Il simbolo dei Queen: l’origine della fenice e dell’uccello rosso

In vista dell’arrivo del film dei Queen ecco gli articoli dedicati a questa grande band

 

 

La prima parte

Il simbolo dei Queen: cosa rappresenta?

 

 

L’origine dell’uccello rosso disegnato da Freddy scritto da Carpeoro

 

  • L’uccello rosso della rinascita

Dante Gabriele Rossetti (Londra, 12 maggio 1828 – Birchington, 10 aprile 1882) pittore e poeta inglese, fu tra i fondatori del movimento artistico dei Preraffaelliti insieme a William Hunt, Ford Madox Brown e John Everett Millais.

Si interessò sin dalla giovinezza a Dante ed ai poeti del Dolce Stil Novo, passione ereditata dai genitori, ma anche ai romantici inglesi, alle novelle gotiche e agli scrittori americani come Edgar Allan Poe. I suoi dipinti sono ascrivibili alla corrente europea del simbolismo. Per supportare la tesi della sua appartenenza ai Rosa+Croce, nella tradizione paterna, dobbiamo ancora una volta fondarci sulle sue opere, ma già la sua inclusione tra i Simbolisti induce a fondati sospetti.

Il dipinto più importante della tematica dantesca del Rossetti “Beata Beatrix”, un olio dipinto nel 1863, un’opera comunemente ritenuta di simbolismo misterioso. Si tratta di un dipinto allegorico, ritenuto ispirato dalla morte della moglie di Rossetti, mancata per un avvelenamento da laudano, la droga degli intellettuali dell’epoca.

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Beata Beatrix, Dante Gabriele Rossetti

Raffigura la donna (che era stata modella del pittore) in una posa languida e sensuale; la sua chioma, naturalmente rossa, è come raccolta in un’acconciatura sfatta e sulle sue mani si sta posando un uccello rosso, simbolo della spiritualità, ma anche allusione al laudano che ha ucciso la donna, per il rametto che porta nel becco.

Alle sue spalle, una scena soffusa raffigura due personaggi, forse Dante e Virgilio. Quindi l’uccello rosso simbolo di morte, ma anche di rinascita, perché cosa è la morte se non il passaggio a qualcosa di diverso? Ma il simbolismo dell’uccello rosso, ricorrente fino ai giorni nostri, da D’Annunzio al film capolavoro “I Lautari” di Emil Lotijanu, Russia, 1972, la dice lunga sul significato dell’opera. La scena finale del film suddetto è l’autentica rappresentazione del mistero custodito dai Rosa+Croce simboleggiato dall’enigmatico volatile.

03

 

Conclusioni generali sul simbolo dei Queen

Dietro ogni copertina, come evidenziato anche nella nostra rubrica dedicata alle cover, si sviluppa un grande lavoro. E’ molto difficile che esista un band che non dedichi molto interesse al messaggio esposto. Quella dei Queen mostra in effetti i legami esoterici della band alle conoscenze proprie di Freddy Mercury. Infatti la simbologia dell’uccello rosso, della fenice nera e il legame con il disegno della Regina mostra in effetti uno studio   sia per l’alchimia che per la sfera più trasformativa a livello psicologico ed  interiore. Freddy come una moderna Fenice è rinato a nuova vita e pur consapevole della sua imminente morte, nel concerto con David Bowie mostrava una trasmutazione del simbolo conosciuto da pochi. L’impegno di Freddy è stato sostanzialmente al termine dei suoi giorni mostrare che sarebbe morto a breve ma  come un nuovo ciclo. La fine era una rinascita. Mercury pertanto è un simbolo anche di un musicista che ha transitato messaggi esoterici ed alchemici  nei testi e nei concerti. Il simbolo scelto come logo della band dimostra una determinazione spiccata verso la rinascita ma anche verso il lato più nobile dell’alchimia. I leoni inchinati sono un simbolo di potere e la Regina quindi è stata alla fine veramente una monarca sopra altre band. I Queen ancora dominano ancora dall’alto della musica come una Fenice con le ali aperte.

