I grandi chitarristi – Soren Andersen – Guilty Pleasure

Soren Andersen appartiene alla categoria dei nuovi chitarristi talentuosi

Classe e melodia di Satriana memoria nel disco ‘Guilty Pleasure’

 

 

Tracklist

01. City Of Angels
02. Agent Wells
03. The Kid
04. Satori
05. Skybar
06. Bad Weather
07. Beirut
08. Bird Feeder
09. 1983
10. Bipolar

 

Recensione

 

Un luogo comune è che gli album orientati alla chitarra sono noiosi per tutti coloro che ascoltano solo musica e non suonano strumenti musicali. Ovviamente, non è una verità assoluta, perché alcuni album in questo formato sono davvero divertenti da ascoltare e divertirsi, come “Surfing with the Alien” di Joe Satriani e alcuni altri che sono diventati seminali negli anni. Ma un altro album arriva per entrare in questo gruppo: “Guilty Pleasures”, l’album di SOREN ANDERSEN.

Soren (che è anche un produttore) ha lavorato con molti personaggi famosi come Mike Tramp, Joe Lynn Turner, e attualmente suona con Glenn “The Voice” Hughes. Ma questo album presenta una serie di canzoni che possono essere etichettate come rock, senza alcun compromesso con etichette o ideali musicali. Soren è virtuoso nei suoi attacchi a sei corde ma tutto scorre per rendere le canzoni uniche e divertenti per tutti coloro che ascoltano, anche quelli che non suonano la chitarra e non vogliono. Sì, è davvero un lavoro eccellente. Soren ha prodotto, mixato, progettato e masterizzato l’album (non è una sorpresa grazie ai suoi lavori in studio), dandogli le giuste quantità di peso, chiarezza del suono ed eleganza. Ma c’è una sensazione anni ’80 che riempie l’intero album, forse un frutto di una qualità del suono che sembra pulita, asciutta, ma senza creare qualcosa di meccanico. Infatti il ricordo delle distorsioni di ‘Surfing with the Alien’ di Joe Satriani è marcatamente presente rendendolo davvero godibile.

Tutte le canzoni sono eccellenti, mostrando un’eclettica intuizione per comporle tutte.  “Agent Wells”, “The Kid”, elegante ed espressiva, la bellissima ed espressiva “Satori” (questo è un ottimo esempio che nessuno ha bisogno di distruggere una chitarra per provare come può essere un grande chitarrista), l’atmosfera senza compromessi di “Skybar” e “1983”,  rappresentano le migliori canzoni dell’album. Se una traccia può definire la bellezza e la ragione per ascoltare questo album, questa è “City of Angels”, un meraviglioso pezzo di arte musicale sotto forma di hard rock che porta felicità al cuore ricordando l’axeman Satriani degli anni ’80 e ’90. Allacciate le cinture, alzate il volume al massimo e lasciate che “Guilty Pleasures” vi guidi in momenti fantastici.

 

Buon ascolto!

 

Musicaeanima

 

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