La mano musicale per le note

PRIMA DELLA SCRITTURA DELLA MUSICA E DELLE COMUNI REGOLE CHE METODO APPLICAVANO I MUSICISTI PER RICORDARE LE NOTE?

 

LE STRUTTURE MUSICALI  INIZIALMENTE AVEVANO FORME VOCALI E SI TRAMANDAVANO ORALMENTE. Una delle regole fondamentali era la mano guidoniana e la musica ficta.

 

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LA MANO GUIDONIANA: La mutazione presentava molte difficoltà, così i posteri inventarono il sistema della mano armonica o guidoniana. Secondo questo metodo la successione dei suoni corrispondeva alle falangi e alle punte delle dita (come si può vedere nell’immagine )

Nel disegno c’e’ una mano a 6 dita. In questa sede non vogliamo approfondire la motivazione della scelta di una mano esadattile tuttavia possiamo leggerla come un conteggio mentale partendo da sinistra a destra e ove un dito a scelta del musicista poteva avere ambivalenza o un doppio ruolo. E’ notevole comunque che la prima mano guidoniana avesse sempre sei dita invece di cinque. Solo successivamente venne riprodotta come la nostra mano ‘umana’. Quello che conta era il collegamento che aveva il corpo con la struttura musicale .

Per conoscenza : polidattilia (dal greco antico πολύς polys “molto” + δάκτυλος daktylos “dito”).

 
LA MUSICA FICTA: Dall’XII sec. il numero di suoni alterati crebbe con la conseguente origine di nuovi esacordi. Per indicare l’alterazione si utilizzarono il b rotondo (o molle) per l’abbassamento di un semitono e il b quadrato (o duro) per l’innalzamento del semitono.

Visto che e’ chiaro il collegamento corpo umano/melodia come si conosce lo sviluppo delle note su tutto il nostro corpo? Altri metodi si sono susseguiti fino alla creazione delle regole dello spartito.

 

Musicaeanima.com

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