 

Fonte

Musicaeanima.com

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Tu chiamale ‘coincidenze’: musica e cinema uniti?

La simbologia domina la vita dello star system

Ecco una recente raccolta di copertine, tutto un caso?

 

Rita Ora
Shawn Mendes e il suo nuovo profilo social

 

Regina Máxima
Da First Class magazine
Karamo Brown – star of the Netflix
  La modella Anna Mila Guyenz
Taylor Swift
Vogue India
L’Équipe

 

La pubblicità di un casinò. Notare in alto a sinistra ” quando non sanno con chi stanno giocando”
Britney Spears
Pubblicità commerciale
Joel McHale per  Netflix
Paris Jackson
La locandina deI film Skyscraper 

La locandina del nuovo Die Hard

 

 

 

 

Ad ognuno le sue valutazioni.

 

Fonte

“L’uomo che fissa le capre”e il programma Monarch

Nel 2009 usciva un film strano, quasi incomprensibile, con George Clooney

Il film raccontava le vicende di un soldato che riusciva a fissare le capre e le comandava al suo volere tramite alcune tecniche.

 

locandina-L-uomo-che-fissa

 

Si scopre a distanza di qualche anno che quella pratica ha un origine vera, militare ed è collegata ai poteri Mk Ultra e al controllo Monarch, transitato con innocenza nei video musicali.

 

Il Col. Alexander è un esperto nell’arte del controllo mentale e ha ispirato in parte anche lui il libro L’uomo che fissa le capre e quindi il relativo film che ne è stato tratto. Egli è stato infatti uno degli uomini di fiducia del Gen. Albert Stubblebine di cui parlo successiva- mente in questo libro. Alexander ha ricevuto inoltre il National Award for Volunteerism dal Pres. Ronald Reagan in persona nel 1987, e l’Aerospace Laureate Award per la Aviation Week nel 1993 e nel ‘94. Attualmente come vi ho già detto vive a Las Vegas con i due figli e la moglie Victoria Lacas Alexander che si occupa guarda caso di abduzioni aliene. I due hanno lavorato per il National Institute of Discovery Science (Nids) creato e finanziato per anni da un altro “strano” personaggio” il bilionario Robert Bigelow. Si tratta di una di quelle figure sconosciute ai più legata anima e corpo agli illuminati e al satanismo di Aquino e soci, ma anche all’industria aereospaziale in cui opera il Colonello Alexander con cui si è unito per anni nello studio dell’ufologia e del paranormale che molti dicono venga usato per coprire gli elementi più occulti degli esperimenti del gruppo e le loro pratiche sataniche”

 

Il film con la simbologia Monarch da sfondo evidenziata

 

Ancora una volta il collegamento tra la manipolazione Mk Ultra- Monarch e i mondi del cinema e della musica sono ben evidenti. Le pellicole anche datate mostravano un incoraggiamento a queste pratiche.

 

 

David

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Fonte

 

Francesco Gabbani deride i complottisti?

Francesco Gabbani se la prende con i complottisti nell’intervista del Foglio

Noi come Musicaeanima avevamo evidenziato qui e anche qui delle coincidenze legate alla sua appartenenza massonica e alla vittoria del Festival prima che terminasse.

Gabbani deride i complottisti dichiarando:

Oggi si cerca di colmare la solitudine reale con la compagnia virtuale, quindi con le idealizzazioni e con la fantasia. Ed è nella fantasia che le cospirazioni nascono.”

 

 

“Lo sai che tutto il mondo è chiuso in un display/

Il Dna dell’umanità viene da lontano/

Che ogni tre respiri sciogli due ghiacciai/

Il telefono ci spia, sono della Cia, il silenzio è d’oro/

Sai che Gandhi era un massone, i Beatles un’invenzione/

E che Adolfo si è salvato, il Titanic mai affondato/

Le catastrofi naturali? Tutta colpa dei Templari/ Scie chimiche e marziani, rettiliani!”.

