Le Beta Kitten e la moda Animalier

La moda del momento si chiama Animalier e sembra contraddistinta da particolari disegni confacenti ad animali selvaggi

Dov’è nata questa moda?

Cosa centra con la musica?

 

La moda sembra propinare sempre un tipo di abbigliamente nuovo e stravagante. Oggi spopola quelle chiamata animalier  fatta con disegni di pelle e fantasia riconduncibili ad animali selvaggi. L’origine di questo tipo di abbigliamento non è affatto così piacevole come potrebbe sembrare. Infatti il codice delle Sex Beta Kitten o schiave sessuali del mondo delle star era contraddistinto appunto da questo tipo di abbigliamento.

L’argomento sembra spinoso e difficile da accettare data la gravità dei compromessi che sono obbligate ad esercitare le dirette interessate ma si può pian piano spiegare semplicemente osservando. Facendo finta che non esista nulla e che sia tutta una coincidenza, guardiamo come si mettevano in posa e cosa mostravano le star della musica e del cinema.

Qui di seguito un elenco con relative foto di star famose del mondo musicale, schiave eppur famose, in catene invisibili eppure adulate. Il costo del successo è elevato e nessuno ne è esente. Il genere Animalier non è altro che l’abbigliamento delle star che sono state sottoposte al programma Monarch, che lo hanno sostenuto oppure lo sostengono attivamente.

 

Ecco un elenco di immagini delle Beta Sex Kitten e il loro abbigliamento Animalier

 

 

Project Monarch - Sex Kitten - Featured Singers-Banner

 Katy Perry

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Adele,  B. Lily Allen,  C. Cheryl Cole,  D. Beyonce

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Victoria Beckham,  B. Melanie Brown (Mel B),  C. Emma Bunton,  D. Melanie Chisholm (Mel C),  E. Geri Halliwell,  F. Whitney Houston

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Rihanna,  B. Leann Rimes,  C. Britney Spears,  D. Gwen Stefani,  E. Shania Twain,  F. Carrie Underwood

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Ke$ha,  B. Avril Lavigne,  C. Nicki Minaj,  D. Kylie Minogue,  E. Katy Perry,  F. Pink

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Christina Aguilera,  B. Mariah Carey,  C. Miley Cyrus,  D. Fergie,  E. Lady Gaga,  F. Debbie Gibson

 

 

Katy Perry (Sex Kitten)

 

Avete notato quante star internazionali ( praticamente  sono tutte) hanno un codice in comune? Questo è denominato BETA, rappresenta un mondo a parte che può essere decodificato e l’abbigliamento animalier non è altro che l’ennesima presa in giro da parte dell’èlite della moda per far indossare degli abiti di persone sostanzialmente manipolate. Poi ognuno la può vedere come vuole, possono piacere o meno ma resta il fatto che questo tipo di abbigliamento faceva distinguere le star sottoposte a questi trattamenti.

 

Il programma Monarch continua a passare inosservato e silente ma non per noi.

 

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Miley Cyrus Pizzagate: senza veli e l’Instagram scomparso

Miley Cyrus cancella tutte le foto in fretta riconducibili al codice #pizzagate?

La ragazzina prodigio della Disney ha inserito per anni decine di foto per mostrare il codice pizzagate?

Stranamente viene cancellato tutto il suo Instagram subito dopo l’arresto di Weinstein?

 

Anche qui solo coicidenze?

 

 

 Le foto rimosse

Il ratto mostrato sul palco ha un doppio significato. Il topo ruba il formaggio normalmente e non la pizza ma mostra esattamente come si muovono gli abusatori: nelle fogne e sottoterra. Esattamente come denunciò anche l’attore Macaulay Culken. In gergo criptato i ratti sono gli handler che abusano dei minori, la pizza sono i bambini. Sono come i ratti perchè utizzano strutture sotterranee. Miley Cyrus ha consapevolmente o inconsapevolmente inserito dei codici riconducibili all’abuso dei minori!

Miley Cyrus per chiunque conosca la sua storia è passata da innocente ragazzina nella serie Hanna Montana a cantante pop depravata. Il passaggio mostra essenzialmente che è stata manipolata tramite il programma Monarch Mk Ultra. Chiunque abbia a che fare con la Disney in un modo o in un altro fa questa fine. Il padre di Miley, Billy Ray Cyrus, pare essere scomparso dalle scene da quando sua figlia ha cominciato a mostrare questi segni di dissociazione.

