeppelin fino alle più moderne interpretazioni.

L’inusuale scaletta rende bene sulla pellicola e ben si adatta ai repentini cambiamenti. Mark Mothersbaugh dei Devo ha partecipato alla creazione della colonna sonora e li ricordiamo per The lego Movie, 21 Jump Street e Le avventure acquatiche di Steve Zissou.

 

 

In oltre un’ora di musica, l’ascoltatore accompagna le divinità nordiche Thor, Loki e una nuova figura (sorpresa) tra grandiose battaglie e scontri cosmici. Come solito della Marvel tutto circondato  da accenni storici esoterici ed sano umorismo.

 

 

TRACKLIST:

 

1. Ragnarok Suite
2. Running Short on Options
3. Thor: Ragnarok
4. Weird Things Happen
5. Twilight of the Gods
6. Hela vs. Asgard
7. Where am I?
8. Grandmaster’s Chambers
9. The Vault
10. No One Escapes
11. Arena Fight
12. Where’s the Sword?
13. Go
14. What Heroes Do
15. Flashback
16. Parade
17. The Revolution Has Begun
18. Sakaar Chase
19. Devil’s Anus
20. Asgard Is a People
21. Where To?
22. Planet Sakaar
23. Grandmaster Jam Session

 

Disponibile da pochi giorni, buon ascolto!

 

David

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War for the planet of the Apes – capolavoro di Michael Giacchino

War for the Planet of the Apes ha raggiunto un epico epilogo grazie anche alle stupende musiche di Michael Giacchino,disponibili in questi giorni nella soundtrack

 

planet front

                                                   La copertina della colonna sonora

 

Cita un sito: Il compositore di origine italiane (che ha già collaborato con Reeves in Cloverfield e Blood Story) si ricollega al discorso musicale da lui iniziato nel secondo capitolo allargandone i contorni. A differenza del precedente lavoro, qui troviamo e individuiamo diverse sfumature che trovano maggiore spazio e sviluppo; policromie di tonalità che vanno dall’abisso più profondo e oscuro al lato più luminoso che, a differenza della precedente partitura, trova maggiore spazio.
Una propaggine della musica del secondo episodio sembra esserci nei primi due brani della colonna sonora; in “Apes’ Past is Prologue” e “Assault of the Earth” troviamo infatti un deja vu delle atmosfere passate. Uso di strumenti tribali (presenti anche nella riproposizione della fanfara della Fox all’inizio del film) che creano un’atmosfera di attesa sono le cifre stilistiche che ritroviamo e sulle quali si innestano nuovi elementi come strumenti a fiato e coro che lasciano intravedere la nuova componente della partitura.

 

 

 

 

Si ascolta qualche remiscenza dello stile di Morricone, di certo non è una sterile ripresentazione ma un moderno sovrapporsi di suoni che rendono incredibile il risultato globale. Le scene più emozionanti che coinvolgono il leader Cesare non potevano non essere costruite meglio di così a livello musicale.

 

planet retro

Il retro della colonna sonora

 

Un must assoluto, senza tempo! Uscito a luglio del 2017, adesso è disponibile in Dvd e cd.

 

Buona ascolto!

 

David

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Dunkirk Soundtrack- la scala di Shepard

Nolan ha lasciato un segno indelebile con il capolavoro Dunkirk

La colonna sonora è musica maestosa, piena di pathos adatte alle scene del film tali da renderle a volte surreali per la loro bellezza

Partendo dal concetto dell’illusione uditiva della scala di Shepard (che Nolan aveva già usato per la colonna sonora del meraviglioso The Prestige), che si ottiene suonando una scala precisa su ottave diverse variandone anche l’intensità, così da ricavare quello che viene definito un “canone eternamente ascendente” (l’effetto di una scala che cresce senza fine), il regista scrive la sceneggiatura e pensa la colonna sonora.

Hans Zimmer rispetta quindi la divisione trittica della trama: così come il regista offre la prospettiva dello stesso evento da tre luoghi differenti (il molo, il mare e il cielo), così il compositore crea una colonna sonora che dedica un particolare brano a ognuna di queste prospettive. Il risultato è assoluto: le musiche svolgono qui un ruolo fondamentale, caratterizzando la situazione di volta in volta presentata, scuotendo l’animo dello spettatore che ancora una volta si trova a vivere i temi da sempre cari al regista ma qui raccontati dall’alto di una maturità artistica degna dei grandi cineasti (uno fra tutti, l’inimitabile Alfred Hitchcock e il suo capolavoro Vertigo).

 

 

 

Hans Zimmer ci ha commosso come non mai e il film non poteva avere un impatto del genere senza questa colonna sonora.

 

Spettacolo puro visivo ed uditivo!

 

 

David

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