“Lo sai, la terra è piatta e dominata ormai/

Dalle lobby gay, da banchieri ebrei, un padrone solo?/

E Marilyn ed Elvis vivono alle Hawaii/

Hanno aperto un bar che si chiama Star, fanno affari d’oro/

L’uomo è stato già clonato, fatto a pezzi, resuscitato/ Si può campare a fieno, peggio il latte del veleno!/

Non esiste prova alcuna dello sbarco sulla Luna/ Le piramidi egiziane sono marziane!”

 

magellano

Deride i complottisti mentre ha la copertina del cd con l‘occhio che tutto vede del NWO

 

La canzone tratta in modo denigratorio tutto ciò che è in parte contestato dai complottisti. Noi più che concentrarci su questi discorsi, che arrivano a trattare argomentazioni molto profonde, piace evidenziare il fatto che è sempre quello: parlare di tutto tranne che di massoneria e famiglie aristocratiche che appoggiano il NWO. Lui sfiora questo concetto dicendo “Sai che Gandhi era un massone” ed è vero. Esistono documenti ufficiali storici che attestavano il suo grado, su come e quando divenne un massone a tutti gli effetti. Il ruolo della massoneria in musica invece si evidenzia in mille maniere. Gabbani l’ha dimostrato proprio transitando una canzone denigratoria sui complotti oltre ad avere una simbologia netta e definita sulle sue copertine. Non è il complotto in se ma è l’atto della ricerca e della contestazione verso le versioni ufficiali che danno fastidio ai chi comanda. Non sapere, non contestare, accettare sempre e credere a chi comanda: ecco cosa conta. Il NWO gode di questa ignoranza e mancata opposizione. Noi facciamo il contrario.

Chi sarà il vero pappagallo? Noi o lui?

 

 

David

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Fonte 2

 

 

 

 

L’occhio che tutto vede nei personaggi insospettabili, il video

La simbologia è molto potente e serve a transitare dei messaggi ben precisi!

 

L’occhio che tutto vede è un marchio distintivo di un ordine Massonico ben preciso, legato al mondo del music-business e del cinema. Lo è anche l’uso dell’acronimo. Nel video inserito si evidenzia una sequenza incredibile dove si mostra da parte del cantante/attore pubblicamente la simbologia dell’occhio che tutto vede. Troviamo anche una vecchia canzone della Carrà che a suo tempo veniva canticchiata ma aveva un senso ben diverso.

L’uso dell’occhio ai vertici di una piramide è simbolo potentissimo legato ad un Ordine Mondiale sovrano detto NWO (quello che vorrebbero ma che in effetti non ha ragione d’esistere, è semplicemente finito grazie al risveglio globale) usato come se niente fosse da attori, cantanti e presentatori. Viene eseguito coprendo un occhio con la mano in maniera tale che l’altro guardi. Non sappiamo se ciò viene fatto su “ordine” o in maniera consapevole, ma viene mostrato.

 

 

 

Ancora qualche dubbio sulla connessione Musica-Cinema-Televisione?

Buona visione da risvegliati!

 

David

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Lo spot musicale di una famosa fashion house

Il progetto Monarch anche nella pubblicità ordinaria?

Siccome è sempre una coincidenza e non esiste affatto il Progetto Monarch contraddistinto dal simbolismo della farfalla blu monarca, ecco lo spot della Max&Co che ci mostra la splendida collezione 2017.

 

 

 

La farfalla per quanto romantica ha un altra valenza?

 

Per approfondimenti:

 

Dalla rete: sul controllo mentale dalla tv e nella musica

 

Dimostrazioni di controllo Mk-Ultra degli Illuminati nei video italiani: Francesca Michielin – Lontano

 

Dimostrazioni di controllo Mk-Ultra degli Illuminati nei video: Brooke Candy -A study in duality

 

Il sistema è UNICO, comprende Cinema, Musica, Moda, Televisione e svaghi in genere. Cominciano tutti a mostrare le stesse simbologie di appartenza. Ovviamente è solo una coincidenza.