Il codice Pizza è ormai una realtà e anche la cantante è consapevole oppure compiacente nel mostrarlo. Appena l’inchiesta si è allargata ( subito dopo l’arresto del produttore Weinstein)  ecco la cancellazione delle foto.

Qui la notizia dell’Instagram cancellato :

Miley Cyrus Deleted Her Entire Instagram, and Fans Are Freaking Out

 

 

Il codice Pizza viene smascherato e tutte le star si affrettano a cancellare i loro profili? Crediamo ancora che sia tutta una storiella?

 

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L’industria musicale, gli Illuminati e il gender-fluid

Se non avete mai sentito il termine gender fluid, non preoccupatevi. Il problema attuale è che SIAMO OBBLIGATI, COSTRETTI AD ACCETTARE tutto quello che viene spacciato per libertà. Il Gender Fluid ci rende persone migliori?

 

Leggiamo un articolo che ne parla:

 

Se non avete mai sentito il termine gender fluid, non preoccupatevi. Semplicemente significa che, come la strangrande maggioranza dei comuni mortali, frequentate poco una certa scena, un po’ artsy e un po’ (ma non necessariamente) queer di San Francisco. In breve, non si tratta di essere uomo o donna, gay, etero o bi, si tratta di sentirsi “a volte un ragazzo, a volte una ragazza.” A seconda dei momenti. Un’indecisione di genere che sta diventando sempre più comune (o di moda?) tra alcuni artisti californiani.

Prendiamo Mim Weisburd, un’artista emergente della Bay Area, nonché feature di Zeek magazine, un trimestrale culturale basato a New York, ma che di tanto in tanto butta l’occhio anche sulla West Coast. Lei (che ogni tanto si sente un lui) ci racconta che “essere gender fluid significa identificarsi come né maschio né femmina, oppure entrambi, e rifiutare il concetto che esistono due generi.” Più che una ribellione contro la biologia, continua, è una ribellione contro i limiti imposti dalla Storia: “Nel corso della Storia il concetto di genere è stato utilizzato per definire, limitare e controllare le persone in ogni modo, dentro e fuori, dalla percezione di sé ai legami familiari, dallo status sociale ai ruoli civici, dai modelli di comportamento alle relazioni interpersonali.”

E questo, naturalmente, ha delle ripercussioni nelle scelte artistiche, ci racconta Mim: “Esploro la condizione umana dalle prospettive più disparate, perché in quanto individuo gender fluid non do nulla per scontato e sono convinta che vivere al di fuori da un sistema binario di genere mi abbia portato a mettere in dubbio molti aspetti dell’esistenza umana che sono spesso dati per assodati.” Più è radicato il rifiuto dei modelli primari da parte dell’individuo, più forte è il legame con gli archetipi nella sua produzione artistica: “Il fatto di provenire da una condizione così profonda di messa in dubbio spesso porta a un lavoro che è di natura archetipica o simbolica,” prosegue Mim. “E dal momento che credo che noi tutti possediamo una miriadi di aspetti, esploro la mia relazione con gli archetipi di mascolinità, femminilità, compassione, morte, vita, rinascita, e via dicendo”.

Il problema, forse, è che a furia di mettere tutto e tutti in discussione, a furia di volere ricominciare ogni volta da capo, diventa quasi impossibile crearsi una poetica coerente. I lavori di Mim saltano di palo in frasca dal Kitsch figurativo duro e puro (quasi sempre con riferimenti religiosi: “Sono attirata dalle Vergini di plastica e dai Buddha di ceramica perché queste cianfrusaglie prodotte in massa rappresentano costrutti divini“) al necrofilo in stile complemento d’arredo per Halloween (“La morte non è la fine, ma un fatto che è al centro stesso del circolo della nascita, crescita, morte, decomposizione e rinascita. Senza la morte non esiste trasformazione ed è la paura della morte che impedisce la guarigione”.)