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Ad ognuno il suo sentire.

“Extraordinary Everyday!”

 

David

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Il simbolo dei Queen: l’origine della fenice e dell’uccello rosso

Terminiamo l’analisi del simbolo dei Queen, illustrata da Carpeoro.

La prima parte

Il simbolo dei Queen: cosa rappresenta?

 

 

L’origine dell’uccello rosso disegnato da Freddy

  • L’uccello rosso della rinascita

Dante Gabriele Rossetti (Londra, 12 maggio 1828 – Birchington, 10 aprile 1882) pittore e poeta inglese, fu tra i fondatori del movimento artistico dei Preraffaelliti insieme a William Hunt, Ford Madox Brown e John Everett Millais.

Si interessò sin dalla giovinezza a Dante ed ai poeti del Dolce Stil Novo, passione ereditata dai genitori, ma anche ai romantici inglesi, alle novelle gotiche e agli scrittori americani come Edgar Allan Poe. I suoi dipinti sono ascrivibili alla corrente europea del simbolismo. Per supportare la tesi della sua appartenenza ai Rosa+Croce, nella tradizione paterna, dobbiamo ancora una volta fondarci sulle sue opere, ma già la sua inclusione tra i Simbolisti induce a fondati sospetti.

Il dipinto più importante della tematica dantesca del Rossetti “Beata Beatrix”, un olio dipinto nel 1863, un’opera comunemente ritenuta di simbolismo misterioso. Si tratta di un dipinto allegorico, ritenuto ispirato dalla morte della moglie di Rossetti, mancata per un avvelenamento da laudano, la droga degli intellettuali dell’epoca.

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Beata Beatrix, Dante Gabriele Rossetti

Raffigura la donna (che era stata modella del pittore) in una posa languida e sensuale; la sua chioma, naturalmente rossa, è come raccolta in un’acconciatura sfatta e sulle sue mani si sta posando un uccello rosso, simbolo della spiritualità, ma anche allusione al laudano che ha ucciso la donna, per il rametto che porta nel becco.

Alle sue spalle, una scena soffusa raffigura due personaggi, forse Dante e Virgilio. Quindi l’uccello rosso simbolo di morte, ma anche di rinascita, perché cosa è la morte se non il passaggio a qualcosa di diverso? Ma il simbolismo dell’uccello rosso, ricorrente fino ai giorni nostri, da D’Annunzio al film capolavoro “I Lautari” di Emil Lotijanu, Russia, 1972, la dice lunga sul significato dell’opera. La scena finale del film suddetto è l’autentica rappresentazione del mistero custodito dai Rosa+Croce simboleggiato dall’enigmatico volatile.

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Conclusioni generali sul simbolo dei Queen

Dietro ogni copertina, come evidenziato anche nella nostra rubrica dedicata alle cover, si sviluppa un grande lavoro. E’ molto difficile che esista un band che non dedichi molto interesse al messaggio esposto. Quella dei Queen mostra in effetti i legami esoterici della band alle conoscenze proprie di Freddy Mercury. Infatti la simbologia dell’uccello rosso, della fenice nera e il legame con il disegno della Regina mostra in effetti uno studio   sia per l’alchimia che per la sfera più trasformativa a livello psicologico ed  interiore. Freddy come una moderna Fenice è rinato a nuova vita e pur sapendo consapevole della sua imminente morte, nel concerto con David Bowie mostrava una trasmutazione del simbolo che solo chi conosceva il suo profondo significato poteva capire. L’impegno di Freddy è stato sostanzialmente al termine dei suoi giorni mostrare che sarebbe morto a breve ma  lui non lo considerava come un fatto negativo. La fine era una rinascita. Mercury pertanto è un simbolo anche di un musicista che ha transitato messaggi esoterici ed alchemici sia nei testi che nei concerti. Il simbolo scelto come logo della band dimostra una determinazione spiccata verso la rinascita ma anche verso il lato più nobile dell’alchimia. I leoni inchinati sono un simbolo di potere e la Regina quindi è stata alla fine veramente una monarca sopra altre band. I Queen ancora dominano ancora dall’alto della musica come una Fenice con le ali aperte.

 

David

 

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Le coincidenze di Magellano – Francesco Gabbani

Visto che tutto è una coincidenza, ecco l’ultima copertina del disco del vincitore di Sanremo 2017

 

Come avevamo indicato negli articoli dedicati a questo festival, la copertina non fa altro che confermare le nostre ipotesi. A seguire alcuni confronti.

 

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Trova le differenze

 

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Risultati immagini per copertine dischi noemi

 

Risultati immagini per copertine occhio solo

 

Risultati immagini per copertine laura pausini

 

Risultati immagini per copertine emma

 

Stranamente tutti gli artisti hanno problemi di vista o mal di testa, tanto devono apporre la mano per coprire il loro occhio. Sempre casualmente la simbologia espressa appartiene a quella degli Illuminati ma ovviamente questi non esistono. Sono solo coincidenze.

 

Gli articoli su Sanremo e le altre strane coicidenze

Perchè Sanremo è Sanremo!

 

Perchè Sanremo è Sanremo! Parte II

 

 

 

David

 

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Perchè Sanremo è Sanremo! Parte II

 

Come avevano evidenziato nel nostro primo articolo

Perchè Sanremo è Sanremo! 

la massoneria quest’anno si è esposta moltissimo con la sua simbologia.

 

Abbiamo aspettato qualche giorno prima di esprimerci in merito al finale di Sanremo. Abbiamo letto di tutto ma alcune cose rimangono veramente spiegabili solo osservandole in maniera attenta. Dopo solo le prime due giornate avevamo intuito i possibili vincitori del Festival. L’articolo, pubblicato il giorno della finale, ma ovviamente scritto prima, aveva profetizzato dei nomi precisi:  Mannoia e Gabbani. Non siamo profeti, abbiamo solo interpretato la simbologia alle spalle del videowall!

Da questo si può intuire che non sia tutto così genuino e forse la storia del televoto, del voto della giuria sia tutto come dire…. inutile.

 

Gran Finale di Sanremo con i saluti massonici

Io che Maria e Carlo, Carlo e Maria, io che non posso più fare due passi perché tutti mi chiedono il portachiavi; io che ho capito a cosa servono le caramelle, io che non sono riuscito a convincere Maria a cantare trottolino amoroso e neanche a scendere la scala, ma l’ho convinta a condurre il festival ed è il regalo più grande. È come quando a un incrocio si incontra un’amica e si fa un pezzo di strada insieme ed è sempre la parte migliore del viaggio. Io che sono figlio unico, finalmente ho trovato una sorella

Risponde Maria: “Grazie, anche per me sei un fratello, ti voglio bene. E voglio ringraziare la Rai: ho scoperto che in un’azienda di Stato lavorano tanti professionisti e con tanta vera professionalità”

Bene il saluto massonico a conferma che la nuova fratellanza è stata suggellata con l’approvazione della regia di Sanremo si evidenzia non solo con la parola fratello e sorella. Il conduttore si riteneva come figlio unico prima di quell’evento. Questo riferimento fatto dal conduttore è molto importante per via del significato archetipico, ha trovato dei nuovi fratelli ovvero la sua confraternita latomistica.

Inoltre si esprime il concetto in maniera speculare nella pronuncia Io che Maria e Carlo, Carlo e Maria. Questo modo di parlare affonda le sue radici nella magia  a conferma delle conoscenze esoteriche mostrate nel linguaggio massonico. In italiano corrente questa frase non avrebbe alcun senso, ma in senso massonico sì.