Eppure Mim Weisburd si è guadagnata/o l’attenzione dei media per una sua performance, molto azzeccata, di human canvas. Su richiesta del poeta Darcy Lyon in occasione della presentazione del suo libro The Wisdom of Desire, Mim ha dipinto davanti al pubblico un modello mentre alcune poesie di Lyon venivano lette. Come se il legame tra pittura e letteratura non fosse già abbastanza esplicitato così, anche il modello che si prestava a essere dipinto era a sua volta un autore, R Forbidden Light Michael (un tipo fissato con la morte e l’S&M, ma questa è un’altra storia…).

La performance, che tanto è piaciuta al pubblico, è stata immortalata in questa gallery fotografica che vi riproponiamo qui. Risultato? Mim ha scoperto che il binomio human canvas-letteratura è una formula che piace. In programma c’è una collaborazione con lo scrittore C. Theodore Walker per un progetto analogo. Con una sola differenza: questa volta sarà l’autore stesso a essere dipinto.

 

Ovviamente l’articolo riportato ne parla come un fatto positivo. Siccome a noi piace osservare eccovi qualche foto con artisti Gender-Fluid.

 

La beta Kitten Miley Cyrus e il suo amico per la pelle

Risultati immagini per illuminati gender fluid

 

 

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Miley Cyrus è l ‘esempio lampante di una ragazza allevata nello star system dysneyiano. Miley è partita da ragazza innocente in serie televisive per ragazzi fino a diventare come questa donna a cavalcioni. La sua vita è una sua scelta non quella di tutti. E’ l’industria discografica che la trasforma in una star da ammirare.

Altre star del cinema e della musica

 

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Il Gender-Fluid è semplicemente la cultura sociale propinata, spacciata per avanzamento e progresso  che nasconde meschinità di ogni sorta, sostenuta dall’establishment discografico e cinematografico.

Fermo restando che ognuno è libero di fare quello che ritiene più opportuno, è altrettanto vero che l’imposizione di questa confusione estetica ha ben altre radici. Infatti se l’alternanza maschile-femminile come dualità di ogni persona dovrebbe essere utilizzata per fini più nobili, la società la impone in una maniera tale che se non accetti sei un razzista e un arretrato mentale!

Il gender-fluid è stato spinto dall’industria cinematografica e musicale per le prime volte con  Conchita Wurst , in origine uomo che è diventato questo ibrido. Ha ricevuto molti premi ma meritava queste vittorie in ambito musicale? Oppure è stato spinto in maniera esagerata dalla casa discografica?

Cologne Germany Cologne-Gay-Pride-2015 Parade-00b.jpg

 

Avete mai ascoltato un brano di questo artista premiato? La confusione sessuale è attivamente sostenuta dagli Illuminati del Governo Mondiale. Infatti ecco i suoi incontri.

L’incontro con Ban Ki-moon

Il 30 ottobre 2014 il cantante si esibisce nella sede ONU di Vienna alla presenza di Ban Ki-moon. Inoltre assieme al segretario generale delle Nazioni Unite partecipa a un dibattito sul rispetto dei diritti umani e per la promozione della tolleranza.

Il concerto al Parlamento europeo

A ottobre 2014 ha effettuato un concerto davanti al Parlamento europeo, a Bruxelles, dopo essere stata invitata dai Verdi, dai Socialisti, dalla Sinistra Europea e anche dai Popolari e da alcuni parlamentari italiani (tra i promotori italiani dell’iniziativa troviamo Daniele Viotti), Olanda, Finlandia e Austria. In tale contesto Wurst è stata definita la Voce europea.

Risultati immagini per tolleranza?

 

E’ tolleranza invece obbligare gli adolescenti a vedere, ascoltare delle persone che hanno fatto della loro vita una scelta  confusa, elegiarli con dei premi  e propinare tutto  per avanzamento sociale senza raccontare le nefandezze esistenti dietro questo teatrino?

 

Risultati immagini per domanda

Concludendo l’industria musicale ha un grande peso sulle scelte sociali e culturali di un epoca. Noi ne siamo una dimostrazione ma ognuno è libero, per scelta, di accettare oppure rendere indifferente queste ibridazioni. Questo tipo di cultura  ha radici che arrivano ai tempi prima di Cristo e lo scopo è ben diverso dal grande ideale di libertà.