 

La riunione di Sanremo

 

A conferma che Sanremo sia particolarmente caldo a livello esoterico e massonico, ecco un articolo di giornale pubblicato il 22 gennaio

IMPERIA. 22 GEN. Il Casinò di Sanremo ospiterà nuovamente i Grandi Maestri del Grande Oriente d’Italia e della Gran Loggia d’Italia. E’ quanto succederà ai Martedì Letterari il 24 gennaio 2017 ore 16.30 quando dialogheranno insieme per la seconda volta il Sovrano Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, Avv. Antonio Binni e il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Dott. Stefano Bisi.

 

Il terzo centenario della fondazione della Gran Loggia di Londra (1717), che originò la Massoneria moderna mondiale, è un’occasione per il secondo storico incontro tra i Grandi Maestri del Grande Oriente d’Italia e della Gran Loggia d’Italia, nel quadro prestigioso dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo.

 

I Grandi Maestri Stefano Bisi (Grande Oriente d’Italia, 23.000 affiliati) e Antonio Binni (Gran Loggia d’Italia, 10.000 affiliati) dialogheranno su origini, storia, attualità e futuro della Massoneria in Italia nell’ambito europeo e planetario.

L’appuntamento, che si ricollega al primo confronto pubblico tra i due Grandi Maestri (26 gennaio 2016), è fissato per il 24 gennaio 2017, ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò, con la conduzione del prof. Aldo A. Mola, storico, e della Dott.sa Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa-Cultura e curatrice della rassegna dei Martedì Letterari.

L’incontro è accompagnato dall’intervento musicale del maestro Diego Campagna, musicista affermato a livello mondiale e direttore artistico del Festival internazionale di Chitarra Classica.

“Il convegno di Sanremo, una città che ha spesso fatto da scenario a importanti avvenimenti internazionali, costituisce l’occasione per parlare del grande ruolo storico svolto dalla Massoneria per l’affermazione del libero pensiero – spiega il Gran maestro del Grande Oriente d’Italia, dott. Stefano Bisi”.

“A Sanremo festeggeremo tre secoli di progresso civile. Incontrarsi nel 300° della fondazione della Gran Loggia di Londra significa risalire alla sorgente delle grandi Dichiarazioni dei diritti che hanno scandito la storia dal Settecento a oggi” risponde a sua volta l’avv. Antonio Binni, Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia.

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, dott. Stefano Bisi, precisa: “Questo secondo incontro tra il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani e la Gran Loggia degli Antichi Liberi Accettati Muratori rappresenta un ulteriore significativo momento di discussione e di approfondimento sui principi portati avanti dalla Libera Muratoria Universale nel rispetto dei canoni dettati dalla Tradizione e nella diversa visione che contraddistingue le due Obbedienze. È molto importante, tra l’altro, che ciò avvenga a pochi mesi da quella che è considerata una data simbolo: la nascita della Massoneria moderna, avvenuta in Inghilterra nel giugno del 1717. A trecento anni di distanza i sublimi principi di Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza sono più che mai attuali in una Società che sta continuamente perdendo, soprattutto in Europa, i suoi valori. La Massoneria del Grande Oriente d’Italia forte ed orgogliosa del suo passato vuole gettare le sue radici nel futuro. E il convegno di Sanremo, una città che ha spesso fatto da scenario a importanti avvenimenti internazionali, costituisce l’occasione per parlare del grande ruolo storico svolto dalla Massoneria per l’affermazione del libero pensiero, delle democrazie e dei diritti dell’Uomo, ma anche un ponte sul futuro della più grande scuola iniziatica volta all’elevazione dell’Uomo e al progresso dell’Umana Famiglia”.

In piena sintonia il Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, avv. Antonio Binni, spiega: “A Sanremo festeggiamo tre secoli di progresso civile. La Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi e Accettati Muratori (Palazzo Vitelleschi) ha nel proprio sigillo gli emblemi della Massoneria Universale. Quei simboli richiamano la Sapienza millenaria e collegano la Massoneria moderna alla Tradizione iniziatica che ha accompagnato l’incivilimento dell’Umanità. Incontrarsi nel 300° della fondazione della Gran Loggia di Londra (1717) significa risalire alla sorgente delle grandi Dichiarazioni dei diritti che hanno scandito la storia dal Settecento a oggi: un cammino segnato da guerre e da orrori ma anche dal progresso delle Libertà, pagate dai massoni anche alle Fosse Ardeatine. Oggi quei diritti sono garantiti anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana, nella quale la Gran Loggia d’Italia si riconosce con l’orgoglio di chi ha concorso all’unificazione nazionale e al progresso del Paese nel mondo. Il secondo incontro pubblico tra Noi e il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, attesta lo spirito di fratellanza che unisce tutti i massoni e trova lo scenario più appropriato in una città dal respiro euro-mediterraneo quale San Remo, sede dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario.”

“Dopo il grande risalto culturale e mediatico del primo storico incontro tra i Grandi Maestri delle due Obbedienze italiane, questo secondo appuntamento  su un tema così rilevante, quale il Trecentesimo anniversario della fondazione della Massoneria moderna, dimostra il grande impegno e l’attenzione che il Casinò di Sanremo pone nel creare eventi di rilevanza internazionale” sottolineano i vertici di Casinò Spa. “E’ un confronto foriero di significativi richiami culturali, che riafferma la centralità della proposta aziendale anche in tema di riflessione e di studio, idealità che verranno racchiuse nel secondo “quaderno” dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, a ricordo dell’importante evento.  Ai due illustri relatori, che tornano nel nostro Casinò, va l’apprezzamento e il ringraziamento per aver scelto la città di Sanremo quale Sede di approfondimento dell’interessante anniversario. Siamo onorati di questa opportunità che candida il Casinò di Sanremo e i suoi “Martedì” a divenire la sede privilegiata di un dialogo aperto, che coinvolge la società civile.”

“Trecento anni dopo la sua nascita a Londra – osserva infine lo storico Aldo A. Mola – e dopo tante traversie e persino persecuzioni, la Massoneria va conosciuta nella sua identità e nel suo percorso universale e italiano. I suoi capisaldi sono gli stessi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Una città a vocazione internazionale quale San Remo è la Sede migliore per parlarne senza pregiudizi, anche in memoria di Orazio Raimondo, sindaco della Città, primo ideatore del Casinò e massone”.

“1717-2017. Tre secoli per la Libertà. La Massoneria in Italia e nel mondo” è anche il titolo del Quaderno dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo curato da Marzia Taruffi editato per l’incontro. Arricchito da pregevoli illustrazioni il Quaderno è in distribuzione esclusiva per l’evento. Il ricavato, ad offerta, verrà devoluto in beneficenza per le popolazioni terremotate. Contiene scritti dei due Grandi Maestri, di Marzia Taruffi sul Novantesimo della legge che regolarizzò il Casino, dello storico Aldo A. Mola, altri saggi sulla filantropia massonica e uno sguardo sull’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo.

 

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E’ stato un festival genuino analizzando tutto?

 

 

David

 

 

Fonte

 

Perchè Sanremo è Sanremo!

Sanremo 2017 è stato ancora peggio dell’edizione 2016.

Se lo scorso anno si manipolava il pubblico per dare credito alla legge Cirinnà,  quest’anno la regia occulta del programma non ha risparmiato nulla nell’esaltare la simbologia massonica del NWO e della Rosa. Sono bastate le prime due puntate per capire quale erano gli intenti della regia.

Ricordiamo che non è importante concentrarsi sul simbolo fine a se stesso ma è fondamentale riconoscere i loro segnali ed essere liberi da questi condizionamenti sottili, quasi invisibili ma presenti.