Se sei interessato ad alcuni promotori del tipo gender-fluid  leggi questi articoli:

Il party disgustoso dei discografici e degli attori

 

Lady Gaga, Marina Abramovic e il party aberrante con gli Illuminati

 

L’interpretazione del video di P!nk “Just like fire”

( per il ruolo della Dysney )

Kesha la sentenza del 19 febbraio

 

Aggiornamenti sul caso Kesha

 

Questi sono esempi di persone famose che hanno a che fare con gli Illuminati. Il caso Kesha è stato lampante sul modus operandi di questi soggetti promotori del gender-fluid a livello mondiale. Ad ognuno la sua conclusione privata, personale senza giudizio. Sii te stesso per primo.

 

 

David

 

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Fonte citata

 

 

 

 

 

 

Le Beta Kitten in musica

 

Alcuni mi scrivono facendo domande sulle Beta Kitten. L’argomento seppur difficile da spiegare per la gravità dei compromessi che sono obbligate ad esercitare le dirette interessate, si può pian piano spiegare semplicemente osservando.

Qui di seguito un elenco con relative foto di star famose del mondo musicale, schiave eppur famose, in catene invisibili eppure adulate. Il costo del successo è elevato e nessuno ne è esente.

Cosa possiamo notare da queste immagini?

 

 

Project Monarch - Sex Kitten - Featured Singers-Banner

 

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Adele,  B. Lily Allen,  C. Cheryl Cole,  D. Beyonce

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Victoria Beckham,  B. Melanie Brown (Mel B),  C. Emma Bunton,  D. Melanie Chisholm (Mel C),  E. Geri Halliwell,  F. Whitney Houston

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Rihanna,  B. Leann Rimes,  C. Britney Spears,  D. Gwen Stefani,  E. Shania Twain,  F. Carrie Underwood

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Ke$ha,  B. Avril Lavigne,  C. Nicki Minaj,  D. Kylie Minogue,  E. Katy Perry,  F. Pink

Project Monarch - Sex Kitten (Beta Programming) - Singers

A. Christina Aguilera,  B. Mariah Carey,  C. Miley Cyrus,  D. Fergie,  E. Lady Gaga,  F. Debbie Gibson

 

 

Katy Perry (Sex Kitten)

 

Avete notato quante star internazionali ( praticamente  sono tutte) hanno un codice in comune? Se con l’osservazione avete sicuramente captato qualcosa, il codice denominato BETA è un mondo a parte che può essere decodificato.

 

Continua…

David

Le mille facce di “Jolene”

Dolores Rebecca “Dolly” Parton (Sevierville, 19 gennaio 1946) è una cantautrice, attrice e musicista statunitense, celebre soprattutto per il suo contributo al genere country.
In oltre quattro decenni di carriera discografica si è guadagnata l’appellativo di “regina della musica country”, con venticinque singoli giunti in vetta alle classifiche statunitensi, e 41 album piazzatisi nella top ten. Insieme a Reba McEntire, è l’unica artista country ad aver raggiunto la prima posizione nelle classifiche dei singoli almeno una volta per quattro decenni consecutivi. A cavallo fra gli anni ottanta e novanta ha anche avuto grande successo nel genere pop.
Fra i suoi brani musicali più celebri si possono citare” I Will Always Love You” (di cui Whitney Houston ha realizzato una reinterpretazione che è stata fra i singoli di maggior successo della storia della musica pop),” Jolene”, “9 to 5” e “Coat of Many Colors”.

“Jolene” e’ una canzone che e’ stata coverizzata moltissimo ma chi e’ stata l’unica band a renderla strepitosa ?

Ascoltiamo prima la canzone “Jolene” originale:

 

Jolene e’ stata “coverizzata”dai The White Stripes:

 

Il risultato e’ incredibile….un sentimento travolgente sconvolge l’atmosfera della canzone facendo venire i brividi!
Questa cover e’ stata inserita dalla band di Detroit in una versione del 2000 come B-side del singolo “Hello Operator,” poi fu riproposta nella versione live del 2004 e il risultato lo avete ascoltato in tutta la sua bellezza.

Altre stars hanno riprodotto questa cover come la Pop Star Miley Cyrus:

 

Le cover sono una “brutta bestia” molte volte per le band e riprodurre una cover meglio dell’artista originale e’ quasi impossibile.Ma non sempre le cose vanno cosi’ e l’estro e la genialita’ degli artisti si manifestano eccezionalmente in questa impresa.

Una grandissima cover da parte dei The White Stripes!

 

David

 

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Fonte biografia Dolly wikipedia