La struttura del teatro stesso Ariston e la conformazione del videowall sono creati appositamente per catturare l’attenzione. Ma la concentrazione  è di fatto sfruttata in maniera tale da che vediate fugacemente la loro simbologia che serve a “tener vivo” un significato che deve essere sostenuto… dalla vostra attenzione appunto!

Le immagini che qui di seguito sono mostrate, evidenziano uno stato perenne d’intromissione massonica nella nostra vita e se volevate solo ascoltare musica italiana ciò non e’ stato possibile. Anche la conduttrice, sempre vestita sobriamente, per due sere ha mostrato pendagli con simboli confacenti alla tradizione massonica per eccellenza: il sole egizio con la pietra verde e il pendaglio dell’ordine massonico con il triangolo superiore.

 

La simbologia Illuminata

 

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La piramide con il vertice illuminato simbolo del NWO

 

 

La simbologia occulta si manifesta per molti cantanti  ma due più marcatamente: Fiorella Mannoia e Francesco Gabbani. Sicuramente questi saranno i finalisti di Sanremo!

 

 

L’occhio massonico con il vertice illuminato è molto evidenziato mentre canta la Mannoia. Molto probabilmente mostrano la loro approvazione verso questa cantante e sicuramente si piazzerà in posizioni molto elevate del festival

 

 

 

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Notare l’occhio come non sia affatto benevolo con lo sguardo. L’immagine è mostrato in un  frame molto veloce ma tutti l’hanno visto.

Immagine correlata

Lettere che cambiano forma, dalla scritta ” Sanremo “in lettere senza apparente senso a conferma di voler confondere le idee nel pubblico.

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Il primo pendaglio di Maria con la simbologia del sole alato egizio con lo smeraldo verde. Notare che Maria non porta MAI nessun tipo di collana vistosa. Evidentemente questo fa parte dell’abbigliamento imposto dalla regia. Questo simbolo è archetipico del messaggio Rosa Crociano e degli Illuminati. Sotto una collana molto simile portata dai Venerabili Maestri di Loggia. Questa immagine dimostra il grado superiore massonico che ha la conduttrice rispetto all’altro.

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La simbologia della Rosa

 

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La simbologia della rosa bianca donata da Maria a Carlo per sancire la fine del rapporto tra Conti e la manifestazione canora. Secondo questo simbolo Carlo Conti non sarà mai più il conduttore di Sanremo. La regia ha deciso così. E’ Maria, che possiede un grado più elevato di Carlo a donare la Rosa. E’ un’immagine che avrebbe poco senso normalmente: una donna che dona una rosa ad un uomo ma di fatto si dovrebbe fare il contrario. L’uomo dovrebbe donare la rosa alla donna. Ha senso però in questo ambito e vuol dire che Maria è stata incaricata di dimostrare pubblicamennte la fine del rapporto tra Carlo Conti e la regia di Sanremo. La rosa bianca non ha valenza di purezza in questo caso ma di sacrificio ovvero quello che farà Carlo a cessare i rapporti con Sanremo.

 

Immagine correlata

 

L’apertura della Rosa Rossa, ovvero l’immagine archetipica di ingresso nell’attenzione collettiva della simbologia di quest’ ordine massonico. La Rosa è simbolo di illuminazione per gli ordini Massonici dei Rosa Croce e dei Rosa Rossa, entrambi presenti in maniera marcata in Italia.

 

Queste sono nostre interpretazioni e nessuno è obbligato ad accettarle. L’importante è sentire con la pancia se l’intento della regia sia sempre e solo casuale nel portare all’attenzione questi tipi di immagini molto specifiche.

Libertà da questi simboli per la nostra vita unica e non dominata dal controllo sottile televisivo in un ambito che dovrebbe essere solo musicale. Evidenziamo la corruzione della Massoneria che dovrebbe essere portatrice del valore del libero pensiero ma di fatto impone sottilmente le sue scelte. Il punto non è l’appartenenza alla Massoneria, ma è come viene fatta e come viene modificata la coscienza del pubblico, in parte, ignaro.

Libertà! Vera libertà!

 

David